NON HO TEMPO!

Quante scuse avanziamo di fronte a un sogno, a un obiettivo da raggiungere: non ho talento, non sono importante, non sono colta, non ho idee, come sono stupida, non so cosa fare. E la più banale di tutte: non ho tempo. Mi viene prurito in tutto il corpo quando ascolto queste sciocchezze. Ma sa che ti dico? Che ora le vedo come ostacoli a una vita piena e appagante: un tempo la pensavo esattamente come loro. Credevo soprattutto nella mia incapacità di poter essere felice: ero piena di lamento nonostante la vita fosse molto generosa con me.

In un istante di tempo presente, qualcosa è cambiato. Ho trovato il modo per rimpiazzare questo credo e molti altri. Ho avuto brave Maestre e Maestri che mi hanno aiutata nella trasformazione e buoni libri dai quali prendere spunti e rinnovare le intenzioni. Donne che corrono coi lupi è uno di questi, un testo importante la cui lettura infinita mi aiuta e sostiene tuttora nella comprensione di quanto sia importante la fedeltà che riserviamo al nostro lato ombra.

Quando pensiamo ad esso – al nostro lato ombra  che possiamo immaginare come un predatore – dobbiamo ricordare che un’altra parte fa da contrappeso, pronta a tenderci la mano. Liberando la densa e scura energia bloccante di cui è composta la nostra ombra, apriamo la strada alla Donna Selvaggia che con la sua leggerezza e determinazione è pronta «… a superare tutti gli steccati, i muri e le ostruzioni eretti dal predatore. Non è un’icona da appendere al muro. E’ un essere vivo che ci raggiunge ovunque, in qualunque condizione.

Lei e il predatore si conoscono da molto tempo. Lei ne segue le tracce nei sogni, nelle storie, nei racconti e nell’esistenza intera delle donne. Ovunque sia il predatore, lei sarà lì perché è colei che porta equilibrio alle sue scorribande predatorie.

La nostra parte profonda e selvaggia non insegna alle donne a essere “carine” quando si tratta di proteggere la vita dell’anima. Lei sa bene che la dolcezza in questi casi fa soltanto sorridere il predatore. Quando la vita dell’anima è minacciata, non è soltanto accettabile tirare una riga decisa: è indispensabile!  E nel momento in cui una donna lo fa, nella sua vita non si può più interferire troppo a lungo, perché lei percepirà immediatamente che cosa è sbagliato e respingerà il predatore al suo posto. Non è ingenua. Non è più un bersaglio o un obiettivo.

Quando una vive pienamente, così fanno anche gli altri. È questo l’imperativo principale della donna saggia; vivere in modo tale da ispirare anche gli altri. Vivere la vita secondo la propria spiritualità in modo tale che gli altri ne prendano esempio (Clarissa Pinkola Estés)

Conoscere, sapere come fare, vedere cosa c’è dietro la porta per poter agire di conseguenza, far venire alla luce sono qualità del femminile. Per secoli abbiamo contemplato l’oscurità senza davvero farcene carico totalmente. Alcune di noi hanno trovato comodo usare l’etichetta della fragilità senza rendersi davvero conto del prezzo che stavano pagando. Se vogliamo uscire dalla miseria, dobbiamo smettere di coltivarla guardandola in faccia e scegliendo diversamente.

Le mie Maestre sono state davvero brave: hanno esteso la loro conoscenza ed io l’ho saputa apprezzare facendola mia. Ora posso a mia volta estendere rinnovando in un moto perpetuo il loro insegnamento. Lo faccio in molti modi e uno di questi è aver messo a punto e insegnare le Tecniche di Risveglio Interiore di LoveHealing®. Il prossimo 18 Febbraio 2018 terrò un Corso Base, dove potrai apprendere tecniche facili da applicare alla tua vita per migliorarla in ogni direzione. Se ti va di conoscere di cosa si tratta, clicca su questo link ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E. E se hai qualche domanda o curiosità, non esitare a contattarmi: sarò lieta di rispondere alle tue domande.

