ENERGIA

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Ti racconto una storia che parla di energia. Un grande maestro zen era un falegname e qualsiasi cosa facesse, tavoli o sedie, in qualche modo aveva una qualità inspiegabile, una sorta di intimo magnetismo. Gli fu chiesto «In che modo crei questi oggetti?»  e rispose «Non sono io a crearli. Io mi limito ad andare nella foresta. La cosa fondamentale è chiedere alla foresta, agli alberi: «Chi è pronto a diventare una sedia?»  e aspettare la risposta.

Potresti pensare che sia una follia chiedere a un albero se vuole diventare sedia. Chi potrà mai conoscere il linguaggio degli alberi che compongono una foresta o le pietre antiche che custodiscono una casa? Domande lecite, se guardi il mondo in una sola direzione. Un pensiero divergente può suscitare stupore, reticenza e persino mandare in crisi: è possibile.

E se ci fosse un filo sottile che attraversa ogni forma di vita sulla terra? Un unico filo che si arrotola in un immenso cuore pulsante che dà vita ed energia al Pianeta intero? Se così fosse, parlare con una pianta, una roccia, percepire l’energia di un’antico casolare sarebbe facile e persino divertente. Entriamo in empatia non solo con le persone, ma anche con gli oggetti che manipoliamo o che sono stati utilizzati da altri. Le energie delle nostre emozioni impregnano le case dove abitiamo. I passi che virtualmente compiamo restano nella memoria delle persone.

Se si vuole trovare i segreti dell’universo, bisogna pensare in termini di energia, frequenza e vibrazioni (Nikola Tesla)

Questo aspetto fuori dagli schemi usuali è un modo creativo per interpretare il mondo, se credi che l’energia lo permea incondizionatamente. In caso contrario fa lo stesso: l’energia continuerà a far parte della tua vita, perché la respiri, la ingerisci col cibo, la usi per lavarti, per giocare, per fare l’amore, per vivere le emozioni … Perché siamo energia!

Nel caso del falegname e maestro zen, si dice che le sue sedie esistono ancora oggi e che conservino il sottile magnetismo di una ricerca fatta con cura, un dialogo con la natura dove è essa stessa che si manifesta come volontà di diventare un oggetto che porterà nel mondo l’energia della Terra.

Sii attento la prossima volta che ti avvicini o tocchi un oggetto antico che è appartenuto ad una casa storica: affina le tue percezioni e sentiti così folle da ascoltarne l’energia, lasciando libera la tua immaginazione: potrebbe stupirti rispondendoti. Anche questo fa parte della creatività umana.

Osho scrive che se sei amorevole, vedrai che l’intera esistenza possiede un’individualità. Non sottrarre, non spingere, non tirare, non forzare le cose ma piuttosto osserva, comunica, prendi il loro aiuto e risparmierai moltissima energia. In una sola parola: sorprenditi!

 

Se vuoi imparare come utilizzare al meglio e potenziare la tua energia per una vita più serena e felice in ogni direzione, puoi partecipare a LoveHealing® Corso Base, che si terrà il 20 Maggio 2018 a Corte Franca (BS). Cliccando su questo link troverai tutte le informazioni ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E

DONNE PICCOLE E FRAGILI?

Certo che le canzoni non hanno mai sostenuto le donne e neppure le fiabe dove le principesse diventano fragili fanciulle salvate da un ragazzo bellissimo, onesto, sensibile, coraggioso e straordinariamente romantico: il principe azzurro.

Da sola che fine avrebbe fatto? Rinchiusa in una segreta, costretta dalla matrigna e dalle perfide sorelle a pulire e spazzare o addirittura lasciata morta in una bara di cristallo. E invece arriva lui che corona finalmente il sogno d’amore, che premia la fanciulla disperata togliendola dai guai chiudendo il cerchio della sua disperazione. Lui, così azzurro e principesco e biondo su un cavallo bianco, ovviamente.

