RIBELLE PER AMORE, DI TE STESSA

Ribelle per amore, di te stessa

La parola ribelle vicino a femminile suona sempre la sua nota stonata. Eppure quando impariamo e ci innamoriamo di noi stesse e della vita, facciamo cose che  pensavamo di non  poter fare.

Ci sono momenti durante i quali, nonostante i nostri sforzi, la situazione sembra peggiorare. Essere gentile non funziona, e così cominci a ribellarti. Ma dentro di te c’è una voce che ti ricorda quando eri bambina e ti dicevano: «Non sporcarti, stai composta, non ridere sguaiatamente, sii gentile, non correre, stai ferma, non dire queste cose, non puoi parlare adesso, è cosa da grandi, non essere maleducata da maleducata, una donna per bene non fa questo o quello» e aggiungi a questo elenco la tua frase preferita, quella che ti ha chiuso nell’oasi brulla e fangosa della solitudine e della mancanza di espressione, che ti ha irrigidito il collo fino a farti venire la cervicale.   Eppure quando esci dalla zona d’agio, ti rendi conto di poter allargare la tua conoscenza, esprimendo ciò che sei: e la cervicale passa.

All’inizio è la ribellione, perché aiuta farsi sentire, alzare la voce, picchiare il pugno sul tavolo e dire «Basta! Adesso faccio a modo mio!» Devono capire con chi hanno a che fare.  Lo vuoi mostrare, ti devono riconoscere quel rispetto che tu stessa ti sei impedita per troppo tempo. Ma piano piano, con l’apprendimento consapevole, ecco che la rabbia diventa determinazione gentile, bellezza di dire cosa pensi senza timore di essere prevaricata, forte quanto basta per alzare la testa e mostrare il viso.

Nel suo libro Donne che corrono coi lupi, l’autrice racconta di quanto possa essere «grandiosa nel suo potere di incutere paura e far tremare quanti la circondano una donna arrabbiata». Il fatto è che, non essendo abituato alla rabbia femminile, lo spettatore si spaventa.

«Nella sua psiche istintuale, una donna ha il potere, quando viene provocata, di essere in collera in modo sensato, e questo è possente. La collera è uno dei suoi modi innati per riuscire a creare e conservare gli equilibri che le sono cari, tutto quanto davvero ama. E’ un suo diritto, e in certi momenti e in talune circostanze è un dovere morale.»

Per le donne significa che esiste un momento in cui mostrare i denti, la grande capacità di difendere il territorio, di dire: «I limiti sono stati raggiunti e non è possibile valicarli. Nessuno deve andare oltre. E sai cosa ti dico? Che la situazione deve cambiare decisamente».

Come ogni uomo, anche le donne spesso hanno dentro un combattente esausto, affaticato dalla lotta, che non ne vuole saperne più nulla di nulla, non vuole parlare, non vuole averci nulla a che fare. E’ un momento propizio per fermarsi e rivedere la situazione, un’oasi di silenzio in ci attendere e prendere fiato, dove prendere fiato e ripartire, magari sollevando un po’ di polvere.

L’INGANNO

C’è sempre un passaggio di ribellione, più o meno evidente, che deve mostrare la sua forma: è obbligatorio. E se lo esprimi con consapevolezza, ti porta a comprendere che è solo un passaggio più o meno corto. Qual’è l’inganno? Restare imbrigliata nella rabbia come manifestazione di potere. Aggredire per ottenere ciò che non hai avuto prima. E’ una bella sensazione uscire dalla gabbia e, siccome funziona, può diventare il modo che adotti ogniqualvolta ti senti reclusa.

Pensa questo: nessuno potrà mai chiuderti in gabbia senza il tuo consenso. Nessuno ti chiederà di sacrificarti senza il tuo consenso e quando accade è perché una parte di te ha detto sì per paura di non essere amata o chissà per quale altro motivo inconscio.

Svegliarsi e vedere le cose come stanno può essere fastidioso inizialmente, come quando apri gli occhi la mattina e il sole è già entrato nella stanza e ti copri gli occhi con la mano perché la luce è così forte da non poterla guardare. E poi ti abitui alla luce e la trovi meravigliosa e sei felice per la splendida giornata.
Il fango ha bisogno dell’acqua per essere dissolto. Tu hai bisogno della rabbia per trovare la determinazione. E’ un passaggio. Riconoscilo, esprimilo, sentine la forza e passa oltre. Là, in quell’oltre, ritrovi la tua corona e sei pronta ad indossarla.

In tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno (Clarissa Pinkola Estés)

 

C’è ancora qualche posto per Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore che quest’anno si svolge sull’Isola di Favignana dal 10 al 17 Giugno. Se vuoi capire di cosa si tratta, clicca sul link qui sotto. Noi siamo pronte ad accoglierti!

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AZIONE, CHE BELLA PAROLA!

azione

Che cosa voglio veramente? Proprio una bella domanda. Non è articolata e complessa nella sua esposizione, eppure risulta a volte così difficile rispondere. Ascoltare la risposta a questa semplice domanda è orientare la mente verso la felicità. Se solo ci insegnassero da piccoli come fare ad ascoltare con le orecchie del cuore anziché quelle fisiche, a farci domande propositive e naturalmente a rispondere, guadagneremmo anni di scelte basate sui sensi di colpa, sacrificando il nostro tempo nella speranza di un futuro migliore. Che poi, se ci pensiamo bene, la parola migliore non significa proprio nulla se non abbiamo un obiettivo preciso.

Un’altra domanda: “Se solo potessi seguire ciò che percepisci veramente, come pensi sarebbe la tua vita?” E’ indubbio che alcune scelte possono essere complicate, allo stesso modo un albero cresce più forte e rigoglioso quando si tagliano i rami secchi. I semi felici, abbondanti, ricchi, splendenti che la Vita ci ha donato all’ingresso in questo mondo sono un bene così prezioso che meritano cura, attenzione e tempo dedicato.

Cosa voglio veramente? Una vita più serena, una relazione felice, abbondanza di ogni cosa? Cosa faccio nella realtà quotidiana per ottenerlo? Dedico il  tempo necessario per rendere la mia vita così come la immago? E se non lo sto facendo, mi sto domandando quale può essere il motivo? Domande e risposte.

Alcuni credono che sia sufficiente pensare o immaginare e poi attendere che ciò che si è pensato venga consegnato per posta direttamente a casa, il che potrebbe accadere a chi ha una fede incrollabile, esente da dubbi e incertezze: una vera rarità, per quello che è la mia esperienza.

Per tutti gli altri la formula è questa:

Pensiero + Azione = Risultato

Semplice e diretta, chi sceglie di ottenere risultati deve compiere azioni concrete. Se una persona ha come obiettivo quello di andare in Scozia per visitare l’Eilean Donan Castle, ecco che dovrà iniziare col prenotare il biglietto aereo. Questa semplice azione è ciò che fa la differenza tra il realizzare o non realizzare un sogno. Diversamente può anche leggersi una guida Lonely Planet, ma non è proprio la stessa cosa.

Semplicemente agire:  perché la vita è semplice. Ma pare che l’essere umano ami complicare le situazioni facendo domande per non trovare le risposte: “Come mai tutto ciò è accaduto proprio a me?”  Le cose non accadono a noi ma per noi, affinché possiamo imparare che c’è sempre un altro modo.

“Cosa mi sta dicendo la vita? Come posso fare per migliorare questa situazione? Quale potrebbe essere una soluzione?”  Rispondi a queste domande e poi A.I.C. Alza Il Culo, anziché restare appeso e inerme a guardare la vita mentre scorre sotto i tuoi occhi, crogiolandoti nel lamento e nell’infermità.

Fare domande, rispondere e compiere azioni adeguate è vincente!

Che cosa voglio veramente: sono certa che ora sarà più semplice rispondere aprendo quei cassettini della mente che per troppo tempo sono rimasti chiusi.

Che cosa voglio veramente? Ascolta la risposta che il cuore ti dà, segui le sue indicazioni perché sono quelle giuste per te. Accorgiti!

 

E se hai ancora delle domande alle quali non sai rispondere, regalati una WalkingCoaching. Insieme troveremo un modo e AIC adeguati per migliorare la tua vita. Trovi tutte le informazioni cliccando sul link qui sotto

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MADRE, RACCONTAMI DI TE

madre e figlia

Nella ricerca quotidiana di successo e affermazione si trova ancora troppo poco tempo per guardarsi indietro e cercare storie che possano raccontare del mondo femminile. Poche di noi sanno come la loro madre e sua madre prima di lei è diventata donna, cosa pensavano degli uomini e delle donne intorno a loro, delle mestruazioni, del sesso, dell’amore, dell’amicizia, del lavoro e del matrimonio, della maternità, dei figli e della vita.

