TUTTI MERITANO AMORE

bicicletta Favignana 2017.png
Tutti meritano amore. Noi Donne meritiamo l’amore. Gli uomini meritano amore. I nostri obiettivi lo meritano sottoforma di amorevoli pensieri positivi, e nessuna  lotta, sofferenza o successo ci renderanno più meritevoli o capaci di quanto non lo siamo già ora.
L’origine sia della sofferenza che dell’amore ci appartengono, e questo è vero per tutti gli esseri umani.  Noi non feriamo gli altri e gli altri non  possono ferirci se ricordiamo di quale Essenza siamo fatti. Ma spesso ce lo dimentichiamo.La causa del dolore è nelle ferite personali, nelle credenze accettate e mai davvero guardate con occhi sinceri esprimendo quella padronanza che deriva solo da un’attenzione consapevole: “Ti riconosco, ti accolgo e ora ti lascio andare. E’ un perpetuarsi di polemiche sterili, di punti di vista, opinioni, prevaricazioni ed emozioni arroccate su sabbie mobili, pronte a inghiottirci al primo passo.

IL PROBLEMA

Appunto: il problema è trovare qualcuno che ci ama ma ridefinire il concetto di amore, trovandone i valori e l’essenza. Se qualcuno che ci ama se ne va, non abbiamo perso nulla che conti veramente. Ogni volta che in apparenza crediamo di subire una perdita, in realtà stiamo facendo posto a qualcosa di meglio.D’altronde qual è il significato di essere lasciate?  Se lo collochiamo a livello dei corpi, essi vanno e vengono, entrano ed escono, girano e rigirano allontanandosi e avvicinandosi in personali relazioni.  Se un uomo è insieme a una donna che ama (e vale anche il contrario) e se ne va, la  reazione di quest’ultima sarà determinata da ciò che prova per se stessa:

  • Se si ama, lo amerà anche se si allontana
  • Se si odia, sarà piena di risentimento per l’allontanamento.Potrà pensare che ha bisogno di un uomo per provare amore, e ritorniamo al punto di partenza: se crede di aver bisogno di uomo e quest’ultimo rimane, finirà  prima o poi per odiare sia se stessa che l’altro.

Odierà se stessa per aver sviluppato una dipendenza e odierà l’altro perché si sente imprigionata in questo atteggiamento, e alla fine farà qualunque cosa perché creare distanza e allontanamento. Tutto ciò è davvero ridicolo! Non ha per nulla senso cercare al di fuori di sé la fonte della propria esistenza felice. Finché non avrà imparato questa lezione, gli uomini continueranno a lasciarla.L’Universo è generoso, sempre, e quando un uomo ci lascia lo dovremmo ringraziare per il dono che ci hanno fatto: la possibilità di imparare che non abbiamo bisogno di loro per amare. Magari questo non accade subito subito. Magari dopo un po’. Dopo aver compreso alcune dinamiche e accettato che l’amore comincia da noi.

LA MANCANZA DI FERTILITA’

Il libro Donne che corrono coi lupi ci aiuta a comprendere che per lo più sono le depressioni, la noia e le confusioni deliranti che le donne manifestano a restringere la creatività e a provocare una vita limitata. Ogni essere presente su questa Terra ha bisogno della creatività per vivere. E’ il propellente che serve per ridefinire le situazioni, uscire dall’infelicità, aprire porte nuove verso l’infinito. E le Donne – particolarmente – in esso trovano l’accesso a spingersi un po’ più in là e ad agire. Tuttora i talenti femminili vengono “derubati e azzoppati con restrizioni culturali e castighi inflitti agli istinti naturali e selvaggi”.Possiamo rompere con questa condizione se riusciamo a trovare dentro di noi lo scorrere naturale del fiume selvaggio formato dalla linfa vitale che arricchisce la nostra vita e quella delle persone intorno a noi. Non possiamo stare al ungo lontane da casa, dal nostro Sé selvaggio, dalla prorompente energia che anima ogni nostro movimento.

