UNA NUOVA RELAZIONE

Nel momento in cui ho deciso di relazionarmi con Dio in maniera differente da quella che avevo imparato, ho ribaltato totalmente il mio sistema di pensiero. Ho capito che era un Amico sincero piuttosto che un punitore di anime. Ho iniziato a includerlo in ogni pensiero: ho litigato con Lui, fatto la pace e trovato soluzioni. Ho smesso la devozione convenzionale ed ho indossato un rapporto vero e sincero.
Io credo che la base di un vero rapporto divino sia un’onestà franca fatta di domande, a volte implorate, altre arrabbiate e non di buonismo reverenziale. Come parleresti a un amico sincero, così puoi parlare a Dio certo che ti risponderà istantaneamente. E’ questo l’aspetto da migliorare, almeno inizialmente, ed è qui che devi iniziare a sviluppare la fede.
Avere una relazione amichevole con Dio significa sviluppare il coraggio di chiedere perché sei al mondo, nella certezza che riceverai la risposta che, forse, non ti saresti mai aspettato. Accorgiti!

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MOMENTO PRESENTE

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Ogni scelta che facciamo è compiuta nel tempo presente.

La relazione con il momento presente definisce la relazione con la vita stessa. Qualunque cosa sia accaduta in passato, e non importa quanti anni, secoli, millenni, ha avuto luogo nel momento presente. Ogni pensiero pensato, ogni azione compiuta, ogni scelta è fatta sempre nel tempo presente. Io credo che il passato sia un’utile illusione per replicare o trasformare il momento presente. Se il passato che stai contemplando è ricco, prospero, abbondante, felice, di pace e amore è bene replicarlo nel qui e ora e, magari, ampliarlo ancor di più. Se è tutt’altro, è bene trovare un altro modo da attuare nel momento presente per trasformarlo in qualcosa di più conveniente. Questo è il punto di partenza per migliorare la propria esistenza.

Come sempre la parte teorica è molto più semplice di quella pratica. Ecco, dunque, come puoi fare: quando hai la mente piena di passato (non ce la farò mai, è difficile, non è possibile, non lo merito, a me non può succedere, sono troppo vecchio/giovane, ci vorrà troppo tempo … etc etc) pensa: “Questo è il solo momento che ho. Cosa posso scegliere ora di diverso per migliorare la mia vita?” e rimani in ascolto, con carta e penna pronto e preparati a scrivere un nuovo punto di vista. E poi agisci ciò che hai scritto. Ricorda che la scelta e decisione appartengono al momento presente. Accorgiti!

NASCI CON UN SOGNO GIA’ PRONTO

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Al centro della saggezza Tolteca c’è l’idea che il mondo, la “realtà”, sia un sogno collettivo. La parola che viene utilizzata per definire questa nebbia di percezione è “mitote”, che è simile alla termine indù che definisce “illusione”, cioè “maya”. Questo sogno è uguale a quelli che si fanno la notte, quando dormiamo, salvo il fatto che le sue regole e le sue abitudini di comprensione e di comportamento gli permettono di apparire più reali.

Ognuno di noi nasce in un sogno già pronto, che comprende la lingua, la cultura, la religione e la famiglia e acconsentiamo a seguirne le regole perché è troppo difficile contrastarlo. Per sopravvivergli come meglio possiamo, stringiamo patti invisibili con gli altri – la società, la famiglia, Dio -. Ma i patti più importanti sono quelli che prendiamo con noi stessi. Alcuno di essi ci recano benefici, mentre altri ci fanno soffrire. Rimaniamo legati a loro perché crediamo che senza di essi rimaremmo in un qualche modo sminuiti.

Cambiare questi patti è il modo per ricominciare vivere e il primo che dobbiamo mantenere con noi stessi è di essere impeccabili rispetto alle parole che pronunciamo. E per questo non intendo solo il fatto di mantenere la parola data, gli impegni presi. Soprattutto il rendersi conto di ciò che diciamo, sia quando parliamo al mondo esterno, sia quando lo facciamo a noi stessi. Il linguaggio che utilizziamo determina la persona che siamo e il mondo in cui viviamo. Ciò che dici è creativo, vale a dire che puoi usare le tue parole per creare rabbia o gelosia, serenità e guarigione. Le parole sono come semi che si diffondono nel mondo e ritornano a noi sottoforma di realtà completa e compiuta.