Molte di noi invece hanno perso la percezione naturale dell’insegnamento tramandato. La modernità ha i suoi privilegi e anche i suoi vizi.  Abbiamo permesso a un predatore di fare il suo sporco lavoro, invadendo la cultura e la psiche di un’intera società e chi di noi vuole ricostruire il passato deve imparare a leggere tra le righe, a valutare le proprie emozioni facendo cadere maschere indossate per compiere un rituale di fittizia felicità.

Ricordo mia madre quando mi insegnava a cucire, ricamare, lavorare ai ferri e all’uncinetto, cucinare, far crescere i fiori del balcone e scrivere in bella calligrafia. Da piccola ero attenta e mi piaceva essere come lei. Crescendo mi sono ribellata credendo volesse manipolare la mia vita: non volevo più assomigliare a lei. E così ho cercato di essere differente, senza mai  un reale cambiamento interiore.

Ero diversa nella forma, nel modo di relazionarmi con la vita, ma solo in apparenza. Imparando a conoscere me stessa e incontrando altre donne con le quali confrontarmi, ho ritrovato i suoi insegnamenti, apprezzato la bellezza e rinnovato il mio spirito. Guardare nella stessa direzione non vuol dire vedere le stesse cose. Che ognuna veda ciò che è meglio per lei e lo racconti a chi le sta accanto, in condivisione e costruzione.

Quando un predatore è forte, l’anima selvaggia viene alienata e tutto intorno è distorto: il mondo intero ne risente. Quando il predatore viene accolto e lasciato andare, tutto ciò che è selvaggio viene a galla

Ti auguro di avere sete di conoscenza e di passare molto tempo con le donne della tua famiglia e della tua vita. Lascia che raccontino di loro e di cosa sono state, dei sogni esauditi e di quelli ancora nel cassetto. Ascolta le loro storie e lascia che le parole siano come piccole luci che accendono i tuoi ricordi, quelli che hai nella tua memoria personale e quelli più profondi e nascosti nella memoria collettiva, così da aver modo di conoscere ancor più profondamente te stessa.

E ora se ti va, immagina una mattina di giugno, il sole che ti riscalda e il mare in lontananza. Chiudi gli occhi e finalmente respiri muovendoti al ritmo del tuo cuore che guida i magici passi della femminilità. E ti sorprendi quando scopri di essere  pioniera della tua vita, sentendo la tua energia ferma, stabile e al contempo leggera. Immagina di ritrovare e rinnovare quell’energia che ti accompagna da sempre e che hai per un po’ messo da parte. Non sei sola, come spesso accade: altre Donne come te stanno cercando il modo per essere felici.  E questo è solo l’inizio!

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore

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SUCCESSO E INTUITO

Devi avere chiarezza su ciò che vuoi e devi essere fiduciosa che si realizzerà. Oggi partiamo da questi due elementi – chiarezza e fiducia – e chiacchieriamo di successo e di come a volte arriva in punta di piedi senza che quasi ce ne accorgiamo. E voglio anche chiacchierare di due emozioni che molte di noi tengono chiuse a chiave nel profondo della propria mente, mettendole da parte ogni volta che emergono e fanno breccia nella nostra vita quando sono anni che lavoriamo con impegno al conseguimento di uno scopo senza risultati evidenti: invidia e risentimento.  Ti è mai successo? Sono certa di sì, a meno che tu non sia dotata di una particolare forza mentale che consiste nell’averle riconosciute, accettate e trasformate in convenienti emozioni positive.

C’è un legame tra il nostro atteggiamento e il nostro livello di felicità. Quando ci aspettiamo il meglio e siamo rilassate nella certezza che arriverà, stiamo usando l’atteggiamento migliore per conseguire il successo nella vita. Il fatto è che a volte l’intensità di un desiderio può farci cadere in un pensiero fisso e costante  che può tenere lontano da noi le forme positive e tutte quelle strategie utili per raggiungere ciò che ci siamo prefissate, aumentando invece la paura di non riuscire. Come possiamo fare?

