SIAMO LUCE E BUIO

Lucia Merico

 

Occorre prendere atto che tutti gli esseri umani sono un insieme di oscurità e luce. L’universo è pieno di opposti che necessitano della controparte per esistere. Se vogliamo avere la spinta necessaria per condurre una vita piena, dobbiamo prendere in considerazione e sfruttare tutti gli elementi che appartengono al nostro essere.  Parlando al femminile, mostrare solo il lato zuccheroso di noi ci fa mettere da parte l’opportunità di comprendere che siamo anche amare, crude e dure. Ogni elemento della nostra personalità può essere utilizzato come un vantaggio per sperimentare e migliorare la nostra vita, sempre che ci sia volontà di imparare e conoscere noi stesse.

Eppure molte di noi si adattano alle situazioni diventando ciò che non sono. È come se una parte vuole andare a destra mentre l’altra insiste per andare a sinistra: la rottura – presto o tardi – sarà inevitabile. In termini di vita possiamo sostituire il termine “rottura” con sofferenza. Quante di noi vogliono fare qualcosa ma in realtà fanno tutt’altro?

C’è un compito che siamo chiamate a svolgere nell’arco della nostra esistenza. Tradire questo compito significa tradire noi stesse. Ho conosciute donne che si occupavano di contabilità ma che nel cuore custodivano la passione per l’arte. Se siamo scrittrici, lavorare in banca è una sofferenza e lo stesso sarà se ci sentiamo spinte verso la musica ma svolgiamo un altro lavoro. Mancare di aderire alla nostra missione genera sofferenza. Ogni volta che non sosteniamo noi stesse, sperimentiamo la sofferenza estendendola a tutto ciò che è intorno a te.

Meglio vivere libere in un monolocale che prigioniere in una gabbia dorata

«Bella frase» avrei potuto pensare molto tempo fa, per poi continuare la solita vita, mettendo da parte ciò che amavo fare per adattarmi alle situazioni. Di fondo c’era la paura della perdita, dell’abbandono e di molto altro.

È fondamentale prendere coscienza di quali sono le cose che amiamo fare, per noi stesse prima di tutto e per le persone che entrano in contatto con noi. Può succedere di studiare ingegneria per far felice mamma e papà e finire per credere che sia la cosa migliore da fare. Finché un giorno ti senti attratta irresistibilmente dal profumo di una pietanza che hai mangiato molte volte ma che stai gustando davvero per la prima volta. Percepisci che è speciale per te, senti la magia che ti cattura e ti tiene col fiato sospeso: per la prima volta hai uno sguardo differente. La vita in quel momento ti sta dicendo di andare oltre la sopravvivenza, oltre il vivere spezzettata, verso la guarigione di una nuova fioritura.

Siamo esseri abitudinari. Purtroppo sviluppiamo abitudini tremende durante il corso di una vita che ci fanno dimenticare chi siamo a vantaggio di un benessere esclusivamente fisico o economico, che alimenta la paura di non farcela o di restare sole. Dimentichiamo di poter scegliere e decidere per noi una vita diversa, e che da nessuna parte troveremo la felicità se non alimentandola in noi stesse.  Possiamo essere fiere e generose allo stesso tempo, senza perdere di vista la nostra individualità.

C’è un tempo per apprendere, uno per comprendere e un altro per agire

Se ti va, oggi trova momento per te e pensa a qual’era il tuo sogno di bambina, quali erano i tuoi giochi preferiti, cosa avresti voluto fare. Scrivilo su un foglio, medita e trova il modo di compiere una piccola azione che ti porta nella direzione della tua passione. Non sarà una passeggiata: lo comprendo perché l’ho vissuto. Ma è molto più sensato che restare ferme, immobili in una situazione che sospende la nostra vitalità.  La scelta oscilla sempre tra l’avere ragione o l’essere felice: questo dipende solo da te! Ho scritto al femminile e naturalmente può essere declinato al maschile.

