LEGGERA

Non c’è nulla di male ad avere pensieri leggeri: forse non li hai mai avuti o forse sì, ma ti hanno insegnato a cacciarli via, che non stava bene, che non era da “brave bambine”.

Quando impari ad amare te stessa, la leggerezza ti tocca, è esperienza pura. Forse hai paura di sentirla come la stai sentendo adesso, ti sembra di essere un’adolescente e ti condanni dimenticando che la strada della condanna la conosci bene.

Goditi la leggerezza che ti sei guadagnata, frutto della tua rinnovata autenticità

Concediti di compiere errori, di fare cose che tua madre e tuo padre non ti avrebbero mai detto di fare.

Si felice di essere libera e libera di essere felice

ENERGIA VITALE

Il tempo è certamente la nostra moneta più preziosa e forse questo già lo sai. Il numero di ore in una giornata sono fisse e possiamo impiegarle come meglio crediamo. Allo stesso modo la quantità e qualità dell’energia vitale non è illimitata, e questa energia è un’altra delle nostre risorse più preziose.

Se non abbiamo energia vitale gestita in modo consapevole per vivere la nostra quotidianità, anche il tempo viene compromesso: crederemo di non averne abbastanza e lo vedremo scivolare via, inesorabilmente. Questo accade ogni volta che riversiamo la colpa sugli altri o sulle circostanze esterne: la nostra energia vitale viene compromessa, iniziando un calo veloce.

Ti è successo di sentirti molto stanca dopo una discussione, oppure di essere svogliata nell’alzarti dal letto perché sai che ciò che andrai a fare non ti piace? Tutte le volte che usiamo il sacrificio o la forzatura, quando ci abbandoniamo al lamento, quando puntiamo il dito contro gli altri, la nostra energia fa un tuffo verso il basso.

Più ci assumiamo la responsabilità della nostra energia e di come la portiamo nel mondo, più il nostro potere personale aumenta, diveniamo produttive, attive, ricche di idee e soluzioni. Insomma, ricche di energia! E anche il tempo sembra dilatarsi magicamente, e a fine giornata chiuderemo gli occhi pensando con soddisfazione a ciò che abbiamo fatto.

Quando senti che la tua energia è in calo, prenditi del tempo per fare qualcosa che ti piace. Potresti pensare: «Con tutti gli impegni che ho come faccio?» Ti invito a riflettere su ciò che hai appena letto e poi scegliere tra il concentrare e riattivare la tua energia vitale o disperderla.

Forse credi di essere indispensabile? Pensi forse che se all’improvviso sparissi, il tuo mondo si fermerebbe ad aspettarti? Sei convinta che se quella cosa non la fai tu, non la potrà fare nessun altro? Nessuno è indispensabile: il tuo mondo può fare a meno di te per un’ora, forse due o anche un giorno intero.

Quando tornerai rigenerata e più consapevole, potresti trovarlo molto meglio di quando lo hai lasciato o lasciarlo tu stessa per dedicarti a qualcosa di più entusiasmante.

Oggi valorizza il tuo tempo e te stessa potenziando la tua energia vitale: accorgiti!

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MAESTRA SPIRITUALE

C’è una questione che dev’essere chiarita: sei madre perché sei nata donna a prescindere se hai partorito un figlio oppure no. Avere un utero ti rende materna nel senso più ampio del termine, nutrice del mondo non solo di cibo, soprattutto capace di insegnare l’amore, mostrando rispetto per te stessa e per il mondo circostante.

Se una donna viene istruita con questi valori, sarà capace di istruire e contaminare le persone piccole e grandi, uomini e donne con le quali entrerà in contatto. In sostanza la «cura materna» è data da donne e uomini che hanno imparato a reggersi sulle proprie gambe, capaci di rendere inutile appoggiarsi a qualcuno.

Ogni persona appartiene solo a sé stessa. Un uomo e una donna si uniscono per generare una nuova vita che non è proprietà privata da controllare o alla quale imporre qualcosa, ma un essere senziente da aiutare nel trovare i suoi ritmi, i suoi talenti e le sue abilità.

Ogni adulto che ha imparato il significato di amore nella sua più ampia espressione, può diventare un esempio, un luogo dove l’espressione del rispetto conferisce una maggior serenità interiore. È questa la funzione della maternità.

Donne e uomini di qualunque età devono insegnare alle generazioni future ad essere liberi di decidere con intelligenza della loro vita, a manifestare i loro successi, e per farlo devono essi stessi diventare persone più libere, cominciando proprio dalla conoscenza di sé.

