PENSIERI E PAROLE

Snoopy ciotola piena

Chi non conosce il potere delle parole, non è al passo con i tempi. Ognuno di noi ha una costante conversazione con se stesso che influenza continuamente, nel bene e nel male, il suo modo di vivere. Qualunque parola utilizziamo per definire il mondo, noi stessi, la vita, gli altri, le situazioni eccetera, si posa sul tappeto della mente fertile e comincia a germogliare, fino a crescere e diventare un’esperienza vitale, un “dato di fatto”.

Pensi di essere sfortunato? Userai pensieri “sfortunati”, un dialogo interiore “sfortunato” e una conversazione con gli altri “sfortunata”, andando in giro con le spalle basse e lamentandoti in continuazione di ogni cosa. E un bel giorno esci di casa e scivoli su una buccia di banana, cadendo a terra in una pozza di fango, sporcando il tuo bel vestito che avevi indossato per un appuntamento importante. Arrabbiandoti ti rialzi e inizi a piangerti addosso e a lamentarti con tutti quelli che sono intorno a te. Avrai così messo in atto la tua “sfortuna”, dimostrandoti con un fatto “che avevi proprio ragione”.

E’ uguale se pensi di essere “fortunato”: il tuo dialogo interiore sarà costellato di frasi “fortunate”, parlerai agli altri di “fortuna” e della bellezza della vita, di come sei felice e grato quando apri gli occhi la mattina, e lo farai con le spalle alte, il sorriso stampato in faccia e una dose di positività straordinaria e coinvolgente. E quando scivolerai su una buccia di banana, cadendo a terra in una pozza di fango e sporcando il tuo bel vestito, ti rialzi in fretta e, guardandoti intorno, incroci lo sguardo di una donna meravigliosa che ti chiede: “Si è fatto male? Tutto bene?” e tu, affascinato dai suoi occhi rispondi: “Mai stato meglio in vita mia”. Più tardi sei nel bar più vicino a prendere un caffè con lei e a chiacchierare del futuro.

La parola può distruggere o innalzare la nostra esistenza e solo noi possiamo scegliere di andare in una direzione oppure nell’altra. La scelta è la nostra vera libertà.
Accorgiti!

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CHOOSE TO BE OPTIMISTIC. IT FEELS BETTER!

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Sono fondamentalmente ottimista. Che questo derivi dalla natura o dall’educazione, non sono in grado di dirlo. Una parte del fatto di essere ottimisti consiste nel tenere la testa rivolta verso il sole, mentre i piedi si muovono in avanti. Ci sono stati molti momenti bui in cui la mia fede nella natura umana è stata messa a dura prova, ma non ho ceduto, né avrei mai potuto farlo, alla disperazione. (Nelson Mandela)

La capacità di reagire in modo positivo alle avversità della vita, è fondamentale per andare avanti e oltrepassare il muro di nebbia che sembra ostacolare la buona riuscita della felicità. Essere ottimisti e riuscire a trarre ispirazioni per sé e per gli altri è un vantaggio se si vuole davvero portare valore alla propria esistenza e a quella delle persone intorno a noi. A volte è un lavoro da Superman o WonderWoman, altre volte risulta più semplice. Ma è il solo ingrediente per camminare guardando il sole.

Guarda la vita e sorridi, anche se può sembrare difficile, sorridi: sei vivo e puoi cambiare ciò che ti sta stretto, trova il modo, chiedi alla vita stessa che ti venga mostrato e ricorda che il successo è più probabile quando diventa una necessità.

Accorgiti!

ACCORGITI!

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La relazione che abbiamo con l’Universo è un dare e ricevere continuo e inarrestabile. E’ il modo con cui impariamo il gioco della vita: diamo sempre qualcosa e riceviamo sempre in funzione di ciò che abbiamo dato. Creare, amare, crescere, sono caratteristiche che mantengono il flusso aperto al benessere: quando doni amore – nel senso più ampio del suo significato – ecco che l’Universo risponde con amore. L’esperienza che farai sarà amorevole, creativa e di crescita consapevole. Allo stesso modo, chiudersi, lamentarsi e vivere nella paura farà sì che il flusso si chiuda al benessere: quando doni paura – nel senso più ampio del suo significato – l’Universo risponde e così farai esperienza della paura.

