PROFESSIONE O RELAZIONE?

Sono molte le persone che privilegiano il successo personale a quello affettivo. Alcuni dedicano più tempo alla professione che alle relazioni affettive o familiari, nella falsa convinzione che in questo modo potranno garantire un benessere stabile e duraturo. Altri una relazione affettiva non riescono neppure a costruirla: non ne hanno il tempo. E altri ancora si nascondono dietro la falsa convinzione che “stanno bene da soli”: a nessuno piace stare solo per troppo tempo.

La parola chiave che accomuna queste persone è sacrificio, un sinonimo di paura.

A mio parere i rapporti affettivi devono collocarsi fra le nostre priorità più importanti quando fissiamo degli obiettivi, qualunque essi siano. Solo quando abbiamo una relazione soddisfacente possiamo rivolgere il pensiero alla realizzazione di noi stessi permettendoci di esprimere al meglio tutto il nostro potenziale.

Per diverso tempo mi è stato difficile apprezzare un partner che mi sosteneva in ogni mia scelta. Questo mi ha fatto vivere momenti di grande solitudine e voglia di distruggere. Con pazienza e tanto lavoro su me stessa, ho iniziato ad apprezzare e a valorizzare questo aspetto accettandolo e a mia volta donandolo all’altro. Un abito in meno, una macchina più economica e una giornata di più insieme per conoscersi, amare, gioire e costruire le basi per un futuro felice: è più facile trovare soluzioni ai problemi quando si è in due o più persone che remano nella stessa direzione.

Troppo spesso sento donne parlare male dei loro uomini. Troppo spesso vedo uomini sottovalutare la donna che hanno accanto. Distruggere è sicuramente più semplice che costruire e ogni giorno possiamo trovare esempi che ce lo confermano. Molto più semplice chiudere una relazione e aprirne un’altra, a volte senza neppure prendersi il tempo necessario per capire cos’è successo. Per costruire, invece, ci vuole competenza, volontà, determinazione.

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E’ uso comune dire che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Io preferisco uomini e donne che camminino uno a fianco dell’altra: è più facile accorgersi quando uno dei due inciampa e porgere la mano per incitarlo a sollevarsi e ad essere più forte di prima. Accorgiti!

MERITI IL MEGLIO

“Mi sentirei più tranquilla se mettessi da parte del denaro per i momenti difficili e imprevisti, perché non sai mai cosa ti riserva il futuro”. Chi di voi ha fatto almeno una volta nella vita questa considerazione?

E’ una condizione a cui molti di noi fanno riferimento e pensando bene a questa affermazione mi viene in mente questo: come sarebbe mettere da parte per i momenti previsti e cioè tutti quei momenti meravigliosi che desideriamo accadano da tempo e ancora non si sono manifestati?

Aspettarci le cose belle e prepararci per riceverle potrebbe essere molto meglio di attendere che qualcosa di brutto possa accadere. Che ne pensate?

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Immagina di mettere da parte del denaro per un viaggio che vuoi fare da tempo e avere una cantina piena di  bollicine  pregiate da aprire quando avrai raggiunto ciò che ti sei prefissato. E’ positivo aspettarsi sempre il meglio e lo rinforza ancor di più prepararci a riceverlo.

A modo suo la vita si plasma secondo le nostre aspettative, buone o cattive che siano. Per questo è bene allenare la mente al meglio che possiamo immaginare. In questo modo, quando gli imprevisti arrivano, avremo più energia positiva da far circolare per poterli risolvere. 

Accorgiamoci.

PROGRESSO

Il processo di rinnovamento della vita prevede che qualcosa debba terminare a vantaggio di qualcos’altro che inizia. La vasta gamma di pensieri che accumuliamo, seguiti da doverose esperienze che li consolidano rendendoli convinzioni,  ci porta ad occupare molto spazio vitale. Per cui se vogliamo inserire una novità nella nostra esistenza dobbiamo lasciar andare, proprio come un cambio armadi stagionale.