Il lieto fine è causato da un uomo che diventa il salvatore al fragile fanciulla sarà devota per sempre.

STAI SOGNANDO?

Io lo so: stai sognando! O forse sei più moderna e rivendichi la tua indipendenza lavorando almeno 10 ore al giorno: sei una donna di successo che sogna un principe in Porsche che la porta su una spiaggia caraibica e lì amarsi alla follia. Un Mr. Gray bello, potente che resta folgorato dalla segretaria giovane e un po’ trasandata da iniziare ai giochi perversi dell’amore.

Basta giocare! E’ il momento di svegliarsi

Siamo tutt’altro che fragili e deboli: non potremmo lavorare, badare alla casa, ai figli, al coniuge. E questo è solo l’aspetto esteriore, quello che abbiamo accettato credendo di poter essere finalmente indipendenti. Parlo della forza che portiamo dentro di noi capace di rendere migliore il mondo. Hai letto bene: possiamo portare valore al mondo semplicemente riconoscendo ciò che siamo e mettendoci nella condizione di esprimere la nostra femminilità, quella più autentica che va oltre ciò che è materiale e conosciuto.

Forse è proprio questo che destabilizza e spaventa: assumerci la responsabilità di istruire e accogliere, donando a chi sta intorno a noi la possibilità di esprimere il proprio talento.

COL FIATO SOSPESO

Attraversiamo buona parte delle nostre giornate e della vita col fiato spezzato dalla paura di essere lasciate, di non farcela, di soffrire, di mostrare i nostri sentimenti. Rincorrere qualcuno che possa soddisfare i nostri bisogni è ancora la condizione più gettonata.

A volte alcune di noi sono così spaventate da non prendersi il tempo di capire cosa vogliono veramente.  Forse temono proprio questo: guardare dentro di loro e vedere che i bisogni non esistono. Cosa farebbero se potessero vedere come costruire una relazione felice. Certamente scoprirebbero che è un lavoro costante e quotidiano, una ricerca alla scoperta di sé stesse. Scoprirebbero che  il lieto fine si trova in un problema risolto, nella capacità e nella volontà di unire anziché distruggere, nel sostegno reciproco dato nella consapevolezza che dare è ricevere

Come sarebbe vivere a fianco di un partner in modo consapevole, uniti nella comprensione dei propri ruoli, senza prevaricazioni, crescendo insieme?

TACCO 12 O RITORNO ALL’AMORE?

E così invece di assumerci la responsabilità della nostra vita, accettiamo l’etichetta della fragilità e inermi attendiamo che il principe di turno ci porti via. Il problema non è il principe. La parola chiave è aspettare: è così che crediamo di essere burattini nelle mani del burattinaio.

Pericolo! Questo è pericoloso! Non ci sono burattinai né burattini: ci siamo noi con la nostra meravigliosa bellezza,  registe e attrici, pronta a recitare un copione interamente scritto da noi. Come sarebbe la nostra vita se potessimo esprimere il nostro reale potere senza forzature né prevaricazioni? Se il prezzo da pagare per risvegliarci è un attimo di solitudine, allora ben venga quell’attimo che ci fa comprendere e accettare il nostro compito.

Quando viviamo nella generosità della Donna Selvaggia, va bene indossare lingerie sexy e tacco 12, occupare posti di rilievo nella società o essere donne che scelgono di accudire i propri figli, perché lo faremo per noi e non per cercare approvazione o manipolare o catturare.

Possiamo scegliere di riscrivere una, cento, mille volte più bello di come lo puoi immaginare se lasciamo brillare la Donna Selvaggia dentro di noi che aspetta paziente di essere risvegliata, a vantaggio di tutte le donne e gli uomini. Non abbiamo bisogno di urlare o aggredire o trattenere per ottenere ciò che vogliamo. Basta solo un piccolo accenno di melodia per ricordare l’intero canto libero.

Balliamo da sole non per rivendicare al mondo il nostro vittimismo ma per trovare l’energia folle e potente che può portarci a schiudere quella femminilità rinchiusa da troppo tempo nelle fiabe.

