LASCIA DEPOSITARE IL FANGO

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A volte cercare ostinatamente di capire è come sforzarsi di vedere il fondo di uno stagno attraverso l’acqua melmosa. Resta immobile e lascia che il fango si depositi. Semplifica la tua vita e rendila più efficace ponendoti in sintonia con il naturale fluire dell’Universo. Fai in modo che la parola magica di oggi sia “fluidità”.

Accorgiti.

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MEDITACTION

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Una mente che medita conosce se stessa e fluisce nel cambiamento: non lo teme perché comprende che è l’unica via verso la conoscenza. Nella quiete della meditazione è in grado di trovare la sua unicità. Ogni momento meditato nella quiete ha la sua conseguenza. Così come ogni momento meditato nella confusione ha la sua conseguenza. Una mente consapevole sa che può scegliere.

“Ti ho dato parole di visione e saggezza più segrete dei misteri celati. Ponderale nel silenzio della tua anima, e poi nella libertà compi la tua volontà.” (Dio e Arjuna)

Cerca la pace dentro di te, svolgi il compito che ti appartiene e resterai stupito di fronte ai misteri dell’Universo.

Accorgiti!

LASCIATI ANDARE AL FLUIRE DELLA VITA

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Non attraiamo quello che vogliamo, bensì quello che siamo: è solo cambiando i nostri pensieri che possiamo cambiare la nostra vita. Se pensiamo e agiamo con gratitudine la vita non ci volterà mai le spalle. Pensieri e azioni generose non possono mai dare risultati scadenti, così come pensieri e azioni scadenti non possono dare risultati generosi. Accogliere e cooperare con questa legge naturale equivale a far scorrere la vita stessa.

Ieri sera durante il Laboratorio INSIEME E’ PIU’ FACILE una giovane donna ha condiviso la leggerezza che sentiva nell’aver compiuto una scelta in modo differente rispetto al passato. Il contesto era quello che ognuno del gruppo avesse scelto un compagno o compagna con il quale condividere una sperimentazione. Nella condivisione, la giovane donna racconta che, un tempo, questa scelta era stata difficoltosa e piena di insidie: paura di scegliere la persona sbagliata, che non le avrebbe fatto fare l’esercizio in modo corretto o che lei stessa non era in grado di essere d’aiuto e capace.
Ora la sua scelta consapevole era orientata verso un’unica visione: “La persona che scelgo è quella giusta per me ed io lo sono per lei”

Che leggerezza consapevolizzare che “tutto ciò che accade è perfetto per me e per la mia crescita personale”. Che serenità trovare soddisfazione in ogni cosa che accade. Ogni insieme di circostanze che generiamo, per quanto positive o negative possano essere, rappresentano sempre un’opportunità unica di crescita. La serenità e la leggerezza sono il vero successo poiché in esse si trova il seme dell’abbondanza in ogni area della vita.

La prossima volta che sei ossessionato dalla scelta, pensa questo:
“Ogni cosa che accade è perfetta per me e per la mia crescita.
Sono pronto a fluire nella vita con gioia e serenità.
Tutto ciò di cui ho bisogno mi viene dato.
Sono sempre al posto giusto nel giusto momento”

Lasciati andare al fluire della vita e … Accorgiti!
Grazie Eliana

LA TRANSIZIONE

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Il passaggio da una condizione a un’altra ha per ognuno di noi, tempi e modalità prestabilite. Se aggiungiamo fretta, ansia, paura o qualunque altra emozione invalidante, il passaggio diviene ancor più difficoltoso. Siamo gli unici esseri presenti in natura che si “spoetizzano” diventando frettolosi laddove, invece, dovrebbe esserci solo il magico fluire della vita.

Prendiamo ad esempio la natura dove la crescita comporta sempre periodiche accelerazioni e transizioni. Le cose procedono lentamente, per un certo periodo di tempo dove sembra che apparentemente non accade nulla, fino al momento in cui all’improvviso il guscio dell’uovo comincia a scricchiolare, il ramo fiorisce, la foglia cade, il serpente cambia la sua pelle. Divenire consapevoli che per noi essere umani è la stessa cosa e che si esprime solo in modo differente, senza foglie o piume, è rendere la vita un fluire felice.