Siamo naturalmente portati a progredire e non sempre riusciamo a farlo nella maniera corretta e vantaggiosa per noi e la conferma l’abbiamo proprio sotto i nostri occhi ogni giorno. Pur vivendo in un oceano di abbondanza, la carenza sembra essere la più gettonata. E non parlo unicamente di povertà economica: intendo soprattutto la povertà di pensiero. Concentriamo buona parte delle nostre energie nel creare partendo da ciò che già esiste senza prenderci carico di comprendere come siamo arrivati fino a quel punto.

La sostituzione più comune? Sistemare le relazioni cambiando partner: non sono  d’accordo! A meno che non ci siano gravi e importanti motivi di abusi e maltrattamenti, la scelta di abbandonare una relazione sostituendo il partner come fosse il tappo di un barattolo senza aver capito cosa è successo, potrebbe essere una mossa infelice. E sai perché? Se non hai ben compreso come siete arrivati fino a quel punto, tenderai a ricreare nella successiva relazione le stesse dinamiche: cambia la forma ma la sostanza resta uguale.

Le idee vengono da fuori dello spazio. Per quanto possa sembrare impossibile da credere, se vogliamo cambiare idea dobbiamo andare a prenderla fuori dallo spazio conosciuto, oltre ogni cosa materiale e tangibile. E il punto di partenza è proprio nel qui e ora. Se accettiamo il fatto che ogni cosa derivi da qualcosa di immateriale, il nostro modo di vivere e di agire sarà diverso da quello di chi crede che il fondamento di tutto sia la materia. Le apparenze cesseranno di formare la base esclusiva delle nostre decisioni e la convinzione che esiste un universo di abbondanza in continuo rinnovamento sarà ben presto le fondamenta sulle quali poggeremo la nostra vita.

Pensare in termini di salute quando si è malati o circondati dalla malattia o pensare in termini di ricchezza e abbondanza quando ci si trova in mezzo a manifestazioni di povertà, implica una certa forza, volontà e conoscenza. Ma chi è capace di tutto ciò si eleva al di sopra del campo di battaglia diventando osservatore, staccando il giudizio e conquistando la capacità di scegliere e decidere per la sua vita.

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Siamo in molti a credere che la gratitudine sia il modo migliore per rinnovare  una situazione. Essere grati per ciò che già si possiede apre campi inesplorati di abbondanza, dal momento che la natura universale è essa stessa abbondanza e premia chi ne è consapevole e continuamente grato.

Non parlo del semplice “grazie” detto a macchinetta nella speranza che possa succedere qualcosa. Intendo la gratitudine espressa nella piena consapevolezza del sentirti davvero colmo di felicità nell’essere vivo, apprezzando sinceramente ciò che hai intorno, concentrando la tua energia sul bello e sul buono che c’è.

Se desideri essere ricco, non concentrarti sulla povertà ma sull’abbondanza che trovi intorno a te. Se desideri avere relazioni appaganti, non sottolineare i difetti: esalta le qualità. Se desideri esprimere la tua passione, non concentrare la tua energia su pensieri di scarsità: informati, studia, preparati e alza il culo. E quando ti accorgi del barlume di carenza, ricalcola e sii grato per ciò che già possiedi. Parti da quel punto e ti stupirai di ciò che accade. Accorgiti.

Sapete, al mondo non importa nulla dei semplici pensieri se non sono seguiti da azioni concrete.  Osservare la vita dal punto di vista dei risultati può sembrare duro. Ma che ci piaccia oppure no, il mondo ha le sue regole – pensiero + A.I.C. = risultato. E non gliene importa nulla se preferiamo vivere secondo le nostre regole personali.

Vivere nell’ottica dei risultati richiede determinazione, cambiamenti e rischi con il grande vantaggio di sapere che siamo noi a tenere in mano le redini della nostra vita. La differenza tra chi vince e chi perde sta nel fatto che chi vince è disposto a fare cose che chi perde non vuole fare.  Potrebbe risuonarti come una frase fatta, ma occorre davvero compiere il necessario per ottenere ciò che si desidera, in ogni ambito della nostra vita: diversamente continueremo ad essere dei “passeggeri” che seguono direzioni di altri.

