MASCHERA

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Molti di noi cercano di nascondere la propria parte vulnerabile dietro una maschera di forza e indipendenza. Come si arriva a tutto ciò? Quale potrebbe essere il punto di partenza? Conoscendo nel dettaglio l’argomento per averne fatta esperienza sin da piccola, ricordo che la parola magica di fronte a un problema era “arrangiati”. Così ho imparato ad apparire perfettamente capace in ogni situazione, soprattutto quando dovevo prendermi cura di me stessa. Ora, farcela da sola è gratificante in alcune situazioni, mentre in altre sarebbe bello poter essere in grado di chiedere aiuto e sostegno.

L’adulto molto forte  e indipendente spesso ha dentro di sé una parte nascosta che necessita di considerazioni e cure. Oggi voglio offrire un punto di vista nuovo per alcuni di voi mentre per altri è solo un rinforzo per ricordare. Spesso attribuiamo la colpa ai genitori per non aver riconosciuto il nostro valore, dimenticando che ognuno di noi è un magnete che attrae esattamente ciò di cui è convinto. Quello che intendo sottolineare è che se un individuo arriva in questa vita con la convinzione profonda di non avere alcun valore, non solo i genitori  e gli adulti intorno a lui o lei rifletteranno questa convinzione ma, anche quando ci sarà apprezzamento da parte loro, non verrà riconosciuta. La maggior parte di noi ha questa convinzione in una qualche misura, per questo abbiamo il compito di riconoscere chi siamo. Il filo rosso che accomuna ogni essere umano è quello di trovare il Divino che risplende in noi.

Non solo siamo degni di amore e attenzione, ma possiamo averne a dismisura riconoscendo che le nostre debolezze sono i punti di forza più importanti ai quali dare attenzione. Se ti va, fai un elenco delle paure che hai nel farti aiutare, includendo anche orgoglio e vergogna.  Individua una persona che possa sostenerti in questa trasformazione mostrandoti come e cosa fare. E, soprattutto, accorgiti quando stai sminuendo gli altri poiché in questo modo, stai sminuendo solo te stesso. Riconoscere e rispettare le qualità e i doni di un’altra persona, invece, aumenta il tuo valore e il potere personale.

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OLTRE LA MEDIOCRITA’

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Superare l’ostacolo della mediocrità significa imparare ad avere pensieri più precisi rispetto a quelli sfocati e inesatti espressi inconsapevolmente dalla maggior parte di noi. Che ne siamo coscienti oppure no, tutti quanti viviamo secondo la formula che crea il pensiero, seguito dalla parola e successivamente dall’azione sottoforma di esperienza. Non siamo l’effetto delle nostre conseguenze: ne siamo la causa. Ogni momento generiamo situazioni per vivere la vita che abbiamo pensato.

Personalmente ho impiegato un po’ di tempo per inserire questa nuova visione e confesso che, in alcuni momenti, mi sembrava addirittura impossibile credere di aver potuto generare la situazione che stavo vivendo. Ma fu proprio in un momento complicato della mia vita che decisi di vedere con altri occhi: e così fu. Su quel nuovo punto di vista ho iniziato a valutare cosa davvero volevo essere e chiesi che mi venisse rivelato il modo per adempiere alla mia volontà.

“Cos’è importante per me ora? Cosa scelgo di creare in questo momento per il benessere mio e delle persone intorno a me?” Valutare con attenzione concentrandoci su ciò che vogliamo anziché essere immersi nel passato è un modo per elevarsi oltre la mediocrità. Il Divino che dimora in ognuno di noi attende solo il momento per potersi esprimere e lo fa ogni volta che scegliamo pensieri elevati, idee grandiose e una visione magnifica di noi stessi seguita, naturalmente, da tante belle azioni. Nulla è troppo bello per essere vero: tutto è possibile e realizzabile.

Se i pensieri del passato ti affollano la mente, ringrazia e scegli qualcosa di buono, potenziante, amorevole, pacifico, sereno e gioioso per te. Fai seguire un piccolo A.I.C. (Alza Il Culo) e il gioco è fatto. Magari non verrà benissimo in prima battuta ma con un po’ di sana determinazione a voler essere felice anziché avere ragione, tutto sarà più chiaro. Accorgiti!

