Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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I QUATTRO ASPETTI

Ci sono quattro aspetti fondamentali dell’essere spirituali.

  • Il primo aspetto è accorgersi che le persone che incontri sono sempre giuste per te. Nessuno mai entra nella nostra vita per caso. Ogni persona che incontriamo rappresenta un motivo preciso di insegnamento e progresso per la nostra esistenza.
  • Il secondo aspetto è considerare che tutto quello che succede è la sola cosa che sarebbe potuta accadere: nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti, neppure il più piccolo dettaglio. Se eliminiamo i “se” e i “ma” dal nostro vocabolario, comprendiamo che la situazione può solo procedere in avanti, alla ricerca di una soluzione. I“se” portano indietro, bloccano, impediscono il processo di apprendimento e chiudono nella frustrazione e nel rancore. Ogni situazione presente nella vita di ciascuno è funzionale per comprendere noi stessi e la nostra evoluzione.
  • Il terzo è vivere nel presente, l’unico istante perfetto. Ogni cosa inizia e si esprime nel momento giusto, mai un attimo prima, mai un attimo dopo. In quell’attimo di tempo presente c’è la sola libertà garantita: la libertà di scegliere e decidere.
  • Il quarto e ultimo aspetto è imparare a chiudere i cerchi considerando che la fine di una situazione rappresenta sempre un nuovo inizio. Quando il cerchio si chiude, è bene ringraziare e procedere in una nuova direzione. Diversamente, sperimentiamo la sofferenza.

Vivere nel mondo senza avere consapevolezza del suo significato è come vagabondare in una immensa biblioteca senza neppure toccare un libro..png

Questa è la parte teorica, quella che viene compresa con relativa facilità. C’è poi la pratica che, come dice il proverbio, vale più della grammatica. E qui cadono molte teste. L’intellettualizzazione riempie la bocca: fare A.I.C. riempie la vita di esperienza attiva sul campo. Chi vuole può iniziare l’allenamento in questo modo:

  • Acquistare un piccolo quaderno che diventa “Il quaderno della consapevolezza
  • Durante la giornata, ogni volta che ti accorgi di essere consapevole di una situazione, la scrivi

Al termine dei tre mesi di esercitazione, accorgerti sarà per te una passeggiata: ne sono certa.

Dimenticavo: se stai leggendo non è sicuramente “per caso”: ne sei consapevole? Accorgiti.

STESSA STRADA STESSA PORTA

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi è altamente trasformante.

Quando leggiamo un libro che espande la  nostra conoscenza, quando partecipiamo a un corso di crescita personale, quando incontriamo qualcuno che ci mostra nuovi punti di vista rispetto al mondo: ogni volta, in ogni viaggio dentro di noi avviene un cambiamento piccolo o grande, consapevole o inconsapevole.

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi è per conoscere le parti negate, quelle che racchiudono le risorse più grandi, le talentuosità, la magia del cambiamento, il potere della scelta. Scoprire che la fragilità è un punto di forza o che la paura può diventare il motore per andare avanti significa togliere il velo che noi stessi abbiamo appoggiato – dimenticando di averlo fatto – e che ci ha fatto credere di essere lontani da noi stessi.

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi trasforma il mondo intorno, a volte in maniera quasi impercettibile altre volte più consistente. La vecchia immagine di noi viene lasciata a terra, come la pelle di un serpente quando si rinnova. Qualcosa, dentro, si è acceso e la luce ha illuminato quella parte che credevamo non potesse esistere.

Imparare ad accogliere le sfumature è un viaggio meraviglioso, come quando percorri per molto tempo la stessa strada e ti accorgi di un particolare che c’è sempre stato, ma del quale non avevi accolto la forma, o sentire che la strada “diversa” come se la stessi percorrendo per la prima volta.

La strada è sempre la stessa. E’  il modo in cui la guardiamo che è cambiato. Ci siamo accorti.

