HAI RAGIONE: LA VITA E’ COMPLICATA!

Parliamo chiaramente: la vita è complicata, a volte difficile e in certi casi disastrosa! E’ inutile che ce la raccontiamo con il falso buonismo: basta guardarci intorno per capire che è proprio così. Certe volte non sono sufficienti i pensieri positivi e un atteggiamento “come se” e neppure basta postare il “pensiero motivante del giorno” per tirare su il morale o trovare la soluzione, quando le spalle sono schiacciate dal peso dei problemi e l’umore sotto i tacchi delle scarpe. Ebbene sì, a volte abbiamo davvero ragione a lamentarci.

E dopo aver dato un contentino a quella parte di noi che si nutre di energia bassa, andiamo a scoprire come diventare più saggi. Benjamin Franklin ha scritto “le cose che feriscono, insegnano”, per cui diventare saggi significa imparare a non temere ma accogliere di buon grado i problemi e diventare così bravi da accettare persino il dolore che a volte contengono. Ma come si diventa saggi e, soprattutto, lo possiamo diventare tutti? Certamente: se ce l’ho fatta io può farlo chiunque. Vediamo insieme come compiere i primi passi.

Quando arriva nella vita la “difficoltà” o “problema” o chiamala come vuoi -e prima o poi capiterà anche al più propositivo di questo mondo- fermati un momento e osserva come gira la situazione intorno a te. Concentrati sui pensieri invalidanti che arrivano e noterai che sono sempre gli stessi, magari “vestiti” in modo diverso. Osservali con attenzione, scrivi le paure e le ansie che emergono in modo specifico, descrivi la rabbia con altrettanta specificità e tutto ciò che la situazione difficile fa emergere.

Come sostiene Eric Fromm –e sono d’accordo con lui- le persone sono per natura disposte ad abbracciare l’autoritarismo politico e a rinunciare al loro potere personale.  Pensare che qualcun altro ci possa garantire quel sostegno necessario a evitare i problemi è davvero un pensiero ignorante, cioè fatto da chi ignora la realtà.

Disciplinare la mente accettando la responsabilità di essere gli autori incontrastati di ciò che stiamo interpretando è la strada verso una conoscenza differente e una visione più ampia da poter utilizzare in tutti i momenti difficili. Abbiamo idee in continuazione, le elaboriamo, ne troviamo il vantaggio. Da quel punto dove ci troviamo nella nostra mente, inviamo una mail all’Universo. Lui la legge con molta attenzione e, devoto come sempre, ci fornisce l’energia necessaria per proiettarle nel mondo,  generando tutta una serie di circostanze funzionali a vivere e interpretare ciò che abbiamo scelto. Siamo responsabili di ciò che chiediamo e di come lo chiediamo, diventando esattamente quello che abbiamo chiesto di essere. E le emozioni che emergono ne sono la conferma.

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Certo, tutti noi siamo disattenti, a volte molto disattenti. Ma non è questo il punto. Succede di sbagliare e a volte ripetere l’errore. Continuare a perseverare nello stesso errore dovrebbe far alzare le antenne: “Che succede? Come mai mi ripeto?”. Ti rispondo come ho imparato a rispondermi: “Sei stata disattenta, Lucia. Non hai chiesto in maniera corretta. Richiedi nuovamente”. Ora comprendi perché è importante conoscere i pensieri che invalidano e rallentano la tua felicità? Comprendi quanto sia fondamentale in questa fase, molto di più di qualunque pensiero positivo tu possa immaginare? Riesci a immaginare l’importanza di  essere coscienti che tu stesso li hai generati, e tu e solo tu li puoi cambiare?

Il primo passo è compiuto: ora dalla teoria bisogna passare alla pratica. E sì, cari miei, se non si pratica la grammatica non vale niente. A questo punto molti mollano la presa con le scuse più fantasiose. Chi continua, invece, dovrà rendersi conto di quanto coraggio ci vuole a proseguire per avere una vita più ricca sotto ogni aspetto. Rifiutare un cambiamento lasciando tutti i pensieri al loro posto è più semplice che ribaltare la propria situazione. Perché si tratta proprio di invertire totalmente il sistema di pensiero. Capisci la difficoltà e perché ci vuole coraggio? E’ come dire: da oggi anziché camminare usando solo le gambe devo imparare a usare anche le braccia. “Non fa per me, non sono così agile, magari cado, non c’è nessuno che mi tiene, e se mi faccio male, non ho più l’età …”

Le strade meno battute sono a volte piene di sassi e scarsamente illuminate rispetto alla normale strada maestra della vita dove la gente sembra abbastanza felice, ma sono la palestra che ci forma a vantaggio dei momenti in cui ci sono massi da spostare o rami da recidere. I fardelli sono sempre pronti a lasciarsi togliere dalle spalle, se vogliamo viaggiare leggeri. Una vita più consapevole prevede maggiore responsabilità, questo è vero, e più disciplina, determinazione, coraggio, focalizzazione, chiarezza, resilienza e azione. Solo chi è disposto a vivere con pienezza troverà divertente che per alcuni si debba condurre una vita noiosa e controllata.

I muri che sembrano desolati e insignificanti visti dal di fuori, potrebbero separarci dallo splendore che recano al loro interno. Accorgiti.

Lucia Merico |SpiritualCoach|Trainer|AlFemminile

ALBERI

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Amo la natura e in particolare gli alberi: in primavera quando rinascono a nuova vita così come in autunno, prima di addormentarsi. In estate quando puoi rinfrescarti sotto i loro grandi cappelli e in inverno carichi di neve e cristallizzati dal ghiaccio.

Come ogni altro essere vivente, anche gli alberi hanno i loro Angeli: sono i  Deva, la coscienza Divina delle piante, lo Spirito dell’albero, che abita la loro parte sottile. Alberi come ossigeno di vita, come amici dell’uomo ai quali forniscono nutrimento con i loro frutti, legno per le case, per il fuoco, per i mobili: alberi che contengono il terreno durante le inondazioni, che fanno da rifugio per le piccole creature della foresta, alberi per la bellezza della nostra Terra.

Ci può essere scambio tra esseri umani e alberi? Io credo di si. Uno scambio discreto e sottile, spesso impercettibile. Una volta stabilita la connessione, gli alberi sono in grado di trasmettere e comunicare in maniera discreta per non provocare timore a chi ancora non e’ pronto alla loro presenza.

Si narra che lo Spirito, il Deva degli alberi si manifesti come principio femminile, a volte assumendo perfino un aspetto del tutto umano, in forma di bellissime fanciulle: per questo motivo molti alberi sono oggetti di culto e venerazione.

Favole, fantasie? Poco importa per chi conserva lo spirito bambino di chi osserva curioso e gioca con la vita. E con questo spirito che si è in grado di interagire con loro, ascoltarne i racconti di terre lontane e talvolta storie personali, affascinanti e coinvolgenti che possono aiutare nei momenti meno rosei.

Quando hai bisogno di lasciar andare la confusione, quando vuoi risposte alle tue domande o vuoi più armonia nella tua giornata, trova un momento per camminare nella natura, guardandoti intorno. Scegli un albero e siedi con la schiena appoggiata al suo tronco: rimani lì, semplicemente, ponendo le domande e attendendo le risposte. Ti stupirai di come la natura sia un valido sostegno in particolari momenti della vita: e quando hai terminato ringrazialo e lascia qualche briciola di pane sulle sue radici.