I RISULTATI NON MENTONO MAI

“I risultati non mentono mai”  Durissima questa frase e mi ricordo quando mi venne detta dal mio Maestro: arrivò dritta al cuore come una fucilata! Era la presentazione di un corso che tenevo in quel periodo fatta in un ospedale di Milano a un pubblico di medici e infermieri del reparto di terapia intensiva. Tutto andò bene fino al momento della vendita. Ricordo ancora le obiezioni, l’energia di quei lunghi minuti dove tutto quello che avevo imparato evaporò improvvisamente dalla mia mente. Percepivo solo l’attacco e la mia natura vittimistica a farla da padrona. La sola domanda che mi venne in mente in quegli attimi fu: “Come potete giudicare e quantificare il valore di qualcosa che non avete ancora sperimentato?”  In qualche modo la frase fece breccia nel cuore del “capo degli obiettori” che rispose: “Hai ragione. Accetto la sfida!” E chi mai aveva parlato di sfida?

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In ogni caso riuscii a coinvolgere tutte le persone presenti e ad avere in aula ben 14 anime tra medici, infermieri professionali e una direttrice sanitaria ai quali spiegare come l’energia Universale potesse essere un integratore straordinario da affiancare alla medicina tradizionale. Un risultato eccellente se penso che dopo qualche tempo il primario del reparto oncologico di quell’ospedale partecipò al corso e si appassionò così tanto che la mattina era in sala operatorio e il pomeriggio, quando era in studio, si toglieva il camice e faceva trattamenti energetici ai suoi pazienti, insegnava loro la meditazione e un’alimentazione più sana. Fu il primo medico a portare il tiro con l’arco all’interno di una struttura ospedaliera, come terapia meditativa: un lavoro meraviglioso. Grazie Mirella!

Guardare i risultati può essere brutale a tal punto da aver voglia di buttare tutto all’aria. E’ la strada più semplice e anche quella più dolorosa poiché ti allontana dalla felicità: nessuno è felice quando non raggiunge ciò che si è prefissato … se è davvero quello che vuole!

Se ti va, fai una lista delle cose in cui credi: ciò che credi determina i risultati che hai. Le convinzioni lasciano tracce visibili in ogni area della vita. Osserva la tua vita, prenditi il tempo di riflettere sul modo in ci vivi. Pensa al tuo sistema di convinzioni e a come influenza i beni che possiedi, le tue relazioni, il successo e la tua felicità. Forse per la prima volta in assoluto saprai perché la tua vita sta andando proprio in quella maniera. Accorgiti.

FAI COME SE

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Ottieni sempre ciò in cui credi con forza e determinazione.

Il dubbio, le preoccupazioni, vivere nel passato o stare in ansia per il futuro fortificano le mura della tua paura personale. A suo modo, la vita si plasma intorno alle tue aspettative, che siano esse grandi o piccole, buone o cattive. Per questo è bene che le tue azioni si esprimano con fiducia rilassata e incrollabile.

Se ti aspetti il meglio dalla vita, devi anche prepararti a riceverlo. E questo significa “fare come se”,  occuparti della tua vita come se Dio, l’Universo, la Fonte o come vuoi chiamarla tu ti avesse già consegnato ciò che hai chiesto.

Ricorda che ti è dato di chiedere: per il ricevere devi dare la tua piccola disponibilità tenendo aperte le porte dell’infinito. E forse è proprio questa la parte che richiede più attenzione. Forse è complicato renderti conto che hai già tutto ciò che ti serve per essere felice.

Non è possibile entrare nel regno dell’abbondanza se ti lamenti di ciò che non hai. Chi parla di ciò che non ha, si ritroverà con un pugno di mosche. Nessuno è  in privazione quando riconosce l’abbondanza intorno a sé.  Dio sa sempre come sbrogliare le tue matasse. Accorgiti!

