APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

PASSO DOPO PASSO

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Il cammino è importante. Compiere passi è importante. L’essere per intero si riflette nella pianta dei piedi. Ci sono metafore che indicano il primo passo come quello più importante per compiere grandezze. Le persone care, i cani, i gatti ci riconoscono dai nostri passi. Eppure c’è gente che vive chiusa totalmente nella propria mente e non si cura dei propri passi, come se la terra potesse in qualche modo macchiarli. Ho conosciuto una donna che, dopo aver compiuto il suo primo passo in mezzo al bosco, in un paio di scarpe da passeggio, ha imparato a trasformare la sua vita. Le sue scarpe, alla fine del percorso, erano sporche di fango: mai visione fu così bella per lei, a tal punto che le fotografò.

Quando compiamo qualcosa nei confronti degli altri, il nostro passo dev’essere leggero, come se il terreno fosse il nostro. Quando vogliamo arrivare prima, una piccola corsa va bene. Per riflettere  è ottimo compiere dei passi, uno dopo l’altro, così come per arrivare dove vogliamo: un passo dopo l’altro. Anche se piove, anche se nevica … un passo dopo l’altro e la vita cammina con te.

Accorgiti!

OGNUNO HA IL SUO PERCHE’

Che cosa faremmo senza le differenze? Nessun confronto, nessuna possibilità di migliorare, tutto uguale! Un mondo che scorre monotòno, quasi noioso o forse non conosceremmo il significato di noia. in quanto sarebbe normale annoiarsi. Che importa!

Di fatto in questa dimensione siamo soggetti al cambiamento, una  parola aliena per molti di noi non tanto nel significato cognitivo quanto nella sua comprensione consapevole. Resistenza al cambiamento, difficoltà a cambiare direzione nella vita, paura del cambiamento sono le frasi che maggiormente vengono utilizzare e nelle quali l’essere umano si incastra sperimentando così la sofferenza. Già, la sofferenza nasce proprio dalla paura del cambiamento! Resistere non è sempre l’esperienza corretta per lasciar scorrere la vita dentro di te. Come sarebbe un fiume bloccato da una chiusa? Probabilmente cambierebbe il suo nome da fiume che scorre a diga che contiene: due modi diversi di essere fiume.

Così siamo noi: dentro abbiamo il giorno e la notte, il sole e la luna, il lato oscuro e quello chiaro. Insieme possono essere d’aiuto uno all’altro ma se uno cerca di vincere sull’altro, ecco che inizia il conflitto. La vita scorre indipendentemente da ciò che pensi tu, e nel suo fluire passa dal giorno alla notte senza che tu possa interrompere nulla. Non hai potere sul giorno e la notte, ma hai potere di scegliere se vedere la luce o l’oscurità dentro di te. Lascia che si esprimano perché anche se cerchi di bloccare una o l’altro, troveranno sempre il modo per venire a galla.

Non soffocare la Vita, diventane il padrone. A tutti noi è stato donato sin dalla nascita il potere di conoscere, e la conoscenza passa anche attraverso l’oscurità. C’è un attimo di tempo che può sembrare infinito in cui scegli e decidi di lasciare il vecchio per rinnovarti e, una volta compiuta la scelta, te ne dimentichi. E quando il cambiamento arriva, tu credi che si manifesti senza il tuo consenso: l’amnesia genera la sofferenza. Accorgiti alzando l’asticella della consapevolezza e lascia scorrere la Vita dentro di te. Luce e Buio entrambe ti appartengono!

CHE ARMA PORTI NELLA CARTELLA?

Ogni giorni negli Stati Uniti gli studenti portano in classe 270.000 pistole.
Oltre 1.200.000 bambini tornano in una casa vuota, dove non ci sono nè genitori nè partenti ad aspettarli. In compenso cè un’arma. E questi sono dati recuperati da una statistica di molti anni fa.