Se vogliamo mantenere viva la nostra relazione di coppia, è necessario impegnarsi ogni sacrosanto giorno. Se vogliamo raggiungere il nostro sogno professionale, dobbiamo impegnarci ogni giorno con forza e dedizione.

Per guarire la nostra vita dobbiamo imparare a gestirla con competenza e preziosità, valutando cosa è meglio per noi e cosa non lo è più: questo potrebbe risultare complicato e doloroso. A volte tutto filerà liscio: evviva! Altre volte non sarà così: bene, ricalcola e riparti. Ma lo devi avere uno stralcio di sogno da guardare dritto negli occhi!

Smettila di dire che gli altri ti trattano male e insegna loro come trattarti. Sai cosa vuoi da una relazione, da una collaborazione, da un’amicizia? Se io per prima non hai le idee chiare, come posso chiedere agli altri in che modo trattarmi?

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“Il perdono è potere” come ti risuona questa frase? Sei in grado di portarla concretamente nella tua vita, applicandola ad ogni situazione? Neppure immagini – o forse si – la grandiosità che può sprigionare un atto di perdono applicato e agito: il senso di liberazione e l’energia che si rinnova, la consapevolezza che aumenta insieme alla gioia del rinnovamento.

Da ora crea tu stesso la tua esperienza. Anche se è duro crederlo, anche se sembra che non sia vero e aggiungi tu tutte le scuse che ti vengono in mente, ciascuno di noi èi responsabile della propria vita. Se hai un lavoro che non ti piace, è tua responsabilità. Se non riesci ad avere delle relazioni soddisfacenti con gli altri, dipende da te. Se non ti fidi degli uomini o delle donne, sei tu che devi imparare a sviluppare questa fiducia. Interrompi il lamento e inizia subito ad assumerti la responsabilità dei risultati e delle situazioni: chiama le cose con il loro nome e non come vorresti che fossero.

Non attenersi, sia pur minimamente, a queste indicazioni ti impedirà di formulare una diagnosi chiara della situazione e cambiare – nella maniera giusta per te-  la tua vita.  Accorgiti!

SI’, MI PIACE MOLTO

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Apprezzare l’abbondanza e la ricchezza che l’universo offre ogni giorno reclamando il nostro diritto alla prosperità è quanto di meglio possiamo fare per rimanere allineati con ciò che Dio vuole per ogni Suo Figlio: che sia felice. Accorgiti!

ANCHE I SUPEREROI PIANGONO

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Non puoi cambiare gli altri, ma puoi cambiare il tuo modo di vedere gli altri. L’Amore, nel senso più alto del termine, è comprensione. Più comprendi gli altri, più ti è chiaro chi sei e numerose diventano le situazioni che sei in grado di accettare. Questa visione può essere interpretata come debolezza, ma in realtà è la vera forza che un individuo può esprimere. Con l’Amore, alcune situazioni miglioreranno, altre si trasformeranno chiudendo cerchi di vita rimasti aperti per troppo tempo. A quel punto puoi raccogliere le tue emozioni, osservarle e con gratitudine andare oltre, in una sfumatura di vita più allineata con ciò che sei in quel momento. Una semplice teoria, che per essere messa in pratica necessita di tanto allenamento. Per questo ti conviene iniziare adesso. Accorgiti!

LASCIA PARLARE IL SILENZIO

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Un modo per camminare con passo fermo, sicuro e conseguire i tuoi obiettivi è divenire consapevole delle vibrazioni che ti turbano e ti rallentano. Diventa abitudinario nel rendere quieta la tua mente. E in quel momento di quiete dove la mente rallenta, rimpiazza un pensiero di debolezza con tre di forza, un pensiero di scarsità con tre di abbondanza. Nel vorticoso mondo in cui vivi, può sembrarti difficile comprendere che la forza deriva proprio dal silenzio. Verifica tu stesso e confermati che è proprio così. La parte più difficile? Iniziare. Sii determinato in questo e i risultati saranno straordinari. Accorgiti! 

Dimenticavo: la fotografia utilizzata per quest post è di‪ #‎LoredanaGhelfiFotografa‬, una donna che grazie alla sua determinazione sta raggiungendo un obiettivo dopo l’altro.