IMPORTANTE!

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C’è un virus che colpisce la maggior parte della popolazione. Si chiama LFD – Lo Faccio Dopo. E’ contagioso, genera dipendenza e abbassa notevolmente la fiducia in sé stessi: più rimandi più annulli la voglia di fare. L’unico antidoto contro LFD è AIC – Alza il Culo, da prendere una volta al giorno per tutto il tempo di vita in questo mondo.

Modalità per uscire dalla dipendenza virale di LFD:

  • Ogni volta che oggi ti verrà la tentazione di accampare una scusa per qualsiasi motivo o che sentirai qualcuno farlo, prendi nota su un foglio.
  • Prima di andare a dormire appendi il foglio in un punto della casa dove lo puoi vedere al tuo risveglio.
  • La mattina, appena ti alzi, rileggi le scuse che hai scritto ed inizia l’antidoto AIC facendo qualcosa che non hai fatto il giorno prima.
  • Continua fino a esaurimento della lista. Quando hai terminato, ricomincia da capo. (scrivi le scuse – usa l’antidoto AIC)

«Le probabilità di riuscita delle proprie imprese sono proporzionali alla fiducia che si nutre in sé stessi» (Robert Collier)

p.s.: Divulgare la notizia fa bene al Pianeta!

www.spiritualcoach.it

 

CONSUMI O TI GODI LA VITA?

Generalmente si tende a utilizzare il denaro per soddisfare la maggior parte dei nostri bisogni, carenze e desideri, acquistando ogni cosa nella speranza di trovare la felicità: il modo migliore per consumare la vita anziché godere la vita.

Così le giornate diventano una “corsa al successo”:  lavorare e comprare beni di lusso che non hai tempo di goderti. In certi casi è estremamente facile cadere in un circolo vizioso di debiti, spese e consumi quando invece quello che desideri davvero potrebbe essere un livello di comodità e sicurezza ragionevole: uno stile di vita semplice che non significa “sottomesso” bensì cominciare a spendere meno di ciò che guadagni per regalarti la pace mentale.

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Il denaro viene considerato in diversi modi dalle persone: potere, fonte di sicurezza, gioia, una maledizione – ma è davvero così? Secondo me l’errore più frequente è considerare il denaro qualcosa di esterno a noi stessi, qualcosa per cui combattere o che magicamente conferisce benessere e prestigio personale. Costruire una vita su questo terreno traballante dove basta uno scossone neanche troppo forte per far crollare l’intera struttura è pericoloso, ma è ciò che fa la maggior parte di noi.

La vera ricchezza è determinata dall’avere cose per la loro utilità e non come simboli di potere o successo. In un libro ho letto che i veri ricchi amano la frugalità. Ero abituata a credere che essere frugali significasse “fare senza” e invece ho scoperto che il suo significato ha radici completamente diverse. Deriva dal latino frux, che significa frutto o virtù, e frui che significa fruire o ben impiegare. Essere frugali significa riconoscere il valore di ogni cosa vedendo la differenza tra un mazzo di margherite di campo e uno di rose rosse a gambo lungo. Significa avere un altro rapporto tra ciò che possiedi e il piacere che ne ricavi.

Un passo che personalmente mi ha illuminata rispetto al denaro  è stato tenere sott’occhio le mie finanze registrando ogni somma, grande e piccola, che entra ed esce. Perché essere così zelanti? Per divenire consapevole del ruolo del denaro nella mia vita senza nascondere nulla. Dal momento che i soldi hanno una correlazione diretta con la nostra energia vitale, perché non rispettare questo bene prezioso a tal punto da avere coscienza di come viene speso?  In questo modo ho scoperto quali sono le spese insoddisfacenti per le quali stavo consumando la tua energia vitale.

In passato avere cinquanta paia di scarpe e un armadio pieno di vestiti pensavo mi potesse rendere felice: non era così. Oggi ho meno scarpe e meno vestiti ma molto più tempo di qualità da dedicare a ciò che amo. Accorgiti.