Un esempio di periodo transitorio che, spesso, si vive come una frustrazione? Quando in una coppia arriva un neonato. Ci sono molte donne e coppie che faticano ad affrontare l’improvvisa mancanza di tempo e riduzione della libertà d’azione personale. Prima di riuscire a godere delle meraviglie di un bimbo, devono affrontare la fine della loro vita precedente, con libertà d’azione e le restrizioni rese ai minimi termini.

La trasformazione porta con sé la difficoltà a lasciar andare il vecchio per far entrare il nuovo, anche se consideriamo molto bello ciò che sta arrivando. Uno dei messaggi che porta con sé è che non possiamo rimanere uguali facendo le stesse cose per tutta l’esistenza.

Il periodo di transizione apre la strada per una nuova crescita che attinge le sue profonde radici nei nostri talenti e nelle potenzialità inespresse presenti dentro ognuno di noi. C’è sempre qualcosa, dietro le quinte della nostra mente, che attende silenziosamente il segnale d’ingresso. Inoltre ci si deve predisporre a vivere una sorta di “lutto” interiore, poiché ciò che si sta per lasciare è stato parte di noi, a volte per molto tempo: e nessuno lascia andare una parte di sé stesso a mani basse.

Uno dei modi per vivere in maniera più leggera un momento transitorio, è scrivere una lettera di ringraziamento a ciò che è stato, e dare il benvenuto a ciò che sta per arrivare. Compiere i passaggi in maniera consapevole è un buon modo per togliere la sofferenza e inserire la gratitudine.

Ti lascio con una domanda: Che cos’è che, in questo momento della vita, attende silenziosamente dietro le quinte il segnale d’ingresso? A te la risposta.

Buon Lavoro e Buon Divertimento!

RESPIRA

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Fluire con l’Universo è una condizione a cui ambisce ogni persona che segue una filosofia di crescita personale e spirituale. Lasciarsi andare al fluire della vita “pare” cosa semplice: in realtà e soprattutto per noi occidentali, è piuttosto complicato. La routine così pressante è tutt’altro che fluida e tende a inglobare l’intera nostra vita in un ingranaggio fatto di mille ruote che girano a favore della paura. L’uscita da questo genere di ingranaggio, per quello che è la mia esperienza, è una condizione da compiere passo dopo passo, senza fretta, guidata da una attenta e continua consapevolezza.

“Cercare di capire è come sforzarsi di vedere attraverso l’acqua melmosa. Resta immobile e lascia che il fango si depositi. Rimani immobile finché non giunge il momento di agire” scrive Lao Tzu nel V-III secondo a.C. e questa frase mi ha incuriosito sin dalla prima volta che l’ho letta: l’associo al cambiamento, la condizione primaria dell’essere umano. Il cambiamento appartiene alla vita stessa, in quanto in ogni attimo di respiro è presente. Eppure molti di noi lo vivono come una frustrazione, con ansia e paura, resistendo ad esso come se fosse qualcosa di terribile. La mia personale esperienza legata ai cambiamenti della vita era di ammalarmi fisicamente. Confesso che, ogni tanto, è una modalità che ricerco ancora e lo faccio con un po’ di consapevolezza in più.

Il suggerimento di restare immobili lasciando che il fango si depositi è una metafora molto utile. Infatti, generalmente, nei momenti di cambiamento c’è parecchio affanno. La volontà di cambiare nasce da una condizione di staticità nella quale ci troviamo a camminare con ristrettezza e difficoltà. E’ fatta di idee incrostate, di pensieri bui e talvolta così oscuri da non vedere la fine del tunnel, proprio come potrebbe essere il fango smosso dall’agitarsi continuamente. Per poter vedere con chiarezza, ci vuole un momento in cui si ferma la musica assordante dei pensieri ingannevoli per lasciare il posto al silenzio del respiro.