Per questo un gruppo di sole Donne che vogliono riscoprire la loro femminilità saranno insieme dal 10 al 17 Giugno sull’Isola di Favignana. Se ti vuoi unire a noi non esitare a cliccare sul link qui sotto

IL POTERE DELL’ENERGIA FEMMINILE – Ritorno all’Amore – III Edizione

RISVEGLIO

Il mio motto è “Risveglia la Luce che è in te e illumina il tuo cammino”

Poche parole per descrivere un percorso interiore necessario per uscire dall’inganno del credere che ci possa essere qualcosa o qualcuno pronto a migliorare la nostra vita.

Ogni cosa comincia da me, e da nessun altro. Gli altri – gli eventi e le persone che rappresentano il nostro mondo – sono meravigliosi indicatori della direzione in cui stiamo andando: per questo vanno “amati”. Col loro modo di essere ci aiutano a migliorare costantemente la nostra esistenza.

❥Mi piace ciò che vedo? Ringrazio, accolgo e mi attivo per migliorare.
❥Non mi piace ciò che vedo? Ringrazio, accolgo e mi attivo per migliorare.

Nessuna differenza dunque, se non la scelta di usare il lamento o quant’altro possa affossare la mia energia e renderla schiava di una scelta esclusiva.

La visione di un mondo separato porta separazione nella nostra vita. Nulla è diviso da noi. Tutto è unito a noi.
Il risveglio ha una sola funzione: permettere di conoscere cosa accade dentro di noi attraverso ciò che accade fuori di noi. Perché nulla di ciò vedo è alieno. Nessun uomo è un’isola. Accorgiti!

C’E’ UN TEMPO PER OGNI COSA

C’è un tempo per ogni cosa: anche scoprire che il tempo non esiste! … ma questa è un’altra storia. Ciò di cui voglio discutere con te stamattina è usare ancora per un po’ il tempo e capire che c’è

un tempo per imparare a camminare,

e uno per correre veloci

 

IL PASSO PIU’ LUNGO DELLA GAMBA

Certamente molti di voi conoscono il detto: “Non fare il passo più lungo della gamba”. La fretta di arrivare senza prendermi il tempo di avere le competenze necessarie, è stata la causa principale delle mie cadute. L’eccessivo entusiasmo e la produzione seriale di idee mi ha portata a valutare con superficialità alcune situazioni, trovandomi in ginocchio di fronte alle mie responsabilità.

Certo, la capacità di rialzarmi più forte di prima è straordinaria ed è sempre stata una delle mie caratteristiche.  Ma a un certo punto della vita mi sono fermata ed ho capito bene quanto fosse importante sviluppare la pazienza.

Pazienza: una parola astratta per me fino a quel momento e che per me era sinonimo di immobilità. Ho scoperto invece essere uno strumento necessario, fondamentale e l’ho imparato da uno dei miei Maestri: Carlos Castaneda.

Nel suo libro “Il dono dell’aquila” spiega i principi dell’arte dell’agguato usata dagli sciamati toltechi, che consiste in una serie di procedure e atteggiamenti che consentono al Guerriero di trarre il meglio da ogni situazione.