DI STELLA IN STELLA

Ieri sera ho visto la proiezione di Astrosamantha, il film documentario della prima astronauta donna italiana che ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni). Ciò che a prima vista potrebbe sembrare stupefacente o impossibile per il tipo di educazione limitata ricevuta dalla nostra mente razionale, diventa perfettamente comprensibile una volta appreso e messo in pratica. Sin da bambina aveva nella mente le stelle e ha studiato, lavorato, si è duramente allenata per arrivarci, emergendo tra oltre 8000 straordinari candidati. Quante volte avrà immaginato le stelle con creatività e rinnovando in ogni cellula del suo corpo la volontà di arrivare fino a toccarle, lo si legge nei suoi occhi che parlano e brillano e nell’appassionante entusiasmo con cui racconta la sua esperienza.

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Viviamo gran parte della nostra esistenza nell’immaginazione attraverso immagini o film di ciò che vorremmo capitasse o di ciò che temiamo possa accadere e, per la stragrande maggioranza del tempo, lo facciamo inconsapevolmente. Sviluppare la capacità di immaginare in maniera creativa decidendo consapevolmente e assumendoci la responsabilità di ciò che manifestiamo nella nostra vita, è il passo grande, enorme verso la libertà e l’aumento dell’energia personale. Come fare? Ci sono libri e corsi che possono ispirarvi.  Ecco per voi alcuni spunti:

  • Le affermazioni. Non occorre vedere delle immagini per manifestare nella tua vita, poiché alcune persone non riescono molto bene e trovano più efficace pensare a quello che desiderano, trasformandolo in un’affermazione. Un esempio: Merito il meglio dalla vita ed ora si sta manifestando.
  • Accetta sempre il bene per te stesso/a e per gli altri. Potrebbe succedere che tu ti senta poco degno di ottenere quello che vuoi. Prima di domandare qualunque cosa alla vita, assicurati di essere disposto/a ad accettare ciò che arriverà. Sii disponibile a volerti bene.
  • Credere.  Non occorre credere in qualcosa di specifico, di spirituale o metafisico per avere un’immaginazione creativa poiché tutto il potere necessario a tale scopo è già presente dentro di te.
  • Guarigione, salute e prosperità. Puoi portare amore e guarigione a te stesso e agli altri immaginando salute e prosperità e cominciando a sviluppare la consapevolezza che l’abbondanza è già intorno a te: accorgiti.

 

COMUNIONE

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Nessuno può proteggerci dall’inaudita violenza che può colpirci inaspettatamente. Ogni giorno ci troviamo ad affrontare o infliggere piccole violenze attraverso il nostro atteggiamento, la nostra aggressività, il rumore dei nostri silenzi e l’indifferenza con cui ci rivolgiamo a chi abbiamo più vicino. Credo fortemente che costruire un mondo migliore sia anche una mia responsabilità. Magari iniziando ad agire con amore e attenzione nella mia vita quotidiana (Terry Bertz Bertelli)

Stamane trovo le parole di Terry appropriate per iniziare non solo una nuova giornata ma, soprattutto, per iniziare una nuova vita partendo da te, dai tuoi pensieri e dalle parole che pronunci. Non puoi migliorare il mondo se innanzitutto non sai come portare valore a te stesso e a chi ti sta intorno. Oggi più che mai, accorgiti.

SUPERA E CAMBIA

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Il superamento di un ostacolo non è qualcosa di materiale: ti aiuta a vivere un cambiamento interiore. Quando affronti un ostacolo e lo superi emerge carattere e  qualità utili a trovare l’energia necessaria per compiere quel passo. E’ in questo modo che metti in atto il cambiamento conoscendo una parte di te che, diversamente, rimarrebbe seppellita sotto una fitta coperta di convinzioni.

Sfide e ostacoli durante il cammino verso il tuo sogno confermano che stai andando nella giusta direzione. Più il passaggio è impervio, maggiore sarà il successo e più vicina la meta. Diventare abili a superare gli ostacoli è forse il dono più prezioso che puoi ricevere, ancor più straordinario dello stesso risultato materiale. L’esperienza è la vera lezione. Accorgiti!