PREPARIAMOCI AL SUCCESSO

Se da una parte è positivo cambiare la nostra prospettiva così da aspettarci il meglio dalla vita, dall’altra parte è tanto utile prepararci per quando arriverà. Che cosa significa? Te lo spiego subito. E’ certamente utile leggere libri che parlano di prosperità, pensiero positivo, è straordinariamente utile partecipare a corsi per rinnovare i nostri intenti e formulare ogni giorno frasi che richiamano il meglio per noi, ma non è tutto e credere che lo sia è lasciare il discorso a metà. Agire in senso prospero, fare come se, muovermi nella direzione della prosperità bevendo un caffè nel bar più bello della mia città, essere grata ogni giorno per ciò che già possiedo è prepararmi per ricevere. Abbiamo bisogno di contenitori nel quale infilare il nostro obiettivo, come fosse un pentolone dove mettere gli ingredienti scelti con cura per preparare la nostra pietanza preferita.

E L’INTUITO COSA C’ENTRA?

Quanti di noi hanno ascoltato la vocina che diceva: “E’ arrivato il tuo momento! Eccola qui la passione, quella che ti fa battere il cuore, quella che ti fa alzare presto e andare a letto tardi, quella per cui sei disposta a lasciar perdere tutto il superfluo. Eccola qui la tua missione di vita” e seguendola hanno realizzato ciò in cui credevano mentre altri hanno ascoltato la voce di mamma e papà che con tanto amore e protezione diceva loro: “Trovati un lavoro fisso, arriva alla pensione e poi goditi la vita”.  Lo scrivo perché a me è successo di seguire per un po’ la voce di mia madre e poi un giorno svegliarmi e capire che stavo realizzando una sua aspettativa. Anni dopo ho seguito quella voce che diceva: “Sei pronta” ed ho virato bruscamente dando alla mia esistenza un’impronta decisamente più felice. Molti grandi imprese sono state guidate dall’intuito. Henry Ford, per esempio, non ha mai rinunciato a credere che un giorno l’automobile sarebbe stata alla portata di tutti, benché suo padre giudicasse l’idea una perdita di tempo.

Di fronte a un bivio è utile seguire l’intuito, quella spinta che ti porta a virare a destra piuttosto che a sinistra o viceversa. C’è una Voce dentro di noi che corrisponde alla saggezza e ci spinge verso il meglio che possiamo immaginare. Lo capiamo dal brivido che arriva lungo la schiena, dal vedere certamente con gli occhi chiusi il nostro orizzonte più luminoso, dal sentire una voce che incita e fa il tifo per noi: “Ce la puoi fare!”. Tutti – nessuno escluso – siamo dotati d’intuito e sappiamo come ascoltarlo. Il fatto è che impariamo ben presto a chiudere i sensi facendo parlare i condizionamenti: e il lamento prende il suo posto.

Non è possibile entrare nel regno dell’abbondanza lamentandosi della propria sorte

Sono d’accordo con questo pensiero espresso da non ricordo più chi. Riusciamo ad entrare nell’abbondanza quando diventiamo consapevoli della ricchezza che è già presente intorno a noi. Non c’è carenza se sappiamo come fare e non possiamo sentirci privati di nulla quando pensiamo alla nostra vita in termini di abbondanza. L’universo è sempre pronto a fornirci gli strumenti per progredire.

Molte di noi rinunciano a perseguire il loro scopo proprio quando sta per accadere qualcosa di grande e sapete perché? Il motivo è molto semplice: il successo è un sistema dove coraggio e perseveranza sono elementi importanti. Crediamo di dover compiere gesti grandiosi per poter migliorare la nostra vita, ma in realtà bastano piccoli gesti uno accanto all’altro e tanta gratitudine per ciò che si manifesta intorno a noi.

A volte siamo talmente fossilizzati nei nostri pensieri triti e ritriti che cessiamo di essere coscienti delle infinite opportunità che si presentano: smettiamo di aspettarci il meglio. Oggi guida tu la tua vita e quando credi di essere nel buio più profondo pensa che c’è sempre un momento in cui le tenebre sembrano inghiottire tutto, ed è proprio un attimo prima dell’alba.

Nel proporti il corso di LoveHealing – Tecniche di Risveglio Interiore, ti chiedo di leggere con attenzione la descrizione del corso che trovi cliccando su questo link

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Quando hai terminato, ti chiedo di fare qualcosa di inusuale forse, o forse no: chiudi gli occhi, appoggia una mano sul cuore e l’altra sul ventre, chiudi gli occhi e domandati: “Questo corso fa per me?” lasciando che a rispondere sia il tuo intuito che parlerà attraverso una voce, una sensazione che si appoggia sul tuo corpo o un’immagine che ti arriva spontanea ad occhi chiusi. Attendo di conoscere l’esito della tua esperienza.

