GESTIONE CONSAPEVOLE

Da una conversazione al telefono con un’amica dove si parlava di rabbia e di come veicolarla nel modo migliore affinché non produca danni per sé e per le persone intorno a sé, nasce il ricordo di questo libro di cui condivido un passaggio per me importante e che mi auguro possa essere d’aiuto a ciascuno di voi.

Nessuno diventa più forte adirandosi, tranne colui che senz’ira non sarebbe stato forte..jpg

“Dobbiamo essere disponibili per la nostra rabbia, dobbiamo riconoscerne la presenza e prendercene cura. In psicoterapia questo si chiama “entrare in contatto con la propria rabbia”. E’ meraviglioso e importantissimo. Quando in te si manifesta la rabbia, invece di reprimerla occorre che tu la riconosca e l’abbracci.  Ora si pone la domanda: “Chi è che entra in contatto con la rabbia, che se ne prende cura, che la riconosce?”.  La rabbia è un’energia: se diventa travolgente puoi restarne vittima. Dovresti essere capace di  generare un altro tipo di energia in grado di riconoscere la rabbia e prendersene cura. La rabbia è un campo di energia con cui occorre entrare in contatto, che bisogna riconoscere.  La domanda è: che cosa entra in contatto con cosa? Quale energia po’ assolvere la funzione di entrare in contatto?  E’ l’energia della presenza mentale.  Ogni volta che andiamo in collera, dunque, pratichiamo il respiro consapevole e la meditazione camminata per entrare in contatto col seme della presenza mentale dentro di noi e per generare l’energia corrispondente.

La presenza mentale non serve a reprimere: serve a riconoscere, a dare il benvenuto: “Ciao, cara rabbia. So che ci sei, mia vecchia amica”. La presenza mentale è l’energia che ci aiuta a essere consapevoli di quello che c’è. Presenza mentale, o consapevolezza, significa sempre essere coscienti di qualcosa: puoi essere consapevole dell’inspirazione e dell’espirazione, e allora sarà la consapevolezza del respiro; puoi essere consapevole del tè che stai bevendo, e sarà consapevolezza del tè. Quando mangi in presenza mentale, quella è consapevolezza del mangiare; quando cammini in presenza mentale, quella è consapevolezza del camminare.

In questo caso noi pratichiamo la consapevolezza della rabbia. “Sono consapevole di essere arrabbiato, mi rendo conto che in me c’è rabbia”. Consapevolezza, dunque, è toccare, riconoscere salutare e abbracciare. Non combattere, non reprimere. Il ruolo della consapevolezza è come quello di una madre che abbraccia e consola il bimbo che sta male. La rabbia è dentro di te. La rabbia è il tuo bambino, è tuo figlio. Devi prendertene cura. Riconoscendo la rabbia, la consapevolezza dice: “Ciao cara collera. So che ci sei. Non preoccuparti, mi prenderò buona cura di te!” Dal momento in cui c’è la consapevolezza, tu sei al sicuro, puoi sorridere perché in te è nata l’energia del Buddha.” (Spegni il fuoco della rabbia – Thich Nhat Hanh)

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ENERGIA

L’energia scorre nella direzione verso cui è diretta la nostra intenzione.  Quando parlo di energia intendo i pensieri, le parole e le azioni che usiamo per descrivere noi stessi e il mondo, e l’intenzione è la volontà di confermare a noi stessi che è proprio così.

Puoi immaginare l’intenzione come la freccia e i pensieri, le parole e le azioni come la forza per lanciarla nel centro. Se il pensiero è di non farcela, che sarà durissima riuscirci o che non fa per te, ecco che metterai energia e forza in quell’intento con risultati assolutamente adeguati e coerenti con esso.

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Se il mio intento è forte del fatto che –  cascasse il mondo – arrivo al risultato stabilito, ecco che la stessa energia usata per non farcela produrrà il risultato opposto. Hai letto bene: la stessa energia. Non è differente e men che meno arriva da due fonti differenti. La Fonte rimane sempre uguale, potente e pronta a realizzare il nostro intento. E’ la nostra scelta decisione che precisa quale direzione prendere in funzione dell’esperienza che abbiamo scelto di fare.

