LA CALAMITA PREOCCUPATA NON ESISTE

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Solitamente la nostra grande opportunità e il nostro grande successo si presentano quando meno ce lo aspettiamo. Occorre prendere le distanze quel che basta perché la grande legge di attrazione possa agire. Non vedrete mai una calamita preoccupata o ansiosa. Essa si drizza e non ha nessuna preoccupazione perché sa bene che gli aghi non possono evitare di esserne attratti. Le cose che desideriamo a ragion veduta, ci si presentano quando molliamo la presa.
(La porta segreta del successo)

E sottolineo che questa considerazione vale anche per gli insuccessi: la calamita funziona ugualmente. Quando ti aspetti il meglio attrai a te le condizioni necessarie per vivere il meglio, esattamente come quando ti aspetti il peggio.

Se sono anni che lavori con impegno al conseguimento di uno scopo senza risultati evidenti – a meno che tu non sia dotato di una particolare forza mentale – il risentimento (anche lieve) e l’invidia (anche lieve) inizieranno a roderti. Questa è la visione che generalmente – e unita ad altre visioni similari – potrebbe sabotare il tuo risultato. C’è un legame tra l’atteggiamento e il tuo livello di felicità. Quando sei in una condizione di “aspettativa rilassata” ti trovi nella condizione mentale ottimale per conseguire il successo nella vita.

Il tocco magico che fa accadere tutto è la tua fede, la fiducia che ti permette di attrarre a te ciò che hai desiderato. E non parlo solo della fiducia in te stesso e nelle tue capacità: quelle potrebbero risultare limiate. Intendo la fede in qualcosa di ancor più grande, del potere superiore che ci ha creati, che ha reso possibile tutto: io lo chiamo Dio, tu chiamalo come più ti piace. Quando sei fortemente fiducioso, lanci il tuo intento e poi lasci che sia, che accada, forte del fatto che non devi darti pena per il domani: vivi il qui e ora benedicendo ciò che è intorno a te, ciò che già possiedi, generando così i presupporti per altre condizioni a cui dare la tua felice benedizione.

Preparati per le cose benne della vita, sii felice di accoglierle, divieni mentalmente prospero, agisci con prosperità, muoviti come se fossi già felice e accorgiti quando il dubbio e la preoccupazione arrivano a disturbare la tua beatitudine. A quel punto accoglile, dì loro “grazie” e lascia che vadano per la loro strada. Anch’esse sono parte di te e sono lì proprio per mettere alla prova la tua fede, per farti consolidare la tenacia, l’amore per te stesso ma soprattutto la conoscenza di te stesso.

Dissolvi le mura che circondano il tuo successo attraverso un’aspettativa potenziante, riponi la fede in Dio e lascia che la vita ti risposta con prosperità.
Accorgiti!

CHI HA SPOSTATO IL MIO FORMAGGIO?

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L’esistenza scorre rapidamente e, per non sciuparla, occorre accettare in modo ragionevole l’avventura e un minimo di rischio. Questo è il modo, se si è disposti a metterlo in atto, per far perdere al cambiamento il suo tremendo aspetto.

Ci sono situazioni in cui il cambiamento repentino può gettare uno stato di avversione verso noi stessi che può arrivare a deprimere la nostra mente impoverendola di idee. L’identità costruita intorno alle vecchie circostanze viene improvvisamente sbalzata fuori dal cerchio della conoscenza personale, lasciando un senso di precarietà. Soprattutto in questo momento di grande cambiamento globale, reinventarsi la vita è l’attitudine più conveniente che possiamo sviluppare e uno dei modi per farlo è non prendersi troppo sul serio. Se si è disposti a sdrammatizzare la situazione imbarazzante nella quale veniamo coinvolti, può avere un effetto liberatorio persino nelle condizioni peggiori.

Il cambiamento è il fattore basilare della nostra esistenza, e averne consapevolezza risulta fondamentale per il successo. Molti anni fa ho letto un libricino, circa 100 pagine, intitolato “Chi ha spostato il mio formaggio” che mi ha illuminato circa il cambiamento. Era il primo periodo in cui, da lavoratrice dipendente, ero passata alla libera professione insegnando crescita personale e spirituale. Il cambiamento era stato davvero importante, avendo lasciato una relazione durata ben ventidue anni e altrettanti passati alle dipendenze in un ufficio brevetti. La storia riguarda quattro topolini che vivono in un labirinto: Nasofino e Trottolino e i due gnomi Tentenna e Ridolino. Va tutto bene perché hanno trovato una fortuna in formaggio, fonte del loro cibo preferito. Tentenna e Ridolino hanno persino spostato la loro casa per essere più vicini alla fonte, che diventa il centro della loro vita. Tuttavia, non si accorgono che il formaggio sta pian piano esaurendosi e un bel giorno, alzandosi la mattina, scoprono che il formaggio è scomparso.

Nasofino e Trottolino scelgono di rimanere fermi nella speranza che la fonte di formaggio torni a proliferare, mentre Tentenna e Ridolino si infilano un bel paio di scarpe da ginnastica e iniziano a cercare altro formaggio. Per indurre se stesso ad accettare la realtà, Ridolino scrive questa frase sulle pareti del labirinto: “Se non cambi, rischi di scomparire”. Chi va avanti crea intenzionalmente il cambiamento perché ritiene che in quel momento il suo mondo non è come lo vorrebbe. Quello che scoprono i due gnomi è che vincere le nostre paure ci rende liberi e ricchi di idee. Paradossalmente, chi è alla ricerca costante della sicurezza è tormentato dall’idea di perderla.

Che cosa faresti se ti spostassero il tuo formaggio? Infili le scarpe da ginnastica e cominci a cercarne dell’altro o rimani fermo ad aspettare che ti venga consegnato a casa?

Impara a scrivere le domande sulle pareti del tuo labirinto interiore e a darti risposte, senza cercarle da altri. “Che cosa farei se non avessi paura?” è una buona domanda che può aiutarti ad apprezzare il cambiamento. Potresti scoprire di avere un mare di idee. Mettiti in cammino e usa la tua immaginazione per creare un senso di fiducia propositivo e di abbondanza.

“Sapeva di aver imparato qualcosa di utile riguardo a come andare avanti. Loro mantenevano la vita su dei livelli semplici: non analizzavano le cose in misura eccessiva, né le rendevano più complicate del dovuto. Quando al situazione cambiava e il formaggio veniva spostato, loro cambiavano e si spostavano con il formaggio. Era una cosa che si sarebbe ricordato. Comprese che il modo più rapido di cambiare è ridere della propria follia” Spencer Johnson – Chi ha spostato il mio formaggio?

Buona giornata e Buon Divertimento.