VEDO PERCHE’ CI CREDO

I pensieri e le emozioni che hai in questo momento stanno sviluppando una relazione diretta con le basi per il tuo futuro. Un esempio:  più ti senti fiducioso nel presente, più riempi il tuo futuro di fiducia. Lo stesso vale per il timore di non farcela: più ne percepisci la vicinanza, più il futuro ti spaventerà.

Vuoi sapere come ci si sente ad essere fiduciosi o sicuri o sereni o quant’altro tu voglia essere? Comincia da ora e fino quando andrai a dormire comportati come se il tuo futuro fosse presente. Se desideri che il tuo futuro sia accompagnato da una pace interiore, agisci, cammina, parla come se tu fossi già in quello stato d’animo. Muoviti come si muove una persona dotata di pace interiore. Se vuoi essere una persona dinamica, fai ciò che fa chi è dinamico nella vita, pensando e muovendoti con dinamismo.

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E se ti accorgi di agire in modo diverso, fai del tuo meglio per tornare a interpretare il ruolo della persona che hai scelto di essere nel futuro. E’ adesso che crei le basi, in questo istante, mentre stai pensando che è difficile e complicato, che non hai voglia, che lo farai domani, che sono pazza o che sono tutte stupidate.

Trasforma il motto “Ci credo quando lo vedo” in “Lo vedo perché ci credo”. Per quanto possa sembrare strano e inverosimile, puoi iniziare proprio in questo istante ad avere un futuro meraviglioso. E, te lo assicuro, sarà proprio così. Accorgiti.

A proposito: oggi gioco a fare la persona che mangia sano e si nutre con intelligenza. E tu?

CHI HA SPOSTATO IL MIO FORMAGGIO?

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L’esistenza scorre rapidamente e, per non sciuparla, occorre accettare in modo ragionevole l’avventura e un minimo di rischio. Questo è il modo, se si è disposti a metterlo in atto, per far perdere al cambiamento il suo tremendo aspetto.

Ci sono situazioni in cui il cambiamento repentino può gettare uno stato di avversione verso noi stessi che può arrivare a deprimere la nostra mente impoverendola di idee. L’identità costruita intorno alle vecchie circostanze viene improvvisamente sbalzata fuori dal cerchio della conoscenza personale, lasciando un senso di precarietà. Soprattutto in questo momento di grande cambiamento globale, reinventarsi la vita è l’attitudine più conveniente che possiamo sviluppare e uno dei modi per farlo è non prendersi troppo sul serio. Se si è disposti a sdrammatizzare la situazione imbarazzante nella quale veniamo coinvolti, può avere un effetto liberatorio persino nelle condizioni peggiori.

Il cambiamento è il fattore basilare della nostra esistenza, e averne consapevolezza risulta fondamentale per il successo. Molti anni fa ho letto un libricino, circa 100 pagine, intitolato “Chi ha spostato il mio formaggio” che mi ha illuminato circa il cambiamento. Era il primo periodo in cui, da lavoratrice dipendente, ero passata alla libera professione insegnando crescita personale e spirituale. Il cambiamento era stato davvero importante, avendo lasciato una relazione durata ben ventidue anni e altrettanti passati alle dipendenze in un ufficio brevetti. La storia riguarda quattro topolini che vivono in un labirinto: Nasofino e Trottolino e i due gnomi Tentenna e Ridolino. Va tutto bene perché hanno trovato una fortuna in formaggio, fonte del loro cibo preferito. Tentenna e Ridolino hanno persino spostato la loro casa per essere più vicini alla fonte, che diventa il centro della loro vita. Tuttavia, non si accorgono che il formaggio sta pian piano esaurendosi e un bel giorno, alzandosi la mattina, scoprono che il formaggio è scomparso.

Nasofino e Trottolino scelgono di rimanere fermi nella speranza che la fonte di formaggio torni a proliferare, mentre Tentenna e Ridolino si infilano un bel paio di scarpe da ginnastica e iniziano a cercare altro formaggio. Per indurre se stesso ad accettare la realtà, Ridolino scrive questa frase sulle pareti del labirinto: “Se non cambi, rischi di scomparire”. Chi va avanti crea intenzionalmente il cambiamento perché ritiene che in quel momento il suo mondo non è come lo vorrebbe. Quello che scoprono i due gnomi è che vincere le nostre paure ci rende liberi e ricchi di idee. Paradossalmente, chi è alla ricerca costante della sicurezza è tormentato dall’idea di perderla.

Che cosa faresti se ti spostassero il tuo formaggio? Infili le scarpe da ginnastica e cominci a cercarne dell’altro o rimani fermo ad aspettare che ti venga consegnato a casa?

Impara a scrivere le domande sulle pareti del tuo labirinto interiore e a darti risposte, senza cercarle da altri. “Che cosa farei se non avessi paura?” è una buona domanda che può aiutarti ad apprezzare il cambiamento. Potresti scoprire di avere un mare di idee. Mettiti in cammino e usa la tua immaginazione per creare un senso di fiducia propositivo e di abbondanza.

“Sapeva di aver imparato qualcosa di utile riguardo a come andare avanti. Loro mantenevano la vita su dei livelli semplici: non analizzavano le cose in misura eccessiva, né le rendevano più complicate del dovuto. Quando al situazione cambiava e il formaggio veniva spostato, loro cambiavano e si spostavano con il formaggio. Era una cosa che si sarebbe ricordato. Comprese che il modo più rapido di cambiare è ridere della propria follia” Spencer Johnson – Chi ha spostato il mio formaggio?

Buona giornata e Buon Divertimento.