IL TEMPO E’ UNA COSA SERIA

Quando si parla del tempo, cosa è meglio: qualità o quantità?  A questa domanda molti risponderebbero che la quantità è più importante della qualità, ma quando si parla del tempo ci vorrebbero entrambe le condizioni.

C’è una premessa importante da fare e che viene poco presa in considerazione: dando per scontato il tempo, tendiamo a dare poca importanza a come lo impegnamo. Il tempo è vita, irreversibile e insostituibile e non dare l’importanza che merita significa sprecare la propria vita. Essere invece padroni del proprio tempo vuol dire padroneggiare la vita sfruttandola al meglio per ciò che desideriamo essere fare e avere.

Oltre duecento anni fa Benjamin Franklin scrisse che il tempo è un’opportunità di cui approfittare e che per vivere un’esistenza completa dobbiamo imparare a sfruttarlo nel migliore dei modi. E continua scrivendo che chi ama profondamente la vita, considera prezioso il tempo e lo usa saggiamente. Sono d’accordo e penso a tutte le persone che ogni giorno si alzano per andare in situazioni che li sfiancano fino a sera, per poi ritrovarsi sdraiati su un divano a dormire per recuperare l’affanno della giornata.

SEMPRE IMPARO

A scuola non ci viene insegnato come gestire il tempo e neppure viene sottolineata la sua importanza: magari lo facessero. Tuttavia al giorno d’oggi ci sono molte fonti alle quali attingere per imparare qualcosa in proposito. Libri, pubblicazioni, corsi di ogni genere spiegano come organizzarsi al meglio  e personalmente – anche se sono una donna – apprezzo quelli che attribuiscono importanza alla ricerca di una buona qualità del tempo trascorso, più che a come farlo fruttare al massimo.

Sono molte le cose buone che possiamo fare e che facciamo durante l’arco di una vita, ma quando ci fermiamo per domandarci se ciò che stiamo facendo è davvero importante per noi, allora la situazione cambia radicalmente. Scopriamo che molte delle faccende in cui siamo affaccendati nutrono il perbenismo, la voglia di essere accettate, la paura di rimanere sole e non sono rivolte al nostro benessere e a ciò che vorremmo veramente.

In particolar modo noi donne siamo continuamente sollecitate a trovare tempo per fare questo o quello. Molte di noi, oltre a lavorare, hanno anche una famiglia, una casa e dei figli da accudire. Le ventiquattrore non sono sufficienti, a volte, per render grazia a tutte le cose che hanno da fare. Ecco che alcune informazioni potrebbero essere utili.

IL PASSO FONDAMENTALE

E’ buona cosa sviluppare un nuovo modo di vedere il tempo. Dobbiamo imparare a considerarlo una risorsa sempre presente e come tutte le ricchezze, possiamo utilizzarla bene o sprecarla. Esiste però una differenza importante fra questa e altre risorse:  il tempo non si può risparmiare, mettere da parte, accumulare, modificare o sostituire. Continua il suo scorrere inesorabilmente e una volta trascorso, non lo possiamo più recuperare.

Concentratevi sempre sull’utilizzo proficuo del tempo. E’ questo che distingue i vincenti dai perdenti (Brian Tracy)

Le scelte sono ciò che determinano la nostra vita, non il caso. Non è un caso se le situazioni vanno nella direzione sbagliata e non è un caso se vanno nella direzione corretta. Quando parliamo di caso, fortuna, genetica, tempestività e contatti con le persone giuste, stiamo togliendo energia al nostro potere personale. La questione è come usiamo il nostro tempo: arricchisce la nostra vita o la spreca?