Oggi puoi cominciare a prendere coscienza di questa energia facendo questo:

  • Analizza la tua vita osservando gli oggetti intorno a te che –anche solo guardandoli- ti infastidiscono o percepisci che non sono più nelle tue corde
  • Prendi una bella scatola e riponili con cura e poi vendili o regalali a chi ne può fare buon uso
  • Scrivi gli obiettivi che ti sei prefissato/a e che rimandi da tempo: pianifica cominciando dal più semplice e compi una prima azione (anche piccola) entro fine giornata
  • Riordina e organizza l’ambiente dove lavori o una stanza della casa, fai quelle telefonate che rimandi da tempo e rispondi alle mail in sospeso
  • Esamina le tue convinzioni principali: i “non posso – non ci riesco – lo faccio dopo – non fa per me – lascia perdere” che abitualmente ti racconti per non prenderti quell’impegno costante e quotidiano che ti porta verso una vita più felice
  • Celebra i piccoli successi, canta, balla, respira, usa la voce per comunicare la tua felicità

Stai già pensando che oggi non è giornata e che lo farai quando avrai tempo? Fai così: comincia con uno solo dei passaggi di questo elenco e domani scegli di farne un altro. E se non trovi il tempo per compiere nessuna di queste azioni, allora vai allo specchio, guardati dritto/a negli occhi e di a te stesso/a: “Piantala di lamentarti”. Accorgiti.

POTENZIALITA’

L’uomo contemporaneo ha liberato delle potenzialità che, a volte, non sa come impiegare. E’ in uno stato di tale sovrabbondanza che lo porta a non vedere con chiarezza le infinite possibilità che gli si parano davanti e procede calpestandone l’essenza, lamentandosi di ciò che non ha rimanendo così agganciato a un passato le cui grinfie lo trascinano sempre più in basso.

La vita dovrebbe elevare e non schiacciare. Ti chiede di procedere e non retrocedere. Magari ogni tanto ti fermi  per riprendere fiato e in quel momento puoi sentire la voce del passato che chiama e ti invita a rientrare nella tua conosciuta zona di confort. Magari ogni tanto mentre procedi senti il desiderio di tornare sui tuoi passi, e ci torni convinto che siano quelli corretti, per poi scoprire che non era proprio così.  Che dire: ogni cosa che fai va bene, se la usi per procedere nella tua evoluzione.

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Vivere significa elevarsi e la vita ti chiede ogni momento di farlo compiendo azioni. Ci sono due punti fondamentali di cui il nostro agire ha estrema necessità.

il primo è che il futuro ci riserva, in una forma o nell’altra sia a livello personale che collettivo, non solo la sopravvivenza ma anche la possibilità di vivere una vita straordinaria.

Il secondo è che per immaginare, scoprire e raggiungere questa forma superiore e straordinaria di esistenza non dobbiamo fare altro che pensare e procedere sempre in avanti, nella direzione in cui le linee dell’evoluzione assumono la loro massima coerenza.

Come fai a capire che sei sulla strada corretta? Non ci sono regole precise o mappe tracciate da seguire. Ciascuno di noi ha una bussola interiore che può governare a suo piacimento. Ma una cosa la puoi fare: studia, informati, frequenta corsi, impara a sentire la tua energia e a usarla per procedere nel tuo cammino. Accorgiti.

 

 

#VIAGGIANDOCONOSCOMESTESSA

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La maggior parte delle persone vive nell’illusione di poter controllare la propria vita mentale quando, in verità, è impossibile farlo avendo oltre sessantamila forme pensiero ogni giorno, e le circostanze che viviamo ne sono la testimonianza. Siamo la somma di quello che entra nella nostra mente, e questo può spaventare. Come si può fare, dunque? Molto semplice. Guarda come è la tua vita ora, e scegli diversamente. La crescita personale e il miglioramento, così come l’abbondanza, il successo e quant’altro ti possa rendere felice, sereno e in pace, sono frutto di un costante e continuo impegno giornaliero, un vero e proprio allenamento che coinvolge tutto il tuo essere. Come un atleta che vuol partecipare alle olimpiadi necessita di allenamento quotidiano, così è colui che sceglie la felicità come stile di vita. Leggi, scrivi, viaggia, partecipa a corsi che ti appassionano, trova il modo per applicare ciò che hai imparato, frequenta persone che possono aumentare la tua consapevolezza e sostenerti nella conoscenza di te stesso. La guida migliore per il tuo cambiamento sono proprio le persone con cui trascorri il tuo tempo. La vita non è solo piena di spine. Saper vivere al meglio ti mostra che alla fine di ogni gambo spinoso c’è una rosa che aspetta solo di essere colta. Grazie all’impegno e allo spirito di servizio e condivisione puoi ottenere quello che più desideri anziché accontentarti delle briciole. Accorgiti!

PRESENTIME

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L’unico tempo che hai a disposizione per fare ogni cosa è adesso. Se pensi in termini di passato, il futuro sarà uguale a ciò che hai già sperimentato. Se prendi il passato e lo porti nel presente, liberi il tuo futuro.

Sembra complicato vivere nel presente, ma è più semplice di quanto tu creda: ti basta considerare ciò che senti ora. Se ti piace, rinforzalo ancor di più con pensieri e azioni che ti portano verso una sensazione di maggior benessere. Diversamente, poniti domande attive per avere risposte attive e trova la maniera di agirle.

