REPEAT AFTER ME: I AM FREE!

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La sicurezza in generale è un mito per l’essere umano. Molti vorrebbero una vita stabile, soprattutto in periodi considerati di “crisi”. Ma così facendo non si rendono conto che è andare contro natura e dritti in bocca alla sofferenza. Conosco molto bene come ci si sente. E il richiamo, a volte in alcune aree della mia vita, è appetitoso: lo ascolto, lo accolgo e scelgo diversamente.

Solo una mente in costante movimento, con pochissime pause necessarie per compiere azioni adeguate a realizzare ciò che si è pensato con determinazione, è in grado di vivere in armonia con la vita e, di conseguenza, essere centrata sulla gioia. Krishnamurti scrive che “… gli esseri umani scavano una piccola pozza personal lontana dalla corrente impetuosa della vita, e in quella piccola pozza stagnano, muoiono; e questa stagnazione, questo decadimento, è ciò che chiamano esistenza”.

Una descrizione forte e allo stesso tempo vera per molti di noi. La tendenza è di creare un piccolo bacino di sicurezza fatto di familiari, amici, lavoro, paure, ambizioni, credo religioso e tutto quello che segue a ruota, nel vano tentativo di evitare una realtà su scala più ampia. Nulla di male nell’avere intorno punti di riferimento, se si ha la consapevolezza che gli stessi potrebbero mutare a causa di eventi che appartengono allo scorrere naturale dell’esistenza. Evitare quanto più possibile il mutamento costante al quale ognuno di noi è assoggettato, significa alimentare a dismisura ogni forma di paura, dalla quale ne consegue una sperimentazione attiva attraverso gli eventi della vita.

Sii creativo in ogni situazione, affetti compresi. Sii disposto ad amare permettendo a chi è intorno a te di esercitare la propria volontà. Sono molti i modi per imprigionare, dimenticando che ogni volta stai imprigionando solo te stesso.

Accorgiti!

TIME AFTER TIME

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Dal libro di Thich Nhat Hanh Monaco vietnamica che nel 1968 percorse l’America tenendo conferenze, mentre gli Stati Uniti bombardavano il suo Paese d’origine.

“Di solito la gente considera un miracolo camminare sull’acqua o in aria. Io penso invece che il vero miracolo non sia camminare sull’acqua o in aria, ma camminare su questa Terra. Ogni giorno abbiamo a che fare con un miracolo di cui non ci rendiamo neanche conto: il cielo azzurro, nuvole bianche, foglie verdi, gli occhi scuri e curiosi di un bambino, i nostri stessi occhi. Tutto questo è un miracolo. |…| Non bere il tuo tè come chi trangugia un caffè durante una pausa di lavoro. Bevilo lentamente e con riverenza, come se fosse l’asse attorno al quale ruota il mondo intero: lentamente, in modo uniforme, senza affrettarti verso il futuro. Vivi il momento attuale. Solo questo momento presente è la vita” (Il miracolo della presenza mentale)

E’ molto facile dimenticarsi di essere presenti a se stessi perchè la nostra mente divaga negli spazi più remoti portandoci a pensare a qualcosa d’altro. Uno dei modi per essere presenti è la padronanza del respiro: questo porta ad avere il controllo del proprio corpo e della propria mente. Quando sei triste o preoccupato, portare attenzione consapevole al tuo respiro di trovi a guardare la vita nella giusta prospettiva.

Ci vuole allenamento cominciando da un semplice esercizio:
– Con la schiena dritta, seduto o sdraiato, appoggia le mani sul tuo ventre e porta il tuo respiro proprio in quel punto.
– Osserva il tuo respiro finché non si fa più profondo e prendi coscienza dei pensieri che hai in quel momento.

Diventando osservatore dei tuoi pensieri e continuando a respirare, essi si placheranno fino a che non trovi la tua pace. Chi sa come respirare correttamente può restare calmo in qualsiasi situazione, oltre ad avere la chiave per una continua rivitalizzazione del proprio corpo.