Sii ciò che vuoi essere: è il tuo unico scopo di vita

Puoi ritrovare te stessa ridefinendo la tua vita partendo dalla tua nascita, per rinascere esattamente come vuoi. Si può fare: molte prima di te lo hanno fatto ottenendo il successo che desideravano. Vuoi sapere come? Clicca su questo link http://spiritualcoach.it/appuntamento/nascita-rinascita/ per conoscere i dettagli di Nascita e Rinascita un’esperienza unica nel suo genere!

AFFASCINATE DAL PIACERE

piacere femminile.png

Non è certo banale affermare che donne e uomini lottano per trovare i loro lati più profondi. Eppure molto spesso si lasciano affascinare da molteplici ragioni che prendono la forma dei piaceri più disparati. Alcuni diventano dipendenti da questi piaceri, dimenticano la loro ricerca profonda e restano per molto tempo intrappolati – a volte per sempre – incapaci di sottrarsi per continuare il loro lavoro.

Quando una donna è alla ricerca di sé stessa è innamorata ed eccitata, usa tutta la sua energia di fascinazione per rivolgere il suo sguardo un po’ più in là rispetto a ciò che vede con i suoi occhi fisici. Se si ferma e il suo sguardo si posa su una distrazione e la tensione della ricerca viene interrotta, ecco che dovrà ricominciare daccapo.  “Molte sono le ossa per la strada, succose, deliziose, interessanti, selvaggiamente eccitanti. Ma riescono a produrre l’amnesia, tanto da far dimenticare non soltanto a che punto siamo del lavoro, ma perfino di che lavoro si trattava”.

LA RICERCA

Vi posso assicurare che nel momento in cui vi affacciate sul terreno della ricerca, arrivano informazioni da ogni dove: alcune remano nella direzione in cui state andando, altre nella direzione opposta.  Proprio ieri chiacchieravo con un’amica che sta lavorando duramente e con entusiasmo su sé stessa per innalzare il suo livello di energia e consapevolezza, e mi racconta della sua scoperta: sceglie le relazioni di coppia per ricevere calore. E scopre proprio durante la condivisione che ha sviluppato una sorta di dipendenza dalla quale sente la necessità di disintossicarsi.

Una cosa buona, in eccesso o in piccola dose consumata nel momento sbagliato, può provocare una perdita di consapevolezza. In quel momento anziché avere un impetuoso aumento del flusso di saggezza, ci aggireremo con la testa tra le nuvole cercando di mantenere i piedi per terra, il che risulterebbe davvero difficoltoso.

Il processo di mantenere alta la consapevolezza e in particolare non abbandonarci agli appetiti usandoli come distrazione mentre cerchiamo di scoprire cosa ci connette a noi stesse e alla felicità, può essere a volte difficile e laborioso. Ma c’è un modo che trovo vincente – per quel che mi riguarda – ed è la condivisione. Un motto che ho sviluppato in questi ultimi anni è insieme è più facile: la ricerca condivisa aiuta a velocizzare il percorso, se ne abbiamo la volontà.

Se ti va di andare più a fondo nella conoscenza di te stessa:

RIBELLE PER AMORE, DI TE STESSA

Ribelle per amore, di te stessa

La parola ribelle vicino a femminile suona sempre la sua nota stonata. Eppure quando impariamo e ci innamoriamo di noi stesse e della vita, facciamo cose che  pensavamo di non  poter fare.

