#VIAGGIANDOCONOSCOMESTESSA

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La maggior parte delle persone vive nell’illusione di poter controllare la propria vita mentale quando, in verità, è impossibile farlo avendo oltre sessantamila forme pensiero ogni giorno, e le circostanze che viviamo ne sono la testimonianza. Siamo la somma di quello che entra nella nostra mente, e questo può spaventare. Come si può fare, dunque? Molto semplice. Guarda come è la tua vita ora, e scegli diversamente. La crescita personale e il miglioramento, così come l’abbondanza, il successo e quant’altro ti possa rendere felice, sereno e in pace, sono frutto di un costante e continuo impegno giornaliero, un vero e proprio allenamento che coinvolge tutto il tuo essere. Come un atleta che vuol partecipare alle olimpiadi necessita di allenamento quotidiano, così è colui che sceglie la felicità come stile di vita. Leggi, scrivi, viaggia, partecipa a corsi che ti appassionano, trova il modo per applicare ciò che hai imparato, frequenta persone che possono aumentare la tua consapevolezza e sostenerti nella conoscenza di te stesso. La guida migliore per il tuo cambiamento sono proprio le persone con cui trascorri il tuo tempo. La vita non è solo piena di spine. Saper vivere al meglio ti mostra che alla fine di ogni gambo spinoso c’è una rosa che aspetta solo di essere colta. Grazie all’impegno e allo spirito di servizio e condivisione puoi ottenere quello che più desideri anziché accontentarti delle briciole. Accorgiti!

IL FILO DEL RASOIO

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La vera pace si raggiunge andando oltre le paure e, per farlo, dobbiamo sviluppare i “muscoli spirituali”. L’idea non è mia ma di un libro che si intitola “Il filo del rasoio” di Maugham dove l’autore scrive: “E’ difficile passare oltre il filo del rasoio; perciò i saggi dicono che la strada verso la salvezza è dura”.

Generalmente, la scelta di sviluppare i muscoli spirituali, quelli che sostengono il nostro cammino consapevole, nasce da un momento di difficoltà, al qual segue la volontà di migliorare la propria esistenza. Pare che sia questa una delle motivazioni più frequenti che ci fa avvicinare a “un altro punto di vista”: subito dopo viene la “curiosità”.

Da un lato del rasoio c’è un’esistenza fatta di ricerca della sicurezza, di conformismo e riconoscimento a livello sociale: più stabilità economica, una vita professionale e sociale di successo, una relazione di coppia felice. Nulla di strano nel ricercare la felicità in questo modo, se si è disposti a vedere anche il rovescio della medaglia perché, dall’altra parte del rasoio c’è il perdersi all’interno di una ricerca più ampia che vuol trovare il senso della vita. E quest’ultima scelta – generalmente – non viene fatta volontariamente in maniera conscia. Lo scopo di vita, molto spesso, è un’attitudine che viene stimolata da “agenti esterni” come, per esempio, un malessere, qualcosa che non funziona, uno stordimento momentaneo che ci porta a riflettere su come stiamo vivendo in quel momento.

La nostra società non insegna a meditare in modo consapevole, cioè a portare l’attenzione a ciò che accade intorno a noi facendo silenziare la mente. Eppure sempre più persone che dedicano la loro vita al successo sociale conoscono l’importanza di dedicare momenti al silenzio, per avere nuove idee, risolvere vecchie idee, vivere nella consapevolezza del proprio scopo. Non è necessario perseguire il proprio scopo di vita rinchiudendosi in un monastero in cima alla montagna: lo puoi fare facendo ciò che fai, proprio in questo momento, vivendo nel mondo, essendo grato per ogni cosa e amandolo per come si presenta.

Ti lancio una sfida: il mese di maggio è appena iniziato. Da subito puoi cominciare ad allenare i tuoi muscoli spirituali dedicando ogni mattina 15 minuti del tuo tempo alla meditazione. E’ facile: ti basta stare seduto con la colonna vertebrale eretta, chiudere gli occhi e portare l’attenzione al tuo respiro. Poi affronta normalmente la tua giornata prendendo nota di ciò che accade, di come reagisci agli stimoli quotidiani, come affronti i piccoli o grandi problemi personali e professionali.

Stai pensando che 15 minuti sono troppi, che non hai tempo, che la mattina è “difficile” perché hai i minuti contati? Pensa questo: è scientificamente provato che meditare 20 minuti al giorno può allungare la vita di 10 anni. Un piccolo impegno quotidiano per una vita migliore. I muscoli spirituali, esattamente come i muscoli del corpo fisico, hanno bisogno di essere allenati se vogliamo tenerli in forma. Essere felici ha un prezzo da pagare, come ogni cosa nella vita, ma ne vale davvero la pena.

