COLMARE LA DISTANZA

Quando c’è distanza tra dove ti trovi e dove vorresti trovarti si genera una sofferenza mista a frustrazione. Per esempio, se sei in buona salute ma vorresti essere più costante con l’attività fisica, ti basta un piccolo balzo per superare la distanza. L’ampiezza della frattura, che sarai tu a determinare, sarà il metro di misura per determinare di quali passi hai bisogno per andare da dove ti senti davvero a tuo agio.

Lasciate cadere quello che vuole cadere; se lo trattenete vi trascinerà con sé

Il primo passo: accettare il fatto che dove ti trovi ora è esattamente ciò di cui hai bisogno. E’ sempre possibile migliorare la propria vita e la pace interiore che ti farà balzare in avanti verso una nuova visione, deriva proprio dall’accettazione e dall’amore per dove ti trovi adesso. Se questo sentimento non viene generato, l’universo ha difficoltà a donarti ciò che desideri mostrandoti i passi necessari per procedere nella direzione in cui vuoi andare. I sentimenti consapevoli di amore e accettazione sono la base di partenza per ricevere l’energia necessaria affinché tutto si possa esprimere. Il secondo passo: ricordare sempre che sei responsabile della tua esistenza: se qualcosa non ti piace, hai sempre la facoltà di cambiarlo. Il risanamento interiore non è fatto di giudizi e condanne ma di domande.

Il terzo passo è una tecnica facile formata da un elenco di punti, due domande e una valutazione. Sii il più sincero possibile e stabilisci i gradi di distanza misurandoli in passi o salti (esempio: 1 passo -2 passi – 1 salto – 1 salto piccolo – medio – grande).

Preparazione: hai bisogno di uno o più fogli bianchi e una penna. Dividi il foglio in due parti. A sinistra scrivi DOVE SONO e a destra DOVE VOGLIO ESSERE. Sulla parte di sinistra scrivi l’elenco: (esempio: Relazioni familiari – Relazioni di coppia – Sessualità – Motivazione Personale – Paura (dei fallimenti, dei successi, dell’intimità, d’impegnarmi, di correre rischi etc…) – Preoccupazione – Frustrazione – Mettere i bisogno degli altri prima dei miei – Rabbia – Vergogna ….). Sulla parte di destra la valutazione (1 passo – 2 passi etc…)

Quando hai preparato il quadro generale, passa all’A.I.C. (Alza Il Culo) scrivendo la prima azione da compiere per agire. Se nella mia lista come priorità ci sono le relazioni di coppia e la valutazione che ho dato è 2 passi, trovo il modo per compiere una o più azioni che mi possano indirizzare da dove sono ora a dove voglio essere. Non avere fretta e mantieni fede ai tempi e modi che hai scelto per migliorare la tua relazione ricordandoti che una promessa mancata genera ulteriore frustrazione. Dunque la scelta migliore sono piccoli passi che sai di poter compiere, piuttosto che grandi passi che non compirai mai.

Se stai pensando che tutto questo è complicato, stai quasi certamente generando la possibilità di restare dove sei anche se non ti piace. La felicità a volte comporta piccoli sforzi quotidiani, scelte e decisioni, valutazioni e tanti A.I.C., uno accanto all’altro. Ma, come sempre, sei tu a scegliere e la scelta che farai determinerà un risultato. Accorgiti!

VEDO E NON VEDO

Mettere in moto la fiamma della creatività è fondamentale, soprattutto nei momenti in cui le situazioni sembrano prendere un’onda differente da quella che ci aspettavamo. E anche se il mondo ruota intorno agli obiettivi, ai risultati e alla produttività, ciascuno di noi necessita di momenti in cui essere completamente libero, un posto dove potersi abbandonare per scoprire la propria anima. L’ideale è creare uno spazio nella propria casa dove potersi ritirare  in pace e meditare, scrivere, leggere e allineare le proprie energie vitali.