PERCEZIONE

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Il mondo in cui viviamo è il mondo della percezione. Con i sensi percepiamo la materia di cose e persone intorno a noi perdendo il contatto con il sottile e l’invisibile come l’aria, a meno che non si manifesti sottoforma di leggera brezza. Molti di noi non sono allenati a percepire nella totalità ciò che ricevono dai loro sensi, eppure è importante poiché ci permette di conoscere noi stessi e come la realtà si manifesta nella nostra vita.
 
Il senso che usiamo di più in assoluto è quello della vista: crediamo ai nostri occhi più di quanto pensiamo. Per esempio usiamo il senso del tatto per toccare le cose che prima abbiamo visto. C’è qualcos’altro che appare invisibile agli occhi, solo a quelli, e sono le energie sottili come quelle delle nostre emozioni, delle parole pronunciate, dei pensieri e di molto altro che risulta invisibile agli occhi. Per fare esperienza dell’invisibilità dobbiamo invertire il nostro modo di percepire e ribaltare letteralmente il detto «Credo perché vedo» in «Vedo perché credo».
 
Quando durante il corso di Lovehealing® i partecipanti fanno esperienza dell’energia, molti di loro non la “vedono” ma ne possono percepire il pizzicorìo, la sensazione di caldo o freddo, la densità. Sono un numero limitatissimo di persone la “vedrà” con gli occhi fisici cogliendone i colori o l’espansione.
 
Il mondo in cui ci muoviamo e nel quale viviamo le nostre esperienze ha la densità, la forma e la consistenza dell’ampiezza delle nostre vedute. Quando ci apriamo per ricevere percezioni sempre più sottili, entriamo in una realtà che appartiene al nostro mondo ma che non viene insegnata come “normalità”.
 
Se le energie sottili venissero insegnate a scuola, diventerebbero la nostra quotidianità e le potremmo usare indistintamente per portare in equilibrio ogni area della nostra esistenza, affiancarle alla medicina tradizionale amplificando le guarigioni, imparare l’esistenza di nuove leggi come l’attrazione e il libero arbitrio, espandere la nostra conoscenza e trovare un nuovo e più ampio significato alla parola “vita”.
 
Diamo credito alle nostre percezioni e lasciamo sempre un po’ aperta la porta del cuore e delle infinite possibilità, affinché la coscienza sia libera di procedere ogni volta un po’ più avanti, sempre più vicina all’essenza di ciò che siamo.
 
 
Se vuoi avere informazioni o partecipare al prossimo LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso Base il 18 Febbraio 2018 a Cascina Clarabella – Corte Franca (BS), clicca sul link qui sotto

L’ESSERE UMANO EVOLUTO

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Possiamo fare molto per noi stesse, per il nostro benessere generale e per il benessere delle persone intorno a noi se pensiamo in termini di responsabilità.  Siamo responsabili della nostra vita al centro per cento. Questo significa che ogni singola condizione vissuta fino ad ora è stata a un qualche livello accuratamente scelta e voluta da noi. Un essere umano evoluto deve necessariamente prendere in considerazione, sviluppare e fare suo questo concetto: diversamente, a parer mio, non può parlare di evoluzione.

Nel tessuto della vita siamo tutti energeticamente connessi tra noi e con l’Universo intero. Ogni nostro gesto, pensiero, azione, considerazione espressa o tenuta segretamente, influisce sulla nostra vita e su quella delle persone che ruotano intorno a noi. È questo un aspetto che può risuonare complicato da credere per la maggior parte delle persone, ma è ciò di cui facciamo esperienza ogni giorno: facciamo agli altri ciò che crediamo sia stato fatto a noi. Dimenticando che “gli altri” sono un riflesso dei nostri credo più profondi.