Ci sono momenti durante i quali, nonostante i nostri sforzi, la situazione sembra peggiorare. Essere gentile non funziona, e così cominci a ribellarti. Ma dentro di te c’è una voce che ti ricorda quando eri bambina e ti dicevano: «Non sporcarti, stai composta, non ridere sguaiatamente, sii gentile, non correre, stai ferma, non dire queste cose, non puoi parlare adesso, è cosa da grandi, non essere maleducata da maleducata, una donna per bene non fa questo o quello» e aggiungi a questo elenco la tua frase preferita, quella che ti ha chiuso nell’oasi brulla e fangosa della solitudine e della mancanza di espressione, che ti ha irrigidito il collo fino a farti venire la cervicale.   Eppure quando esci dalla zona d’agio, ti rendi conto di poter allargare la tua conoscenza, esprimendo ciò che sei: e la cervicale passa.

All’inizio è la ribellione, perché aiuta farsi sentire, alzare la voce, picchiare il pugno sul tavolo e dire «Basta! Adesso faccio a modo mio!» Devono capire con chi hanno a che fare.  Lo vuoi mostrare, ti devono riconoscere quel rispetto che tu stessa ti sei impedita per troppo tempo. Ma piano piano, con l’apprendimento consapevole, ecco che la rabbia diventa determinazione gentile, bellezza di dire cosa pensi senza timore di essere prevaricata, forte quanto basta per alzare la testa e mostrare il viso.

Nel suo libro Donne che corrono coi lupi, l’autrice racconta di quanto possa essere «grandiosa nel suo potere di incutere paura e far tremare quanti la circondano una donna arrabbiata». Il fatto è che, non essendo abituato alla rabbia femminile, lo spettatore si spaventa.

«Nella sua psiche istintuale, una donna ha il potere, quando viene provocata, di essere in collera in modo sensato, e questo è possente. La collera è uno dei suoi modi innati per riuscire a creare e conservare gli equilibri che le sono cari, tutto quanto davvero ama. E’ un suo diritto, e in certi momenti e in talune circostanze è un dovere morale.»

Per le donne significa che esiste un momento in cui mostrare i denti, la grande capacità di difendere il territorio, di dire: «I limiti sono stati raggiunti e non è possibile valicarli. Nessuno deve andare oltre. E sai cosa ti dico? Che la situazione deve cambiare decisamente».

Come ogni uomo, anche le donne spesso hanno dentro un combattente esausto, affaticato dalla lotta, che non ne vuole saperne più nulla di nulla, non vuole parlare, non vuole averci nulla a che fare. E’ un momento propizio per fermarsi e rivedere la situazione, un’oasi di silenzio in ci attendere e prendere fiato, dove prendere fiato e ripartire, magari sollevando un po’ di polvere.

L’INGANNO

C’è sempre un passaggio di ribellione, più o meno evidente, che deve mostrare la sua forma: è obbligatorio. E se lo esprimi con consapevolezza, ti porta a comprendere che è solo un passaggio più o meno corto. Qual’è l’inganno? Restare imbrigliata nella rabbia come manifestazione di potere. Aggredire per ottenere ciò che non hai avuto prima. E’ una bella sensazione uscire dalla gabbia e, siccome funziona, può diventare il modo che adotti ogniqualvolta ti senti reclusa.

Pensa questo: nessuno potrà mai chiuderti in gabbia senza il tuo consenso. Nessuno ti chiederà di sacrificarti senza il tuo consenso e quando accade è perché una parte di te ha detto sì per paura di non essere amata o chissà per quale altro motivo inconscio.

Svegliarsi e vedere le cose come stanno può essere fastidioso inizialmente, come quando apri gli occhi la mattina e il sole è già entrato nella stanza e ti copri gli occhi con la mano perché la luce è così forte da non poterla guardare. E poi ti abitui alla luce e la trovi meravigliosa e sei felice per la splendida giornata.
Il fango ha bisogno dell’acqua per essere dissolto. Tu hai bisogno della rabbia per trovare la determinazione. E’ un passaggio. Riconoscilo, esprimilo, sentine la forza e passa oltre. Là, in quell’oltre, ritrovi la tua corona e sei pronta ad indossarla.

In tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno (Clarissa Pinkola Estés)

 

C’è ancora qualche posto per Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore che quest’anno si svolge sull’Isola di Favignana dal 10 al 17 Giugno. Se vuoi capire di cosa si tratta, clicca sul link qui sotto. Noi siamo pronte ad accoglierti!

⤵⤵⤵

http://spiritualcoach.it/seminari/potere-energia-femminile/

 

MADRE, RACCONTAMI DI TE

madre e figlia

Nella ricerca quotidiana di successo e affermazione si trova ancora troppo poco tempo per guardarsi indietro e cercare storie che possano raccontare del mondo femminile. Poche di noi sanno come la loro madre e sua madre prima di lei è diventata donna, cosa pensavano degli uomini e delle donne intorno a loro, delle mestruazioni, del sesso, dell’amore, dell’amicizia, del lavoro e del matrimonio, della maternità, dei figli e della vita.

Molte di noi invece hanno perso la percezione naturale dell’insegnamento tramandato. La modernità ha i suoi privilegi e anche i suoi vizi.  Abbiamo permesso a un predatore di fare il suo sporco lavoro, invadendo la cultura e la psiche di un’intera società e chi di noi vuole ricostruire il passato deve imparare a leggere tra le righe, a valutare le proprie emozioni facendo cadere maschere indossate per compiere un rituale di fittizia felicità.

Ricordo mia madre quando mi insegnava a cucire, ricamare, lavorare ai ferri e all’uncinetto, cucinare, far crescere i fiori del balcone e scrivere in bella calligrafia. Da piccola ero attenta e mi piaceva essere come lei. Crescendo mi sono ribellata credendo volesse manipolare la mia vita: non volevo più assomigliare a lei. E così ho cercato di essere differente, senza mai  un reale cambiamento interiore.

Ero diversa nella forma, nel modo di relazionarmi con la vita, ma solo in apparenza. Imparando a conoscere me stessa e incontrando altre donne con le quali confrontarmi, ho ritrovato i suoi insegnamenti, apprezzato la bellezza e rinnovato il mio spirito. Guardare nella stessa direzione non vuol dire vedere le stesse cose. Che ognuna veda ciò che è meglio per lei e lo racconti a chi le sta accanto, in condivisione e costruzione.

Quando un predatore è forte, l’anima selvaggia viene alienata e tutto intorno è distorto: il mondo intero ne risente. Quando il predatore viene accolto e lasciato andare, tutto ciò che è selvaggio viene a galla

Ti auguro di avere sete di conoscenza e di passare molto tempo con le donne della tua famiglia e della tua vita. Lascia che raccontino di loro e di cosa sono state, dei sogni esauditi e di quelli ancora nel cassetto. Ascolta le loro storie e lascia che le parole siano come piccole luci che accendono i tuoi ricordi, quelli che hai nella tua memoria personale e quelli più profondi e nascosti nella memoria collettiva, così da aver modo di conoscere ancor più profondamente te stessa.

E ora se ti va, immagina una mattina di giugno, il sole che ti riscalda e il mare in lontananza. Chiudi gli occhi e finalmente respiri muovendoti al ritmo del tuo cuore che guida i magici passi della femminilità. E ti sorprendi quando scopri di essere  pioniera della tua vita, sentendo la tua energia ferma, stabile e al contempo leggera. Immagina di ritrovare e rinnovare quell’energia che ti accompagna da sempre e che hai per un po’ messo da parte. Non sei sola, come spesso accade: altre Donne come te stanno cercando il modo per essere felici.  E questo è solo l’inizio!

