VEDO PERCHE’ CI CREDO

I pensieri e le emozioni che hai in questo momento stanno sviluppando una relazione diretta con le basi per il tuo futuro. Un esempio:  più ti senti fiducioso nel presente, più riempi il tuo futuro di fiducia. Lo stesso vale per il timore di non farcela: più ne percepisci la vicinanza, più il futuro ti spaventerà.

Vuoi sapere come ci si sente ad essere fiduciosi o sicuri o sereni o quant’altro tu voglia essere? Comincia da ora e fino quando andrai a dormire comportati come se il tuo futuro fosse presente. Se desideri che il tuo futuro sia accompagnato da una pace interiore, agisci, cammina, parla come se tu fossi già in quello stato d’animo. Muoviti come si muove una persona dotata di pace interiore. Se vuoi essere una persona dinamica, fai ciò che fa chi è dinamico nella vita, pensando e muovendoti con dinamismo.

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E se ti accorgi di agire in modo diverso, fai del tuo meglio per tornare a interpretare il ruolo della persona che hai scelto di essere nel futuro. E’ adesso che crei le basi, in questo istante, mentre stai pensando che è difficile e complicato, che non hai voglia, che lo farai domani, che sono pazza o che sono tutte stupidate.

Trasforma il motto “Ci credo quando lo vedo” in “Lo vedo perché ci credo”. Per quanto possa sembrare strano e inverosimile, puoi iniziare proprio in questo istante ad avere un futuro meraviglioso. E, te lo assicuro, sarà proprio così. Accorgiti.

A proposito: oggi gioco a fare la persona che mangia sano e si nutre con intelligenza. E tu?

APRI LE MANI

Se da tempo lavori con impegno al conseguimento di uno scopo senza risultati evidenti potrebbe accadere che il risentimento (anche lieve) e l’invidia (anche lieve) inizieranno a roderti. Questa visione unita ad altre simili potrebbe essere una delle cause che contribuiscono a sabotare il tuo risultato.

C’è un legame tra l’atteggiamento che hai e il tuo livello di felicità. Quando sei rilassato/a e ti aspetti il meglio ti trovi nella condizione mentale ottimale per conseguire il successo nella vita.

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Il tocco magico che fa accadere tutto nella vita è la fede, la fiducia che permette di attrarre a te ciò che desideri. E non parlo solo della fiducia in te stesso/a e nelle tue capacità: quelle potrebbero risultare limiate. Intendo la fede in qualcosa di ancor più grande, un intento inflessibile che ha permesso la creazione e che ha reso possibile il tutto: io lo chiamo Dio, tu chiamalo come più ti piace.

Quando sei fortemente fiducioso  lanci il tuo intento e poi lasci che sia, che accada, certo e forte del fatto che non devi darti pena per il domani: vivi il qui e ora benedicendo ciò che è intorno a te, ciò che già possiedi generando così i presupporti per altre condizioni a cui dare la tua felice benedizione.

Preparati per le cose belle della vita, sii felice di accoglierle, divieni mentalmente prospero, agisci con prosperità, muoviti come se fossi già felice e accorgiti quando il dubbio e la preoccupazione arrivano a disturbare la tua beatitudine.

A quel punto accoglile, dì loro grazie e lascia che vadano per la loro strada. Anch’esse sono parte di te e sono lì proprio per mettere alla prova la tua fede, per farti consolidare la tenacia, l’amore per te stesso/ama soprattutto la conoscenza di te stesso/a.

Dissolvi le mura che circondano il tuo successo attraverso un’aspettativa potenziante, riponi la fede in Dio e lascia che la vita ti risponda con prosperità. Accorgiti!

FAI COME SE

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Ottieni sempre ciò in cui credi con forza e determinazione.

Il dubbio, le preoccupazioni, vivere nel passato o stare in ansia per il futuro fortificano le mura della tua paura personale. A suo modo, la vita si plasma intorno alle tue aspettative, che siano esse grandi o piccole, buone o cattive. Per questo è bene che le tue azioni si esprimano con fiducia rilassata e incrollabile.

Se ti aspetti il meglio dalla vita, devi anche prepararti a riceverlo. E questo significa “fare come se”,  occuparti della tua vita come se Dio, l’Universo, la Fonte o come vuoi chiamarla tu ti avesse già consegnato ciò che hai chiesto.

Ricorda che ti è dato di chiedere: per il ricevere devi dare la tua piccola disponibilità tenendo aperte le porte dell’infinito. E forse è proprio questa la parte che richiede più attenzione. Forse è complicato renderti conto che hai già tutto ciò che ti serve per essere felice.

Non è possibile entrare nel regno dell’abbondanza se ti lamenti di ciò che non hai. Chi parla di ciò che non ha, si ritroverà con un pugno di mosche. Nessuno è  in privazione quando riconosce l’abbondanza intorno a sé.  Dio sa sempre come sbrogliare le tue matasse. Accorgiti!

IMMAGINA, PREGA E A.I.C. (Alza Il Culo)

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Dipendere unicamente da se stessi promuove solo una parte di noi. Essendo per lo più creature paurose, tendiamo ad aspettarci il peggio piuttosto che il meglio. Per disfare questa visione, dobbiamo credere possibile che ce ne sia un’altra, di uguale portata ma dal risultato totalmente differente. Per questo è corretto formulare pensieri e frasi positive, costanza nella ripetizione, sostenute da una dose massiccia di fede e fiducia e disponibilità nel ricevere. Puoi formulare una preghiera tutta tua, rivolta al tuo Dio o a come lo vuoi chiamare, usando le parole che più ti sono affini in qualsiasi lingua tu voglia, che comincia con un “Grazie per ciò che ho, Grazie per ciò che avrò” e finisce mettendo nelle Sue mani la tua richiesta e immaginando che dalle Sue mani ti viene data. E poi trova un’azione da compiere per accelerare fortemente il processo del ricevere. Immagina, Prega e A.I.C. (Alza il Culo). Rimarrai sorpreso dai risultati. Accorgiti!