Ad esempio, se sei cresciuta con l’idea che la vita è complicata e che è bene restare lontane dall’amore, troverai il modo per complicare la tua stessa vita e quella delle persone intorno a te. Allo stesso modo questo vale anche per chi è stato cresciuto con l’idea che la vita è semplice, facile, divertente.

Come sta andando la nostra vita, lì troveremo il nostro credo

Se ci piace lo possiamo rinforzare. Diversamente lo possiamo trasformare. Tutti possediamo la volontà, il coraggio, la determinazione e tutto ciò che serve per mettere in atto in ogni momento qualsiasi trasformazione desideriamo.  E se qualcuno di noi pensa di non avere gli strumenti adatti, oggi può nuotare in un mare di informazioni per trovare quelli che più si adattano alle sue esigenze.

DA DOVE PARTIRE?

Il punto di partenza per ogni trasformazione che pone l’attenzione al miglioramento è prendere in considerazione questo aspetto: ogni cosa che accade a noi e alle persone intorno a noi ha un senso, un motivo, un significato. In questo rinnovato modo di pensare possiamo trovare il vantaggio che ci farà svoltare verso il lato positivo della medaglia.

Le persone non si incontrano “per caso”, gli avvenimenti non accadono “per caso” ma sono un valido aiuto per divenire più forti, per comprendere l’importanza di come impegnamo il nostro tempo. Una situazione tragica può diventare il punto focale attorno al quale trovare una soluzione e da lì scoprire che abbiamo fatto qualcosa che credevamo di non poter fare: gli eventi lasciano sempre un arricchimento se li sappiamo guardare dalla giusta prospettiva.

A conclusione, vi lascio questo promemoria al quale fare affidamento per un punto di vista rinnovato:

  • Ogni cosa che accade è bene per me e per la mia felicità
  • Sono sempre nel posto giusto e al momento giusto
  • Più amo me stessa, più gli altri mi amano, più sono in grado di amare

La vita è un giardino dove possiamo piantare e far crescere ogni seme che desideriamo

 

Se vuoi imparare una tecnica facile, applicabile in ogni momento della giornata e che sta sostenendo nella trasformazione molte persone, ti propongo LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso Base che si terrà il 18 Febbraio 2018 a Corte Franca (BS) – Trovi tutte le informazioni cliccando su questo link http://bit.ly/2Esby8E. E se ciò che leggerai non ti basta, mi puoi contattare mandando una mail a luciamerico@spiritualcoach.it.

 

MEGLIO UN NO CHE LIBERA O UN SI CHE IMPRIGIONA?

Ci sono cose, luoghi o persone ai quali permetti di indebolire la tua energia portando ai minimi termini la tua forza vitale.

Spesso c’è così tanta abitudine a convivere con questi “estintori di energia vitale” da non accorgerti dell’effetto che esercitano su di te. Come sempre, l’attenzione consapevole aiuterà a diminuirne in potere e a liberare la tua energia personale

 

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Oggi presta attenzione agli estintori di energia e scrivili su un foglio. Ti elenco quelli che erano in passato i miei personali:

  • Dire sì quando volevo dire no
  • Cercare di piacere e accontentare tutti
  • Reprimere le mie emozioni (a volte ancora utilizzato)
  • Tenermi costantemente occupata anche quando le attività scelte non mi piacevano

Ora scrivi quali sono le attività che aumentano e potenziano la tua energia. Potrebbe essere parlare con un amico, passeggiare, fare yoga, andare in bicicletta, fare giardinaggio, leggere, scrivere, andare a cena con gli amici.

Ora puoi scegliere di dire “no, grazie” se un’attività non ti piace e trovare un modo gentile per fare altro, oppure rispondere “si” esattamente come prima, con una differenza fondamentale: ora sei consapevole di cosa accade rispondendo in un modo o nell’altro.

Avere la padronanza della propria vita divenendo consapevoli di cosa potenzia o indebolisce l’energia personale, è un buon modo per essere felici e liberi. Accorgiti.

