OGGI E’ GIA’ DOMANI

E’ oggi che crei il tuo domani. Il tuo futuro si sta plasmando proprio adesso. Se la persona che desideri essere in futuro è amorevole, ricca, forte, sana, svolge una professione che ama ed ha relazioni appaganti, agisci come se la incarnassi ora. Tieni le spalle dritte, il mento alto e cammina con fierezza mantenendo un bel portamento sicuro e deciso. Diventi come ti senti: è una verità semplice e molto potente.

Il futuro che desideri va pensato, scritto e interpretato.  Necessita di tempo dedicato. Mettilo nero su bianco come se tutto fosse già accaduto un anno fa: “Lo scorso anno è stato magnifico! Ho scritto il mio libro e ho trovato un ottimo editore. Mi sono occupato/a della mia salute facendo movimento e mangiando sano. La mia professione è decollata ed ho una relazione appagante con un partner che mi ama e mi sostiene e che amo e sostengo. Sono fiero/a di me.”  Poi svolgi lo stesso esercizio raccontando il futuro come se fosse accaduto tre, cinque, dieci, vent’anni fa.

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I pensieri e le emozioni attuali hanno un rapporto diretto con i mattoncini che crei per il tuo futuro. Più hai fiducia in te nel presente, più il tuo futuro sarà ricco e pieno. Più hai timore nel presente, più il futuro ti spaventerà.

Proprio ora stai creando il tuo futuro, quindi ora in questo stesso istante puoi  creare il futuro che desideri. Inverti il motto “Se non vedo non credo” e trasformalo in “Lo vedo quando credo”. Anche se può sembrare strano o insolito dal punto di vista della logica, inizia proprio ora a credere che puoi e vuoi avere un futuro meraviglioso, e i fatti lo confermeranno. Accorgiti!

C’E SEMPRE UN ALTRO MODO

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La strada sbarrata ha una sola funzione: farti trovare un’alternativa. Se non puoi andare avanti devi dar vita alla tua immaginazione, trovando altre strade che ti conducano dove tu vuoi andare. Molti si fermano di fronte al primo ostacolo, considerandolo “difficile” o addirittura “impossibile” da superare, dimenticando che “c’è sempre un altro modo”. Accorgiti!

“Mi hanno detto così tante volte che non si poteva fare … Ho dovuto attingere a tutta la mia determinazione per andare fino in fondo” (Howard Shultz – Presidente e Amministratore delegato di Starbucks)

STEP BY STEP

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E così, una volta che hai raggiunto un obiettivo, una conoscenza, sei pronto per un altro obiettivo, un’altra conoscenza. Questa è la vita dell’essere consapevole: apprende, ne fa esperienza e si prepara per un altro apprendimento seguito da un’altra esperienza. In questo modo abbiamo imparato a camminare, a parlare e ad adempiere alle piccole e grandi faccende della vita.

Il fatto è che, durante il percorso, ognuno di noi si è affeziona così tanto agli  attimi di paura, alle significative ore di fallimento e frustrazione da portarli con sé, esperienza dopo esperienza, basando la propria vita su tutta una serie di “se avessi potuto … se fossi stato …”.

L’essere consapevole sa bene che può scegliere tra ascoltare la voce dubbiosa che parla di “se” e “ma” cadendo nell’inevitabile trappola del vittimismo o utilizzare proprio il dubbio per procedere in avanti concentrandosi sulla soluzione anziché sul problema.

La vita felice può essere imparata ed appartiene a colui che mantiene la mente aperta e disponibile ad apprendere cose nuove, organizzare nuovi orizzonti, aprire nuove porte alle infinite possibilità e così fare nuove esperienze.  In questa mente aperta al tutto arrivano le idee e la voglia bambina di conoscere, rinnovare, sperimentare.

Se vuoi raggiungere l’illuminazione non hai bisogno di decenni di lavoro spirituale bensì  scegliere di imparare a comprendere e conoscere te stesso, fatto dopo fatto, esperienza dopo esperienza, ponendoti domande potenzianti e rispondendo ad esse. “Io cosa voglio? Qual è lo scopo di ciò? Come posso fare per …? Cosa mi sta dicendo la vita in questa situazione?” sono solo alcune delle infinite domande che potranno accendere piccole luce di consapevolezza con le quali illuminare il tuo cammino.

Una mente calma e consapevole si può ottenere anche stando semplicemente seduti ad ascoltare il battito del cuore: la vita ama la semplicità. Accorgiti.

UN CANTO DIMENTICATO

Ascolta, forse cogli un accenno di un antico stato non del tutto dimenticato: tenue, forse, e tuttavia non del tutto estraneo, come un canto il cui nome è da lungo tempo dimenticato, e le circostanze in cui l’hai udito sono state completamente scordate. Non è rimasto con te l’intero canto, ma solo un piccolo accenno di melodia, non legato a una persona o a un luogo o a niente in particolare. Ma ricordi, solo da questo piccolo frammento, quanto era amorevole il canto, com’era bello l’ambiente in cui l’hai udito, e come amavi coloro che erano lì ed ascoltavano con te.
Le note non sono nulla. Ma tu le hai conservate in te, non per se stesse, ma come un tenero ricordo di ciò che ti farebbe piangere se ricordassi quanto ti era caro. Potresti ricordare, ma hai paura, perché credi che perderesti il mondo che hai imparato da allora. E tuttavia sai che nulla nel mondo che hai imparato ti è caro anche solo la metà di questo. Ascolta, e vedi se ricordi un antico canto che conoscevi molto tempo fa e che ti era più caro di qualsiasi melodia che ti sei insegnato ad apprezzare da allora.