Cosa imprigiona la tua energia?
L’essere lamentoso, orgoglioso, insoddisfatto, arrogante nel presumere di conoscere e sapere tutto.

Cosa espande la tua energia?
Conoscere te stesso attraverso le emozioni, conoscere te stesso attraverso il relazionarti con gli altri, esercitare gratitudine per ogni cosa che hai, compreso ciò che non ti piace, farti domande come “Cosa mi sta dicendo la vita? – Come e cosa posso fare per …? Qual è lo scopo di tutto questo? – Come e cosa posso fare per trarre il massimo vantaggio da tutto questo?” e risponderti, scrivere le risposte e mettere in pratica utilizzando una tecnica infallibile: A.I.C. – Alza il Culo.

Puoi sbarazzarti del tuo passato solo prendendolo in considerazione, accettando ciò che è stato, ringraziando per come è stato: è in questo modo che il tuo futuro diventa migliore.

L’anima vola solo se le togli le pesanti catene che tu stesso hai costruito e indossato.
Accorgiti!

IL BUIO E’ BELLO, LA LUCE E’ BELLA

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La nostra zona d’ombra è una grande risorsa per noi, non certamente un limite.

Le infinite ricchezze racchiuse in essa sono una conoscenza che va quanto prima valutata. Le energie di giusto e sbagliato, buono e cattivo, bene e male, grande e piccolo fluttuano da una parte all’altra della nostra vita a seconda di come scegliamo la loro importanza. Ognuno di noi, nel corso della vita, ha modo di fare esperienza di momenti in cui si è sentito buono, altri cattivo, oppure giusto o ingiusto, in alcuni momenti una persona generosa e in altri tirchia, capace o incapace …

Non erano due persone a interpretare le emozioni: siamo sempre noi. E tutti passiamo da questa esperienza, continuamente. L’errore che genera sofferenza è appiccicare un’etichetta che definisce una cosa oppure l’altra: noi non siamo questo e quello.

Apprezzare se stessi solo quando siamo come vorremmo essere, è negare una parte di noi e perdere l’amore per sè stessi. E quando perdiamo l’amore per noi stessi, il mondo risponde a questa richiesta facendoci vivere l’esperienza della solitudine e dell’abbandono.

Se, dunque, vogliamo essere riconosciuti come una persone degne d’ amore dobbiamo prima cominciare ad amare quelle parti di noi che abbiamo provveduto a scartare, se vogliamo essere ascoltati dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltarci.

Ciò che sperimentiamo nella vita è ciò accettiamo dentro di noi, nella mente. E nella mente ci sono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per essere felici. E’ questo il modo con cui rendiamo concreta e solida la realtà interiore. Prendere distanza dalle proprie emozioni sgradevoli equivale a separare una parte di noi che, inevitabilmente, vorrà essere considerata.
Accettazione, quindi, è la parola adatta per questo passaggio.
Accorgiti. (LM SpiritualCoach)

TEMPO ED ENERGIA

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Il tempo è certamente la nostra moneta più preziosa. Il numero di ore in una giornata sono fisse e possiamo impiegarle come meglio crediamo. Allo stesso modo la quantità e qualità dell’energia non è illimitata, e l’energia è la nostra risorsa più preziosa. Se non abbiamo energia vitale gestita in modo consapevole per vivere la nostra vita, anche il tempo viene compromesso. Crediamo di non averne abbastanza e lo vediamo scivolare via inesorabilmente.

Questo accade ogni volta che riversiamo la colpa sugli altri o sulle circostanze esterne: la nostra energia viene compromessa, iniziando un calo veloce. Ti è mai capitato di sentirti molto stanco dopo una discussione? Oppure non aver voglia di alzarti la mattina perché pensi che ciò che andrai a fare non ti piace? Tutte le volte che sei inconsapevole di ciò che sta accadendo intorno a te, tutte le volte che ti abbandoni al lamento, tutte le volte che punti il dito contro gli altri, la tua energia fa un tuffo verso il basso.

Più ti assumi la responsabilità della tua energia e di come la porti nel mondo, più il tuo potere personale aumenta, divieni produttivo, attivo, ricco di idee. Insomma: ricco di energia!
Quando senti che la tua energia è in calo, prenditi del tempo per fare qualcosa che ti piace. Potresti pensare: “Con tutti gli impegni che ho come faccio?”. E’ solo una questione di organizzazione e priorità. Nessuno è indispensabile: il tuo mondo può fare a meno di te per un’oretta o forse due o anche un giorno intero.

Quando torni, rigenerato e più consapevole, potresti trovarlo molto meglio di quando lo hai lasciato.
Accorgiti!