A MANI BASSE FAI SOLO CIO’ CHE CONOSCI

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Un cambiamento non avviene mai a mani basse. E’ ragionevole avere paura, essere confusi, provare rabbia e risentimento. Fatto è che, molto spesso, sono le emozioni in cui restiamo infangati per molto tempo prima di riuscire a trovare una strada nuova: alcuni di noi restano lì per una vita intera. Come fare?
– Innanzitutto prendere coscienza che il cambiamento è il fattore basilare dell’esistenza: averne consapevolezza è fondamentale per il successo. A volte arriviamo lunghi nelle situazioni sbattendo contro il muro perché siamo sostenuti dal pensiero che “non possa capitare a noi“. Questa negazione impedisce di cogliere con anticipo le opportunità di trovare altre soluzioni. Oppure crediamo di poter risolvere, sistemare, migliorare. Ma la la vita ci sta dicendo che, forse, è meglio ringraziare e percorrere un’altra strada.
– E’ bene sviluppare un po’ di “spirito d’avventura”. Se siamo disposti a vivere in questo modo, il cambiamento perde il suo aspetto tremendo. Per esempio ricordare che il tempo scorre in avanti in un “tic tac” continuo e inesorabile è molto utile.
Non avendo la “bacchetta magica” che con un tocco fa brillare tutto quanto, è bene affrontare un passo alla volta. “Cosa farei se non avessi paura?” è una domanda utile per spingersi oltre ed iniziare ad apprezzare la ricerca. Ancora, forse, non c’è l’idea esatta di dove andare ma iniziare a muoversi è fondamentale per uscire dalle situazioni.
– E infine sviluppare un po’ di ironia per ciò che sta succedendo. La capacità di sorridere anche nelle situazioni più dure è un modo per sciogliere la follia di credere che “tutto tornerà come prima“.

Essere abili non soltanto di accettare il cambiamento ma di crearlo è un tratto fondamentale per vivere la vita e non lasciarsi vivere dalla vita. Accorgiti, un passo alla volta …

TUTTI LIBERI COMPRESO ME

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Quante persone e situazioni teniamo in prigione durante il corso di una vita intera per paura della perdita? E alla fine molti di noi si ritrovano a pensare: “Se avessi fatto … Se dicevo questo piuttosto che quello, forse tutto sarebbe andato diversamente … Io lo volevo fare, ma …” La paura della perdita, il senso di abbandono e qualunque altra forma che imprigiona la nostra energia sono la causa dell’infelicità e non l’atteggiamento altrui. E’ meglio rimpiangere di non aver fatto qualcosa o fare del tuo meglio per realizzare ciò che vogliamo? Quando cerchiamo la felicità fuori dai confini dell’anima, stiamo impedendo alla felicità stessa di esprimersi, poiché ciò che troveremo “là fuori” è sempre e solo l’espressione di ciò che tu siamo in quel momento. Puntare il dito contro qualcosa o qualcuno è un impedimento che costruisce intorno a noi la prigione dove chiuderemo la possibilità di essere davvero felici. La vera libertà è nella capacità di scegliere e decidere e ognuno può farlo solo per sé stesso. Iniziamo insieme questa settimana trattando la paura della perdita come se fosse un sogno che non ti piace: quando ti svegli fai un sospiro e pensi: “Era solo un sogno” ed esso svanisce un’orma cancellata dalle onde del mare.

Pensa alla paura della perdita o a qualunque altra emozione o impedimento che credi di avere.
Chiudi gli occhi e immagina di essere in riva al mare, e sulla sabbia proprio vicino all’acqua scrivi la tua emozione – ora immagina di sederti vicino alla tua scritta e permetti alle onde di cancellarla – quando ritieni che sia cancellata completamente, prendi carta e penna e scrivi un’azione da compiere entro le prossime ore che possa alimentare la tua felicità ed eseguila

Ricorda che nessuno può darti più felicità di quanto tu possa darne a te stesso. Accorgiti!

IMPARA A NUOTARE

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Come puoi trovare la pace quando sei “frullato” dalla vita? Puoi cominciare così, cercando di integrare in un contesto più ampio tutte le sensazioni negative che stai provando.
– Alzati un po’ prima la mattina per meditare, pregare o pensare alla tua giornata con calma e raccoglimento
– Durante il giorno, trova un momento per rilassare la mente. Una mentalità frenetica e in costante agitazione abbassano notevolmente la tua energia
– Impara a vivere l’attimo. E’ nel tempo presente che puoi trovare soluzioni ai tuoi problemi
– Quando sei preoccupato, domandati: “Questa cosa avrà importanza tra un anno?”
– Concediti di essere annoiato: non temere di avere del tempo libero. Sei un essere umano non una “macchina”. Dopo il primo attimo di disagio ti potresti anche divertire
– Sii aperto a considerare che la vita è un susseguirsi di esperienze più o meno piacevoli e che ognuna può essere utilizzata come opportunità o disagio: a te la scelta

Molte persone impiegano le proprie energie vitali per “perdersi in un bicchiere d’acqua” a tal punto da smarrire il contatto con la magia e la bellezza della vita, dimenticando che c’è sempre un altro modo. Accorgiti!