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore

 ⤵⤵⤵

http://spiritualcoach.it/potere-energia-femminile/

SUCCESSO E INTUITO

Devi avere chiarezza su ciò che vuoi e devi essere fiduciosa che si realizzerà. Oggi partiamo da questi due elementi – chiarezza e fiducia – e chiacchieriamo di successo e di come a volte arriva in punta di piedi senza che quasi ce ne accorgiamo. E voglio anche chiacchierare di due emozioni che molte di noi tengono chiuse a chiave nel profondo della propria mente, mettendole da parte ogni volta che emergono e fanno breccia nella nostra vita quando sono anni che lavoriamo con impegno al conseguimento di uno scopo senza risultati evidenti: invidia e risentimento.  Ti è mai successo? Sono certa di sì, a meno che tu non sia dotata di una particolare forza mentale che consiste nell’averle riconosciute, accettate e trasformate in convenienti emozioni positive.

C’è un legame tra il nostro atteggiamento e il nostro livello di felicità. Quando ci aspettiamo il meglio e siamo rilassate nella certezza che arriverà, stiamo usando l’atteggiamento migliore per conseguire il successo nella vita. Il fatto è che a volte l’intensità di un desiderio può farci cadere in un pensiero fisso e costante  che può tenere lontano da noi le forme positive e tutte quelle strategie utili per raggiungere ciò che ci siamo prefissate, aumentando invece la paura di non riuscire. Come possiamo fare?

PREPARIAMOCI AL SUCCESSO

Se da una parte è positivo cambiare la nostra prospettiva così da aspettarci il meglio dalla vita, dall’altra parte è tanto utile prepararci per quando arriverà. Che cosa significa? Te lo spiego subito. E’ certamente utile leggere libri che parlano di prosperità, pensiero positivo, è straordinariamente utile partecipare a corsi per rinnovare i nostri intenti e formulare ogni giorno frasi che richiamano il meglio per noi, ma non è tutto e credere che lo sia è lasciare il discorso a metà. Agire in senso prospero, fare come se, muovermi nella direzione della prosperità bevendo un caffè nel bar più bello della mia città, essere grata ogni giorno per ciò che già possiedo è prepararmi per ricevere. Abbiamo bisogno di contenitori nel quale infilare il nostro obiettivo, come fosse un pentolone dove mettere gli ingredienti scelti con cura per preparare la nostra pietanza preferita.

E L’INTUITO COSA C’ENTRA?

Quanti di noi hanno ascoltato la vocina che diceva: “E’ arrivato il tuo momento! Eccola qui la passione, quella che ti fa battere il cuore, quella che ti fa alzare presto e andare a letto tardi, quella per cui sei disposta a lasciar perdere tutto il superfluo. Eccola qui la tua missione di vita” e seguendola hanno realizzato ciò in cui credevano mentre altri hanno ascoltato la voce di mamma e papà che con tanto amore e protezione diceva loro: “Trovati un lavoro fisso, arriva alla pensione e poi goditi la vita”.  Lo scrivo perché a me è successo di seguire per un po’ la voce di mia madre e poi un giorno svegliarmi e capire che stavo realizzando una sua aspettativa. Anni dopo ho seguito quella voce che diceva: “Sei pronta” ed ho virato bruscamente dando alla mia esistenza un’impronta decisamente più felice. Molti grandi imprese sono state guidate dall’intuito. Henry Ford, per esempio, non ha mai rinunciato a credere che un giorno l’automobile sarebbe stata alla portata di tutti, benché suo padre giudicasse l’idea una perdita di tempo.

Di fronte a un bivio è utile seguire l’intuito, quella spinta che ti porta a virare a destra piuttosto che a sinistra o viceversa. C’è una Voce dentro di noi che corrisponde alla saggezza e ci spinge verso il meglio che possiamo immaginare. Lo capiamo dal brivido che arriva lungo la schiena, dal vedere certamente con gli occhi chiusi il nostro orizzonte più luminoso, dal sentire una voce che incita e fa il tifo per noi: “Ce la puoi fare!”. Tutti – nessuno escluso – siamo dotati d’intuito e sappiamo come ascoltarlo. Il fatto è che impariamo ben presto a chiudere i sensi facendo parlare i condizionamenti: e il lamento prende il suo posto.