LE REGOLE DELLA MENTE

I giochi di potere non fanno bene a nessuno: non aiutano chi li fa e neppure le persone coinvolte. Per chi ancora non conosce il potere della mente e le reali conseguenze di “causa ed effetto”, nulla è più devastante  dell’esercitare  “potere o dominio” sugli altri. Il desiderio di comandare per una gratificazione egoistica è una delle cause principali dei problemi planetari.

Per secoli re e nobili hanno inzuppato la terra di cruenti battaglie per dominare e possedere,  non per cercare più vita per tutti, più benessere e armonia. Di questi tempi le cose non sono cambiate per nulla: si combattono ancora guerre cruente, a volte subdole e sottili e sempre per lo stesso motivo. I re moderni del commercio e della politica sono ispirati dalla stessa brama di potere.

poichè non esiste nulla che non sia sorto dipendendo, non esiste nulla che non sia vuoto (2).png

 

La mente che cerca di dominio sugli altri è quella “competitiva” che basa il suo credo sull’idea di possedere per paura di perdere ed ha la sua frase di battaglia: “Io sono meglio di te!”. In questo stesso contenitore mentale c’è la parte “creativa” che è invece preposta a estendere e condividere e il suo grido di battaglia è: “Dare è Ricevere”. Per padroneggiare nel nostro ambiente o sviluppare ricchezza in ogni ambito dell’esistenza è necessario aprire il contenitore mentale per vedere che entrambe le parti potrebbero esprimersi in maniera potente, tutte e due le condizioni mentali vivono in un unico contenitore dove la scelta e la decisione sono fondamentali. Chi sceglie deve ben conoscere entrambi le parti per valutarne il prezzo da pagare in termini di esperienza.

Una delle migliori formulazioni per estendere lo spirito creativo di condivisione si trova nella celebre frase della “Regola Aurea” di Giovanni di Toledo: “Quel che voglio per me stesso, lo voglio per tutti”. L’applicazione pratica di questa semplice frase senza esclusione alcune, rende chi la pratica in grado di vivere una vita all’insegna della costante felicità, poiché nella sua mente la confusione della separazione avrà lasciato il posto alla semplicità straordinaria dell’unione. Questa combinazione mentale è infallibile e ogni uomo o donna che segue queste istruzioni in maniera costante, con perseveranza e determinazione, entrerà in contatto con ogni forma di ricchezza.

La voglia di progredire nella conoscenza include necessariamente tutte le persone intorno a noi poiché senza di loro nessun progresso sarebbe possibile. Sono loro a darci spunti e visioni che possono accrescere la nostra capacità di “vedere” strade nuove per migliorare la nostra esistenza, e non parlo unicamente di chi ci sostiene e incita nel raggiungimento dei nostri traguardi. Parlo soprattutto di chi ostacola cercando di bloccare la nostra evoluzione; quelle sono le persone che più vanno ringraziate poiché proprio loro ci offrono l’opportunità di trovare nuove vie d’uscita per spostare il masso che ostruisce la strada e continuare il cammino. Accorgiti!

SOSTEGNO DIVINO

La fiducia è alla base della vita. La dobbiamo sviluppare per procedere, fare scelte, relazionarci, comprendere, seguire nuove strade e punti di vista. Quando siamo inconsapevoli, la usiamo per condannare e giustificare le nostre piccole e grandi sconfitte. Nell’assunzione di consapevolezza diventa chiaro ed evidente che l’aver fiducia è una delle condizioni primarie da sviluppare se vogliamo vivere una vita il cui sguardo è diretto verso la felicità. Contrapposta alla fiducia c’è il dubbio.