Vediamole insieme

  • Il primo principio si basa sul fatto che è il Guerriero a scegliere il proprio campo di battaglia. Un Guerriero non va mai in battaglia senza conoscere i dintorni.
  • Il secondo è “scartare ciò che è superfluo”  poiché un Guerriero non si complica la vita: il suo intento è la semplicità. Dedica tutta la sua concentrazione a decidere se ingaggiare o meno la battaglia, perché sa che ogni battaglia è per la vita.
  • Il terzo indica che un Guerriero dev’essere pronto e disposto a prendere posizione nel “qui e subito”, con precisione senza entrare nel caos.
  • Il quarto è il Guerriero che si rilassa, si abbandona, non teme. E’ allora che il potere che guida gli esseri umani gli apre la strada e lo sostiene. Solo allora.
  • Di fronte a circostanze impossibili da affrontare, il Guerriero si ritira temporaneamente e si dedica a qualcos’altro: a quel punto va bene qualunque cosa. Questo è il quinto principio dell’Arte dell’Agguato.
  • Comprimere il tempo è il sesto principio. Il Guerriero sa che anche un solo istante è importante. In una battaglia per la sopravvivenza, un secondo è un’eternità che può decidere l’esito finale. Il Guerriero mira a riuscire: quindi non spreca alcun istante. Questo è comprimere il tempo.
  • Per applicare il settimo principio dell’Arte dell’Agguato, bisogna applicare gli altri sei. Colui che pratica l’Agguato non si mette mai in mostra. Osserva.

Come ogni lezione che si rispetti, anche l’Arte dell’Agguato è basata sulla ripetizione perché non puoi correre se prima non hai imparato a camminare.

Accorgiti.

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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DIO E’ PIU’ FELICE QUANDO I SUOI FIGLI GIOCANO

Se mi segui da tempo sai bene che una vita scarsa sotto ogni aspetto è il frutto di una mente incline alla scarsità anziché all’abbondanza.

Se mi stai seguendo ora per la prima volta, ti suggerisco di fare tuo al più presto questo aspetto fondamentale, poiché è il principio che ti permette di scegliere tra avere ragione o essere felice.

I pensieri di scarsità sono fatti di paura, energia che preme verso il basso, costrizione e lamento: un virus diffuso negli ultimi tempi. Si attivano con l’idea che gli altri hanno ciò che io non posso avere e che – forse – comportandomi nella maniera adeguata, mi potranno donare ciò che non possiedo e così far tacere il senso di vuoto che sento dentro di me.

I sintomi di questo virus alimentano una progressiva cecità: non ti accorgi del bello che c’è intorno a te.

La guarigione arriva sviluppando gli anticorpi della gratitudine: sii grato per ogni cosa che già possiedi. Apprezza ciò che hai e riconsidera con attenzione la tua vita sotto ogni suo aspetto. Tieni caro e rinforza con ancor più vigore ciò che ti piace. Ringrazia e trova il modo per trasformare ciò che non ti piace.

C’è fondamentalmente un’unica soluzione per vivere nella ricchezza ed è donare sottoforma di pensieri positivi, azioni potenzianti, aiuti materiali, sostegno morale, amicizia e perdono.

Dai agli altri ciò che vorresti fosse donato a te:

questo è il modo per attivare la ricchezza

in ogni sua forma

 

Apprezza l’abbondanza dell’Universo e il tuo diritto alla prosperità.

Dio ama i Suoi Figli anche quando sono ricchi e felici

 

Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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MAGICAMENTE VITA

Una storia racconta di un grande Maestro Zen, che era un falegname e qualsiasi cosa facesse – tavoli o sedie – in qualche modo aveva una qualità indescrivibile, una sorta di intimo magnetismo che lo allineava con la natura. Gli fu chiesto “In che modo crei questi oggetti?” Rispose “Non sono io a crearli. Io mi limito ad andare nella foresta; la cosa fondamentale è chiedere alla foresta, agli alberi: Chi è pronto a diventare una sedia? e aspettare la risposta”

Questa storiella potrà sembrare folle: chi potrebbe mai chiacchierare con un albero chiedendo se vuole diventare sedia? Chi potrà mai conoscere il linguaggio degli alberi che compongono una foresta o delle pietre antiche che custodiscono una casa?

E se invece fosse semplice perché siamo tutti virtualmente collegati da un sottile e invisibile filo di energia che ci unisce e raggruppa in un unico immenso cuore pulsante? Se così fosse, chiacchierare con una pianta, una roccia o percepire l’energia di un’antico casolare sarebbe facile e perfino divertente.