  • Il tempo non cambia mai, noi invece sì. In passato c’è sempre stato qualche saggio che ha osservato che il tempo non manca mai per chi ne riconosce l’importanza, lo sa valorizzare e sfruttare al meglio per sé: in questo modo ne possono usufruire anche le persone che ruotano intorno a noi.  Dunque, da dove cominciare? Ecco un piccolo suggerimento per trarre al massimo da ogni giornata.Anziché andare a random lasciando che la giornata vada come vuole, pianifichiamola scrivendo una lista delle cose da fare o di obiettivi da raggiungere, come più ci piace chiamarli. La mattina appena alzate o la sera prima di andare a dormire, troviamo 10 minuti per definire la nostra giornata annotando le cose che vogliamo fare e numerandole in ordine di importanza. Se viviamo in coppia, possiamo farlo insieme al partner così da distribuirci i compiti. Sono bene: noi donne tendiamo a fare tutto da sole e non c’è nulla di più sbagliato. Cambiando abitudine, possiamo migliorare la nostra vita. Tornando al nostro elenco: tenendolo ben in vista, spuntiamo ogni cosa fatta e passiamo alla successiva. E’ bello, appagante e dà soddisfazione vedersi portare a termine ciò che abbiamo stabilito. Questo è importante perché i risultati positivi che otteniamo quotidianamente sono dei mattoni con i quali costruiamo il nostro successo.
  • “Vediamoci nei prossimi giorni” è diverso dal prendere un appuntamento: non trovate? Nel primo caso potremmo anche non vederci mai mentre nel secondo caso la possibilità aumenta perché in genere rispettiamo gli appuntamenti. Se abbiamo l’indole di rimandare, prendiamo un appuntamento con noi stesse. Prima di rimandare decidiamo che dobbiamo fare quella determinata cosa, stabiliamo quando farla e impegnamoci a rispettare la scadenza. Un po’ di disciplina ci aiuta ad allenare e a usare il tempo in modo più fruttuoso. Un suggerimento: ogni settimana prendiamo un appuntamento con il nostro benessere: una passeggiata, leggere un libro, fare un bagno rilassate. So bene che è difficile, ma facciamolo!
  • Piccoli passi quotidiani e costanti, magari stabilendo degli orari fissi ogni giorno. Se aspettiamo di avere l’umore giusto, che sia il momento giusto e di avere tutte le condizioni per fare qualcosa d’importante per noi, potrebbero passare anni e forse non basterebbero: l’idea è quella di costruire una casa, mattone dopo mattone. Il successo in ogni ambito è il risultato di un lavoro molto impegnativo condotto a poco a poco, giorno dopo giorno.
  • C’è un momento della giornata in cui siamo più produttive. Il mio è la mattina prestissimo: di fatto generalmente mi alzo alle 5:30. Altre invece hanno più energia la sera o addirittura la notte. L’importante è capire come funziona il nostro orologio interno e cioè quali sono i momenti della giornata nei quali siamo al massimo dell’efficienza. E’ in queste ore che vanno programmati i compiti più importanti: un buon modo per sfruttare il tempo in maniera ottimale.

C’è un’ultima considerazione da fare: potrebbe succedere di temporeggiare o addirittura rimandare. Alcuni direbbero che non si fa, che è negativo, che non va bene. Io non sono così convinta che lo sia sempre. Ci sono persone ad esempio – e io sono una di quelle – che rendono di più rimandando ogni faccenda fino all’ultimo momento perché ottengono molti più risultati lavorando sotto pressione. Questo non significa che lo sviluppo della disciplina sia inutile: tutt’altro.  Quando siamo consapevoli del fatto che il nostro tempo è vitale, troveremo certamente il modo per rendere al massimo. Il successo dipende dall’uso efficace di ogni nostro istante.

Chi ha successo il tempo non lo trova, lo produce!

E chi ha partecipato al Corso Avanzato di LoveHealing sa bene come recuperare il tempo stagnante per sfruttarlo nelle situazioni che più ci appagano. Naturalmente per accedere al Corso Avanzato, bisogna aver fatto prima il Corso Base.

Se sei curiosa e interessata a sviluppare al meglio le tue potenzialità usando una tecnica di facile applicazione in ogni circostanza, puoi partecipare a

LoveHealing Corso Base il 30 Aprile 2017 a Corte Franca (BS)

LA CASA SPECIALE

C’è una casa speciale in ciascuna di noi che non corrisponde a quella fisica e reale dove abitiamo o dove vorremmo abitare. A volte è la musica, altre la danza o la pittura, lo scrivere o il bosco o il sole che sorge guardato il solitudine. Sono molti i mezzi che usiamo per tornare a casa, in quella vita fatta d’istinto che si muove magistralmente senza bisogno di nessuna spinta, in modo così naturale che è un piacere lasciarsi trasportare. La luce è perfetta, gli odori e i rumori hanno il suono giusto e ci rendono calme: niente è in allarme. Non è importante come passiamo il tempo durante il nostro ritorno perché sappiamo dove stiamo andando.