(nella fotografia: Paola Calligaro)

ENERGIA

La persona che fonda la propria esistenza sull’energia non sente il bisogno di imporsi degli sforzi e neppure di modellare uomini e cose, ma vive l’emozionante sensazione di vedere che uomini e cose vengono a lei «coinvolgendola nell’avventura dell’esperienza».

Non si arrende, ma lascia che le cose accadano, accetta ciò che avviene. Sa che è impossibile bagnarsi due volte nella stessa acqua di un fiume (Eraclito) e si tiene libera e disponibile. Previene l’assonnata resistenza ed è rilassata ma vigile. Poiché non tiene strette le persone, i suoi rapporti si ampliano e poiché non vuole nulla, ottiene molto. Non si sforza di essere originale; le stanno molto più a cuore la comprensione e il rapporto. Eppure è proprio in persone come queste che la vita esprime le sue caratteristiche particolari.

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Sono persone che non dipendono dalle cose ma ne sono attratte, che non opprimono ma dedicano attenzione. Tutto ciò che in loro ha bisogno di esprimersi non si rivolge contro ma verso gli altri. Una persona così si percepisce come una creatura lunare, in quanto considera la luce che proietta sugli altri come riflesso della luce di questi stessi altri.

Le persone che basano la loro esistenza sull’energia non si abbagliano vicendevolmente ma, al contrario, apprezzano i bagni di sole che ricevono dagli altri e vi prosperano. Non c’è contraddizione nel fatto che siano più attive di coloro che puntano con tutta la loro volontà all’autoaffermazione. Nella loro rilassata apertura, le persone che vivono di energia attraggono energia. Le loro parole non impediscono alla carne di farsi verbo; non hanno preconcetti che inibiscano i gesti. (La ferita dei non amati)

THE FLOATING PIERS

In questi giorni il Lago d’Iseo ha il privilegio di ospitare The Floating Piers, un’opera d’arte dell’artista  Christo, artefice  insieme alla moglie Jeanne-Claude  della Land Art. Intervengono sul paesaggio e lo modificano nel loro caso in maniera provvisoria. Sono noti soprattutto per le opere realizzate con il tessuto, “imballando” monumenti o stendendo lunghi teli in luoghi naturali.  La costruzione della passerella che collega la terraferma al Montisola è un’esperienza sensoriale a 360° e la sensazione di “galleggiare” sull’acqua è davvero particolare.

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Molte sono state le polemiche accese per questo grande vetrina mondiale, e per questo non vedevo l’ora di fare esperienza per poter verificare di persona.  Così stamattina, invitati dai nostri amici e vicini di casa, ci siamo alzati all’alba e abbiamo raggiunto Sulzano in auto privata che ci ha lasciati a pochi metri dall’ingresso. Suggestive le strade completamente ricoperte di tela oro-arancio che la luce del mattino provvedeva ad esaltarne la tonalità. E camminare sulla passerella a piedi nudi è stato davvero particolare e, per me, emozionante.  Un’organizzazione impeccabile!

Dopo questa esperienza, posso preparare al meglio l’evento del 27 Giugno: The Floating Piers WalkingMeditation. Camminare Meditando è una forma di meditazione nella quale il “cammino” viene utilizzato per aumentare l’attenzione e la consapevolezza.

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C’è differenza tra una WalkingMeditation e una meditazione da fermi. Prima di tutto gli occhi sono aperti durante la WalkingMeditation e questo comporta cambiamenti e attenzioni differenti che fanno emergere nuove energie ed emozioni. Durante la WalkingMeditation si utilizza l’ambiente circostante, che diventa la “palestra” da utilizzare per alzare l’asticella della consapevolezza: l’aria, l’acqua, la terra, il cielo, il sole o la pioggia, i suoni della natura e delle persone intorno a noi diventano in questo modo parte integrante della meditazione.