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Oltre il corpo, oltre il sole e le stelle, oltre tutto ciò che vedi e tuttavia in qualche modo familiare, c’è un arco di luce dorata che quando guardi si allunga diventando un grande cerchio splendente. E tutto il cerchio si riempie di luce davanti ai tuoi occhi. I confini del cerchio scompaiono e ciò che si trova in esso non è più contenuto. La luce si espande e ricopre ogni cosa, si estende all’infinito splendendo per sempre senza fratture o limiti in nessun luogo. In esso tutto è unito in perfetta continuità. E non si può immaginare che qualcosa possa esserne al di fuori, perché non c’è luogo in cui non ci sia questa luce.
Questa è la visione del Figlio di Dio, che tu conosci bene. Ecco la vista di colui che conosce suo Padre. Ecco il ricordo di ciò che sei: una parte di questo, che dentro di sé lo contiene tutto, e altrettanto unito a tutto come tutto è unito in te. Accetta la visione che può mostrarti questo e non il corpo. Tu conosci l’antico canto, e lo conosci bene. Nulla ti sarà mai così caro come questo antico inno d’amore che il Figlio di Dio continua a cantare a suo Padre.
E adesso i ciechi possono vedere, perché quello stesso canto che cantano in onore del loro Creatore rende omaggio anche a loro. La cecità che hanno fatto non ostacolerà il ricordo di questo canto. E vedranno la visione del Figlio di Dio, ricordando di chi è che stanno cantando. Cos’è un miracolo se non questo ricordo? E chi c’è che non abbia questo ricordo dentro di sé? La luce in uno la risveglia in tutti. E quando la vedi in tuo fratello, stai ricordando per tutti.

(Un Corso in Miracoli)

I SEMI DELLA VISIONE

L’abbondanza, prima ancora di diventare materia, è uno stato d’animo. Di fatto ci sono persone molto ricche e insoddisfatte di ciò che sono mentre altre meno ricche si percepiscono colme di soddisfazioni. Questo accade perché la prosperità è una condizione innanzitutto interiore, prima ancora di essere un accumulo di beni esteriori.

Oggi ti suggerisco un esercizio semplice e molto creativo che darà informazioni preziose alla tua mente portandola in una direzione di maggiore prosperità: creare un collage che infonda senso di abbondanza ogni volta che lo guardi. Lo puoi chiamare “Mappa con i Semi della Visione”. 

Prendi un foglio molto grande e del colore che più ti piace, circondati di riviste, giornali, scritte ma anche tubetti di colore, pastelli, oggetti naturali come muschio o piume, monete, conchiglie o qualunque altra cosa desideri. L’importante è che quando osservi il tuo collage si generi una sensazione di abbondanza e prosperità dentro di te.  Non cercare la perfezione. Piuttosto percepisci l’armonia che si crea ogniqualvolta aggiungi ciò che ti piace, dandoti una sensazione di ricchezza e appagamento.  Avere la sensazione di ricchezza è il trampolino per facilitare l’ingresso di abbondanza e prosperità nella tua vita.

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Quando hai terminato, appendi la tua Mappa con i Semi della Visione in un luogo dove ogni volta che alzi lo sguardo la puoi vedere e contemplare con un sorriso e nella mente una frase che può avere più o meno questo significato: “Io merito il meglio dalla vita e con gioia e gratitudine sono pronto a ricevere. Grazie Grazie Grazie”. Buon lavoro e Accorgiti!

BUON COMPLEANNO

 

Cinquantotto anni fa aprivo gli occhi alla vita. Tante cose sono rimaste, altre le ho trasformate e sicuramente da quel giorno la mia personale visione del mondo è cambiata un’infinità di volte. Ho fatto crescere il mio Albero della conoscenza, scoprendo che che ci vuole coraggio per vivere ogni singolo giorno nel modo che ho scelto, e ho imparato che questo stesso coraggio, affiancato a una sana determinazione e tanto A.I.C. (Alza Il Culo), può essere d’ispirazione e accendere una luce nella mente di chi vibra sulla mia stessa lunghezza d’onda.

Siamo sempre e solo ciò che scegliamo di essere, in ogni vita, in ogni dimensione, in questo mondo. Non occorre possedere un particolare talento per essere eccellenti in qualunque attività, quanto avere la volontà d’impegnarsi con energia e perseveranza verso uno scopo che abbiamo scelto, che impariamo a conoscere e che vogliamo fortemente raggiungere. L’energia della volontà è il fulcro di ogni realizzazione, di ogni successo. Ho volontà da vendere, ora più che mai.

Oggi auguro a me stessa e a tutti voi di essere sempre vigorosi, attenti, in salute, prosperi e stupendamente creativi, capaci di essere dove vogliamo essere e di fare ciò che è giusto e sacro per avere la vita che abbiamo sempre desiderato.

Buon Compleanno a me e Splendida Vita a ciascuno di voi.  Accorgiamoci!

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SACRALITA’

I successi del mondo sono i miei successi, le paure del mondo sono le mie paure. Per questo ogni incontro è sacro, poichè come vedrò gli altri così vedrò me stessa, come tratterò loro, così tratterò me stessa e cosa penserò di loro così penserò di me stessa. Oggi voglio ricordare e accorgermi, poichè negli altri troverò o perderò me stessa  (libera interpretazione di UCIM)

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