L’UNIVERSO LO SA

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Ti ricordi quando eri bambino e sognavi? Forse lo hai dimenticato e, insieme alla capacità di sognare, hai scordato anche quale fosse il tuo sogno.

Poco male: puoi recuperare adesso, qualunque età tu abbia in questo momento.

“Aveva studiato latino, spagnolo e teologia. Ma sin dall’infanzia desiderava conoscere il mondo, e questo era molto più importante per lui che conoscere Dio e i peccati dell’uomo. Un pomeriggio, durante una visita ai famigliari, aveva trovato il coraggio di dire a suo padre che non voleva diventare sacerdote. Che voleva viaggiare” (L’Alchimista)

Sii sempre pronto con il tuo spirito e la tua volontà, perché c’è una grande verità su questo Pianeta: ognuno di noi è stato chiamato a realizzare i tuoi sogni, qualunque essi siano.

E l’Universo lo sa.
E tu, lo sai?

GLI OCCHI DEI BAMBINI

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Le prime lenti con le quali guardiamo il mondo sono quelle dei nostri genitori, parenti, insegnanti e tutte le persone che ci sono state accanto durante l’infanzia e ci hanno educato. Ogni loro estensione di conoscenza è stata da noi presa in considerazione e accettata: nasciamo senzienti e con la capacità di scegliere e decidere, anche se può sembrare improbabile.

I loro schemi, quindi, diventano in gran parte i nostri, e anche quando crescendo entriamo in reazione con questi schemi -vedi la ribellione adolescenziale- non ce ne stacchiamo mai veramente.

Ricordo con un sorriso, ora, quando mi dicevano “Sei tutta tua madre”. Accipicchia se mi rodeva! Volevo essere tutto tranne che assomigliare a lei: vittima delle situazioni, intollerante, severa. E questo fastidio è durato molto tempo fino al momento in cui non ho cominciato ad accettare di essere una sua estensione. Da quel momento ho potuto cambiare iniziare il vero cambiamento. Ora, di lei ricordo la sua creatività, l’amore per le cose belle, l’eleganza innata, la raffinatezza … e anche tutto il resto.

Per cui, non è sufficiente entrare in contestazione con uno schema acquisito per essere liberi. Anzi, il rischio è di consolidare proprio ciò che si sta attaccando. Qualsiasi pensiero o condizione verso la quale ci scagliamo è un pensiero, di fatto, che ci possiede, e più cerchiamo di combatterlo, più diventerà solido dentro di noi.

Accettazione, è la parola corretta. Una consapevole accettazione di un dato di fatto -essere stati bambini- può davvero cambiare la nostra esistenza. Non c’è errore alcuno in ciò che ci è stato trasmesso, se guardiamo dal punto di vista dell’esperienza. Gli adulti che hanno circondato i nostri primi anni di vita, hanno esteso unicamente ciò che a loro volta avevano imparato. Niente di più, e neppure niente di meno. Prendere coscienza di questo è alleggerire la propria mente dal rifiuto di essere ciò che si è, nel vano tentativo di cambiare. Un vero cambiamento avviene nella consapevolezza e conoscenza di essere noi e solo noi i veri responsabili di ciò che accade. Se questa responsabilità viene accettata, ecco che il cambiamento verso una nuova visione della vita diviene possibile.

Rifletti su questo: “Che cosa pensavano i miei genitori o i miei educatori relativamente alla vita? La vivevano con passione o sofferenza? Ed io, che cosa penso della vita? La vivo con passione o sofferenza? Portare allo scoperto le risposte a queste domande potrebbe davvero fare la differenza.

“Di solito si ascoltano troppo poco i bambini in tutte le cose essenziali |…| e in tutte le cose essenziali li si addestra a una perfezione da automi” Carl Gustav Jung

IL LIBERO ARBITRIO

Questa legge prevede che  ogni essere vivere è responsabile della sua vita al 100%.

Libero arbitrio significa che ogni persona è libera di compiere le proprie scelte.  Nessuno è responsabile di ciò che accade a qualcun altro: esiste per ciascun individuo il libero arbitrio che comporta la responsabilità personale di compiere delle scelte. Ciò significa che ognuno sceglie la propria esperienza: ognuno coltiva il proprio orto e mangia i propri frutti.

Questa legge è complicata da accettare nella sua totalità poiché l’essere umano ha ben radicato il bisogno di controllo. Cambiare questa percezione è un punto di partenza importante per iniziare a prendere coscienza e superare emozioni come paura, rabbia e senso di colpa.

La vita di ogni essere è determinata da scelte personali e questo inizia sin dal primo attimo che iniziamo a respirare in questo mondo. Ognuno di noi ha la sua precisa mappa mentale che si è creato – inconsapevolmente –  durante la nascita e nei primi 4/5 anni di vita.

Prova a pensare a genitori che hanno cresciuto due figli utilizzando gli stessi metodi e dando loro le stesse informazioni: uno cresce con una visione positiva della vita mentre l’altro ha una visione pessimista. Come può accadere questo: genitori uguali, stessi insegnamenti con figli così diversi tra loro! Semplicemente uno ha introiettato gli insegnamenti con un atteggiamento positivo e l’altro ha fatto l’esatto contrario. Hanno messo in atto il libero arbitrio.

Ogni essere vivente è dotato di libero arbitrio sin dal suo primo attimo di vita. Un bambino appena nato non è ancora in grado di esprimere a parole ciò che desidera e lo fa attraverso il pianto o la risata ma la sua mente è attiva ed è già in grado di scegliere e decidere quale tipo di esperienza fare.

E’ limitante pensare che una mente possa apprendere la differenza tra giusto e sbagliato solo quando è in un corpo adulto! La mente fa esperienza sempre e usa il corpo per imparare sin dal primo respiro … e anche prima.

E quando siamo adulti le basi su cui appoggiare la vita sono già state ampiamente costruite: a quel punto abbiamo bisogno di comprendere, ricordare e scegliere di lasciar andare le vecchie convinzioni limitanti per fare spazio alle nuove, più gratificanti e felici. Diventare abili osservatori della propria vita equivale a rendere ogni momento un risveglio consapevole diventando così fluidi come l’acqua, abbandonando la resistenza e permettendo alla mente di fare esperienza.

Anche in questo caso, lasciati andare al fluire della Vita …