Eppure certe donne non vanno mai a casa. Passano la loro esistenza come zombie, anestetizzate dagli eventi che le hanno scottate, intorpidite dalle ferite che le hanno colpite. La parte più crudele di questo stato privo di vita è che la donna funziona, cammina, parla, agisce, compie perfino parecchie cose, ma non sente più gli effetti di quanto è andato storto. E’ sotto anestesia, come se la brutalità fosse tutto ciò che può permettersi. In un vortice che le tira sempre più in fondo, si abituano all’oscurità che diventa un sottile piacere non riconosciuto. Un piacere: hai letto bene. Perché se sentisse la sofferenza riconoscendola come tale, la porterebbe immediatamente a raddrizzarsi, ad alzare la testa e a trovare un modo per venirne fuori.

Ma no: la donna in questo stato procede a tentoni, con le braccia tese in avanti, difesa dalla dolorosa perdita della casa, cieca. Sente di aver perso la sua anima, una parte di lei lo sa. Qualunque cosa faccia è priva di sostanza e in questo stato le donne hanno la strana sensazione di fare molto senza provare nessuna soddisfazione. Fanno quel che pensavano di voler fare, ma il tesoro nelle loro mani si è come polverizzato.

E’ un’ottima cosa rendersene conto. Lo scontento è la porta segreta per un cambiamento significativo che apre alla vita.

ILLUMINARE L’ANIMA

L’animo che si illumina dopo un periodo di oscurità è una delle più gratificanti sensazioni che una donna possa provare. La sperimento ogni volta che sollecito me stessa a ritrovare ciò che è stato perduto: un momento di pace che solleva il velo dell’apatia e fa rifiorire la mia mente. Divento creativa, solare e mi sento di vivere la vita partendo dal profondo. Ed è per questo che il mondo mi accoglie con altrettanto vigore rispondendo a ciò che gli ho appena offerto.

Sostenuta dai passaggi di Donne che corrono coi lupi mi sono accorta e migliorata.  Accorgiti è una parola che uso spesso ed ha per me un enorme significato: vuol dire apri gli occhi e la mente a nuove possibilità. Sono stata zombie per alcuni anni, credendo fosse tutto quello che potevo avere. Me la son cantata e suonata la storia della donna appagata e felice: a tratti mi sembrava perfino di esserlo.

Fino al giorno in cui ho aperto un occhio, poi l’ho richiuso. Ho aperto l’altro occhio e poi l’ho richiuso: avevo paura di scoprire me stessa e non sapevo come fare. Ma oramai gli occhi avevano visto che c’era dell’altro, altre possibilità, altra vita, un altro mondo che mi ero impedita di vedere. E così, trovando il coraggio e con l’aiuto di chi gli occhi li aveva riaperti, ho iniziato il ritorno a casa.

Ancora cammino sul tappeto del tempo per scoprire cose nuove, nuove visioni. E’ affascinante, a volte faticoso, altre perfino pericoloso. Ma la nota intonata è che continuo a seguire la strada guardando con forza l’orizzonte.

Quando è tempo, e tempo. La donna-foca torna al mare, non semplicemente perché le va, non perché oggi è il giorno buono per andare, non perché la sua vita è tutta a posto e in ordine. Questo non accade mai. Va perché il tempo è venuto, e pertanto deve andare (Pelle di foca, Pelle d’anima – Donne che corrono coi lupi)

 

Ogni anno, da tre anni, un gruppo di donne si ritrovano su un’isola per tornare all’amore. Il mare, il sole, la sorellanza che si crea sono un nutriente per riportare in equilibrio le nostre energie e recuperare la memoria di chi siamo, scegliendo consapevolmente dove andare e quale tipo di vita vivere. Se ti vuoi unire a questa trasformazione, saremo a Favignana dal 10 al 17 Giugno 2017. Qui sotto trovi tutte le informazioni per partecipare a

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore 

E’ UNA BUGIA QUANDO TI DICONO CHE E’ FACILE CAMBIARE

Trovare i vantaggi quando sei impegnata nelle curve che la vita ti propone è un grande lavoro di consapevolezza, costante e quotidiano. Ho imparato che è vero quando dicono che c’è sempre un altro modo di vedere una situazione. Questa verità importante richiede comunque attenzione e un elenco lungo di abilità che necessariamente dobbiamo imparare a sviluppare. E’ una bugia quando ti dicono che è facile cambiare.