Quando vogliamo raggiungere un obiettivo, qualunque esso sia, dobbiamo compiere dei passi preliminari: il primo è essere pronti ad andare nella direzione in cui abbiamo scelto e il secondo è avere fiducia. Non appena si verifica lo stato in cui si è pronti, c’è di norma un desiderio più o meno forte di ottenere quanto più in fretta possibile il risultato. Ti è successo di fare questa esperienza?

DOVE RIPONI LA FIDUCIA, COSI' SARA' IL RISULTATO

Questo passaggio delicato, se non è sostenuto da una fiducia incrollabile di potercela fare, sarà usato come deterrente per allontanare il nostro obiettivo inserendo al suo interno gli ostacoli di ansia e paura. Essere pronti è solo l’inizio della fiducia e lo puoi riconoscere da quella piccola sensazione che si manifesta dentro di te, simile a una certezza, una specie di sostegno divino che non ha nessun riferimento fisico se non la volontà di andare avanti.

C’è una lezione di Un Corso in Miracoli che dice: “Se hai fiducia nella tua forza, hai tutte le ragioni per essere apprensivo, ansioso e impaurito. Cosa puoi predire o controllare? Cosa c’è in te su cui si possa contare? Cosa ti potrebbe dare la capacità di essere consapevole di tutte le sfaccettature di ogni problema e di risolverle in modo tale che possa derivarne solo il bene? Cosa c’è in te che ti dia il riconoscimento della giusta soluzione, e la garanzia che verrà compiuta? Da solo non puoi fare nessuna di queste cose. Credere di poterlo fare significa riporre la tua fiducia dove la fiducia è infondata e giustificare paura, ansia, depressione, rabbia e tristezza. Chi può riporre la propria fede nella debolezza e sentirsi al sicuro? Tuttavia, chi può riporre la propria fede nella forza e sentirsi debole? Dio è la tua sicurezza in ogni circostanza. La Sua Voce parla per Lui in tutte le situazioni e in ogni aspetto di tutte le situazioni, dicendoti esattamente cosa fare per invocare la Sua forza e la Sua protezione. Non ci sono eccezioni, perché Dio non ha eccezioni. E la Voce che parla per Lui pensa come Lui. Oggi cercheremo di andare oltre la tua debolezza e raggiungere la Fonte della vera forza. |…| Chiudi gli occhi e |…| poi dedica un minuto o due alla ricerca delle situazioni della tua vita che hai ammantato di paura, e congeda ciascuna di esse dicendoti: Dio è la forza in cui confido.|…| La presenza della paura è un segno sicuro che in quel momento hai fiducia solo nella tua forza. La consapevolezza che non c’è nulla di cui avere paura mostra che da qualche parte nella tua mente, anche se non necessariamente in un luogo che ancora riconosci, hai ricordato Dio e hai permesso alla Sua forza di prendere il posto della tua debolezza. Nell’istante in cui sei disposto a fare questo non c’è davvero nulla di cui avere paura.”

Una lezione fondamentale che scandisce un passaggio importante verso la fiducia. C’è un momento in cui il divario tra il vedere la luce è così vicino al rimanere nel buio che per l’ego (quella parte di noi che ci sussurra di cercare senza mai trovare nulla e crede che la Luce sia una punizione) diviene spaventoso. E’ l’istante in cui la fede riposta nel buio non è più forte come un tempo e quella riposta nella luce è ancora debole. E’ una zona di passaggio, una terra di mezzo, come quando devi saltare un fosso d’acqua che ritieni essere largo per te, e rifletti se ce la puoi fare oppure no. Dove riponi la fiducia, così sarà il risultato.

C’è un momento in cui dobbiamo assolutamente lasciarsi sostenere dalle ali della fiducia affinché volare possa diventare una realtà e non solo un sogno immaginato. Non siamo solo corpo. Incitare al raggiungimento di un obiettivo attraverso azioni e il riconoscimento degli ostacoli emozionali è fondamentale, tanto quanto lo è lasciarsi andare a quella parte di noi che suggerisce l’abbandonare tutto nelle mani del Divino, della Forza Intelligente che io chiamo Dio. La consegna del pacco dentro il quale c’è il nostro obiettivo nelle Sue mano è il momento più importante, quello al quale attingiamo per sentire la piccola fiammella della certezza di potercela fare oltre ogni ragionevole dubbio.