Questo aspetto fuori dagli schemi usuali è un modo creativo per interpretare il mondo se credi che l’energia lo permea incondizionatamente, minerali animali vegetali ed esseri umani compresi. In caso contrario fa lo stesso: l’energia permea anche te che non credi a nulla. Ed è la stessa energia che ti fa dire: “Che bello stare accanto a te” oppure “Entrare in quella casa mi rende nervoso”. 

Nel caso del falegname e del Maestro Zen, si dice che le sue sedie esistono ancora oggi e che conservino il sottile magnetismo di una ricerca fatta con cura, un dialogo con la natura dove è essa stessa che si manifesta come volontà di diventare un oggetto che porterà nel mondo l’energia della terra.

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Sii attento la prossima volta che ti avvicini o tocchi un oggetto antico che è appartenuto a una casa storica: affina le tue percezioni e sentiti così folle da ascoltarne l’energia lasciando libero il tuo immaginare. Potrebbe stupirti e rispondere alle tue domande. Anche questo fa parte della creatività umana.

Come scrive Osho “Se sei amorevole, vedrai che l’intera esistenza possiede un’individualità. Non sottrarre, non spingere, non tirare, non forzare le cose ma piuttosto osserva, comunica, prendi il loro aiuto e risparmierai moltissima energia.

Lasciati andare alla magia della vita e ai suoi infiniti modi di esprimersi. Accorgiti.

L’ENERGIA PER CAMBIARE

Il mio corpo ieri ha detto stop! Ha ragione lui: di messaggi ne ha mandati a sufficienza  abbassando gradualmente la mia energia, ed io non li ho ascoltati, presuntuosa che sono! Ho saputo trarne il massimo vantaggio e lo riassumo con le parole del Dr. Chopra:

La differenza tra energia salutare ed energia insana si può riassumere in questo modo:

  • L’energia che porta salute è fluida, flessibile, dinamica, equilibrata, dolce e associata a sensazioni positive
  • L’energia che porta disturbo è bloccata, congelata, rigida, fredda, dura, squilibrata e associata a emozioni negative.

Possiamo portare la guarigione in ogni aspetto della nostra vita trasformando l’energia insana in energia salutare. Le persone che non riescono a trovare un modo per cambiare si trovano intrappolate in una delle modalità appena descritte. I duri, gelidi sguardi dell’odio che una moglie lancia in un matrimonio infelice esprimono un certo tipo di energia, mentre gli sguardi dolci e amorevoli all’interno di un matrimonio felice ne esprimono un altro. La differenza tra fisico e non fisico no ha più importanza. I grassi morbidi che scorrono in modo salutare nel vostro sangue possono diventare depositi rigidi nelle arterie, diventando non salutari. Nella società, lo scambio amorevole e fluido tra persone tolleranti può trasformarsi nei rigidi sentimenti del pregiudizio e dell’animosità.

Ci sono chiari indizi che l’energia è più potente della materia. Ad esempio, gli studi sulla longevità indagano perché alcune persone arrivano in salute a un’età avanzata. Il segreto non è nei geni buoni, nell’alimentazione, nel fatto che non fumano e nemmeno nell’attività fisica, per quanto siano tutte cose salutari. Il collegamento principale tra il raggiungere i novanta o cento anni di età in buona forma è la capacità di recupero emozionale (resilienza), la capacità di riprendersi dai colpi della vita. Ciò corrisponde perfettamente a una qualità dell’energia salutare: la flessibilità. (Deepak Chopra)

Come utilizziamo la nostra energia, fa la differenza tra una vita vissuta pienamente e una vita sprecata. Essere efficienti energeticamente significa considerare l’energia in maniera globale perché quando corpo e anima sono allineati, ogni aspetto della vita è coinvolto.