Se vuoi saperne di più su come gestire il tuo denaro ti suggerisco: Corso “Think Rich & Be Rich” – Fondamenta-li per la ricchezza e la libertà finanziaria

(Fotografia https://it.pinterest.com/pin/335729347203365008/)

VEDERE IL BELLO

Stai pensando che gioire è difficile? Che vedere il bello in un mondo come questo è uno sforzo notevole; che è come mettersi i paraocchi e guardare poco, perché se allarghi il campo visivo è inevitabile che ti spaventi un po’? Ne convengo. E non intendevo incoraggiarti a praticare quella limitazione dell’intelletto, che oggi, da poco meno d’un secolo, si va propagando con il nome di “pensiero positivo”. Non voglio che tu decida a priori di essere contenta comunque stiano andando le cose.

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Mi preme che tu ti abitui a non aver paura di gioire, nonostante il modo in cui va il mondo,  e anche contro il mondo, ogni volta che sarà necessario. E questo non è difficile per niente.

In pratica, quel che ti chiedo è soltanto che ciò che ti piace di piaccia per tutto il tempo che ti piacerà: non un giorno di più, non un giorno di meno. Gli ostacoli alla gioia, i veleni psichici che impediscono di sentirla, vengono tutti da lì: dall’obbligarti a trovare il bello, giusto, vero, desiderabile, ciò che per te non è né bello né giusto né vero, e che non desideri affatto.

Tu mi dirai: “Ma se faccio così, non potrò più obbedire a nessuno di quelli a cui ho obbedito finora!” E avrai perfettamente ragione.

Non penserai, infatti, che io mi sia scomodato a venir giù dalla nostra Sede centrale per dirti di fare, pensare, approvare, dire quello che vogliono i tuoi conoscenti o chi comanda lì dove abiti tu. Tra qualche tempo –se tutto va bene- potrà venirti in mente l’idea di fare per gli altri quel che vorresti facessero per te, ma sicuramente non l’idea opposta, e diffusissima:  di fare per te quel che gli altri vogliono che tu faccia. No! No!, non se ne parla nemmeno, d’ora in avanti.

Tu sai che tu sei tu, cara ragazza, ed è bene e necessario che partiamo da questo punto principalissimo: comincia a non avere altro che io all’infuori di te.

Se no, la tua gioia come potrebbe essere tua? Questione di minuti, e vedrai che ti irrobustirai in questa convinzione, e riuscirai a reggere anche gradi di gioia che prima di avrebbero schiantato.

Così potrò proseguire in quel che ho da dirti. (La disobbedienza – Igor Sibaldi)

Scritto AlFemminile declinabile AlMaschile. Accorgiti.

THE POWER OF WORDS

Chi non conosce il potere delle parole, non è al passo con i tempi. Ognuno di noi ha una costante conversazione con se stesso che influenza continuamente, nel bene e nel male, il suo modo di vivere. Qualunque parola utilizziamo per definire il mondo, noi stessi, la vita, gli altri, le situazioni eccetera, si posa sul tappeto della mente fertile e comincia a germogliare, fino a crescere e diventare un’esperienza vitale, un dato di fatto.

Pensi di essere sfortunato? Userai pensieri sfortunati, un dialogo interiore sfortunato e una conversazione con gli altri sfortunata, andando in giro con le spalle basse e lamentandoti in continuazione di ogni cosa. E un bel giorno esci di casa e scivoli su una buccia di banana, cadendo a terra in una pozza di fango, sporcando il tuo bel vestito che avevi indossato per un appuntamento importante. Arrabbiandoti ti rialzi e inizi a piangerti addosso e a lamentarti con tutti quelli che sono intorno a te. Avrai così messo in atto la tua sfortuna, dimostrandoti con un fatto che avevi proprio ragione.

E’ uguale se pensi di essere fortunato: il tuo dialogo interiore sarà costellato di frasi fortunate, parlerai agli altri di fortuna e della bellezza della vita, di come sei felice e grato quando apri gli occhi la mattina, e lo farai con le spalle alte, il sorriso stampato in faccia e una dose di positività straordinaria e coinvolgente. E quando scivolerai su una buccia di banana, cadendo a terra in una pozza di fango e sporcando il tuo bel vestito, ti rialzi in fretta e, guardandoti intorno, incroci lo sguardo di una donna meravigliosa che ti chiede: “Si è fatto male? Tutto bene?” e tu, affascinato dai suoi occhi rispondi: “Mai stato meglio in vita mia”. Più tardi sei nel bar più vicino a prendere un caffè con lei e a chiacchierare del futuro.