Se il rapporto tra madri e figli torna ad essere il rapporto tra una nuova anima in terra e la sua prima maestra spirituale, anche i bambini – maschi o femmine – quando cresceranno, sapranno che non c’è nobiltà più grande che vivere mostrando compassione per ogni creatura vivente, e rifuggire con ogni più piccola parte di noi dalle forze della paura e dalla durezza di cuore in ogni sua forma.

Essere donna è essere madre

Dobbiamo ricordare la natura sacra del nostro io divino. Siamo figlie della storia e possiamo diventare madri di un mondo nuovo: riconoscerlo è ritrovare il nostro potere che possiamo rivendicare, in nome dell’amore.

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L’OTTIMISMO E’ IL PROFUMO DELLA VITA

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Quali sono le virtù che ci accompagnano nel nostro successo? Certamente l’avere una mentalità aperta, praticare l’ottimismo, la sincerità con sé stessi e una buona esperienza del concetto di responsabilità intesa come l’essere autori della propria esistenza. Naturalmente ogni virtù elencata possiede anche i suoi vizi che vengono rivendicati e manifestati in certe occasioni, e sono certa che sai bene di costa sto parlando. Ma oggi voglio concentrarmi insieme a te sull’ottimismo, mettendo in evidenza le caratteristiche necessarie per la sua manifestazione.

Il vero ottimismo, secondo me, è sinonimo di «fede assoluta» nelle possibilità umane, una ferma fiducia nella nostra capacità di vincere qualsiasi difficoltà e coraggio di lottare per migliorare continuamente noi stessi e –di conseguenza- il mondo intorno a noi

Nella tradizione buddista viene insegnato che «è l’Io a trasformare la realtà e a creare nuovo valore.» Insegna anche il principio di trasformare il «veleno in medicina» che significa elevare la propria condizione vitale illusoria fatta di sofferenza, in qualcosa di positivo per una ulteriore crescita e sviluppo personale e spirituale. Se cominciamo a credere fermamente in questo principio, ci concediamo la possibilità di vivere la nostra vita nel modo più completo.

Il processo alchemico della trasformazione si basa su una premessa di cruciale importanza: il «libero arbitrio». Possiamo pensare solo al nostro benessere per divenire esempi utili da modellare, ma non possiamo mai diventare gli autori del benessere di altre persone, neppure quelle che amiamo di più. Ignorare questa premessa ci rende fragili nei confronti della vita, altera il nostro ottimismo e ci catapulta nel baratro del senso di colpa.

Non è sano pensare di essere i benefattori della vita altrui, perché se funziona avremo un attimo di celebrità, se non funziona saremo circondati dal senso di colpa. Questa condizione dà uno schiaffo e umilia il nostro valore che invece dovrebbe essere gentilmente curato e messo in evidenza partendo proprio dalla conoscenza di sé e dal miglioramento della propria vita personale.

Lo scopo che adottiamo quando vogliamo occuparci della vita altrui è quello di sentirci utili in qualche maniera, più bravi, più accettati e anche più amati: questo atteggiamento non garantisce mai un amore costante ma il suo esatto contrario.  C’è una frase di Epitteto alla quale possiamo ricorrere ogni volta che cadiamo nella tentazione di “salvare” qualcuno e ci porta dritti nel regno del positivo:

Ciò che turba gli uomini non sono le cose, ma le opinioni che essi hanno delle cose

Cambiare la visione delle cose è il primo passo nel rivoluzionare e trasformare il proprio sistema di pensiero, e di conseguenza l’ambiente in cui viviamo. Non possiamo modificare sempre e nell’immediato le circostanze, né possiamo cambiare i fatti brutali, ma possiamo «sempre» e nell’immediato modificare la visione che ne abbiamo: può fare davvero una grande differenza.

 

Il 7 e 8 Luglio 2018 si terrà Nascita e Rinascita al Femminile , due giorni intensi e piacevoli dove riscrivere la propria vita partendo dalla conoscenza profonda di sé stesse per aumentare il proprio valore.  L’esperienza prevede una partecipazione massima di 10 persone. Se vorrai essere una delle protagoniste di questa Speciale Edizione, clicca su questo link per avere tutte le informazioni

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FEMMINE E MASCHI

Quanto influisce, coinvolge e condiziona la nascita? C’è poca comprensione della comunione che c’è tra i condizionamenti ricevuti nei primi anni di vita e le relazioni che instauriamo da adulti.

