REALIZZAZIONE PERSONALE

Parole come “successo” o “eccellenza” sono importanti per la realizzazione personale e dovrebbero essere pronunciate con armoniosa consapevolezza.  La mia concezione di una persona di successo corrisponde a un individuo che:

  • Si assume gli impegni e li mantiene , onorando le promesse fatte
  • Ammette i propri errori apertamente ed è disposto al confronto
  • Sa che il lamento – sia interiore che esteriore – affossa le idee
  • Raramente fa qualcosa per “dovere” e quando lo fa è per scelta: ha ben compreso la preziosità del tempo e sa che “successo” significa semplicemente “far succedere” e dunque si organizza per il meglio
  • E’ disposto a fare cose che gli altri non vogliono assumersi il compito di fare, pur di raggiungere un obiettivo superiore

Siamo persone di successo e indipendenti quando abbiamo il coraggio di affrontare i problemi alla radice anziché rincorrere cose prive di sostanza, quando siamo in grado di generare l’unità necessaria per gestire un’attività, una famiglia o una relazione con efficacia con forza e coraggio.

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Spesso la crescita personale e spirituale non deriva tanto dal fare qualcosa di nuovo, quando alla capacità di vedere una stessa cosa illuminata da nuova luce. Abbiamo tutti – più o meno – delle mappe mentali del nostro mondo che erroneamente scambiamo per il territorio: e ci perdiamo. Per ritrovare la strada non dobbiamo adottare tecniche esterne, ma è necessario cambiare internamente mutando i paradigmi, il nostro modo basilare di vedere il mondo.

Quando cambiamo paradigma come per magia lo stesso territorio sul quale camminiamo ogni giorno diventa un paesaggio nuovo: lo rinnoviamo osservandolo da una diversa prospettiva e dunque sarà come vederlo per la prima volta.

Personalmente – a meno che non ci siano gravi problemi che richiedono un taglio radicale – stimolo le persone a una nuova visione. Soprattutto nelle relazioni questo metodo risulta molto efficace per porre nuovi mattoni sui quali costruire. E’ facile lasciarsi intrappolare da una qualche forma di attività, da una vita piena di cose da fare e lavorare con sempre maggiore impegno per dare la scalata al successo per poi scoprire che è appoggiata alla parete sbagliata. Si può essere indaffarati, molto indaffarati, senza essere realmente efficaci.

Alla fine di tutto, ciò che siamo comunica in modo di gran lunga più eloquente di qualunque cosa diciamo o facciamo: questo è un dato di fatto. Seminare è una cosa seria e i nostri semi crescono con più facilità se il terreno è ben aerato e mosso, pulito dalle erbacce infestanti e curato a dovere. E la semina è il passaggio più semplice. C’è poi la cura, l’attenzione, l’accorgersi e la consapevolezza salda di raccogliere sempre ciò che seminiamo. Accorgiamoci!

A tutti i partecipanti di Nascita e Rinascita – a tutti quelli che verranno e a me stessa auguro sempre e solo il meglio che possiamo immaginare.

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E’ PROBABILE

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Forse stai aspettando l’opportunità della tua vita, quella che ti bussa alla porta e ti dice: “Eccomi qua tutta per te“. Magari è gentile, dorata ed ha pronto un trono sul quale ti puoi sedere. Quante probabilità pensi di avere? Sai che le migliori strategie per trasformare la tua vita arrivano dai momenti di disagio e difficoltà? Molto meglio cogliere le occasioni che si presentano tutti i giorni e farne qualcosa di grande.
Se vuoi manifestare l’eccellenza, sii eccellente in ciò che fai ogni giorno. E’ in questo modo che impari il significato di “eccellenza“,
diventando determinato nel fare qualunque cosa al meglio e con gioia.
Se il tuo unico pensiero è il fine settimana, come pensi passerai le tue giornate? Ne sono quasi certa: lamentandoti, lamentandoti e ancora lamentandoti.
Sii grato per ciò che andrai a fare questa mattina e fallo al meglio delle tue possibilità, con un unico obiettivo nella mente: accorgerti. E’ così che le sfumature della vita portano a galla le opportunità. E se ti accorgi le saprai cogliere.
Buon lavoro e buon divertimento.

SBAGLIARE E’ LA STRADA VERSO L’ECCELLENZA

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Che cos’è giusto o sbagliato?
Chi detta le regole del gioco della vita?
Consideri l’errore un modo per migliorare o per fermarti?
Quante volte non hai intrapreso qualcosa per paura di sbagliare?

Rifletti su questo: sbagliare è la strada verso l’eccellenza. Il vincente, quando cade, pensa in termini di esperienza, progresso, possibilità, superamento dei limiti. Usa la vergogna, l’ansia, la paura di non farcela come motore per rialzarsi più forte di prima, perché sa perfettamente che cadrà molte altre volte. Ho letto da qualche parte che perfino i migliori battitori di baseball sbagliano sei volte su dieci. Fu una tostatura sbagliata a far nascere la famosa birra Guinness ed è grazie agli innumerevoli tentativi di Edison che abbiamo la lampadina. Sono i “no” che riceviamo a stimolare la determinazione.

Smetti di credere che c’è un modo uniforme per raggiungere un obiettivo: ognuno deve trovare il suo e non è detto che sia uguale a quello di qualcun altro. Fare bene qualcosa per te può essere diverso da fare bene qualcosa per qualcun altro. Affrontare la paura di sbagliare è meno impegnativo che tenersi dentro questa stessa paura per tutta la vita. E’ un paradosso, ma chi non corre mai qualche rischio vive con il terrore che qualcosa possa andare male. Non è alla ricerca della sicurezza che devi dedicare il tuo prezioso tempo bensì nello sperimentare nuove strade, nuove possibilità. C’è un modo semplice per superare le proprie paure ed è affrontarle. Negare alle emozioni il diritto di esistere equivale a renderle ancor più forti. Considerarle come componenti fondamentali per la nostra vita, un aiuto fondamentale per comprendere la strada che stiamo percorrendo equivale a renderle libere. A niente e nessuno piace vivere in gabbia.

La mentalità della “vittima” assume molte forme, è sottile e a volte irriconoscibile. La presenza della paura indica che stai crescendo: accettala e così accetterai le sfide della vita.
Accorgiti!