La parola può distruggere o innalzare la nostra esistenza e solo noi possiamo scegliere di andare in una direzione oppure nell’altra. La scelta è la nostra vera libertà.

Accorgiti

ALLACCIA LE CINTURE: PRONTO PER IL DECOLLO?

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«… nessun cuore ha mai sofferto quando va in cerca dei suoi sogni, perché ogni secondo della ricerca è un incontro di un secondo con Dio e con l’eternità.» (L’Alchimista – Paulo Choelo)

Prendere decisioni, guardare in faccia la paura, essere determinati e superare i “no, non ce la fai, smettila di sognare, è troppo per te, non hai soldi a sufficienza, sei troppo piccolo, grande, vecchio …”. Quanti di voi hanno mollato un sogno a metà strada per uno –o altri- dei motivi appena letti?

Ci vuole coraggio per vivere un sogno, entrare dentro di esso e agire. Chi di voi è disposto a mettere a rischio il proprio benessere, la propria routine, la propria sicurezza e le proprie relazioni per seguire qualcosa che altri considerano solo un miraggio? Chi di voi è disposto a rimanere fedele a una visione più ampia prendendo decisioni con coraggio e forza?
Perseguire i propri sogni ha un prezzo, così come evitare i propri sogni ha un prezzo: la prima include la felicità, e la seconda la esclude. Se metti sul piatto della bilancia entrambe le possibilità, potrai vederle a pari merito: scegliere di rinunciare significa pagare un prezzo molto alto in termini di felicità, così come intraprendere la strada verso il sogno.
Allo stesso prezzo, possiamo acquistare un paio di scarpe orrende e della misura sbagliata o un paio che, al contrario, sono un guanto per i nostri piedi e di una fattezza straordinaria. Incontreremo delle difficoltà durante il cammino della vita. Ma è meglio avere dei problemi che hanno un senso in quanto legati a ciò che stiamo cercando di ottenere, piuttosto che percepirle come insidie che portano a un insuccesso dopo l’altro.

Chi segue i propri sogni ha una responsabilità maggiore: quella di gestire la propria libertà personale. E questo richiede di alzare l’asticella della nostra consapevolezza. E’ faticoso, a volte estenuante a tal punto da aver voglia di mollare. Ma chi è consapevole sa che è proprio quello il momento di insistere ancor di più, di abbassare la leva per decollare.
La vita può essere letta come un libro, ma non riusciremo mai a capirla se conduciamo un tipo di esistenza chiuso, compiacente con la nostra sorte e restio a mettersi in gioco. Lascia a terra le zavorre, abbassa la leva e permetti al tuo aereo di decollare. La rotta è segnata da tempo: il tuo sogno ti sta aspettando.
Accorgiti!

RICCHEZZA E CONDIVISIONE

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Il quarto e ultimo principio della ricchezza: ricchezza e condivisione

. Il denaro è una forma di energia ed è sempre attiva. Per portare il massimo beneficio al maggior numero di persone possibile, deve circolare e fluire in modo consapevole.
. Generare, usare e spendere denaro in allineamento con i tuoi valori più profondi ha un effetto terapeutico non solo su di te ma anche sul mondo.
. Tu sei il proprietario della tua ricchezza e ne hai la responsabilità. Quando possiedi un patrimonio, piccolo o grande che sia, hai il dovere di impiegarne almeno una piccola parte per cause e progetti che aiutino o migliorino le condizioni di vita degli altri. Se non possiedi denaro contante, metti a disposizione il tuo talento, qualunque esso sia. Il seme della condivisione farà il suo corso restituendoti ricchezza sotto ogni forma, per migliorare le tue personali condizioni.
. Obiettivi chiari e la determinazione a realizzarli sono un impegno che ti devi assumere se vuoi cambiare il tuo mondo e migliorare la tua vita e quella delle persone alle quali dedicherai la tua attenzione.
. La più grande risorsa dell’essere umano è la natura. Senza aria buona da respirare, acqua e terra fertile l’umanità non possiede nulla. Il Pianeta è la tua casa. Investi, spendi e arricchisci la tua vita evitando di distruggere la tua casa.
. La ricchezza, prima ancora di arrivare nelle tue tasche, si attiva nella tua mente. Pensieri di ricchezza sono un buon inizio per una vita prospera e felice.
. C’è una Fonte Inesauribile sempre pronta a dare. Non ha scelta: deve dare perché è nella sua natura. Poni la tua attenzione e la tua fiducia in questa sostanza onnipresente, che puoi chiamare Dio, Fonte, Universo o come tu vuoi, e prospererai anche se tutte le banche del pianeta dovessero chiudere i battenti. Rivolgi sempre la grande energia del tuo pensiero a idee di abbondanza e prospererai indipendentemente da tutto.