Il momento della nascita e i primi anni di vita sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo di un bambino, che crescerà e diventerà adulto, mantenendo vive dentro di sé convinzioni e considerazioni che ha imparato e fatto sue proprio in quel periodo di tempo.

Ancora oggi i maschietti vengono cresciuti in maniera differente dalle femminucce: ma sia l’una che l’altro sono ignari del problema del sesso cui appartengono e lo saranno ancora per un po’ di tempo. Ma c’è chi se ne occupa e ha già le idee chiare sul “modello ideale di maschio e di femmina”, e il “figlio o la figlia” devono aderire a questo modello, a qualsiasi costo.

«Alcune madri particolarmente consapevoli dei condizionamenti cui i bambini vengono sottoposti fin dalla nascita in nome dei ruoli maschili e femminili e decide a mutare questa realtà, hanno evitato di offrire bambole alle loro figlie, preferendo invece dar loro animali di pezza. Non è alle bambine che vanno sottratte le bambole, ma dovrebbero, al contrario, essere offerte anche ai bambini; nello stesso tempo i padri dovrebbero occuparsi molto di più e da vicino dei loro figliolini d’ambo i sessi per dare a questi la visione reale e per niente scandalosa di una effettiva intercambiabilità dei ruoli padre-madre e offrire loro un modello di tenerezza maschile.

Non è disciplinando e riducendo l’affettività femminile così come si è sempre ridotta e mutilata quella maschile impendendole di esprimersi liberamente (un uomo non si commuove, non s’intenerisce, non piange, non si dispera) che si può sperare di arricchire gli individui.

Non è spingendo le bambine alla competizione e all’imitazione del maschio che si offrirà loro qualcosa di più, ma rispettando e favorendo le scelte di ognuno, indipendentemente dal suo sesso e offrendo ai bambini modelli più ricchi, più espressi, più liberi dagli stereotipi imperanti: potranno così realizzarsi in maniera più completa senza essere costretti a sacrificare parti di sé stessi valide e preziose.» (Dalla parte delle bambine)

Se vorrai conoscere di più sulla tua nascita e sui condizionamenti che hai ricevuto per poterli trasformare e rendere la tua vita un capolavoro, ti aspettiamo il 7 e 8 Luglio per un’Edizione Speciale di Nascita e Rinascita con esperienza in grotta -Al Femminile, due giorni da dedicare esclusivamente a te stessa per un’esperienza unica da portare in ogni tua relazione!

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PERFETTI NEL CREDERCI IMPERFETTI

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Non essendoci niente di scontato in questa vita, anche la positività non lo è. Veniamo in questo mondo completi, dotati di tutte le qualità necessarie per vivere felici, eppure la maggior parte del genere umano sviluppa ben presto la straordinaria attitudine alla catastrofe. Ne sono un esempio i media, dal cartaceo ai social, dove possiamo trovare le forme più acute e fantasiose.

Possiamo fare un piccolo test per verificare quali possono essere i pensieri che arrivano di fronte a una notizia o a un’immagine spaventosa e violenta, accorgendoci che tutti ne veniamo in qualche modo coinvolti, anche il più allineato alla pace di questo mondo.

Come sempre ci sono due strade: una percorrerà la via del lamento, della rabbia e della paura e l’altra quella della compassione, dell’amore e della fiducia. La scelta di reagire in un modo o nell’altro non dipenderà dal grado di “buonismo” che abbiamo raggiunto, bensì dal grado di consapevolezza che abbiamo sviluppato. L’essere consapevole fa qualcosa di differente: si accorge del lamento, della rabbia e della paura alle quali sceglie di rispondere con amore, perché sa bene che dare “è” ricevere.

Sulla base di questo principio, sceglie di offrire alla situazione la pace, l’amore, la serenità affinché possa imparare

È utile comprendere sé stessi, riconoscere i pensieri con cui ci nutriamo e la straordinaria capacità di creare la nostra realtà. Potrebbe aiutarci nel far luce su alcuni aspetti della tua vita che spingono verso la carenza ed il bisogno. Nel testo “Un Corso in Miracoli” viene descritto che «lo scopo reale di questo mondo è di essere usato per correggere la tua incredulità. Tu non puoi mai controllare da solo gli effetti della paura, perché sei tu che l’hai fatta, e credi in ciò che hai fatto. Nell’atteggiamento, quindi, anche se non nel contenuto, assomigli al tuo Creatore, il Quale ha una fede perfetta nelle Sue creazioni perché è Lui che le ha create. Credere produce l’accettazione dell’esistenza. Questo è il motivo per cui puoi credere ciò che nessun altro pensa sia vero. È vero per te perché è stato fatto da te.»