 

Tempo fa ho deciso di dedicarmi al femminile partendo da me stessa. Da questa scelta sono nati alcuni corsi tra cui:

Il Potere dell’Energia Femminile alla sua IV Edizione che quest’anno ci porterà sull’Isola di Formentera

Libera la tua femminilità nel 2017 ci ha fatto viaggiare fino in Marocco: chissà dove ci porterà quest’anno

Crea Leggi Ama – Incontro di Donne che corrono coi lupi, un appuntamento mensile per un Laboratorio GRATUITO

 

Stregata dalla Luna – incontro annuale con la Luna Piena, il bosco e la nostra parte più antica …  nascosta … profonda. Quest’anno sarà il 27 Luglio e le iscrizioni sono già aperte. Se ti va, puoi cliccare su questo link per avere tutte le informazioni  http://bit.ly/2EA8Kdt

 

PERCHÉ MI OCCUPO DI FEMMINILE

Il risveglio è nato grazie a un tradimento. Ho capito che le cose così come si presentavano mi stavano strette. Era indispensabile un cambiamento! Ho iniziato da me, dalla mia vita personale, dalle relazioni sentimentali e dal rapporto che avevo con le altre donne. Ho scavato così profondamente da toccare il fondo e lì ho trovato finalmente un modo nuovo di guardarmi allo specchio. È stato l’inizio di una vita che ogni giorno si rinnova, coi suoi bassi e alti e poi bassi e ancora alti in un infinito divenire.Da ogni Donna e Uomo che incontro imparo qualcosa utile a migliorare me stessa che trasferisco durante i corsi, negli articoli, sui social. Condivido sempre e volentieri ciò che io stessa ho imparato.

Ho un talento: rendere semplici i concetti più complessi, soprattutto al femminile. Una missione: sostenere nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza. Una visione ambiziosa: generare un mondo fatto di persone che conoscono profondamente e consapevolmente sé stesse e il proprio scopo di vita per un’evoluzione necessaria e planetaria. E una convinzione:

Ogni cosa comincia da me!

LA SOLITA STORIA: IL SOGNO NEL CASSETTO CHE FA LA MUFFA!

E ci risiamo: la solita storia e il solito risultato: il sogno nel cassetto che fa la muffa!

Lei “Ho letto un bellissimo libro che parla di Dee come Demetra, Artemide … Mi piacerebbe occuparmi delle Donne, aiutarle a trovare la loro armonia nell’abbigliamento e nel trucco a seconda di quale Dea sentono di incarnare in quel momento” La colonna vertebrale si raddrizza, il mento alto e negli occhi la luce della felicità mentre mi racconta del suo sogno. Le deve piacere davvero tanto. Adoro l’entusiasmo!

Io “Che bello! Quando si parla di portare valore nella vita delle Donne, tu sai che sono sempre in prima linea! Hai ideato un corso, un laboratorio?” rispondo

Lei: “Non ancora. Sai, non mi sento pronta per una cosa del genere” La regalità di un attimo prima lascia il posto a un leggero incurvare delle spalle e un sorriso tirato: la luce negli occhi è sparita improvvisamente.

Comprendo il suo stato d’animo e la difficoltà di portare un sogno nel mondo: so come ci si sente ad essere circondate dalla paura di compiere quel passo fondamenta-le fuori dal castello di carta fatto di non posso, non sono pronta, non ci riesco costruito con tanta devozione e pazienza.

PENSIERI E PAROLE

I grandi fanno con quello che hanno

Mi è capitato spesso di dover mettere a tavola più gente del previsto e mai nessuno si è congedato con la pancia che brontolava dalla fame. Qualcosa da mettere in tavole si trova sempre! Mal che vada ci sono le pizzerie. Eppure, quando si tratta di trasportare la propria vita sulla linea della felicità, cominciano i tormenti e le difficoltà.