L'ESSERECREATIVOE' CAPACEDI VEDERELADDOVEGLI ALTRINON VEDONO.jpg

Per riavviare la fiamma della creatività è essenziale aprirsi alle idee che affiorano, anche se sembrano folli o impraticabili. L’immagine è quella di aprire delle porte chiuse oltre le quali si trovano infinite possibilità da accogliere senza giudizio o pensieri che possano in qualche modo invalidarne il loro fiorire. Quando siamo in un momento davvero creativo, è come se il tempo si fermasse per farci entrare in una dimensione che ci trasporta oltre la banalità del quotidiano. Essere creativi è un’apertura verso la soluzione dei piccoli o grandi problemi che si manifestano inevitabilmente nella nostra vita.

All’interno del tuo spazio, consapevolmente rinuncia a tutto ciò che appesantisce la tua vita e lascia che la linfa creativa scorra liberamente, trovando modi diversi per fare le cose più banali. La creatività fluisce quando esci dagli schemi che hai percorso un’infinità di volte per apparecchiare la tavola, leggere un libro, preparare la cena o lavare l’automobile. Se impari a vivere nella creatività, non ci sarà più problema al quale rispondere con o più soluzioni. Accorgiti.

I DRAGHI VOLANO LIBERI

C’è sempre un momento in cui possiamo fare un passo indietro e guardare con attenzione ciò che accade. Il fatto è che, spesso, oltrepassiamo quel limite, nella speranza che qualcosa di diverso e di esterno a noi possa accadere.

E’ questa l’illusione in cui, molte di noi, rimangono intrappolate come in un fango denso che trascina verso il basso e che blocca ogni nostri ardire. Credere di essere sottomesse e impotenti è il drago che abita, imprigionato, la nostra mente. Lo nutriamo, lo coccoliamo nella speranza che possa un giorno essere riconoscente.

Ma il drago vuole procurarsi da solo il cibo. Non vuole essere nutrito: non è questo che vuole. La sola cosa che desidera è poter volare via. A nessuno piace restare in prigione, neppure ai draghi. 

img_0217

Svolta la tua attenzione, lascia libero il drago e preparati per il ritorno a casa. Per troppo tempo hai riposto le tue aspettative in una direzione che ti ha portato dolore, rancore, rabbia, paura, solitudine. Sono le sensazioni giuste da provare, quando si è lontane da casa. Ma se permetti alla tua anima di raccontare, puoi sentire un richiamo, una speranza. Puoi dire “no” senza sentire il dolore della colpa. Lo puoi fare: è nei tuoi accordi.

Nel pensare questo, nel sentirmi libera, apro il libro di Clarissa e trovo questi versi:
… una notte
un battito di cuore alla porta.
Fuori, una donna nella nebbia
Ramoscelli ha per capelli,
e un abito di erbe sgocciolanti
verdi acque del lago.
Dice: “Sono te,
e vengo da tanto lontano.
Vieni con me, ho qualcosa da mostrarti…”
Si volge, e le si apre il mantello,
D’improvviso, luce d’oro … ovunque, luce d’oro…”
(La Donna che vive nel Lago)

Dedicato alle meravigliose Donne che tra un mese saranno con me a Lampedusa per un Viaggio Trasformazionale Al Femminile. Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore

ABITUDINARIAMENTE

IMG_9377

La maggior parte delle persone considera la vita una lotta per ottenere questo o quello, sia che si tratti di cose materiali, personali o professionali.  Si muovono su basi di carenza e tentano di colmare il vuoto che percepiscono con ciò che credono di poter trovare solo all’esterno, nel mondo. Sfiduciano le loro abilità mettendo quelle degli altri al primo posto così da considerare quasi ogni cosa come irraggiungibile. Questo accade perché gli standard con i quali normalmente si confrontano sono prudenzialmente bassi: essere ligi al dovere, lavoratori ben adattati e servili, una vita scandita da orari fissi e ben distribuiti così da non lasciare un attimo di tempo per riflettere in santa pace. La lancetta della felicità è tarata sul bisogno frenato di garantirsi una sicurezza anziché ricercare il pieno sfruttamento del talento, delle capacità, delle potenzialità di cui ogni essere umano su questa terra è dotato.