“Lo Spirito è immutabile e costante. Non fluttua con l’andamento del mercato. Non diminuisce nei periodi difficili e non aumenta in quelli buoni. Non può essere limitato per causare una minore offerta e un prezzo più alto. E’ sempre la stessa, uniforme, abbondante, liberamente circolante e disponibile. E’ imperativo eliminare i pensieri inquieti e assumere il perfetto abbandono del figlio della natura; quando a questa attitudine aggiungi la consapevolezza dell’illimitatezza delle risorse, avrai adempiuto alla legge divina della prosperità” Charles Fillmore

CHIEDERE E CREDERE

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La prosperità si attiva quattro principi fondamentali:
. il principio del chiedere e credere
. il principio del creare
. il principio del ricevere e amministrare
. il principio della ricchezza e della condivisione

Oggi consideriamo insieme il primo principio: il chiedere e credere.

. In base alle leggi fondamentali dell’Universo, il pensiero precede sempre la materia. Quando crei nella tua mente un’immagine di salute, ricchezza, abbondanza, relazioni felici, una professione appagante, stai collaborando con l’Universo nel far in modo che ciò che hai chiesto si manifesti nella tua vita.
. Dare è ricevere. Su questo presupposto la ricchezza e la felicità fluisce più facilmente verso coloro che si mettono a disposizione degli altri. La legge del dare è infallibile nel ricompensare chi dona più di chi riceve.
. Più ti convinci che la prosperità dipende dagli altri, più la allontani. Quando comincia ad accorgerti che Dio, il Potere Supremo, l’Universo, l’Energia o come ti piace definirla, sono la fonte delle tue risorse, l’abbondanza di ogni cosa comincia a fluire, denaro compreso. I soldi non danno la sicurezza. Ciò che ti dà vera sicurezza è la fede e una profonda conoscenza del potere di Dio di provvedere.
. Per ricevere il meglio dalla vita, devi immaginare di il meglio per come lo vuoi tu. Emozioni di paura, rabbia, risentimento occupano uno spazio nella tua mente che impedisce all’abbondanza della prosperità di fluire. Sei tu che scegli se riempire la mente con abbondanti pensieri di povertà o abbondanti pensieri di ricchezza. Fai spazio alla ricchezza lasciando andare i pensieri di povertà. Quando hai dei risentimenti verso qualcosa o qualcuno, ti vincoli a quella situazione. Perdonare è liberare te stesso e permettere alla catena della prosperità di aprirsi.
. Per la Legge di Attrazione, qualunque cosa su cui concentri la tua attenzione diventa realtà. Attrai cose, persone, situazioni con le quali sei in sintonia in quel momento. Paura attrae condizioni di paura, Amore attrae condizioni di Amore.
. Prega, a modo tuo, ovunque vuoi. Sentiti grato per quello che hai e ringrazia. Sentiti grato per ciò che stai per ricevere e ringrazia. Più sei grato, più l’Universo ti darà motivi per esserlo. Nella Bibbia è scritto “Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. Se sei a corto di fonti, prega e benedici ciò che hai immaginando che aumenti. La gratitudine è la chiave per una vita di abbondanza perchè crea uno stato mentale che ti permette di attrarre molto più di ciò che hai. L’Amore, il Rispetto, Gratitudine, donare agli altri e imparare a ricevere, avere Fede e pregare sono attitudini che ti portano a compiere azioni convenienti per generare l’abbondanza che meriti.

Se Dio è Amore, Gioia e Abbondanza noi tutti che siamo stati creati a Sua immagine e somiglianza abbiamo come diritto di nascita l’Amore, la Gioia e l’Abbondanza. E’ sufficiente spostare la polvere per scoprire la magia della Vita.

Ci leggiamo domani con il principio del Creare.

Buon Lavoro e Buon Divertimento!