Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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ABILITATI ALLA BENEDIZIONE

Mi ricordo bene il parroco che veniva a benedire casa nostra quando ero piccola. Passava in rassegna tutto il palazzo ed io lo guardavo salire – di piano in piano – seduta sull’ultimo gradino della scala prima di entrare sul pianerottolo dove c’era il nostro appartamento.

Lo aspettavo con entusiasmo perché, dopo la benedizione, c’era sempre qualcosa di dolce da mangiare che mia madre aveva preparato per l’occasione. E’ forse questo il motivo per cui il prete aveva la pancia pronunciata?

Oltre all’abitudine di “far benedire casa” (Dio solo sa quanto c’è n’era bisogno) avevamo anche l’abitudine di dire una preghiera prima di ogni pasto. Sempre lei, mia madre, diceva che era importante e ai miei “perché si fa così?”, lei rispondeva: “Perché il cibo diventa più buono”. Non immaginavo come facesse a diventare più buono visto che nessun ingrediente speciale veniva inserito durante la preghiera, ma la sua autorità mi bastava: mi fidavo di lei. E in effetti ciò che gustavo aveva sempre un buon sapore.

COSA HO SCOPERTO?

Studiando più in là  negli anni le “energie sottili” ho capito l’importanza delle benedizione e della gratitudine. Parte da un presupposto fondamentale: nulla è scontato. La vita è un dono e apprezzare i doni rende felici. E la felicità va nel mondo attraendo altra felicità.

A COSA SERVE BENEDIRE IL CIBO

Molti di noi sono abituati a concentrare la loro energia su ciò che non hanno piuttosto che mettere in evidenza ciò che è già presente nella loro vita, con la conseguenza inevitabile di sperimentare la frustrazione.

Sviluppare il senso di gratitudine aumenta con certezza il tuo benessere.  Inoltre la gratitudine e la benedizione sono una forma di guarigione che ti permette di gustare al meglio la vita.

COME?

Te lo spiego subito. Immagina di avere una meravigliosa torta di compleanno di fronte a te acquistata nel negozio più bello della città. Quel dolce che a breve assaggerai insieme ad altre persone, racchiude dentro di sé tutte le energie di chi ha contribuito a realizzarlo.

Fantasticando, immagina il pasticcere mentre lo prepara: ha appena scoperto il tradimento della moglie! Quali potrebbero essere i suoi pensieri mentre impasta il dolce, mentre lo farcisce, applica le guarnizioni e quant’altro?

I pensieri sono energia che coinvolgono l’intera creazione. Ed ora la bellissima torta farcita dal pasticciere cornuto è proprio lì di fronte a te, pronta per essere mangiata insieme alla rabbia, alla frustrazione, alla delusione, alla vendetta.

Credi possa essere utile un pensiero benedetto come: “Benedici questo cibo e le persone che lo hanno preparato. Benedici tutti noi che stiamo per assaggiarlo. Grazie Grazie Grazie”?

IL VALORE IMPORTANTE

C’è un valore intrinseco nel benedire e nell’essere grati e lo puoi trovare facendone esperienza. Per esempio puoi cominciare con tenere un quaderno dove scrivere ogni mattina e ogni sera dieci motivi per cui essere grato. Ti sembrano tanti? Se così fosse, stai dando per scontate un sacco di cose che – in un attimo – potrebbero non esserci più.

Tutto il tuo passato è andato

eccetto la sua bellezza,

e niente è rimasto

se non una benedizione

 

Questa frase che appartiene a Un Corso in Miracoli e descrive in poche parole come la benedizione possa essere il “gancio” che ci ri-porta in contatto con la nostra condizione originaria di gioia e pace.

Il passato a cui fa riferimento è quell’istante di tempo che crediamo di aver perduto, dove avevamo la piena consapevolezza di essere un’estensione divina, prima che il dubbio e l’incertezza prendesse posizione nella nostra mente e lì costruisse la sua casa.

Per cui la benedizione diventa il ponte d’accesso tra il mondo della percezione e il Regno da cui arriviamo e che portiamo come eredità naturale dentro di noi.

COS’ALTRO PUOI FARE?

Può essere utile incorporare nella tua pratica quotidiana della gratitudine, anche quella del Naikan una tecnica di meditazione Buddista. Naikan significa “guardarsi dentro” ed è un modo per aiutarti ad essere più introspettiva/o e a conoscere te stessa/o.

Le tre domande riguardano:

  1. Cosa ho ricevuto oggi?
  2. Cosa ho donato?
  3. Quali preoccupazioni o difficoltà ho generato?

La prima domanda è utile per riflettere sui regali ricevuti.

La seconda ti focalizza su ciò che tu hai dato agli altri.

La terza ti fa riflettere su come possiamo, a volte semplicemente con un pensiero o una parola, causare sofferenza agli altri.

E SE VUOI FARE UN PASSO IN PIU’

Puoi fare inoltre un’esperienza ancor più avanzata: Ringraziare per le situazioni difficili che stai affrontando.