Non è possibile entrare nel regno dell’abbondanza lamentandosi della propria sorte

Sono d’accordo con questo pensiero espresso da non ricordo più chi. Riusciamo ad entrare nell’abbondanza quando diventiamo consapevoli della ricchezza che è già presente intorno a noi. Non c’è carenza se sappiamo come fare e non possiamo sentirci privati di nulla quando pensiamo alla nostra vita in termini di abbondanza. L’universo è sempre pronto a fornirci gli strumenti per progredire.

Molte di noi rinunciano a perseguire il loro scopo proprio quando sta per accadere qualcosa di grande e sapete perché? Il motivo è molto semplice: il successo è un sistema dove coraggio e perseveranza sono elementi importanti. Crediamo di dover compiere gesti grandiosi per poter migliorare la nostra vita, ma in realtà bastano piccoli gesti uno accanto all’altro e tanta gratitudine per ciò che si manifesta intorno a noi.

A volte siamo talmente fossilizzati nei nostri pensieri triti e ritriti che cessiamo di essere coscienti delle infinite opportunità che si presentano: smettiamo di aspettarci il meglio. Oggi guida tu la tua vita e quando credi di essere nel buio più profondo pensa che c’è sempre un momento in cui le tenebre sembrano inghiottire tutto, ed è proprio un attimo prima dell’alba.

Nel proporti il corso di LoveHealing – Tecniche di Risveglio Interiore, ti chiedo di leggere con attenzione la descrizione del corso che trovi cliccando su questo link

http://spiritualcoach.it/appuntamento/lovehealingcorsobase/

Quando hai terminato, ti chiedo di fare qualcosa di inusuale forse, o forse no: chiudi gli occhi, appoggia una mano sul cuore e l’altra sul ventre, chiudi gli occhi e domandati: “Questo corso fa per me?” lasciando che a rispondere sia il tuo intuito che parlerà attraverso una voce, una sensazione che si appoggia sul tuo corpo o un’immagine che ti arriva spontanea ad occhi chiusi. Attendo di conoscere l’esito della tua esperienza.

LA CASA SPECIALE

C’è una casa speciale in ciascuna di noi che non corrisponde a quella fisica e reale dove abitiamo o dove vorremmo abitare. A volte è la musica, altre la danza o la pittura, lo scrivere o il bosco o il sole che sorge guardato il solitudine. Sono molti i mezzi che usiamo per tornare a casa, in quella vita fatta d’istinto che si muove magistralmente senza bisogno di nessuna spinta, in modo così naturale che è un piacere lasciarsi trasportare. La luce è perfetta, gli odori e i rumori hanno il suono giusto e ci rendono calme: niente è in allarme. Non è importante come passiamo il tempo durante il nostro ritorno perché sappiamo dove stiamo andando.

Eppure certe donne non vanno mai a casa. Passano la loro esistenza come zombie, anestetizzate dagli eventi che le hanno scottate, intorpidite dalle ferite che le hanno colpite. La parte più crudele di questo stato privo di vita è che la donna funziona, cammina, parla, agisce, compie perfino parecchie cose, ma non sente più gli effetti di quanto è andato storto. E’ sotto anestesia, come se la brutalità fosse tutto ciò che può permettersi. In un vortice che le tira sempre più in fondo, si abituano all’oscurità che diventa un sottile piacere non riconosciuto. Un piacere: hai letto bene. Perché se sentisse la sofferenza riconoscendola come tale, la porterebbe immediatamente a raddrizzarsi, ad alzare la testa e a trovare un modo per venirne fuori.

Ma no: la donna in questo stato procede a tentoni, con le braccia tese in avanti, difesa dalla dolorosa perdita della casa, cieca. Sente di aver perso la sua anima, una parte di lei lo sa. Qualunque cosa faccia è priva di sostanza e in questo stato le donne hanno la strana sensazione di fare molto senza provare nessuna soddisfazione. Fanno quel che pensavano di voler fare, ma il tesoro nelle loro mani si è come polverizzato.

