AZIONE, CHE BELLA PAROLA!

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Che cosa voglio veramente? Proprio una bella domanda. Non è articolata e complessa nella sua esposizione, eppure risulta a volte così difficile rispondere. Ascoltare la risposta a questa semplice domanda è orientare la mente verso la felicità. Se solo ci insegnassero da piccoli come fare ad ascoltare con le orecchie del cuore anziché quelle fisiche, a farci domande propositive e naturalmente a rispondere, guadagneremmo anni di scelte basate sui sensi di colpa, sacrificando il nostro tempo nella speranza di un futuro migliore. Che poi, se ci pensiamo bene, la parola migliore non significa proprio nulla se non abbiamo un obiettivo preciso.

Un’altra domanda: “Se solo potessi seguire ciò che percepisci veramente, come pensi sarebbe la tua vita?” E’ indubbio che alcune scelte possono essere complicate, allo stesso modo un albero cresce più forte e rigoglioso quando si tagliano i rami secchi. I semi felici, abbondanti, ricchi, splendenti che la Vita ci ha donato all’ingresso in questo mondo sono un bene così prezioso che meritano cura, attenzione e tempo dedicato.

Cosa voglio veramente? Una vita più serena, una relazione felice, abbondanza di ogni cosa? Cosa faccio nella realtà quotidiana per ottenerlo? Dedico il  tempo necessario per rendere la mia vita così come la immago? E se non lo sto facendo, mi sto domandando quale può essere il motivo? Domande e risposte.

Alcuni credono che sia sufficiente pensare o immaginare e poi attendere che ciò che si è pensato venga consegnato per posta direttamente a casa, il che potrebbe accadere a chi ha una fede incrollabile, esente da dubbi e incertezze: una vera rarità, per quello che è la mia esperienza.

Per tutti gli altri la formula è questa:

Pensiero + Azione = Risultato

Semplice e diretta, chi sceglie di ottenere risultati deve compiere azioni concrete. Se una persona ha come obiettivo quello di andare in Scozia per visitare l’Eilean Donan Castle, ecco che dovrà iniziare col prenotare il biglietto aereo. Questa semplice azione è ciò che fa la differenza tra il realizzare o non realizzare un sogno. Diversamente può anche leggersi una guida Lonely Planet, ma non è proprio la stessa cosa.

Semplicemente agire:  perché la vita è semplice. Ma pare che l’essere umano ami complicare le situazioni facendo domande per non trovare le risposte: “Come mai tutto ciò è accaduto proprio a me?”  Le cose non accadono a noi ma per noi, affinché possiamo imparare che c’è sempre un altro modo.

“Cosa mi sta dicendo la vita? Come posso fare per migliorare questa situazione? Quale potrebbe essere una soluzione?”  Rispondi a queste domande e poi A.I.C. Alza Il Culo, anziché restare appeso e inerme a guardare la vita mentre scorre sotto i tuoi occhi, crogiolandoti nel lamento e nell’infermità.

Fare domande, rispondere e compiere azioni adeguate è vincente!

Che cosa voglio veramente: sono certa che ora sarà più semplice rispondere aprendo quei cassettini della mente che per troppo tempo sono rimasti chiusi.

Che cosa voglio veramente? Ascolta la risposta che il cuore ti dà, segui le sue indicazioni perché sono quelle giuste per te. Accorgiti!

 

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Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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Sapete, al mondo non importa nulla dei semplici pensieri se non sono seguiti da azioni concrete.  Osservare la vita dal punto di vista dei risultati può sembrare duro. Ma che ci piaccia oppure no, il mondo ha le sue regole – pensiero + A.I.C. = risultato. E non gliene importa nulla se preferiamo vivere secondo le nostre regole personali.

Vivere nell’ottica dei risultati richiede determinazione, cambiamenti e rischi con il grande vantaggio di sapere che siamo noi a tenere in mano le redini della nostra vita. La differenza tra chi vince e chi perde sta nel fatto che chi vince è disposto a fare cose che chi perde non vuole fare.  Potrebbe risuonarti come una frase fatta, ma occorre davvero compiere il necessario per ottenere ciò che si desidera, in ogni ambito della nostra vita: diversamente continueremo ad essere dei “passeggeri” che seguono direzioni di altri.

Se vogliamo mantenere viva la nostra relazione di coppia, è necessario impegnarsi ogni sacrosanto giorno. Se vogliamo raggiungere il nostro sogno professionale, dobbiamo impegnarci ogni giorno con forza e dedizione.

Per guarire la nostra vita dobbiamo imparare a gestirla con competenza e preziosità, valutando cosa è meglio per noi e cosa non lo è più: questo potrebbe risultare complicato e doloroso. A volte tutto filerà liscio: evviva! Altre volte non sarà così: bene, ricalcola e riparti. Ma lo devi avere uno stralcio di sogno da guardare dritto negli occhi!