“Fai con quello che hai. Comincia adesso a realizzare il tuo sogno. Parti dalle fondamenta e – mattone dopo mattone – costruisci anziché distruggere” sono le parole della mia Maestra, saggia Donna.

Che cosa te ne fai di buoni pensieri se non sono seguiti da azioni adeguate e costanti?

GUARDA SEMPRE I RISULTATI

Giudicare la vita in base ai risultati potrebbe sembrare una considerazione dura.  Vivere in termini di risultati richiede cambiamenti e rischi, ma questo ci fa comprendere che abbiamo in mano le redini della nostra vita.

Occorre davvero compiere tutto il possibile, andare verso l’impossibile e scoprire di poterlo ottenere. E’ questo lo stato dell’essere nel quale dobbiamo immergerci e nel quale possiamo fare cose nuove per ottenere risultati ogni volta diversi e che eliminano la distanza tra noi e il nostro sogno.

LA VITA NON FA SCONTI

Troppe cose vengono date per scontate.  La differenza tra vincitori e perdenti sta nel fatto che i vincitori sono disposti a fare cose che i perdenti non vogliono fare. Vivere può risultare molto impegnativo in alcuni momenti, soprattutto quando si tratta di realizzare ciò che abbiamo sempre desiderato.

La vita aiuta, se noi per primi le andiamo incontro con le mani piene di volontà e amore, pazienza e grinta, resilienza e azioni costanti, fede e fiducia: tutti sinonimi dell’Amore. Agire sulla base dell’amore che proviamo è impegnativo. Guardare in faccia la realtà è impegnativo. Ma cos’è la vita senza un briciolo di impegno nel voler realizzare ciò che desideriamo?

Ognuno di noi ha la sua personale percezione del mondo: ciò che gli altri vedono come un dovere, per noi  potrebbe essere un gesto d’amore.

Sostenere qualcuno nel suo sogno, incoraggiarlo, accompagnarlo è certamente impegnativo ma di gran lunga più entusiasmante dei “lascia perdere, non sei pronta abbastanza”. Punti di vista che fanno la differenza.

I FATTI CONTANO PIU’ DELLE  PAROLE

La vita appoggia chiaramente sui fatti, le persone con cui stai, quello che fai, le condizioni in cui vivi. E anche se potrebbe essere convenzionale affermare che “la cosa più importante è averci provato”, il mondo si accorgerà unicamente del nostro successo.

Creiamo noi stesse – e vale anche al maschile – la nostra esperienza perché ogni  essere è responsabile della propria esistenza.

  • Se abbiamo un lavoro che oramai ci sta stretto, la responsabilità è nostra.
  • Se non abbiamo fiducia negli altri, è sempre nostra la responsabilità di pensare che è generare qualcosa di differente.
  • Se non riusciamo ad avere relazioni soddisfacenti, ancora una volta la responsabilità è il nostro bene più prezioso.
  • Se le finanze non sono ciò che ci aspettiamo … vedi sopra!

PER TE, AMICA MIA

Amica mia, con la quale ho condiviso un pezzettino di strada, sii realista e prendi in mano la tua vita cominciando con il guardare con occhi disincantati, chiamando le cose con il loro nome e non come vorresti che fossero.

“Vorrei questo – vorrei quello” senza nessuna azione conseguente lascia le mani vuote. Sostituisci il “voglio” con  “A.I.C. – Alza il Culo” e vai a prenderti ciò che più ti piace. Comporta un piccolo sforzo. Sei disposto a farlo?

Ogni cosa comincia da te, al femminile declinabile al maschile!

Se vuoi rinnovare la tua femminilità, parti con noi per Favignana dal 10 al 17 Giugno 2017

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore

PER FAR SPAZIO AL NUOVO, FAI CADERE LE FOGLIE MORTE

Ogni volta che mi capita di ascoltare un episodio in cui un bambino, un anziano, un malato, un animale o comunque un essere che appare fragile ai miei occhi, innocente e indifeso, è stato abbandonato, mi sento toccata nel profondo.