Ti faccio un esempio che forse ti coinvolgerà: ciò che accade nella mente di una donna quando viene lasciata è davvero struggente. Spazia dal sentirsi vittima della situazione alla vendetta più crudele.  La ferita inflitta è un solco che difficilmente si rimargina in tempi ristretti, e rimane a memoria di quel torto subìto, di quel tradimento lacerante e inaspettato. Ma è proprio così? Davvero non ci accorgiamo di ciò che sta accadendo o semplicemente viene più comodo lasciar andare le cose come vanno per poi vestire il ruolo di vittima sacrificale, molto più semplice da mostrare al mondo? E se la vittima, a un certo punto, divenisse lei stessa un carnefice?

Mamma mia in che buco profondo mi sto cacciando: ma lo voglio dire. E lo dico per esperienza personale di donna tradita e abbandonata, con tutti i crismi che si rispettano e con tanto di dito puntato sull’altro. Almeno all’inizio è stato così. Poi qualcosa è cambiato: e meno male!

STAI ATTENTA

C’erano state tante avvisaglie di una relazione malata, che si stava spegnendo, a tratti moribonda, rinnovata solo da piccolo sprazzi di felicità che ritrovavamo nei viaggi e nelle uscite con gli amici. E un pensiero che affiorava nei momenti di difficoltà: “Ma perché non ne trova un’altra?! Così finalmente posso essere libera. Così finisce questo tormento!”

Se solo avessi ascoltato e messe in evidenza queste parole che a quel tempo credevo essere solo mie, intimamente pensate nella mia mente e senza possibilità di poterne fare esperienza. Se solo avessi avuto allora la conoscenza che proprio la sensazione di pensarle in intimità e continuamente le rafforzava ancor di più. Fino al giorno in cui è successo ciò che avevo fortemente e inconsapevolmente chiesto.

Che tragedia! La vittima finalmente si  esprime. Poverina me!  Dagli all’uomo infedele, allo stronzo che mi abbandona dopo tutto quello che ho fatto per lui, dopo tutti i sacrifici per accontentarlo. Puoi capire lo stupore quando la mia coach mi aiutò a far luce sul concetto di responsabilità dicendomi: “Sei responsabile della tua vita al 100%. Che significa, in qualche modo e a un qualche livello,  hai chiesto di fare questa esperienza”.   Ero molto volonterosa e avevo fiducia in lei a tal punto che le credetti sulla parola: ma la mia testa diceva ben altro.

C’E SEMPRE UN ALTRO MODO

E’ passato un po’ di tempo prima di poter comprendere a fondo cos’era successo e quale fosse la mia responsabilità in tutta la situazione e finalmente ringraziare, e perdonare, e rinnovare. Un tempo di grande qualità, non sempre riconosciuto come tale, dove ha giocato un ruolo importante la fede di poter essere felice. Un tempo dedicato a riconoscere il mio potere personale e a imparare come esprimerlo al meglio.

Ancora oggi ogni giorno ringrazio quel momento di enorme difficoltà e grande sofferenza: mi ha permessa di essere qui ora a scrivere di perdono e rinnovamento. E’ stata la chiave per aprire la porta della libertà personale intesa come capacità di esprimere ciò che sono, portando valore alla missione che ho scelto per la vita: sostenere nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza. Molto è nato da quel momento e la debole fiammella della consapevolezza è diventata pian piano un fuoco, una ricerca costante che mi ha portata a conoscere sempre di più me stessa. E ancora imparo, ogni giorno, ogni momento.

Faccio del mio meglio e non è sempre facile andare oltre le difficoltà: ancora non l’affronto a mani basse come se fossero niente. Ma sono determinata a volere il meglio per me e per la mia vita. Facile forse non è la parola esatta. Semplice? Neppure! Forse conveniente  è appropriata, avendo scoperto il prezzo altissimo che ho pagato nell’insistere a voler avere ragione anziché essere felice.

Se non cambiasse mai nulla, non ci sarebbero le farfalle

Il prossimo 30 Aprile 2017 ci sarà il corso di Lovehealing  Corso Base.

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Sarò lieta di approfondire con te rispondendo alle tue domande. Ti aspetto!