Certamente uscire da questi schemi precostituiti e inseriti così profondamente dentro la mente non è certo una passeggiata: ma si può fare, con un pizzico di costanza e volontà. Scegliendo queste ultime caratteristiche, un primo piccolo passo verso l’autorealizzazione potrebbe essere quello di “cambiare le abitudini”.  Molti di noi sono abituati a vivere la quotidianità muovendosi sempre nello stesso modo: si alzano dalla stessa parte del letto ogni mattina, percorrono la stessa strada per raggiungere il posto di lavoro, mangiano alla stessa ora e si siedono allo stesso posto ogni giorno della loro vita. Nel momento in cui uno di questi ingredienti giornalieri viene a mancare, il Cielo si apre e fulmini e saette volano in ogni parte.

Oggi fai qualcosa di diverso: inserisci un ingrediente nuovo nella tua giornata e mantieni questa costante per una settimana. Stai pensando a cosa puoi fare o che è una sciocchezza? Quasi certamente  ti dimenticherai di aver letto questo post o, ancor peggio, procrastinerai. Che dire: hai ragione tu. Ci vuole coraggio per cambiare le proprie abitudini. D’altronde è più facile sognare la libertà e rimanere in gabbia che ingegnarsi per trovare il mondo di uscire. Accorgiti.

PERCHÉ vs COME

IMG_9435

Soffermarsi troppo sui “perché” alcune cose accadono non é sempre produttivo. A volte é il modo che scegliamo per rimanere incastrati in una condizione di sofferenza. Prova a pensare: sei in una situazione difficile e ti domandi: “Perché sta capitando tutto ciò, proprio a me?” La risposta più vicina alla realtà di questa domanda genera quasi sempre frustrazione e senso di colpa. Senza contare che potresti domandare più e più volte il perché senza comprendere la risposta.

Molto meglio domandarsi: “Come posso … Quale insegnamento mi sta offrendo la vita … Qual’e il messaggio profondo e positivo contenuto in questa situazione…” Queste domande orientano la vita verso la soluzione, anziché restare invischiati nel problema. Non é sempre immediata la risposta è, quando accade ciò, io faccio così: prendo un foglio e scrivo la domanda, attendendo per un attimo cosa accade. Se nulla avviene, piego il foglio, lo metto da parte e lascio passare un po di tempo. Se nel frattempo nulla accade, riprendo un altro foglio bianco e ripeto l’operazione: scrivo la domanda è attendo la risposta. Ripeto fino a che non arriva il sollievo della soluzione. É un esercizio facile ed é solo uno dei modi per aumentare la consapevolezza orientando la mente e l’energia verso il propositivo che offre la vita, anziché rimanere incastrato in un perché (spesso) sterile? La mia domanda ora é: ti ricorderai di farlo? Accorgiti!

AMORE O MANIPOLAZIONE?

IMG_8500-610x400

Ho il piacere di incontrare una giovane donna che non vedevo da tempo e ci siamo fermate a chiacchierare davanti a un caffè. Mi racconta che sono cambiate molte cose nella sua vita: ha ridotto il seno, un piccolo intervento al naso per sentirsi più raffinata e una addominoplastica per indossare al meglio il bikini. L’ascolto e cerca di convincermi di quanto sia felice dopo aver finalmente ritoccato quelle parti del corpo che non le piacevano ma la mia deformazione professionale mi porta a leggere oltre le parole: ho la percezione che ci sia qualcosa che la disturba, lo sento nello stomaco. Ho imparato a fidarmi delle mie sensazioni e continuo ad ascoltare le sue parole apparentemente radiose, in alternanza alle mie sensazioni di disagio. Dopo qualche minuto di racconti felici, finalmente inizia ad aprire il suo cuore e a vedere la realtà: tutti questi interventi li ha fatti per compiacere un uomo con il quale ha avuto una relazione durata sei anni, per poi essere lasciata per un’altra donna.