Forse è un attimo e sono certa che anche tu l’hai sperimentata almeno una volta nella vita. Se è così, sai che esiste: l’hai conosciuto. Ora non ti resta che riprendere in considerazione questo aspetto e continuare ad alimentarlo dentro di te.

“Dio è la forza in cui confido” aggiunto ad azioni, non azioni, considerazioni, pensieri positivi, libri, corsi e quant’altro tu abbia necessità di fare, sarà la palestra dove svilupperai i muscoli della fede, quella fiducia salda che guarda in una sola direzione: il successo inteso come la capacità di far accadere ogni cosa che sperimenti nella tua vita.

Naturalmente puoi sostituire la parola “Dio” con quello che più ti piace. Accorgiti!

CARTA E PENNA

Stamattina, poco prima del risveglio, ho dettato nella mia mente l’articolo di oggi. Era qualcosa legato alle relazioni. Assomigliava a una conversazione con qualcuno dove io facevo domande e l’altro rispondeva. Chi era questo “qualcuno” non lo ricordo nello specifico. Ciò che mi è rimasto attaccato alla mente è la sensazione che fosse sensato ciò che rispondeva, come quando le parole che ascolti vengono assorbite dal corpo come una spugna. Ti è successo?

Il fatto di non ricordare i dettagli è dovuto a una mancanza: non aver scritto subito al risveglio l’intera conversazione, o almeno qualche accenno per “fissare” il momento. Eppure ho ben due quadernetti a portata di mano, appoggiati sul comodino di fianco al letto e tre penne (si sa mai che una non funzionasse).

Dimenticare è un gioco di quella parte di mente che dice: “Cerca, ma non trovare”.  Trovare cosa? Le soluzioni, per esempio,  le risposte alle infinite domande che ti poni, idee che si accendono come piccole luci a illuminare il tuo cammino, momenti di perdono dove scoprire che gli altri siamo noi: cose di questo genere. Dimenticare è ciò che, per esempio, molti di noi vogliono fortemente quando vivono momenti di sbando o situazioni che fanno soffrire. In passato, quando attraversavo certe situazioni, ho pensato spesso che sarebbe stato bello soffrire di amnesia e non ricordare più nulla, per scoprire successivamente che è proprio l’amnesia la causa della ripetizione di storie infinite.

Ricordare può essere doloroso, a volte molto. Ripercorrere un tratto di vita dove ancora si sente l’amaro in bocca della delusione non è una passeggiata, ma con gli strumenti adatti e una buona guida possiamo compiere il miracolo del cambiamento traendo vantaggio laddove pensavamo di non poter neppure prendere fiato per respirare. Ricordare in modo da prendere il passato, portarlo nel presente e “lavorarlo” con il dovuto senso, inserendo quella “punta” di perdono necessaria per liberare il futuro è conveniente, molto più del trattenere risentimento e rancore facendo finta che nulla sia accaduto, lasciando al tempo il compito di sbarazzarsi del problema. Meglio conquistare le vette più alte della consapevolezza che restare in pianura a guardare la montagna nella speranza che un giorno si possa abbassare fino a noi.

Carta e penna: ecco cosa ti serve per cominciare, tenuti ben appoggiati sul comodino e una buona riserva di memoria che ti farai con l’esperienza. Comincia da subito scrivendo la tua gratitudine per questo nuovo giorno: cinque cose possono bastare. E stasera, prima di addormentarti, scrivi i motivi per cui ti senti di essere grato al giorno appena trascorso. Prendi in considerazione questo “semplice” esercizio perché darà l’inizio a nuove consapevolezze. Accorgiti!