Smettila di dire che gli altri ti trattano male e insegna loro come trattarti. Sai cosa vuoi da una relazione, da una collaborazione, da un’amicizia? Se io per prima non hai le idee chiare, come posso chiedere agli altri in che modo trattarmi?

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“Il perdono è potere” come ti risuona questa frase? Sei in grado di portarla concretamente nella tua vita, applicandola ad ogni situazione? Neppure immagini – o forse si – la grandiosità che può sprigionare un atto di perdono applicato e agito: il senso di liberazione e l’energia che si rinnova, la consapevolezza che aumenta insieme alla gioia del rinnovamento.

Da ora crea tu stesso la tua esperienza. Anche se è duro crederlo, anche se sembra che non sia vero e aggiungi tu tutte le scuse che ti vengono in mente, ciascuno di noi èi responsabile della propria vita. Se hai un lavoro che non ti piace, è tua responsabilità. Se non riesci ad avere delle relazioni soddisfacenti con gli altri, dipende da te. Se non ti fidi degli uomini o delle donne, sei tu che devi imparare a sviluppare questa fiducia. Interrompi il lamento e inizia subito ad assumerti la responsabilità dei risultati e delle situazioni: chiama le cose con il loro nome e non come vorresti che fossero.

Non attenersi, sia pur minimamente, a queste indicazioni ti impedirà di formulare una diagnosi chiara della situazione e cambiare – nella maniera giusta per te-  la tua vita.  Accorgiti!

CHE FAI, RIMANI O VAI?

Che fai, rimani o vai? E’ sempre un bel dilemma che confonde, la storia infinita del cambiamento. Come lo descrive bene Grad Power Marcia nel suo libro “La principessa che credeva nelle favole”!  E il passaggio che riporto qui sotto mi fa ricordare una giovane Donna che non sa quale direzione dare alla sua vita. Ma in un giorno di luglio di molti anni fa mentre è a bordo piscina in una splendida casa in Croazia, prende carta e penna e comincia a scrivere la storia della sua vita.

E potrei raccontarne di storie e di cambiamenti che cominciano tutte sulla stessa linea di partenza: la confusione. Accorgiti!

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«E’ tutto così confuso, e le cose non vanno come immaginavo! La mia intera esistenza sta andando a pezzi, e io non ho la forza per intervenire» concluse la giovane donna, chinando il capo.
«Superando tutto ciò che hai vissuto finora, hai dimostrato invece di possedere una grande forza.»
«Non mi sento per niente forte, anzi, sono esausta, e continuo a tremare e avere lo stomaco sottosopra…»
«E continuerai a sentirti a pezzi, a tremare e avere lo stomaco sottosopra fino a quando non deciderai se rimanere o andartene, e saprai accettare qualunque decisione avrai preso.»
Dopo aver meditato sulle parole di Doc, Victoria riprese:
«Ogni volta che devo prendere una decisione importante, io…»
«Lo so, lo so» l’interruppe il gufo, porgendole la penna d’oca e la pergamena che aveva appena tirato fuori dalla sua solita valigetta nera.
Sul lato sinistro la principessa scrisse: «Rimanere – elementi a favore», e a destra mise invece: «Rimanere – elementi contrari». Fissò per alcuni istanti il vuoto con aria pensosa, e iniziò poi a lavorare.
(La principessa che credeva nelle favole)

(La fotografia è un quadro dell’artista  Bertz)

PER SCEGLIERE TI DEVI FERMARE

Quando lavoriamo su noi stessi utilizzando le tecniche di crescita personale e spirituale, si crea sempre un legame energetico profondo con quella parte di noi in grado di accelerare il processo del cambiamento, smantellando i vecchi modelli e mettendo sul piatto della scelta nuove possibilità.

Il primo che ci troveremo a compiere ci porta dritti nella “terra di mezzo” dove il  vecchio modello è ancora presente e prepotentemente ci sollecita a tornare indietro mentre il nuovo modello appare come un’ombra indefinita e nebulosa. Proprio lì, in quella terra di mezzo, nascono i dubbi, le incertezze, le sensazioni sgradevoli e la paura di fare la scelta sbagliata.

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Premesso che non puoi sapere in anticipo come andranno le cose,  possiamo fermare la voce assordante che urla di tornare indietro ricordando il motivo per cui abbiamo scelto di cambiare e, in quel momento di immobilità, rispondere a queste domande:

  •  La scelta di cambiare è stata dettata dall’impulso del momento o è stata ragionata?
  • Come immagino la mia vita se procedo con il cambiamento?
  • Come immagino la mia vita se torno indietro?
  • Quali sono le paure più grandi se continuo? E se torno indietro, qual’è la mia paura più grande?
  • Quali vantaggi ho se resto nella vecchia situazione?
  • Quali vantaggi ho se procedo nel cambiamento?

Il passato già lo conosci. Il futuro è un’incognita. Il momento della scelta e decisione è sempre e solo un istante di tempo presente, e in quell’istante decidi se avere ragione o essere felice. Accorgiti!