Conosco bene come ci si sente a essere lasciata dopo una lunga relazione: l’ascolto si fa ancor più interessante. Dice che lui le ha pagato gli interventi chirurgici e lei ha accettato perché pensava che così avrebbero potuto stare insieme per sempre. Sì, in fondo quando si guarda allo specchio, non si sente poi così male: ma ogni singolo punto di sutura sul suo seno le ricorda la separazione. Abbozza un leggero sorriso, mentre dai suoi occhi scendono due lacrime che, imbarazzata, provvede istantaneamente ad asciugare passandosi le mani sul viso. “In fondo gli uomini apprezzano questo ben di Dio che vedono e ora sono io, finalmente, a tenerli in pugno” dice abbozzando un sorriso.

Su quest’ultima affermazione ci alziamo e mi saluta frettolosa con la promessa di incontrarci presto, magari per una cena o, forse, un altro caffè. La guardo allontanarsi sui suoi tacchi alti nella speranza che, un giorno, possa capire dove guardare davvero per essere felice. E penso che, come lei, sono molte oramai le donne che confondono l’amore con l’estetica. Qualcuno di voi potrebbe pensare che la responsabilità sia della società, dei media, della pubblicità che –come ben si vede- certamente non ama le donne.

No, non è così! La responsabilità è di noi donne che, ancora, confondiamo l’amore con il possedere. Lo quantifichiamo pensando che ce ne sia solo una certa misura, arrivando a toccare, a volte, il fondo nella speranza di catturare l’uomo dei nostri sogni. E’ la conoscenza che ci manca, il sapere chi siamo veramente e la volontà di ricercare un nuovo modo di essere. Il nostro potere reale, Regale e femminile non ci ha mai abbandonate! Resta quieto in attesa di essere risvegliato. E non ha nulla a che vedere con ciò che molte di noi credono di essere oggi, con i valori maschili acquisiti e l’aggressività espressa come unica possibile via verso la libertà. Tutto a svantaggio nostro e degli uomini intorno a noi che fuggono a gambe levate.

Far emergere il femminino che è presente in abbondanza dentro ogni Donna che incontro è uno degli obiettivi che mi sono posta in questa vita. Quotidianamente la mia attenzione è rivolta a ciò che sono: osservo le dinamiche e mi confronto con me stessa e con le altre donne che sono in cammino con me. Ne nasce sempre un’espressione di pace e armonia che non è sinonimo di immobilità: tutt’altro! E’un’onda che trasferisce il suo movimento al mondo e ritorna ancor più amplificata. Questa forza diventa mente, corpo e spirito, in unione perfetta con il tutto. Un continuo nutrimento che viene espresso anziché essere seppellito sotto una fitta patina di valori maschili, efficaci per ogni Uomo, impropri per ogni Donna. A ognuno il suo compito, per ristabilire quell’alternanza che porta a vivere la vita come una danza, dove entrambi i ballerini a volte guidano, a volte si lasciano guidare.

26 OTTOBRE 2014 – CORTE FRANCA (BS)

DONNE CHE INSEGNANO ALLE DONNE

http://www.spiritualcoach.it/index.php/portfolio-view/26-ottobre-2014/

SEI PRONTO A RICEVERE?

IMG_6723

Quando sai di volere una cosa che non hai, pensi che qualcosa al di fuori di te la tenga a distanza, ma questa non è mai la verità. L’unica cosa che ti impedisce di ricevere ciò che desideri é il fatto che le tue abitudini o i tuoi pensieri differiscano dai tuoi desideri. (Esther Hicks, Jerry Hichs – Ask and It is Given)

In poche parole, puoi avere qualunque cosa desideri, a patto che la tua mente e il tuo essere siano pronti a ricevere.
A quel punto trovi pensieri e strategie d’azione che ti portano dritto verso la meta. (LM SpiritualCoach)