BEATLES DOCET

love is all you need

La sicurezza in generale è un mito per l’essere umano. Molti vorrebbero una vita stabile, soprattutto in periodi considerati di “crisi”. Ma così facendo non si rendono conto che è andare contro natura e dritti in bocca alla sofferenza. Conosco molto bene come ci si sente. E il richiamo, a volte in alcune aree della mia vita, è appetitoso: lo ascolto, lo accolgo e scelgo diversamente.

Solo una mente in costante movimento, con pochissime pause necessarie per compiere azioni adeguate a realizzare ciò che si è pensato con determinazione, è in grado di vivere in armonia con la vita e, di conseguenza, essere centrata sulla gioia.  Krishnamurti scrive che “… gli esseri umani scavano una piccola pozza personale  lontana dalla corrente impetuosa della vita, e in quella piccola pozza stagnano, muoiono; e questa stagnazione, questo decadimento, è ciò che chiamano esistenza”.

Una descrizione forte e allo stesso tempo vera per molti di noi. La tendenza è di creare un piccolo bacino di sicurezza fatto di familiari, amici, lavoro, paure, ambizioni, credo religioso e tutto quello che segue a ruota, nel vano tentativo di evitare una realtà su scala più ampia. Nulla di male nell’avere intorno punti di riferimento, se si ha la consapevolezza che gli stessi potrebbero mutare a causa di eventi che appartengono allo scorrere naturale dell’esistenza.  Evitare quanto più possibile il mutamento costante al quale ognuno di noi è assoggettato, significa alimentare a dismisura ogni forma di paura, dalla quale ne consegue una sperimentazione attiva attraverso gli eventi della vita.

Sii creativo in ogni situazione, affetti compresi. Sii disposto ad amare permettendo a chi è intorno a te di esercitare la propria volontà. Sono molti i modi per imprigionare, dimenticando che ogni volta stai imprigionando solo te stesso.

Accorgiti!

VOLERE OSARE POTERE TACERE

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Le leggi della magia della Vita sono quattro: Volere Osare Potere Tacere

“Volere”: se non vuoi sei fermo, non fai passi avanti. Ci sono persone che non vogliono guarire e preferiscono rimanere dove stanno, credendo di non poter far nulla per cambiare

“Osare”: guarire significa far fronte ai cambiamenti che la guarigione produce in te. Il primo passo è riconoscere che qualunque forma malata della tua esistenza, sia essa fisica, mentale, comportamentale, sociale, o di relazione è una richiesta d’aiuto.  Devi osare per mettere in atto la guarigione, entrare in una nuova individualità, in un nuovo contesto con caratteristiche e convinzioni differenti. Se fai le stesse cose, avrai sempre gli stessi risultati.

“Potere”:  significa non lottare contro te stesso. Sii gentile con il tuo vecchio comportamento: accoglilo, ringrazia e lascialo andare. Sii gentile con il tuo nuovo comportamento: accoglilo, ringrazia e permetti a te stesso di sperimentare il nuovo.

“Tacere”: chi dice di sapere, non sa proprio nulla. Il miglior modo per imparare è riconoscere che non c’è separazione tra te e l’altro: gli altri riflettono sempre un piccolo pezzettino di te. Il miglior modo per insegnare è essere un esempio per gli altri. A volte non hai bisogno né di scrivere né di pontificare. Ti serve solo “essere”.

Accorgiti!

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C’è sempre un pensiero di fondo che sostiene ogni nostra azione che diventa esperienza diretta di vita. Quindi, se ciò che vivi non ti piace, è il pensiero che dev’essere cambiato e, di conseguenza, l’azione corrispondente. Se una persona desidera essere felice e come pensiero di fondo ha “La vita è una continua sofferenza” sarà più propenso a compiere azioni per manifestare una “continua sofferenza”.

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I pensieri diventano parole e le parole diventa azioni che fanno l’esperienza della nostra vita. Si tratta della legge di causa-effetto. L’Universo rimanda le nostre parole sottoforma di realtà. Desiderare qualcosa, non è essere sufficiente per ottenere: devi diventare ciò che vuoi essere pensando, muovendoti, agendo di conseguenza.

Se vuoi essere felice, riempi la tua mente di pensieri felici, di gratitudine verso la vita, di sostegno e sorriso nei confronti del prossimo. “Grazie Dio perché porti la felicità nella mia vita” è un buon pensiero per cominciare. E anche se, in prima battuta, potresti non crederci, pensalo ugualmente, fallo divenire un mantra, aggiungi alla frase “Anche se in questo momento non ci credo, allo stesso modo … Grazie Dio perché porti la felicità nella mia vita”.

Diventa fantasioso nel trovare frasi positive da utilizzare quando ti accorgi di dare valore a pensieri di sofferenza e sacrificio, e cantale in auto, danzale in casa mentre prepari il pranzo, meditale quando stai solo con te stesso: fai diventare la tua frase positiva l’unico pensiero del giorno. Entra in società con Dio, portaLo nella tua giornata, rendiLo partecipante attivo dei tuoi pensieri e, te lo assicuro, la tua vita sarà più divertente. I Pensieri di Dio potrebbero essere molto più accessibili di quanto tu possa credere.

Accorgiti!

“Sei in società con Dio. Condividiamo un patto eterno. La mia promessa a te è di darti sempre ciò che chiedi. La tua promessa è quella di chiedere; di comprendere il processo delle domande e risposte” (Conversazioni con Dio)