La questione che mi fa gelare il sangue nelle vene, oltre ai numeri delle statistiche, è l’inconsapevolezza con cui gli adulti a volte scelgono di vivere, prendendo decisioni che possono ledere e distruggere la loro vita e quella delle persone intorno a loro. La maggior parte della gente si stupisce, indignata, di fronte a tragedie di anime poco più che adolescenti, che entrano armati a scuola e iniziano a sparare contro i compagni.

E’ forse il caso di pensare prima di agire chiedendosi quale sia lo scopo per cui si compie una scelta, invece di andare in giro come zombie, bendati e con i tappi nelle orecchie?
Ora, sto volontariamente estremizzando il concetto facendo un paragone forte per ricordare prima di tutto a me stessa quanto sia indispensabile farsi delle domande prima di compiere un’azione importante, soprattutto se si è alterati emozionalmente.

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. Qual’è lo scopo, il motivo per cui compiere questa scelta?
. C’è un altro modo di vedere questa situazione?
. Come posso fare per trovare una soluzione facile a questo problema?

Fermati un attimo la prossima volta che ti trovi di fronte a una decisione da prendere, piccola o grande che sia, e poniti queste domande o creane di tue, smettendo di cercare risposte e ricordando che sono le domande a indicarti la direzione da prendere.

Accorgiti!

INFERNO PARADISO

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Un’antica leggenda giapponese narra di un samurai piuttosto bellicoso che un giorno sfidò un Maestro Zen chiedendogli di spiegare i concetti di paradiso e inferno.
Il monaco replicò con disprezzo: “Non sei che un rozzo villano; non posso perdere tempo con gente come te!”
Il samurai, sentendosi attaccato nel suo stesso onore, si infuriò e sguainò la spada gridando: “Potrei ucciderti per la tua impertinenza!”
“Ecco” replicò con calma il monaco “questo è l’inferno”
Riconoscendo che il monaco diceva la verità sulla collera che lo aveva invaso, il samurai, colpito, posò la spada nella guaina e si inchinò, ringraziando il monaco per la lezione.
“Ecco” disse il Maestro Zen “questo è il Paradiso”.

L’improvviso risveglio del samurai e il suo aprire gli occhi sul proprio stato emozionale, mostra quanto sia fondamentale la differenza fra l’essere schiavi di un’emozione e il divenire consapevoli del fatto che la stessa ci sta travolgendo. Il suggerimento di Socrate

Conosci te stesso

fa riferimento a questa chiave di volta dell’intelligenza emotiva: la consapevolezza dei propri sentimenti nel momento stesso in cui essi si presentano.
(riflessioni dal libro Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman)

L’AQUILA SUL TETTO DEL MONDO

DIstrazione

Io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie, ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa

. [Rudolf Nureyev]

Io mi sento così ogni volta che preparo un corso, scrivo sul blog, sono in una sessione di coaching, tengo un seminario, parlo con la gente, leggo un libro, viaggio e volo.

Questa è la mia vita, ricca di ogni meraviglia e dalla cui ricchezza nasce sempre qualcosa di nuovo: un’idea, un’amicizia, un incontro, un sorriso, un articolo. Io vivo così mettendo ciò che sono a disposizione degli altri e rinnovandomi continuamente attraverso di loro. Ogni persona che incontro è una benedizione. Attraverso ogni persona accumulo ricchezze di ogni genere. Attraverso ogni persona imparo e apprendo, trasferisco le mie conoscenze e nel acquisisco di nuove. Ogni incontro è un incontro sacro. Un’anima che si unisce a un’altra in un susseguirsi di abbracci che hanno il sapore della conoscenza.

Conoscere, imparare, costruire, rinnovare, trasferire ed esultare, per ricominciare tutto daccapo infilando perle, tutte preziose, nella collana della vita. Se mi domando cosa vorrei cambiare rispondo: “Nulla. Non cambio la perfezione di essere dove voglio essere facendo quello che voglio fare”

Grazie Dio per ogni giorno regalato!

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