Per avere un’idea migliore su che cosa significa l’efficienza energetica, vi suggerisco il seguente test che il Dr. Chopra propone nel suo libro “Reinventare il corpo – Risvegliare l’anima”. Assomiglia a quelli delle riviste … con i punteggi … che si fanno sotto l’ombrellone d’estate  🙂

Assegnate a ogni voce un punteggio da 1 a 3, secondo quanto è più adatto a descrivervi:

  • 3. E’ vero per me quasi sempre
  • 2. E’ vero per me solo alcune volte
  • 1. E’ vero per me pochissime volte

Esco sempre dal lavoro in orario, al massimo mi fermo un po’ più a lungo una volta a settimana  ____

Vado a dormire e mi alzo sempre alla stessa ora   ____

Tengo in ordine la mia scrivania e non accumulo arretrati ____

Non rimando le cose: il modo migliore è affrontare subito la situazione ____

Non alimento a lungo la negatività: avete conti in sospeso o alimentare la vendetta non è nel mio stile ____

I miei cassetti sono perfettamente in ordine e trovo subito quello che cerco ____

Nel mio frigorifero non ci sono avanzi ____

Conosco il mio stato emozionale riguardo alle persone importanti della mia vita. Siamo reciprocamente chiari e aperti ____

Conosco le mie debolezze e mi impegno per superarle. Domani sono più forte di ieri  ____

Faccio un uso saggio del denaro. Non accumulo e non spendo avventatamente, non sono preoccupato per il mio conto in banca ____

Le mie entrate sono sufficienti per il presente e per il futuro.    Pianifico bene le mie finanze ____

Curo il mio giardino in tutte le stagioni (terrazzo, balcone, piante d’appartamento) ____

La mia casa è sempre in ordine. Non accumulo sporco o cose da lavare ____

Quando vado a fare la spesa, compro tutto quello che mi serve. Molto raramente torno indietro perché ho dimenticato qualcosa ____

So che cosa fanno i membri della mia famiglia e come si volge la loro vita ____

Programmo il mio tempo in modo efficiente e i miei impegni sono ben bilanciati ____

C’è equilibrio tra la mia vita lavorativa e la mia vita privata. Riesco a fare quello che mi diverte e che mi piace ____

PUNTEGGIO TOTALE ____

Valutazione del punteggio:

da 43 a 51vivete in modo efficiente e avete buone probabilità di sentirvi contenti e a vostro agio. Non ci sono squilibri notevoli nell’uso del vostro tempo e della vostra energia. Date la giusta attenzione a ogni aspetto della vita. 

da 36 a 42avete un sufficiente controllo sulla vostra vita, che scorre abbastanza bene. Ci sono alcune piccole aree di cui non vi prendete cura e a volte vi sentite sopraffatti dalle cose che aspettano di essere messe a posto. Potreste usare il vostro tempo ed energia in maniera più efficiente: occuparvi di questi aspetti aumenterà il vostro senso di agio e soddisfazione.

da 26 a 35La vostra vita non è efficiente. Vi sembra di essere nell’acqua alta, più che vicini al traguardo.  Troppe cose sfuggono al vostro controllo e la capacità di affrontare le sfide quotidiane è appena sufficiente. Per migliorare la situazione dovete imparare a disciplinarvi cambiando le vostre abitudini. Guardate con realismo alle vostre inefficienze, perché trascuratezza e disorganizzazione procrastinare e rifiutare di affrontare i problemi, impulsività e svogliatezza prosciugano la nostra energia.

da 17 a 25difficilmente potrete dire che la vita è nelle vostre mani. Per voi la vita è una continua lotta quotidiana solo per tenere le cose assieme e la maggior parte delle volte sentite di aver perso la gara. Probabilmente nella vostra vita ci sono diverse cose da sistemare. 

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Essere padroni della propria energia, significa verificare ogni giorno come scorre la nostra vita. Siamo soddisfatti, felici? Come reagiamo di fronte alle difficoltà? Quali sono i nostri punti di forza? Chiediamo aiuto a chi è competente o facciamo tutto da soli?

“Non è mai finita” disse molto tempo fa un amico. E meno male, penso io, perché se fosse finita non sarei qui a scrivere, felice di farlo. Accorgiamoci!