IL SEME PERFETTO

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Ci sono un’infinità di futuri possibili, tanti quanto la mente è in grado di immaginarli. La libertà interiore consiste nello scegliere una delle infinite possibilità. Questo è il libero arbitrio. Il futuro perfetto è quello che scegli ora e il risultato perfetto è quello che otterrai. Quando compi la scelta, ancora in seme, tu sai già dove ti porterà. Prendi il seme, lo pianti nella mente, lo annaffi e lo fai crescere. La varietà di semi tra i quali poter scegliere è infinita. Ma tu sceglierai proprio quello che ti porterà nel mondo che desideri fortemente esplorare. A volte è un mondo di piacere, altre volte di paura. In entrambe i casi, ricordati sempre chi ha scelto il seme, chi lo ha piantato e curato facendolo crescere. Solo così potrai scegliere nuovamente.

Accorgiti!

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APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

PASSO DOPO PASSO

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Il cammino è importante. Compiere passi è importante. L’essere per intero si riflette nella pianta dei piedi. Ci sono metafore che indicano il primo passo come quello più importante per compiere grandezze. Le persone care, i cani, i gatti ci riconoscono dai nostri passi. Eppure c’è gente che vive chiusa totalmente nella propria mente e non si cura dei propri passi, come se la terra potesse in qualche modo macchiarli. Ho conosciuto una donna che, dopo aver compiuto il suo primo passo in mezzo al bosco, in un paio di scarpe da passeggio, ha imparato a trasformare la sua vita. Le sue scarpe, alla fine del percorso, erano sporche di fango: mai visione fu così bella per lei, a tal punto che le fotografò.

Quando compiamo qualcosa nei confronti degli altri, il nostro passo dev’essere leggero, come se il terreno fosse il nostro. Quando vogliamo arrivare prima, una piccola corsa va bene. Per riflettere  è ottimo compiere dei passi, uno dopo l’altro, così come per arrivare dove vogliamo: un passo dopo l’altro. Anche se piove, anche se nevica … un passo dopo l’altro e la vita cammina con te.

Accorgiti!

IL PEZZO NERO DEL PUZZLE di Roberta Marzola

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L’articolo di oggi è di Roberta Marzola, Amica, giornalista, ricercatrice e Trainer del Laboratorio INSIEME E’ PIU’ FACILE. Lo voglio condividere con voi a conferma di quanto possa essere potente scrivere, mettere nero su bianco.

“Ieri l’altalena della mia vita era ancora sbilanciata verso il “lato oscuro”… sentivo il freddo dell’incomprensione e dell’abbandono … Volete sapere cosa mi ha aiutata a tornare a sentire il tepore del sole sulla mia pelle emotiva?
È stata una visione, una sensazione,un’immaginazione … che ho trascritto e condivido volentieri con voi, per testimoniare la potenza di un atto così semplice e alla portata di tutti in ogni momento …

Mi accorgo che nel mio mondo ogni evento arriva come la tessera di un puzzle. Nella mia vita sto componendo un paesaggio fatto di possenti alberi solitari, chiaroscuro di boschi e colorati sottoboschi. Poi ci sono prati di margherite e colline solcate da vivaci ruscelli. Un celeste intenso abbraccia tutto dall’alto, anche quelle piccole nuvole bianche galleggianti sparse qua e l …
Quando prendo in mano un nuovo pezzo del puzzle, per me è bello e gratificante capire qual è l’azzurro del cielo e quale quello delle acque… Ma quando mi arriva un pezzo tutto nero, rimango interdetta e cerco di lasciarlo da parte, perché non lo riconosco: “In un paesaggio ameno – penso – non c’è spazio per il nero!”. E proseguo il mio puzzle…
Succede poi che ne arriva un altro e un altro ancora… e a quel punto rimane poco spazio per le coincidenze: “Forse c’è davvero un posto anche per il nero!”. Forse… Così i miei occhi vagano fra il quadro davanti a me e l’immagine interiore che ne ho costruito, nell’affannoso tentativo di trovare una collocazione per quei tasselli scuri…
“Senza il buio la luce non potrebbe esistere”; “Nella luce c’è il seme del buio e nel buio il seme della luce” sono vaghe reminiscenze che ora, nel momento di tradurle in pratica, suonano al tempo stesso come una guida ma anche come inutili modi di dire, troppo distanti da me, dalla mia frustrazione di non saper trovare un senso…
Ed è nel buio più buio che i miei occhi interiori si posano alla base di quell’albero maestoso che temporeggia proprio lì, in primo piano, in attesa che le mie mani vadano a completarlo. Solo io posso decidere infatti diriconoscere le sue radici, scure e intrise di nera, fertile terra. Solo io posso aprirmi alla possibilità che il nero sia un pezzo del mio puzzle, necessario radicamento per un paesaggio così bello e così vero…

Scritto ieri nero su bianco su un foglio di carta volante, il messaggio che mi sono lanciata come un auspicio – o una profezia che si autoavvera – si è materializzato oggi… e ho potuto riprendere di nuovo serena a comporre il mio puzzle, pezzo per pezzo, neri compresi!
Dedicato a tutti coloro che inciampano, si fermano, cadono preda della paura o della disperazione… a tutti! E a me per prima.”

http://www.robertamarzola.it/pezzo-nero-puzzle/#comment-78

DOMANDE E RISPOSTE

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Nella libreria della Vita, Dio è un utile testo di riferimento sempre disponibile, che si consulta raramente. Può assumere forme nomi differenti, lasciando inalterata la Sua sostanza. A volte, può risultare difficile credere in Lui, che attende con pazienza il momento in cui lo cerchi: prima o poi accade. Da dove vengo? Perché sono in questo mondo? Chi sono io? Dove sto andando? Sono le domande che preferisce e alle quali risponde con gioia.

AMORE

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E’ impossibile amare qualcun altro più di quanto ami te stesso, ed è impossibile sentire da un altro più amore di quello che sei in grado di dare a te stesso.
Ne consegue che quando inizia ad apprezzare la tua compagnia, diventa molto più facile godere di quella di qualcun altro