MERAVIGLIOSA VITA

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“C’era un bambino che usciva ogni giorno, e il primo oggetto che osservava e che accoglieva con meraviglia o pietà o amore o timore, in quello si trasformava, e quell’oggetto diventava parte di lui per quel giorno o per parte del giorno … o per molti anni o lunghi cicli di anni”

Questa parole tratte da Foglie d’erba dello scrittore Walt Whitman mi fanno pensare a dove poso i miei occhi ogni mattina. Non intendo necessariamente gli occhi fisici, o comunque non solo quelli. Ci sono gli occhi della mente che, ancor prima di quelli fisici, iniziano a immaginare la grandiosità di quel giorno o trovano scuse che rendono  lo stesso giorno insignificante.  Quando cambio il modo di guardare il mondo, il mondo che guardo cambia. Mi accorgo. Scelgo e decido.

QUAL’E’ LO SCOPO?

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“Dare è ricevere”

Basterebbe comprendere l’istante di eternità contenuto in questa frase per migliorare considerevolmente la propria esistenza. Possiamo dare solo ciò che conosciamo a fondo e di cui intendiamo fare esperienza nella nostra vita. L’autonomia è un’illusione: ciascuno di noi ha bisogno di qualcosa o qualcuno per poter vivere la propria esistenza, proprio come un’automobile ha bisogno del carburante per potersi muovere.

Ogni pensiero pensato porta valore al pensatore trasformandosi in esperienza di vita vissuta. E’ una facoltà che viene data ad ogni essere nel momento stesso in cui sceglie di abitare questo mondo. Da questo punto di vista “Ama il prossimo tuo come te stesso”  assume un significato ben preciso che traduco così:  offri agli altri ciò che vuoi ricevere. E qui si apre un mondo di punti interrogativi e incomprensioni: “Ho dato tutta me stessa e sono stata ripagata con l’abbandono” “Ho dedicato tutta la mia vita a questo lavoro e sono stato licenziato”. A chi non è successo, almeno una volta nella vita, di formulare simili considerazioni? Non potendo tornare indietro, pensiamo a come procedere in futuro. C’è una domanda chiave per comprendere a priori cosa stiamo davvero offrendo e, di conseguenza, cosa riceveremo: qual è lo scopo? Per comprendere a fondo cosa intendo, vi suggerisco di dedicare una giornata per fare questa esperienza: prima di compiere qualunque scelta (una telefonata, scrivere una lettera, acquistare, andare a bere un caffè o pranzare con qualcuno ….) domandati “Qual è lo scopo? Cosa voglio ottenere da questo incontro?” e risponditi con assoluta sincerità.

Proprio ieri una giovane donna che ha scelto la crescita personale e spirituale come stile di vita, mi scrive un piccolo successo raggiunto: dire a suo padre che non sarebbe andata a cena dalla nonna insieme a tutta la famiglia. Alla richiesta del padre, anziché rispondere il consueto  “va bene”, ha scelto di prendersi un attimo di tempo per indagare a fondo cosa volesse davvero fare. Si è assunta la responsabilità di ascoltare i sensi di colpa che emergevano e che avevano scelto per lei fino a quel momento e, con assoluta sincerità, ha comunicato al padre la sua volontà di restare a casa. Ha dato ciò che voleva ricevere, mettendo da parte il senso di colpa e dedicandosi unicamente a ciò che davvero era il suo intento. Il risultato? Anziché la solita ramanzina, la vita le ha donato un padre comprensivo.

Ora, tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo A.I.C. (Alza Il Culo). L’esperienza è l’unico modo per comprendere a fondo ciò che stai leggendo. Sono certa che alcuni di voi hanno all’attivo un bel po’ di esperienza, mentre per altri potrebbe essere la prima volta. A entrambe suggerisco di continuare fino a farlo diventare uno stile di vita. Credetemi: non potrete più farne a meno. Accorgiti.