FORZA INTELLIGENTE

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L’idea contemporanea dello sviluppo personale prevede solitamente di migliorare se stessi per avere successo in ogni ambito della vita. A mio parere, una trasformazione autentica può ritenersi tale quasi esclusivamente grazie ad un’accurata ricerca spirituale. Forse non siamo tutti propensi a credere in un particolare forma divina e allo stesso modo la maggior parte di noi arriva alla conclusione che esiste da qualche parte una specie di forza intelligente che muove l’universo. Possono essere tanti e differenti i motivi che spingono un individuo a compiere un primo passo di un cammino spirituale: il mondo è ricco di accadimenti. E in quel primo passo scoprono che la vita si svolge al meglio e con maggior significato quando si è in armonia con una sorta di “… ordine divino che provvede al nostro futuro più saggiamente di qualsiasi compagnia di assicurazioni (Bhaduri Mahasaya)”.  Il mondo è pieno di persone che credono in una sicurezza all’esterno del proprio sé e ben presto alcuni di loro scoprono che la ricerca è vana. Il momentaneo stato di sicurezza e benessere porta ad avere sempre di più e a ricercarlo sempre più lontano dalla vera fonte: la divinità che dimora in ognuno di noi.

C’è una storia dalla quale prendo spunto ogniqualvolta mi ritrovo infangata nel passato o ansiosa per il futuro. Parla di un re che voleva sempre prendere le decisioni giuste e che aveva cercato in lungo e in largo la risposta a tre domande: “Qual è il momento migliore per fare ciascuna cosa? Quali sono le persone più importanti con cui lavorare?  Qual è la cosa più importante da fare in quel momento?” Il sovrano trovò le sue risposte che non furono come si aspettava: il momento migliore per fare qualunque cosa è adesso; la persona più importante è quella con cui ti trovi; la cosa più importante è rendere felice la persona che si ha vicino.  Accorgiti!

E’ SOLO DANDO CHE SI RICEVE

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E’ complicato attrarre a noi la prosperità se ci consideriamo individui poveri e in questo periodo storico dove le informazioni arrivano con facilità, c’è nell’aria desolazione, disperazione, paura e povertà.  Circondati da così tanti pensieri e immagini di scarsità, risulta complicato concentrarsi sull’abbondanza. Come fare, dunque? La cosa più immediata è concentrare l’attenzione su se stessi iniziando dal nostro mondo personale:

  • Pensa ai doni che hai ricevuto, fanne un elenco
  • Se c’è un problema, pensa ad esso come a un’opportunità di crescita trovando soluzioni
  • Fai spazio nella tua vita utilizzando la legge del vuoto, gettando via le cose rotte e regalando quelle che non sono più utili per te.

I pensieri che emani sottoforma di convinzioni ed esperienze passate, in un modo o nell’altro, ti ritornano indietro.  Occorre che tu prenda atto del principio della prosperità secondo cui devi dare per ottenere. San Francesco diceva: “E’ solo dando che si riceve”.

Aspettati il meglio dalla vita e prendi in considerazione il “dono della decima”: donare il 10% dei tuoi introiti ti pone in sintonia con la legge universale della circolazione. Alcuni potranno ritenerla antiquata. Allo stesso modo donare il 10% di quello che guadagni dimostra che l’universo è un luogo di abbondanza e per questo, come segno di riconoscenza di ciò che hai ricevuto, lo restituisci alla fonte.

Sono nata in una famiglia dove il cibo non è mai mancato, almeno per quel che mi riguarda. I miei genitori e i miei fratelli, invece, hanno fatto questa esperienza ma, nonostante tutto, ricordo mia madre andare in cortile e prendere i bambini che avevano meno di noi e lavarli, sfamarli e riportarli alle loro case.

Spesso la gente ha un atteggiamento bizzarro nei confronti del denaro: è pronta a dichiarare che non è importante ma dedicano l’intera esistenza per ottenerlo. E’ bene iniziare ad ammettere che il denaro è importante, che è fondamentale per condurre una buona vita e che è straordinario se usato correttamente. L’abbondanza e il denaro reagiscono all’atteggiamento che abbiamo nei loro confronti. Comincia subito pensando in termini di prosperità, scrivendo in termini di prosperità, donando la decima di ciò che ricevi a chi ha meno di te. In questa maniera la sostanza invisibile che costituisce l’universo e i tuoi pensieri di abbondanza cooperano per generare un mondo più prospero, partendo dal tuo. Accorgiti!