I pensieri vogliono essere accolti. Quando hai un pensiero, ad esempio di tristezza, puoi dire a te stesso: “E’ appena sorto in me un pensiero di tristezza” Questo è un buon modo per rimanere presenti a se stessi. Ascolta i tuoi pensieri, prenditi il tempo per farlo, sii presente a te stesso concedendoti un attimo di quiete per fare le cose nella consapevolezza che le stai facendo. Lascia perdere per un attimo la scusa non ho tempo e ricorda che è il bene più prezioso che possiedi. Usalo al meglio!

FEMMINILE E MASCHILE PLURALE

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La conoscenza profonda di sé stesse migliora la vita personale e quella di coloro che vivono intorno a noi. Ogni Donna porta dentro di sé lo spirito selvaggio della libertà, che ha provveduto a rendere silenzioso e, in alcuni casi, addirittura soffocato.
C’è una parte del femminino la cui naturalezza è stata repressa e addomesticata, facendola diventare timorosa e priva di iniziative, ingabbiata nell’assenza di autostima. Sì, anche la donna contemporanea soffre di questo e trasporta questa sofferenza in ogni ambito.
Riportare in vita l’animo femminile significa iniziare a respirare, a vedere il mondo come un’esperienza usando la determinazione e la forza con gentilezza … e l’Universo intero ti è grato di questo.

Mi hanno scritto una domanda: “Nei tuoi corsi al femminile, sono esclusi gli uomini?” Ecco la risposta: “Escludere gli uomini sarebbe come fare il pane senza la farina. Gli uomini sono la parte fondamentale per vivere una vita felice. Nel Laboratorio AL FEMMINILE le donne imparano a comprendere la loro essenza più vera togliendo il velo della manipolazione, del vittimismo e della ribellione che (inconsciamente) continuano a utilizzare. Sono strumenti di infelicità profonda e radicata che vanno riconosciuti per poter far emergere la parte del femminino che corrisponde alla libertà, intesa come la capacità di conoscere se stesse così profondamente da smettere di “usare” gli uomini come modello e iniziando a essere ciò che siamo.

La relazione tra uomo e donna diventa come una danza dove entrambe i ballerini a volte guidano e a volte sono guidati. La donna nutre l’anima dell’uomo rendendolo forte e l’uomo con la sua forza innalza l’anima della donna. Questo, per me, è equilibrio, elevazione verso il Cielo. E se questo equilibrio diventasse la quotidianità, come sarebbe la vita di ogni giorno? Cosa accadrebbe alla società, alla politica, all’economia? Come sarebbe il mondo visto con questi occhi?

IL DONO D’AMORE PER TE

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C’è qualcosa per la quale ti rimproveri? Che sia accaduta adesso o lontano nel passato non ha importanza. E’ quel sentimento di disarmonia interiore che ti fa percepire colpevole, magari nei confronti di un’azione che hai compiuto o per qualcosa che credi ti sia stato fatto. Quando il bruciore della sofferenza si risveglia è il momento di prestare attenzione: il perdono sta aspettando di essere chiamato a intervenire.

Se vuoi, puoi fare questo. Prendi carta e penna, gli attrezzi che preferisco, e ritagliati del tempo per te stesso in un luogo dove puoi percepire la tranquillità. Riporta alla mente con precisione l’evento passato e poi, con tutto il sentimento amorevole che puoi attrarre in quel momento nel tuo cuore, pronuncia questa frase usando le parole che leggi ora o trovandone di tue: Io mi perdono e mi offro tutto il bene e l’amore che credo mi siano mancati in quel preciso momento. Voglio essere consapevole e comprendere. Ora lascio andare l’emozione del passato, liberandola. Tutto ciò che è stato ora è nella Luce di una nuova conoscenza. Grazie Grazie Grazie”

Ora scrivi ciò per cui ti perdoni, senza risparmiare i dettagli. Quando hai terminato, bruciali offrendo all’Universo ogni singola parola, emozione, considerazione che hai scritto. Ringrazia Dio o chi vuoi tu per aver compreso un pezzettino del tuo passato. Il fuoco, simbolo di ascensione e purificazione, provvederà a trasportare la tua preghiera ovunque tu voglia che vada.

Il perdono è la chiave della felicità!