Nasce forte l’indignazione, il biasimo e la rabbia verso chi agisce in quel modo.

L’abbandono suscita in molti di noi emozioni intense legate al concetto di perdita e negazione dell’amore. Abbandonare ed essere abbandonati sono così intrinsecamente legati alle emozioni di paura, che generano attaccamento alle cose materiali o ai sentimenti: ansia e preoccupazione iniziano a farsi strada con un risultato di perdita e una sensazione di essere lasciati in balia di sé stessi.

DOMANDE CORRETTE PER RISPOSTE CORRETTE

A un certo punto mi sono domandata: “Come mai accade tutto ciò? Cosa rappresenta per me questa paura dell’abbandono?” 

Ed ecco la mia risposta: “Mi sento  toccata e coinvolta  perché la paura dell’abbandono è una sofferenza che vive dentro di me e in ogni essere vivente, anche se a volte non ne siamo consapevoli, anche se nessuno (a memoria) si è comportato così nei nostri confronti.”

E’ una paura che ferisce tutto il genere umano e  nasce nel momento in cui la nostra anima  crede nella separazione dal suo mondo di luce e unione, incarnandosi nella coscienza duale che abita il corpo fisico. In quell’attimo avviene la scissione dall’Amore che di per sé è unione.

Per tutta la nostra vita terrena andremo alla ricerca di quell’Amore, sperando di poterlo trovare in altri corpi, negli oggetti, nelle situazioni di successo, senza mai trovarlo veramente.

DOV’E’ L’ERRORE?

Non è la ricerca in sé che è sbagliata, ma la direzione in cui stiamo cercando. Se vogliamo trovare l’Amore, dobbiamo invertire la nostra visione: guardare nell’altro la speranza della felicità ci rende fragili e impotenti. Trovare invece spunti nell’altro per comprendere noi stessi sarà l’approccio sensato per riconquistare il nostro potere personale che, per sua natura, è Amore.

L’azione stessa di rivolgere l’attenzione verso di noi e non contro l’altro ci rende più potenti e soprattutto più liberi.

Ciascuno di noi ne porta il ricordo ed è questo il motivo per cui l’abbandono suscita tali reazioni e non è sufficiente resistergli o reagire con idee, atteggiamenti e azioni che la vogliono negare o esorcizzare.

Quante volte, mossi da un’inconsapevole reazione al timore di non essere considerati – con la paura dell’abbandono nel cuore –  abbiamo agito allo scopo di sentirci più apprezzati nelle relazioni di coppia, con la nostra famiglia, con i figli e persino con i semplici conoscenti occasionali?

Il senso del possesso e dell’attaccamento sia alle cose materiali che affettive, sono reazioni alla paura di essere lasciati soli, senza quell’amore necessario e del quale ciascuno di noi ha bisogno per vivere.

Ma … per ogni situazione vissuta, c’è sempre il rovescio della medaglia

LA NATURA, GRANDE AMICA

Cosa accade se pensiamo all’abbandono come a  movimento, crescita o arricchimento? La natura, come spesso accade, ci viene in aiuto per facilitare la comprensione.

Quando finisce la stagione della fioritura, le foglie si preparano a cadere assumendo i colori vivi della rossa forza vitale, dell’arancio e del giallo, iniziando un nuovo ciclo di cosciente rinnovamento.

Attraverso colori, la natura mostra la sua preparazione ad assumere una forma diversa: non sta morendo bensì trasformando.

  • Possiamo imparare da Essa e lasciare  – quando riteniamo sia il momento giusto per noi – che le “foglie” delle nostre false idee e dei cerchi oramai chiusi, cadano leggere una ad una senza dolore, con dolcezza e sentimento.
  • Possiamo immaginare la nostra mente come un grande albero secolare e i nostri pensieri disturbanti come a foglie che si preparano a staccarsi leggere dall’albero della mente: lo fanno con gratitudine lasciando spazio a una nuova consapevolezza.