Quando doni, fallo con gioia. Se vuoi benedizione dai benedizione agli altri sottoforma di pensieri positivi. La vera natura dell’essere umano è contattare la gioia, soprattutto quando crediamo di non possederla. Abbiamo sempre la facoltà di scegliere come e cosa fare in una situazione: se restare nella paura o fare di tutto per trasformarla in amore.

Sforzati di accettare ogni cosa che la vita ti mette di fronte e comprendi che tutto ha un senso. Forse, in prima battuta, potrà sembrare difficile. Ma con un po’ di fede e qualche piccolo accorgimento, ecco che i segreti verranno svelati. La vita ama la semplicità ma, a volte, siamo volonterosi nel complicarla. A cosa serve? A divenire ancor più bravi nel vedere il lato buono, poiché ogni situazione ne possiede uno.

Se sei in difficoltà, se hai un problema, se stai vivendo un momento difficile prova questo: scrivi almeno 10 cose positive a vivere la situazione che stai vivendo. Sii pronto, forse, a una piccola difficoltà iniziale nella ricerca del positivo: la tua mente necessita di allenamento. Qual è il vantaggio di tutto ciò? Che ti concentri sulla parte buona della tua storia personale piuttosto che su quella difficile.

Pensa questo: la difficoltà sta nel compiere il primo passo, e se ne aggiungi un secondo e poi un terzo e un quarto e continui a camminare, in brevissimo tempo la tua vita prenderà una piega totalmente diversa. Il segreto della felicità sta nel saper vedere con attenzione ciò che accade intorno a te. Tu non sei vittima delle situazioni, a meno che non credi davvero di esserlo.

Accorgiti!

IL MIRACOLO SEI TU

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La vita è un continuo e costante verificarsi di miracoli che non significa esclusivamente trasformare l’acqua in vino bensì il semplice verificarsi di qualsiasi cosa che in precedenza sia stata considerata impossibile.

Quando decidi di aprire la tua mente e ti impegni a cambiare ciò che non ti piace della tua vita, la trasformazione che avviene –a volte con fatica- può essere considerata miracolosa. Miracoloso è, quindi, il cambio di percezione che ti porta a vedere una situazione difficile da un altro punto di vista, più propositivo, più aperto, più inclinato verso la soluzione anziché al mantenere vivo il problema.
Laddove un tempo hai sviluppato una dipendenza alimentata dalla paura e dall’odio per te stesso, che sia essa una relazione difficile, un pensiero ossessivo, una convinzione radicata, il miracoloso cambio di percezione colma quel vuoto con l’amore per te stesso.

Forse hai imparato attraverso l’accettazione di dogmi, che il miracolo è un accadimento fisico che non può essere spiegato in termini “normali” e questa definizione ti impedisce di capire invece che i miracoli possono soprattutto accadere attraverso di te.

Amplifica il tuo potere dando un’accezione più ampia al significato delle parole. Come scrive Marianne Williamson nel suo libro Ritorno all’Amore: “L’amore preso sul serio dà una visione radicale, e costituisce un importante distacco dall’orientamento psicologico che governa il mondo. Esso è minaccioso non perché sia un’idea limitata, ma, anzi, proprio perché è immenso”. E’ della lue che abbiamo più paura, piuttosto che del buio, anche se a volte può sembrare il contrario. Entrare in relazione con se stessi significa passare inevitabilmente dalla zona d’ombra e trovare dentro di te il coraggio di compiere questo passaggio, è miracoloso. I miracoli incominciano a verificarsi quando decidi di iniziare a volerti bene, quando sviluppi un rapporto con Dio – l’Universo, la Fonte o le Infinite Possibilità etc. – più armonioso, carico di fiducia, più ampio e consapevole.