E’ un’ottima cosa rendersene conto. Lo scontento è la porta segreta per un cambiamento significativo che apre alla vita.

ILLUMINARE L’ANIMA

L’animo che si illumina dopo un periodo di oscurità è una delle più gratificanti sensazioni che una donna possa provare. La sperimento ogni volta che sollecito me stessa a ritrovare ciò che è stato perduto: un momento di pace che solleva il velo dell’apatia e fa rifiorire la mia mente. Divento creativa, solare e mi sento di vivere la vita partendo dal profondo. Ed è per questo che il mondo mi accoglie con altrettanto vigore rispondendo a ciò che gli ho appena offerto.

Sostenuta dai passaggi di Donne che corrono coi lupi mi sono accorta e migliorata.  Accorgiti è una parola che uso spesso ed ha per me un enorme significato: vuol dire apri gli occhi e la mente a nuove possibilità. Sono stata zombie per alcuni anni, credendo fosse tutto quello che potevo avere. Me la son cantata e suonata la storia della donna appagata e felice: a tratti mi sembrava perfino di esserlo.

Fino al giorno in cui ho aperto un occhio, poi l’ho richiuso. Ho aperto l’altro occhio e poi l’ho richiuso: avevo paura di scoprire me stessa e non sapevo come fare. Ma oramai gli occhi avevano visto che c’era dell’altro, altre possibilità, altra vita, un altro mondo che mi ero impedita di vedere. E così, trovando il coraggio e con l’aiuto di chi gli occhi li aveva riaperti, ho iniziato il ritorno a casa.

Ancora cammino sul tappeto del tempo per scoprire cose nuove, nuove visioni. E’ affascinante, a volte faticoso, altre perfino pericoloso. Ma la nota intonata è che continuo a seguire la strada guardando con forza l’orizzonte.

Quando è tempo, e tempo. La donna-foca torna al mare, non semplicemente perché le va, non perché oggi è il giorno buono per andare, non perché la sua vita è tutta a posto e in ordine. Questo non accade mai. Va perché il tempo è venuto, e pertanto deve andare (Pelle di foca, Pelle d’anima – Donne che corrono coi lupi)

 

Ogni anno, da tre anni, un gruppo di donne si ritrovano su un’isola per tornare all’amore. Il mare, il sole, la sorellanza che si crea sono un nutriente per riportare in equilibrio le nostre energie e recuperare la memoria di chi siamo, scegliendo consapevolmente dove andare e quale tipo di vita vivere. Se ti vuoi unire a questa trasformazione, saremo a Favignana dal 10 al 17 Giugno 2017. Qui sotto trovi tutte le informazioni per partecipare a

Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore 

E’ UNA BUGIA QUANDO TI DICONO CHE E’ FACILE CAMBIARE

Trovare i vantaggi quando sei impegnata nelle curve che la vita ti propone è un grande lavoro di consapevolezza, costante e quotidiano. Ho imparato che è vero quando dicono che c’è sempre un altro modo di vedere una situazione. Questa verità importante richiede comunque attenzione e un elenco lungo di abilità che necessariamente dobbiamo imparare a sviluppare. E’ una bugia quando ti dicono che è facile cambiare.

Ti faccio un esempio che forse ti coinvolgerà: ciò che accade nella mente di una donna quando viene lasciata è davvero struggente. Spazia dal sentirsi vittima della situazione alla vendetta più crudele.  La ferita inflitta è un solco che difficilmente si rimargina in tempi ristretti, e rimane a memoria di quel torto subìto, di quel tradimento lacerante e inaspettato. Ma è proprio così? Davvero non ci accorgiamo di ciò che sta accadendo o semplicemente viene più comodo lasciar andare le cose come vanno per poi vestire il ruolo di vittima sacrificale, molto più semplice da mostrare al mondo? E se la vittima, a un certo punto, divenisse lei stessa un carnefice?