COSA SEI DISPOSTO A PERDERE?

La vita è difficile! E’ vero, per me lo è stato finché non ho scoperto il perché: non avevo ancora incontrato la mia anima.

Collegarsi all’anima è naturale come respirare. Se domandate a un gruppo di persone: “Tu credi di avere un’anima?” la maggior parte risponderà di sì. Il fatto è che pochissime fanno esperienza della propria anima: tutte le altre credono di dover sviluppare “poteri” particolari o credono di poter avvicinare la propria anima solo in alcuni momenti e attraverso rituali specifici.  Evitano il sentiero spirituale perché pensano che sia legato a dogmi religiosi, che sia troppo difficile, arduo e che richieda rinunce e sacrifici: ma non è forse la vita di tutti i giorni ad avere queste caratteristiche?

In realtà essere collegati alla propria anima è molto semplice: lo sforzo è (semmai) per tenerla a distanza, e  lo facciamo con le lotte quotidiane, con la rabbia e la paura, con il rimorso e l’ansia di non riuscire. Quando smettiamo di combatterla, la strada che conduce all’anima si manifesta naturalmente.

Quando incontriamo gli ostacoli nella quotidianità è perché prima abbiamo creato degli ostacoli interiori che bloccano il flusso della vita che scorre dall’anima alla mente e al corpo. Se il flusso non fosse bloccato, porterebbe con sé tutto ciò che l’anima ha da offrire. Se impariamo a lasciar libera questa comunicazione, ogni cosa ci viene rivelata: la verità appare e i problemi trovano la loro soluzione.

Tutti noi abbiamo accettato che “la vita è difficile” e lo possiamo verificare ogni giorno semplicemente guardandoci intorno.  Invertire il flusso del pensiero collettivo richiede una volontà incisiva e determinata che spesso ritroviamo solo quando la vita ci sbatte la porta in faccia. Io credo sia possibile fare qualcosa di diverso come, per esempio, accettare il fatto che c’è sempre un altro modo per guardare una situazione.

Ti svelo il mio modo, quello che utilizzo nei momenti difficili:

  • Accettare la situazione: imporsi con il lamento è il modo migliore per soffrire. Accettare invece la situazione permette al flusso dell’energia vitale di scorrere e far emergere una visione più felice. “Riconosco questo momento difficile e lo accolgo come parte di me” è una delle frasi che utilizzo per integrare la difficoltà.
  • Ci deve essere un altro modo! Immagina di avere solo due possibilità: una è il problema e l’altra la soluzione. Se persisti nel restare agganciato al problema lamentandoti e arrabbiandoti lascerai intatta la catena che lega i problemi uno all’altro. Per spezzare l’incantesimo, puoi scegliere di dare un tempo alle emozioni negative (1 minuti – 1 ora – 1 giorno etc…) e al termine pensare al modo migliore per risolvere la questione.

Adottare queste due strategie relativamente semplici o altre che potere imparare, richiede un unico sforzo: ricordarsi di farlo. Possiamo cambiare migliorando la nostra esistenza in ogni istante se lo vogliamo e il mondo ci offre un’infinità di modi.

Alla domanda: “Vuoi cambiare?” la maggior parte risponde di sì. “Cosa sei disposto a fare per cambiare?” quasi tutti rispondono: “Qualunque cosa!”

“Sei disponibile a lasciar andare la tua vecchia vita e accettarne una completamente nuova?” ………..  Accorgiti!

STESSA STRADA STESSA PORTA

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi è altamente trasformante.

Quando leggiamo un libro che espande la  nostra conoscenza, quando partecipiamo a un corso di crescita personale, quando incontriamo qualcuno che ci mostra nuovi punti di vista rispetto al mondo: ogni volta, in ogni viaggio dentro di noi avviene un cambiamento piccolo o grande, consapevole o inconsapevole.

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi è per conoscere le parti negate, quelle che racchiudono le risorse più grandi, le talentuosità, la magia del cambiamento, il potere della scelta. Scoprire che la fragilità è un punto di forza o che la paura può diventare il motore per andare avanti significa togliere il velo che noi stessi abbiamo appoggiato – dimenticando di averlo fatto – e che ci ha fatto credere di essere lontani da noi stessi.

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi trasforma il mondo intorno, a volte in maniera quasi impercettibile altre volte più consistente. La vecchia immagine di noi viene lasciata a terra, come la pelle di un serpente quando si rinnova. Qualcosa, dentro, si è acceso e la luce ha illuminato quella parte che credevamo non potesse esistere.

Imparare ad accogliere le sfumature è un viaggio meraviglioso, come quando percorri per molto tempo la stessa strada e ti accorgi di un particolare che c’è sempre stato, ma del quale non avevi accolto la forma, o sentire che la strada “diversa” come se la stessi percorrendo per la prima volta.

La strada è sempre la stessa. E’  il modo in cui la guardiamo che è cambiato. Ci siamo accorti.

(nella fotografia: Paola Calligaro)