Questa immagine amorevole che va al di là dello spazio e del tempo, può essere un valido aiuto per imparare e comprendere che l’abbandono è impossibile: l’albero della mente è tutto ciò che siamo, e fluire in lui permettendo alla vita di fare il suo corso significa rendere grazie all’amore e alla felicità.

Questo è uno dei modi per aprirci a una nuova visione

FARE ESPERIENZA

Sono certa che vicino a dove abiti o lavori c’è un parco o anche semplicemente un solo albero che sta lasciando andare le sue foglie. Se così fosse, preparati a far cadere vecchi schemi per aggiungerne di nuovi.

  • Ritaglia da un foglio tanti pezzettini di carta e su ciascuno scrivi  ciò avresti voglia di lasciar andare in questo momento. Possono essere vecchie delusioni, momenti di difficoltà che stai vivendo, antichi schemi che appartenevano alla tua famiglia d’origine e che stai nuovamente perpetuando.
  • Procurati un po’ di pane o del tabacco,  quaderno e penna per scrivere e vai nella natura accanto a un albero.
  • Appoggia la schiena al suo tronco stando in piedi e tenendo tra le mani i pezzettini di fogli sui quali hai scritto ciò che vuoi “far cadere”, e immagina per un attimo di entrare al suo interno e sentir scorrere la linfa vitale : puoi immaginare la vita che si prepara alla trasformazione.
  • Apri le tue braccia come fossero i rami dell’albero e ogni volta che ti senti pronta/o lascia cadere ai tuoi piedi un pezzettino dei fogli che tieni tra le mani, proprio come farebbe l’albero.
  • Continua fino a che le tue mani sono completamente vuote.
  • Ringrazia come sei capace di fare e lascia alla base dell’albero un po’ del pane o del tabacco che hai portato con te, come ringraziamento per averti ospitata/o. Gli alberi amano essere ringraziati con questi doni.
  • Ora siedi comodamente e scrivi chi vuoi essere: quelli saranno i semi della tua nuova vita
  • Scrivi le azioni che da subito compirai per far crescere questi semi. Curali, nutrili, rendili forti e aspettati il meglio che tu possa immaginare.

Questo è un modo per incontrare il Dio che dimora in ciascuno di noi,  riconciliandoci con Lui e con la parte più profonda di noi stessi, per dare così un nuovo significato alla Vita.

Accorgiti.

La tua SpiritualCoach     Lucia Merico

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I QUATTRO ASPETTI

Ci sono quattro aspetti fondamentali dell’essere spirituali.

  • Il primo aspetto è accorgersi che le persone che incontri sono sempre giuste per te. Nessuno mai entra nella nostra vita per caso. Ogni persona che incontriamo rappresenta un motivo preciso di insegnamento e progresso per la nostra esistenza.
  • Il secondo aspetto è considerare che tutto quello che succede è la sola cosa che sarebbe potuta accadere: nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti, neppure il più piccolo dettaglio. Se eliminiamo i “se” e i “ma” dal nostro vocabolario, comprendiamo che la situazione può solo procedere in avanti, alla ricerca di una soluzione. I“se” portano indietro, bloccano, impediscono il processo di apprendimento e chiudono nella frustrazione e nel rancore. Ogni situazione presente nella vita di ciascuno è funzionale per comprendere noi stessi e la nostra evoluzione.
  • Il terzo è vivere nel presente, l’unico istante perfetto. Ogni cosa inizia e si esprime nel momento giusto, mai un attimo prima, mai un attimo dopo. In quell’attimo di tempo presente c’è la sola libertà garantita: la libertà di scegliere e decidere.
  • Il quarto e ultimo aspetto è imparare a chiudere i cerchi considerando che la fine di una situazione rappresenta sempre un nuovo inizio. Quando il cerchio si chiude, è bene ringraziare e procedere in una nuova direzione. Diversamente, sperimentiamo la sofferenza.