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Insieme ad altre 30 persone ritorno sulla passerella il 27 Giugno … e forse anche prima, magari di notte con la luna piena. Cammino e mi accorgo.

Lucia Merico |SpiritualCoach

 

IL POTERE DELLA SCELTA

Scegliere significa creare. Ogni scelta crea nuove esperienze intimamente connesse alle nostre decisioni e che coinvolgono le persone intorno a noi, cominciando dal modo in cui percepiamo noi stessi.

La percezione di te stesso/a sarà differente a seconda delle necessità. In alcune circostanze potrai sentirti superiore e in altre inferiore, estroverso/a o introverso/a, coraggioso/a o codardo/a, sensibile o insensibile.

Se decidi di considerarti, per esempio, incompetente, tenderai a creare un’esperienza che ti porta a sperimentare incompetenza. Non solo: nel ripetere più volte questa scelta, la rafforzerai, e l’esperienza diventerà normale, tanto da indurti a credere che non ne
possano esistere delle altre per te. In sostanza, inneschi un processo di auto rafforzamento tale da convincerti che sei davvero incompetente. Naturalmente, in una condizione di questo tipo, difficilmente prenderai in considerazione il concetto di responsabilità e cioè che sei stato proprio tu, con i tuoi pensieri rafforzati, a generare continue esperienze di incompetenza.

SCELTA = CREAZIONE

Ognuno di noi ha delle capacità e delle caratteristiche assolutamente uniche. Per esempio non potrai mai diventare un cantante professionista, o un giocatore di golf, o un atleta se non hai sei portato per quel genere di attitudine. Ma potresti avere talento per la pittura, la scrittura, la matematica o diventare un giardiniere eccezionale.

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Concentrarti su quello che non sai fare, invece che su quello che sai fare, crea un’immagine di te ristretta e incompleta.  In tale immagine, quindi, trascuri del tutto le capacità e, per contro, attraverso l’inclinazione a concentrarti solo sulla tua inadeguatezza o incapacità, vedrai esclusivamente la tua debolezza. Pensare ai tuoi punti di forza, qualunque essi siano, ti porta a una visione di te stesso come persona competente. Le aspettative e i tuoi talenti coincidono e questo rafforza la tua autostima, portandoti verso
una visione più felice e possibilistica di te stesso e della vita.

Se ti va, puoi fare questa esperienza. Prendi carta e penna e fai un elenco descrivendo come ti percepisci nelle varie aree della tua vita: relazioni, professione, famiglia, finanze, fisico etc. Terminato l’elenco rileggi ogni singola descrizione prendendo coscienza che il modo in cui ti vedi è una scelta che hai fatto tu.  Potrebbe rappresentare uno sforzo poiché fino a quel momento hai pensato di non essere responsabile della scelta. Una parte di te sa bene che non è così ed è quella parte intelligente e sensibile che ti spinge verso la comprensione che essere liberi significa principalmente poter scegliere e decidere di cambiare il proprio punto di vista rispetto a una situazione sgradevole o portare ai massimi livelli una situazione gradevole.

Dopo ogni parola scritta, stabilisci se vuoi continuare a considerarti in quel modo o scegli di cambiare definizione. Potrebbe essere che ti sei considerato, per esempio, intelligente e vuoi aumentare la tua definizione fino a diventare eccellente. Nel caso in cui, invece, hai scelto una definizione invalidante, ricorda che puoi scegliere di cambiarla o di lasciarla così com’è. L’importante è che tu comprenda che la scelta consapevole è alla base della tua libertà. 

Ogni momento hai l’opportunità di compiere una nuova scelta. Non necessariamente devi continuare a ripetere le stesse esperienze, se scegli e decidi che non sia così. Se scegli in modo diverso, crei un’esperienza diversa. Le tue reazioni alla rabbia, alla paura, alla gelosia, alla vergogna o a qualunque altra emozione invalidante, non sono l’unica risposta di cui sei capace. Semplicemente hai scelto così spesso di rispondere allo stesso modo, che non conosci come fare e questo è metterti in prigione da solo, chiudere a chiave la porta,
buttare via la chiave e pensare che tutto questo sia accaduto per colpa di qualcun altro.