“Ringrazio questo momento di difficoltà perché so che mi porterà valore e conoscenza, capacità di risolvere situazioni complicate e forza per affrontarle. Grazie Grazie Grazie”

Dimenticavo: io rivolgo a Dio la mia gratitudine. Con Lui è più facile. Tu fai come … credi. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach    Lucia Merico

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NASCITA E RINASCITA

Oggi voglio proporti un piccolo passaggio del mio corso NASCITA E RINASCITA che si terrà il prossimo 22-23 ottobre 2016, con la speranza che possa aiutarti a far luce su alcuni schemi comportamentali che metti in atto nella tua vita. Per questo ti chiedo di munirti di carta e penna: avrai capito – se mi leggi da un po’ –  che sono gli strumenti di consapevolezza che preferisco. Sei pronto/a?.

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Immagina di aver totalmente compreso e fatto esperienza di essere responsabile della tua vita al 100%: ogni cosa che accade è per te e non a te. Dunque puoi immaginare di aver scelto i genitori, il luogo, la famiglia alla quale appartenere per fare esperienza in questo mondo. E proprio i genitori hanno contribuito – al meglio delle loro possibilità e conoscenze in quel momento –  a plasmare ciò che sei. Anche se non sono più in vita: continui ad avere un rapporto con loro. Anche se sei stato/a adottato/a, potresti avere un rapporto sia con i genitori biologici sia con quelli adottivi.

A prescindere da quanto sia stata felice o traumatica la tua infanzia, il padre e la madre così come gli eventi dei primi anni di vita, hanno avuto un effetto – senza dubbio – su quello che sei ora, ed è bene capire quale sia. Per andare alla scoperta della tua parte più autentica, è importante prima riconoscere che le convinzioni sulla vita sono spesso un riflesso (o una reazione)  degli schemi genitoriali.

Se esistono schemi invalidanti che si tramandano da generazioni nella tua famiglia, è arrivato il momento di infrangerli al fine di interrompere la catena di trasmissione, diventando adulti consapevoli e lasciando che sia l’Intelligenza che alberga in ciascuno di noi a guidare insieme a te la tua vita, e non più i condizionamenti ai quali hai risposto fino ad ora.

Un primo passo può essere il rispondere ad alcune domande che ti aiutano a comprendere qual è  la tua verità. Rispondi ad esse il più onestamente possibile tenendo bene a mente che anche i tuoi genitori sono stati bambini e, a loro volta, hanno ricevuto istruzioni dai loro genitori.

  • Se è vero che scegliamo i nostri genitori, come mai avrei scelto i miei? Cosa ho guadagnato o imparato appartenendo proprio a quella famiglia?
  • Cosa veramente provo per loro?
  • Qual è la mia percezione di ciò che provano loro per me?
  • C’è amore tra me e i miei genitori? Se non c’è né, sento l’esigenza di sanare il rapporto con loro? Se sì, di cosa avrei bisogno affinché questo possa avvenire?
  • Quali convinzioni sulla vita, le relazioni, il denaro, l’abbondanza, il lavoro etc … ho attinto da loro? Quali convinzioni sono il riflesso delle mie stesse verità?

Questo è solo un assaggio di ciò che potrai scoprire partecipando al corso e l’esperienza in grotta – accompagnati da speleologi professionisti – sarà un dolce cammino verso una vita nuova, che appoggia le basi su nuove convinzioni.

Insomma, una vera e  propria rinascita  dove sarai tu e solo tu a crearne tutti i presupposti. Accorgiti.

ZITTO E NUOTA, NUOTA E NUOTA…

Ci sono momenti in cui la vita ci “frulla” a suo piacere e sembra divertirsi parecchio nel farlo! Come possiamo fare per fermare il vortice e trovare così un po’ di pace? Eccovi alcuni suggerimenti:

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  • Alzati un po’ prima la mattina per meditare, pregare o riflettere sulla tua giornata con calma e raccoglimento
  • Durante il giorno, trova un momento per rilassare la mente. Una mentalità frenetica e in costante agitazione abbassa notevolmente la tua energia
  • Impara a vivere l’attimo: è in quell’istante di tempo presente che puoi trovare più di una soluzione al tuo problema
  • Quando sei preoccupato, domandati: “Quale importanza avrà questa situazione tra un anno?” 
  • Concediti di essere annoiato: non temere di avere del tempo libero. Sei un essere umano non una macchina. Dopo il primo attimo di disagio ti potresti anche divertire
  • Sii aperto a considerare che la vita è un susseguirsi di esperienze più o meno piacevoli e che ognuna può essere utilizzata come opportunità o disagio: a te la scelta
  • E soprattutto  R E S P I R A! Ogni cosa viene meglio se ti ricordi di respirare

Non perderti in un “bicchiere d’acqua” a tal punto da smarrire il contatto con la magia e la bellezza della vita. Se dovesse accadere, ricorda che c’è sempre un altro modo. Accorgiti!