Comincia da subito: nella difficoltà pensa che ogni problema ha la sua soluzione e “sii determinato a trovarla” focalizzando la tua attenzione su di essa. Affidala a Dio – o a chi vuoi tu – e chiedi che ti venga insegnato come e cosa fare per affrontare la situazione da un altro punto di vista.

Accorgiti! (brano tratto dal libro che sto scrivendo)

A COSA GIOCHIAMO OGGI?

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Ecco come Un Corso in Miracoli, in uno dei suoi tanti modi, descrive il mondo:

“La proiezione fa la percezione. Il mondo che vedi è ciò che tu gli hai dato, niente di più. Ma nonostante non sia niente di più, non è niente di meno. Quindi, per te è importante. È il testimone del tuo stato mentale, l’immagine esterna di una condizione interna. Come un uomo pensa, così percepisce. Quindi, non cercare di cambiare il mondo, ma scegli di cambiare la tua mente riguardo al mondo.” (T-2.Intr.1:1-7)

Gandhi ha scritto “Se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso” e molti altri prima di lui e dopo di lui hanno trovato modi diversi per una verità che è sempre stata e sempre sarà. Esiste una vita che accade prima nella mente e che solo successivamente viene percepita con il corpo, come se fosse un eco.

Percepire è toccare con mano il pensiero che, di per sé, non ha nessuna consistenza ma solo un’energia così potente da formare la materia. E’ complicato agire sul pensiero pensato, soprattutto per chi vive in un ingranaggio che ha lo scopo di sedare i sensi attraverso la maggior parte dei canali di informazione come la TV, radio, giornali, internet. Quando qualcuno inserito in un sistema così potente decide di vedere le cose da un altro punto di vista, ha certamente bisogno di linee guida per poter uscire dall’ingranaggio, insieme a curiosità, scetticismo, determinazione, forza di volontà e tanta Fede in un credo differente rispetto a quello in cui ha creduto fino a un attimo prima.

Questo ultimo passaggio è il più importante, il principale per compiere tutti gli altri. Ed è anche quello più complicato poiché la Fede viene, generalmente, accompagnata a religione o credo in una qualche divinità multiforme. Prova a pensare per un attimo: tu, ogni attimo, sperimenti la Fede come energia primaria per compiere qualunque cosa. Hai fede, quando ti addormenti la sera, di svegliarti il giorno dopo. Hai fede nel credere che le cose andranno bene o male. Poni la tua fede nella convinzione che arriverai oppure no a raggiungere il tuo obiettivo.

“Come un uomo pensa, così percepisce” e tu hai fede nei tuoi pensieri poiché sono tutto ciò che hai a disposizione per vivere la vita. E’ un passaggio semplice, nella sua comprensione cognitiva: un po’ più articolati nella sua comprensione profonda.

Oggi fai questo: osserva la tua vita esattamente come sta andando. Ti piace quello che vedi, senti e percepisci? Molto bene! Quali sono i pensieri che ti hanno portato a sperimentare la felicità? Scrivili, disegnali, mettili nero su bianco e rinforzali con altri pensieri che potenziamo la tua energia vitale. Piega il foglio, scrivi sopra “Grazie” e offrili al fuoco, con l’intenzione di rinforzarli ancor di più.

Al contrario, fai la stessa cosa: domandati quali sono i pensieri che ti hanno portato a sperimentare la sofferenza e poi scrivili mettendo nero su bianco la tua infelicità, piega il foglio, scrivi “Grazie” e offrili al fuoco con l’intento che vengano trasformati in ciò che più desideri in quel momento.

Questo è un gioco che puoi fare tutte le volte che vuoi e che ha una regola primaria da rispettare: smettere di cercare di cambiare il mondo e scegliere di cambiare la tua mente riguardo al mondo. Abbi Fede in questo per cambiare il significato della parola “sofferenza”.

Buon Lavoro e Buon Divertimento.

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Nulla è davvero difficile fino a quando inizi a credere che lo sia. (LM SpiritualCoach)