Il tuo atto di potere è considerare che:

Hai provveduto tu a costruire la prigione in cui credi di essere
Hai le chiavi per aprire la porta
Puoi scegliere se rimanere ancora in prigione o scegliere la
libertà
Cosa scegli?

Accorgiti.

Questo breve articoli è tratto dall’esperienza di ieri sera del Laboratorio INSIEME E’ PIU’ FACILE  dove ogni 1° e 3° mercoledì del mese ci incontriamo per condividere esperienze, mantenere alta la consapevolezza, trovare nuovi modi di vedere la vita per raggiungere gli obiettivi e vivere serenamente felici.

Laboratorio INSIEME E’ PIU’ FACILE in Italia:

Corte Franca (BS) con Lucia Merico
lucia@spiritualcoachingacademy.it  +393298222371

Pesaro (PU) con Antonella Casazza
antonella.casazza@gmail.com +393316084191

Villorba (TV) Roberta Marzola
info@robertamarzola.it – +393204103951

NULLA E’ SCONTATO

L’importanza della gratitudine e della benedizione parte da un presupposto fondamentale: nulla è scontato. La vita è un dono e apprezzare i doni rende felici.
Molti di noi sono abituati a concentrare la loro energia su ciò che non hanno piuttosto che mettere in evidenza ciò che è presente nella loro vita, con la conseguenza inevitabile di sperimentare la frustrazione.
Sviluppare il senso della gratitudine e della benedizione aumenta con certezza il tuo benessere. Inoltre possono diventare una forma di guarigione che ti permette di gustare al meglio la tua vita. Come avviene tutto ciò?
Immagina di avere una meravigliosa torta di compleanno di fronte a te acquistata nel negozio più bello della città. Quel dolce che a breve assaggerai insieme ad altre persone, racchiude dentro di sé tutte le energie di chi ha contribuito a realizzarlo. Fantasticando, immagina il pasticcere mentre lo prepara: ha scoperto da poco il tradimento della moglie. Quali potrebbero essere i suoi pensieri mentre impasta il dolce, mentre lo farcisce, applica le guarnizioni e quant’altro?

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I pensieri sono energia che coinvolge l’intera creazione ed ora è proprio lì di fronte a te, pronta per essere mangiata insieme alla rabbia, alla frustrazione, alla vendetta . Forse vale la pena di portare un pensiero di ringraziamento: “Benedici questo cibo e le persone che lo hanno preparato. Benedici tutti noi che stiamo per assaggiarlo. Grazie Grazie Grazie”
C’è un valore intrinseco nel benedire e nell’essere grati e lo puoi trovare facendone esperienza. Per esempio puoi cominciare con tenere un quaderno dove puoi scrivere ogni mattina ed ogni sera dieci motivi per cui essere grato.
E se ti va puoi riflettere su queste tre domande, scrivendole:
“Cosa ho ricevuto?” Cosa ho donato?” “Quali preoccupazioni o difficoltà ho generato?”
La prima domanda è utile per riflettere sui regali ricevuti.
La seconda ti focalizza su ciò che tu hai dato agli altri.
La terza ti fa riflettere su come possiamo, a volte semplicemente con un pensiero, causare sofferenza agli altri.
Puoi fare inoltre un’esperienza ancor più avanzata, ringraziando per le situazioni difficili: “Ringrazio questo momento di difficoltà perché so che mi porterà valore e conoscenza, capacità di risolvere situazioni complicate e forza per affrontarle. Grazie Grazie Grazie”
Dimenticavo: io rivolgo a Dio la mia gratitudine. Con Lui è più facile. Accorgiti!