Con le parole puoi innalzare o distruggere: come sempre sta a noi la scelta. Sii attento oggi alle parole che scegli per descriverti, per descrivere la vita, gli altri, il mondo poiché potrai innalzare o distruggere la tua energia.

Accorgiti!

APPREZZAMENTO

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Gli uomini sono turbati non dalle cose che accadono, ma dall’opinione che danno alle cose che accadono. (Epitteto)

Apprezza il mondo così com’è e non come vorresti che fosse. Questa è una delle chiavi per aprire la porta della vera felicità. Accorgiti!

IL MARE IN BURRASCA

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E’ la paura stessa che ci fornisce la possibilità di diventare straordinariamente felici. In essa trovi la forza. La tenacia, la capacità di rialzarti: è la vera sfida. All’inizio potrebbe essere vissuta come una “sfida” per poi diventare, pian piano, la via verso la fede che qualcosa di buono accade sempre. Ogni cosa che accade è perfetta per crescere, comprendere, evolvere: ogni singola cosa.

Non è una sfida tra bene e male, una lotta. A parer mio è un’onda che si alza e si abbassa, come le maree, come la luce che lascia posto al buio e viceversa. E’ una comprensione di ruolo dove ognuno ha il suo scopo preciso che viene attivato dalla tua propria volontà. A volte senti di dover fare esperienza della paura, e così sia, e in essa trovi la chiave per aprire la porta di un’altra felicità. A volta è un mare in burrasca mentre altre è la calma piatta. Cosa c’è di brutto in un mare in burrasca o nell’essere piatto? Nulla, se lasci che sia. Ogni condizione è perfetta, sempre. La disarmonia della paura è solo una tua percezione. In sé essa è perfetta per farvi vivere ciò che hai chiesto, inconsapevolmente a volte, altre l’hai vista arrivare ma non hai cambiato direzione. Sei rimasto sulla sua traiettoria, consapevole a un qualche livello, della sua imponenza.

PASSO DOPO PASSO

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Il cammino è importante. Compiere passi è importante. L’essere per intero si riflette nella pianta dei piedi. Ci sono metafore che indicano il primo passo come quello più importante per compiere grandezze. Le persone care, i cani, i gatti ci riconoscono dai nostri passi. Eppure c’è gente che vive chiusa totalmente nella propria mente e non si cura dei propri passi, come se la terra potesse in qualche modo macchiarli. Ho conosciuto una donna che, dopo aver compiuto il suo primo passo in mezzo al bosco, in un paio di scarpe da passeggio, ha imparato a trasformare la sua vita. Le sue scarpe, alla fine del percorso, erano sporche di fango: mai visione fu così bella per lei, a tal punto che le fotografò.

Quando compiamo qualcosa nei confronti degli altri, il nostro passo dev’essere leggero, come se il terreno fosse il nostro. Quando vogliamo arrivare prima, una piccola corsa va bene. Per riflettere  è ottimo compiere dei passi, uno dopo l’altro, così come per arrivare dove vogliamo: un passo dopo l’altro. Anche se piove, anche se nevica … un passo dopo l’altro e la vita cammina con te.

Accorgiti!

NO VOLONTA’, NO PARTY!

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La volontà è uno degli ingredienti per rendere la tua vita piena e ricca di ogni bene che desideri. E’ una spinta che ti fa alzare la mattina con un unico pensiero in testa: raggiungere ciò che ti sei prefissato. Se manca, potresti mancare l’obiettivo. Se senti la volontà vacillare, pensa al tuo obiettivo e – se è davvero ciò che vuoi – trovi la forza di andare avanti nonostante tutto ciò che hai intorno.
Ricorda: quando ti prendi un impegno lo fai soprattutto con te stesso. Ciò che succede intorno a te è un riflesso della tua scelta. Se senti di compiere un passo avanti e tre indietro pensa questo: hai fatto tre passi indietro perché stai prendendo la rincorsa per saltare ancor più lontano.
Accorgiti e A.I.C. – Alza Il Culo!