Mamma mia in che buco profondo mi sto cacciando: ma lo voglio dire. E lo dico per esperienza personale di donna tradita e abbandonata, con tutti i crismi che si rispettano e con tanto di dito puntato sull’altro. Almeno all’inizio è stato così. Poi qualcosa è cambiato: e meno male!

STAI ATTENTA

C’erano state tante avvisaglie di una relazione malata, che si stava spegnendo, a tratti moribonda, rinnovata solo da piccolo sprazzi di felicità che ritrovavamo nei viaggi e nelle uscite con gli amici. E un pensiero che affiorava nei momenti di difficoltà: “Ma perché non ne trova un’altra?! Così finalmente posso essere libera. Così finisce questo tormento!”

Se solo avessi ascoltato e messe in evidenza queste parole che a quel tempo credevo essere solo mie, intimamente pensate nella mia mente e senza possibilità di poterne fare esperienza. Se solo avessi avuto allora la conoscenza che proprio la sensazione di pensarle in intimità e continuamente le rafforzava ancor di più. Fino al giorno in cui è successo ciò che avevo fortemente e inconsapevolmente chiesto.

Che tragedia! La vittima finalmente si  esprime. Poverina me!  Dagli all’uomo infedele, allo stronzo che mi abbandona dopo tutto quello che ho fatto per lui, dopo tutti i sacrifici per accontentarlo. Puoi capire lo stupore quando la mia coach mi aiutò a far luce sul concetto di responsabilità dicendomi: “Sei responsabile della tua vita al 100%. Che significa, in qualche modo e a un qualche livello,  hai chiesto di fare questa esperienza”.   Ero molto volonterosa e avevo fiducia in lei a tal punto che le credetti sulla parola: ma la mia testa diceva ben altro.

C’E SEMPRE UN ALTRO MODO

E’ passato un po’ di tempo prima di poter comprendere a fondo cos’era successo e quale fosse la mia responsabilità in tutta la situazione e finalmente ringraziare, e perdonare, e rinnovare. Un tempo di grande qualità, non sempre riconosciuto come tale, dove ha giocato un ruolo importante la fede di poter essere felice. Un tempo dedicato a riconoscere il mio potere personale e a imparare come esprimerlo al meglio.

Ancora oggi ogni giorno ringrazio quel momento di enorme difficoltà e grande sofferenza: mi ha permessa di essere qui ora a scrivere di perdono e rinnovamento. E’ stata la chiave per aprire la porta della libertà personale intesa come capacità di esprimere ciò che sono, portando valore alla missione che ho scelto per la vita: sostenere nella trasformazione chiunque desideri migliorare la propria esistenza. Molto è nato da quel momento e la debole fiammella della consapevolezza è diventata pian piano un fuoco, una ricerca costante che mi ha portata a conoscere sempre di più me stessa. E ancora imparo, ogni giorno, ogni momento.

Faccio del mio meglio e non è sempre facile andare oltre le difficoltà: ancora non l’affronto a mani basse come se fossero niente. Ma sono determinata a volere il meglio per me e per la mia vita. Facile forse non è la parola esatta. Semplice? Neppure! Forse conveniente  è appropriata, avendo scoperto il prezzo altissimo che ho pagato nell’insistere a voler avere ragione anziché essere felice.

Se non cambiasse mai nulla, non ci sarebbero le farfalle

Il prossimo 30 Aprile 2017 ci sarà il corso di Lovehealing  Corso Base.

Se ti va di conoscere più a fondo di cosa si tratta, clicca sul link qui sotto

http://spiritualcoach.it/appuntamento/lovehealingcorsobase/

Sarò lieta di approfondire con te rispondendo alle tue domande. Ti aspetto!