Accorgiti!

IMPOSSIBLE IS POSSIBLE

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La nostra esistenza in questo mondo è vissuta secondo i pensieri e le immagini che nutriamo nei suoi confronti, nel bene e nel male. Perché non immaginare il tuo futuro così come lo vorresti? E’ un’attitudine complicata quando deresponsabilizzi te stesso di ciò che accade nella tua vita, ogni volta che parli di “colpa” e la appoggi su qualcun altro.

Viviamo gran parte della nostra esistenza visualizzando in continuazione in modo inconsapevole, proiettando nella mente immagini o film di ciò che vorremmo capitasse e di ciò che temiamo che accada. Immaginiamo in continuazione e per lo più – quando non ne conosciamo le dinamiche e manchiamo di allenamento – in maniera inconsapevole.

Mettere in atto un’“immaginazione creativa” significa, prima di tutto, riconoscere il congiungimento fra ciò che immaginiamo e la nostra realtà, fra le leggi invisibili che governano il mondo e la sua realtà fisica. Questo ci porta a riconoscere la responsabilità di ciò che viviamo e interpretiamo.

Da dove iniziare? Puoi prendere in considerazioni di cambiare le tue affermazioni. Per esempio potresti ripetere a te stesso per quattrocento volte in questa giornata “Io merito il meglio e ora il meglio si sta presentando nella mia vita”. Adatta questa frase come più desideri e, anche se tutto intorno sembra peggiorare, tu continua a ripeterla e verifica sul campo quello che succede.

Potrebbe essere che non cambia nulla, in apparenza, ma percepisci più fiducia in te stesso.
Potrebbe essere che accada una trasformazione, ma che non sia ciò che avevi immaginato.
Potrebbe essere che la ripeti poche volte e tutto intorno si trasforma.

Le varianti sono molteplici e dipendono da quanto sei disposto ad accettare il bene per te stesso. Potresti avere la sensazione, pronunciando la frase, di non essere degno di ricevere ciò che meriti. Se così fosse, puoi aggiungere alla tua frase “Io mi amo e mi approvo anche quando merito il meglio che si presenta nella mia vita, ora”.

Sii fantasioso e abbi fiducia in ciò che stai pensando. Tutta l’energia di cui hai bisogno per migliorare la tua vita è già presente dentro di te: devi solo accorgerti e spostare la manovella creativa da IMPOSSIBILE a POSSIBILE.

ESPERIENZA E’ VITA

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I pensieri e le emozioni sono creativi, e la scelta è sempre tra amore e paura. Tutte le altre etichette che diamo alle emozioni, come gioia, felicità, serenità, pace o rabbia, tristezza, vendetta etc. appartengono a queste due emozioni primarie.

Utilizzo la parola scelta perché è il punto di partenza di ogni esperienza che farai nella tua vita. Ogni essere sceglie con totale responsabilità e in largo anticipo ciò che decide di sperimentare e, se stai leggendo consapevolmente, ti puoi accorgere che volutamente non utilizzo termini come giusto o sbagliato. In un attimo di pura consapevolezza puoi comprendere che questi due termini sono in contraddizione tra loro e, quindi, destinati a generare sofferenza. Nell’istante in cui pensi alla vita come a un susseguirsi di esperienze, ecco che giusto e sbagliato cessano di avere significato, nella tua mente. Ci sarà la percezione di entrambe le condizioni, ma tu le sperimenterai sempre e solo come esperienza o, per utilizzare un termine che viene spesso citato, un’opportunità.

Puoi scegliere l’amore anziché la paura: questo passaggio va compiuto nella consapevolezza di qual’è la strada che conduce all’amore e quella che conduce alla paura. Può sembrare banale ciò che sto scrivendo: per me lo è stato in passato. Ma andando a fondo nella comprensione del tuo sistema di pensiero, puoi facilmente capire che scegliere la paura è il canale al quale l’essere umano si rivolge con più facilità. Cercare disperatamente l’amore significa credere che sia nascosto chissà dove e, soprattutto, che ne esiste solo una certa quantità destinata a poche persone considerate fortunate.

L’amore non va cercato ma percepito. In questo modo scopri che non è qualcosa di esterno a te ma è dentro di te, nella tua mente. E’ un pensiero volontario di scegliere amore, anziché paura, così da fare ogni cosa con amore per ricevere amore e, così, essere amore. E’ un allenamento che passa attraverso il riconoscimento consapevole dell’altra faccia della medaglia: la paura di scoprire la perfezione.

Nel libro “Ritorno all’Amore” di Marianne Williamson c’è un passaggio, utilizzato nel film Coach Carter, che ti può aiutare a comprendere. Lo riporto qui sotto per ricordare insieme.

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri
.