Ma c’è “un altro modo” che possiamo scegliere, un istante dove affidare il nostro sentimento distruttivo e chiedere che venga trasformato. In quell’attimo di espressione del nostro potere personale c’è la fede e la fiducia dove potersi accorgere che «tutti gli aspetti della paura sono “non” veri perché “non” esistono a livello creativo e perciò non esistono affatto.»

La paura e tutti i suoi derivati sono prove che ci offrono la possibilità di scoprire un altro modo di vedere la vita. Siamo stati creati perfetti nell’espressione della nostra oscurità come in quella della luce, e per vedere questa perfezione dobbiamo riconoscere che se vogliamo conoscere la perfezione dell’amore, dobbiamo credere nella sua esistenza e metterci da parte affinché si possa esprimere.

Immagina per un attimo come sarebbe la vita sulla Terra se tutti gli esseri umani riuscissero a utilizzare i momenti di difficoltà come stimolo al miglioramento, anziché piangersi addosso. Cosa pensi accadrebbe?

Stare bene è una personale responsabilità ed è l’unica condizione per generare una vita soddisfacente

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ADDESTRATE ALL’INFELICITÀ

Forse bisogna ristrutturare anche la parola «spontaneità» perché è un paradosso: nel momento in cui si obbedisce a una richiesta, non lo facciamo «spontaneamente». Prendiamo per esempio l’amore: è spontaneità avvicinarsi all’altro o dietro c’è una richiesta inconscia, la voglia di far fronte a un bisogno?

Se rispondiamo onestamente a questa domanda, dovremo sconfiggere alcune illusioni riguardo all’amore, e la prima di tutte è quella dell’amore «romantico». So bene che potrà sembrare alquanto strano parlare di amore e dire che è bene tenere i piedi ben piantati a terra, ma d’altronde il mito che abbiamo creato è quello di credere che l’altro, munito della sua sfera magica, indovini ciò che sentiamo, vogliamo fare, ciò di cui abbiamo bisogno senza doverlo chiedere.

Il riconoscimento di questo aspetto è il primo passo verso una relazione felice, prima di tutto con noi stesse. La sua mancata conoscenza rende fragile ogni relazione perché la riempie di astrazioni che provocano delusione, quasi che amare anche con la razionalità e non solo col cuore possa sminuire l’essenza dell’amore. Vorremmo un partner perfetto, senza un passato e con un futuro così roseo da esimerci da qualunque problema. Molte di noi vogliono essere la «numero uno» davanti a tutto e tutti, senza accettare l’idea che esistono altri aspetti fondamentali in una relazione: come l’altro, per esempio.

Spesso le relazioni d’amore che sembrano assolute nascono sulle basi di delusioni e rotture, e proprio questo dovrebbe essere il segnale che indica la delicatezza e la fragilità dell’amore, che non è «per sempre», anche se possiamo sentirci al sicuro nel crederlo. Ma ci crediamo veramente, o una parte di noi sa bene che ci stiamo ingannando?

Possiamo amare a lungo una persona, anche per tutta la sua e la nostra vita, ma non l’ameremo mai nello stesso modo. Questa apparente instabilità della relazione è ciò di cui abbiamo bisogno per evolverci singolarmente e insieme, così che una crisi diventa la liberazione di nuove possibilità e non più una distruzione dell’eterna armonia. Realisti, coi piedi ben piantati a terra, tenendo conto dell’altro come essere e non come scudo di protezione alle difficoltà della vita.

Questo è, tanto per cominciare: niente di più e neppure niente di meno. L’addestramento comincia per tutti al momento della nascita e nei successivi 3/5 anni di vita. Inoltre le femmine vengono “addestrate” in maniera differente dai maschi rispetto alle relazioni.

  • Quali input riceviamo?
  • Quali sono i mattoncini che mettiamo come base per costruire la nostra casa mentale dove abiteremo per il resto della nostra vita?
  • Quali sono le istruzioni “al femminile” che inevitabilmente condizioneranno le nostre relazioni?

Avrai la possibilità di trovare la tua risposta, sistemare le tue convinzioni e creare una vita che possa essere come tu la desideri, partecipando il 7 e 8 Luglio all’Edizione Esclusiva di Nascita e Rinascita con esperienza in grotta -Al Femminile

Tutte le informazioni per partecipare le trovi cliccando su questo link

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