Vivere nel mondo senza avere consapevolezza del suo significato è come vagabondare in una immensa biblioteca senza neppure toccare un libro..png

Questa è la parte teorica, quella che viene compresa con relativa facilità. C’è poi la pratica che, come dice il proverbio, vale più della grammatica. E qui cadono molte teste. L’intellettualizzazione riempie la bocca: fare A.I.C. riempie la vita di esperienza attiva sul campo. Chi vuole può iniziare l’allenamento in questo modo:

  • Acquistare un piccolo quaderno che diventa “Il quaderno della consapevolezza
  • Durante la giornata, ogni volta che ti accorgi di essere consapevole di una situazione, la scrivi

Al termine dei tre mesi di esercitazione, accorgerti sarà per te una passeggiata: ne sono certa.

Dimenticavo: se stai leggendo non è sicuramente “per caso”: ne sei consapevole? Accorgiti.

VORREI RASSICURARVI

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Vorrei prendervi per mano e rassicurarvi che siete fatti apposta per questi tempi. Malgrado i vostri dubbi, le frustrazioni nel tentare di raddrizzare ciò che non va, persino la sensazione di aver del tutto smarrito la rotta, voi non siete prive di risorse, e soprattutto non siete soli. Guardate oltre la prora: ci sono milioni di barche di anime giuste in acqua con voi. Nel vostro cuore avete sempre saputo che è così.

(Storie di Donne Selvagge)

 

LA MENTE COSCIENTE

«Sarebbe piuttosto facile controllare la mente se i pensieri coscienti fossero gli unici con cui ci dobbiamo confrontare. Tuttavia e contrariamente a questa auspicata facilità, la mente cosciente è solo la punta del grande iceberg della coscienza. Sepolto nel subconscio così profondamente da sfuggire persino a un riconoscimento cosciente, esiste un vasto stuolo di desideri insoddisfatti e tendenze irrisolte, che spesso insorgono contro qualsiasi obiettivo cerchiamo di raggiungere consapevolmente.

Un amico si trovava in Pakistan durante la guerra indo-pakistana. Dato che gli aerei indiani mitragliavano le autostrade, il pullman sul quale viaggiava dovette cambiare il suo percorso. A un certo punto, il veicolo si impantanò nel letto del fiume.

L’autista chiese ai passeggeri di scendere a spingere.

Un quarto d’ora dopo, il veicolo non si era mosso di un solo centimetro. Perplesso, l’autista fece un passo indietro per osservare costa stesse succedendo.

Con sorpresa, vide che metà del passeggeri stava spingendo l’autobus dalla parte posteriore, come egli aveva stabilito, mentre l’altra metà stava spingendo con altrettanto impegno dalla parte anteriore!

Quanto spesso manifestiamo la stessa tendenza! Pur impegnandoci sinceramente a un certo livello della nostra coscienza per raggiungere un obiettivo desiderato, a un altro livello riusciamo a resistere ai nostri stessi sforzi.

Mentre lavoriamo sodo potremmo desiderare di non dover lavorare affatto. Forse, in ufficio, continuiamo a guardare l’orologio o ci ritroviamo a sognare a occhi aperti. Forse diciamo a noi stessi che – in ogni caso – il lavoro che stiamo svolgendo ora è del tutto inutile. Oppure sprechiamo energia soffermandoci mentalmente su tutte le altre cose che preferiremmo fare o pensando in anticipo ai risultati che desideriamo dal nostro lavoro, invece di concentrarci sul compito del momento.

Possiamo ottenere grandi risultati nella vita se ci discipliniamo a fare una cosa alla volta, a farla con tutto il cuore e a non lasciarci distrarre dalle preoccupazioni per tutto quello che vorremmo ancora realizzare o che vorremmo aver realizzato in passato.»