IL CREDO DELL’OTTIMISTA

Il “Credo dell’ottimista” apparve per la prima volta nel 1912 in un libro di Christian D. Larson, Your Forces and How to Use Them. Una versione abbreviata viene attualmente usata da Optimist International, un’organizzazione a livello mondiale che ha lo scopo di creare cambiamenti positivi nel mondo.

Prometti a te stesso:

  • Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale
  •  Di augurare salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri
  •  Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa (di veramente speciale)
  •  Di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà
  •  Di pensare solo il meglio, di impegnarti solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio
  •  Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo
  •  Di dimenticare gli errori del passato e di tendere verso maggiori conseguimenti futuri
  •  Di essere sempre allegro e di donare un sorriso ad ogni creatura che incontri
  •  Di dedicare così tanto tempo al tuo miglioramento da non avere tempo per criticare gli altri
  •  Di essere troppo grande per albergare preoccupazioni, troppo nobile per accogliere ira, troppo forte per provare paura e troppo felice per permettere che si creino problemi
  •  Di avere una buona opinione di te stesso e di proclamarlo al mondo, non con grandi parole, ma attraverso grandi azioni
  •  Di vivere confidando che il mondo sia dalla tua parte, finché segui sinceramente la tua parte migliore.

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LUMINOSO PRESENTE

Ci sono venti impetuosi da affrontare e montagne alte da scalare.  E poi il freddo dell’incomprensione e il caldo torrido della rabbia.

E’ tortuosa, a volte, la strada per tornare verso casa. Ma in quel viaggio che sembra non finire mai, c’è un’oasi di quiete dove rigenerarti, nutrire la tua anima per poi ricominciare. Tutto questo per un unico scopo: conoscere te stessa!

Ne vale la pena, te lo posso garantire. Perché quando camminare in direzione della tua anima diventa un’abitudine, il passato è un amico prezioso.

E tu, ferma nel tuo luminoso presente, puoi accoglierlo, dargli nuovo lustro per un futuro che sa di libertà.

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UN DIARIO PER LA FELICITA’

Siamo energia, spirito, esseri divini che vestono per un po’ di tempo un corpo fisico, circondati da un universo di materia. Per vivere al meglio dovremmo avere ben chiare alcune domande: “Come voglio vivere? Cosa intendo essere avere e fare del mio tempo?”  Considerando il punto di vista materiale, quale tipo di vita immagini di vivere? Riesci a immaginarti nell’abbondanza di ogni cosa, circondato dal benessere avendo a disposizione tutto il denaro che ti occorre? Forse stai pensando che il denaro sia “poco spirituale”, che per te non è nulla o che non ti stimi abbastanza per essere in prosperità e ricchezza: non farlo! O per meglio dire, accorgiti che domandarti se meriti o meno denaro oppure se hai diritto di possederlo significa negarlo a te stesso. E’ una condizione che spalanca il baratro della carenza, perché è così che il mondo percepisce il tuo dubbio: trascinandoti in basso.

Ogni cosa dipende da noi. Se disprezziamo qualcuno si staccherà da te fisicamente o emotivamente, e questo vale anche per il denaro e per ogni forma di benessere e abbondanza, poiché il disprezzo uscirà dai nostri pensieri, andrà nel mondo e si manifesterà.

Dovremmo immaginare sempre e solo il meglio per gli altri, perché questo è il processo corretto per ricevere il meglio. E invece ci lasciamo confondere dall’invidia e dalla paura che qualcuno possa emergere più di noi. Anziché gioire per lui o per lei, gli balziamo sopra cercando di schiacciarlo per arrivare a prendere una boccata di visibilità.

Il punto focale non è escludere l’invidia ma accettarla come una delle molteplici emozioni che compongono il nostro essere umani. E se fosse proprio l’invidia il punto di partenza per rinnovare la tua vita?

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E’ spiritualmente accettabile che ciascuno di noi scelga il meglio per sé stesso e la strada passa sempre attraverso la stretta porta delle emozioni, quelle sottili, quelle che scartiamo “perché io non sono affatto invidiosa, semmai è un’invidia buona – perché io non ho paura – perché io sono forte, generoso, buono, tutto d’un pezzo – perché io prego ogni domenica in chiesa – perché “io” … “  Ecco, questo è l’inganno: credere di non appartenere alla categoria dei “cattivi”, quelli che pensano male o che fanno del male. L’inganno è credere che ci siano danni “piccoli “ e “grandi”, e che i piccoli siano meno dannosi dei grandi, dimenticando che ogni grandiosità è fatta di piccolissime forme, una accanto all’altra.

Cosa ti rende davvero felice? Scrivilo, tieni un diario quotidiano dove metti nero su bianco i tuoi passi per arrivare dove ti sei prefissata, dipingi un capolavoro con le parole e colora il libro della tua vita, modificalo ogni volta che la tua immaginazione diventa più ampia, per concepire una vita ancor più grandiosa.

Diventa un alchimista e condividi il tuo potere con gli altri aiutandoli a realizzare i loro sogni: forse è proprio questa la ragione per cui siamo venuti al mondo. Accorgiti.

Lucia Merico