Io faccio così: mi prendo un attimo in solitudine. Se posso vado nella natura, altrimenti cerco un luogo che mi protegga per il tempo necessario a ritrovare attraverso il respiro, la pace. Mi siedo con la schiena eretta, appoggio le mani sull’addome, 3/4 dita sotto l’ombelico, immaginando in quel punto un braciere che brucia ogni pensiero di scarsità che si affaccia alla mia mente, e inizio a respirare proprio in quel punto. Creo un canale virtuale che dai miei pensieri raggiunge l’addome. Ogni pensieri di ansia, paura, scarsità lo immagino bruciare e trasformarsi in qualunque immagine possa potenziare la mia energia. Resto il tempo necessario a calmare il trambusto dei pensieri. Generalmente, dopo questa attività e con la mente predisposta a trovare una soluzione, arrivano idee che portano ordine.

Questo è uno dei tanti modi per ristabilire il contatto con se stessi. Il respiro consapevole aiuta a far scorrere nuovamente il sangue in modo corretto, abbassando la pressione sanguigna e facendolo arrivare fino al cervello che si riconnette, iniziando a cercare i file di soluzione e mettendo al loro posto quelli di ansia e paura. Questo è fluire e lo possiamo fare anche noi occidentali, in qualunque posto ci troviamo, perfino seduti alla fermata del tram: basta essere un po’ allenati.

Durante le coaching prevedo almeno una sessione nella natura, in qualunque stagione. Il silenzio, l’energia della terra e dell’acqua, i piccoli animali che incontriamo, gli alberi e i fiori contribuiscono ad alleggerire il peso del momento. E’ una delle possibilità per semplificare la vita, renderla più efficace ponendosi in sintonia con il naturale fluire dell’universo.

“Che ci si trovi davanti a un amico o un nemico, una perdita o un guadagno, la fama o l’infamia, i Saggi non vengono meno alla loro serenità. E’ questo che li rende così straordinari” Lao Tzu

TIRAMOLLA

“E’più facile lasciarsi andare agli eventi o cercare di contrastarli ponendo loro resistenza?” Accipicchia che bella domanda! Facciamo una riflessione insieme e prendo spunto dalla mia esperienza personale. E’ vero sia una che l’altra condizione, nel senso che le ho utilizzate entrambe. Con la visione di oggi, mi accorgo che in passato ho lasciato poco spazio al fluire degli eventi. L’ho scoperto quando ho iniziato a sfoltire la mia corazza emozionale, togliendo un pezzettino alla volta. E’ stato come sfogliare una cipolla, nel senso che ogni fetta che rimuovevo erano lacrime. E’ stato complicato fare la pace con le mie emozioni. Una condizione assurda, se ci penso ora, poiché erano generate e volute da me: allora non lo ricordavo.

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Contrastare gli eventi ponendo resistenza attiva: ecco, in questo ero bravissima! La fiducia che riponevo nel fallimento, in alcune circostanze, era artistica nel senso che avevo sviluppato una griglia di dinamiche, tutte rivolte alla sofferenza, da fare invidia alla creatività stessa. Un vero genio! Col passare del tempo e una buona dose di situazioni da funerale, un giorno mi sono svegliata e, come guidata da una forza interiore che ancora non conoscevo ma che in quel momento ho ascoltato, partecipai al primo corso di crescita personale e spirituale. Fu la prima volta che lasciai spazio agli eventi nella consapevolezza di averlo scelto.

Oggi affermo che lasciarmi andare al fluire della vita è un allenamento quotidiano: una parte di me riconosce la possibilità di scegliere la direzione opposta. D’altronde, buio e luce, gioia e sofferenza sono le facce di una medaglia chiamata esistenza. E quando cado nella trappola dell’ego -e questo accade- vivo il momento come un’esperienza per rialzarmi con ancor più forza.

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Accorgiti è diventata una delle mie parole preferite che a volte modifico in alza le antenne. Oggi riconosco che entrambe le possibilità sono parte di me e che posso scegliere sia una che l’altra, sapendo la direzione in cui portano. Giusto o sbagliato sono definizioni che appartengono al passato. Ho imparato a unire e mi piace usare la parola esperienza per descrivere gli eventi della vita. Quanto ancora ho da scoprire? Bhe … sono solo all’inizio!