(dal libro “Attrarre la prosperità” di swami Kriyananda)

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Oggi dedica un momento per fare chiarezza relativamente a un’area della tua vita che vuoi migliorare in questo momento, descrivila dettagliatamente mettendola nero su bianco e poi rispondi a queste domande:

  • Pensa per un attimo che la colpa non esiste. Esiste solo la responsabilità di poter scegliere e decidere quello che vuoi. Qual è la tua responsabilità in questo momento che ha manifestato la tua vita esattamente com’è?
  • Tra le infinite possibilità che un evento si possa manifestare, quale potrebbe essere il prossimo più probabile per migliorare la tua vita?
  • Per avere ciò che vuoi, chi dovresti essere?
  • Conosci qualcuno che ha raggiunto la condizione che desideri? Come pensi l’abbia ottenuta?

Ora che hai fatto un po’ più di chiarezza, passa all’azione:

  • Rivedi il tuo obiettivo
  • Pensa a cosa ti serve per cominciare a realizzarlo e scrivilo sottoforma di elenco
  • Pensa a come e dove trovare ciò che ti serve per compiere il primo passo verso il tuo obiettivo e scrivilo
  • Ora pensa alla prima azione che compirai subito o nei prossimi giorni per iniziare la fase di avvicinamento al tuo obiettivo, scrivila sull’agenda e mettiti nella condizione di agirla.

Bene, ora che hai letto con attenzione, ti manca l’ingrediente più importante per iniziare la tua nuova storia: A.I.C. Alzare Il Culo. Accorgiti!

MAGICAMENTE VITA

Una storia racconta di un grande Maestro Zen, che era un falegname e qualsiasi cosa facesse – tavoli o sedie – in qualche modo aveva una qualità indescrivibile, una sorta di intimo magnetismo che lo allineava con la natura. Gli fu chiesto “In che modo crei questi oggetti?” Rispose “Non sono io a crearli. Io mi limito ad andare nella foresta; la cosa fondamentale è chiedere alla foresta, agli alberi: Chi è pronto a diventare una sedia? e aspettare la risposta”

Questa storiella potrà sembrare folle: chi potrebbe mai chiacchierare con un albero chiedendo se vuole diventare sedia? Chi potrà mai conoscere il linguaggio degli alberi che compongono una foresta o delle pietre antiche che custodiscono una casa?

E se invece fosse semplice perché siamo tutti virtualmente collegati da un sottile e invisibile filo di energia che ci unisce e raggruppa in un unico immenso cuore pulsante? Se così fosse, chiacchierare con una pianta, una roccia o percepire l’energia di un’antico casolare sarebbe facile e perfino divertente.

Questo aspetto fuori dagli schemi usuali è un modo creativo per interpretare il mondo se credi che l’energia lo permea incondizionatamente, minerali animali vegetali ed esseri umani compresi. In caso contrario fa lo stesso: l’energia permea anche te che non credi a nulla. Ed è la stessa energia che ti fa dire: “Che bello stare accanto a te” oppure “Entrare in quella casa mi rende nervoso”. 

Nel caso del falegname e del Maestro Zen, si dice che le sue sedie esistono ancora oggi e che conservino il sottile magnetismo di una ricerca fatta con cura, un dialogo con la natura dove è essa stessa che si manifesta come volontà di diventare un oggetto che porterà nel mondo l’energia della terra.

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Sii attento la prossima volta che ti avvicini o tocchi un oggetto antico che è appartenuto a una casa storica: affina le tue percezioni e sentiti così folle da ascoltarne l’energia lasciando libero il tuo immaginare. Potrebbe stupirti e rispondere alle tue domande. Anche questo fa parte della creatività umana.

Come scrive Osho “Se sei amorevole, vedrai che l’intera esistenza possiede un’individualità. Non sottrarre, non spingere, non tirare, non forzare le cose ma piuttosto osserva, comunica, prendi il loro aiuto e risparmierai moltissima energia.

Lasciati andare alla magia della vita e ai suoi infiniti modi di esprimersi. Accorgiti.