ASPETTA E VEDRAI!

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Un uomo, che aveva quattro figli, volle insegnar loro a non giudicare la vita troppo velocemente. Così li mandò uno alla volta a osservare un albero molto distante da casa.
Il più grande andò in inverno, il secondo in primavera, il terzo in estate e il più giovane in autunno. Quando tutti furono tornati chiese loro cosa avessero visto.

Il grande disse che l’albero era brutto, spoglio e ricurvo.
Il secondo disse che era pieno di gemme e promesse di vita.
Il terzo non era d’accordo. L’albero era pieno di fiori, profumato e bellissimo. Era la cosa più bella che avesse mai visto.
Il più piccolo aveva un’opinione ancora diversa. Disse che l’albero era carico di frutti e pieno di vita e realizzazione.
L’uomo spiegò ai suoi figli che tutti avevano ragione. Infatti, ognuno di loro, aveva osservato solo una stagione della vita dell’albero.

Disse loro di non giudicare un albero o una persona solo in una stagione, e che l’essenza di ciò che una persona è, la gioia, l’amore, la realizzazione che viene dalla vita, possono essere misurate solo alla fine, quando tutte le stagioni sono complete.

Se ti arrendi quando è inverno, perderai la speranza che regala la primavera, la bellezza della tua estate, la realizzazione del tuo autunno.

E concluse: “Non lasciare che il dolore di una stagione distrugga la gioia di ciò che verrà dopo. Non giudicare la tua vita in una stagione difficile: il meglio deve ancora venire”.

(Anonimo)

INFERNO PARADISO

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Un’antica leggenda giapponese narra di un samurai piuttosto bellicoso che un giorno sfidò un Maestro Zen chiedendogli di spiegare i concetti di paradiso e inferno.
Il monaco replicò con disprezzo: “Non sei che un rozzo villano; non posso perdere tempo con gente come te!”
Il samurai, sentendosi attaccato nel suo stesso onore, si infuriò e sguainò la spada gridando: “Potrei ucciderti per la tua impertinenza!”
“Ecco” replicò con calma il monaco “questo è l’inferno”
Riconoscendo che il monaco diceva la verità sulla collera che lo aveva invaso, il samurai, colpito, posò la spada nella guaina e si inchinò, ringraziando il monaco per la lezione.
“Ecco” disse il Maestro Zen “questo è il Paradiso”.

L’improvviso risveglio del samurai e il suo aprire gli occhi sul proprio stato emozionale, mostra quanto sia fondamentale la differenza fra l’essere schiavi di un’emozione e il divenire consapevoli del fatto che la stessa ci sta travolgendo. Il suggerimento di Socrate

Conosci te stesso

fa riferimento a questa chiave di volta dell’intelligenza emotiva: la consapevolezza dei propri sentimenti nel momento stesso in cui essi si presentano.
(riflessioni dal libro Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman)

ABBRACCIO

La scelta di giudicare piuttosto che di conoscere è la causa della perdita della pace. Non hai idea dell’enorme liberazione e della profonda pace che deriva dall’incontrare te stesso e i tuoi fratelli completamente senza giudizio. (Accetta questo Dono)

IL RISVEGLIO

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(fotografia di Margherita Maniscalco)

Il risveglio

Qualunque fiore tu sia,
quando verrà il tuo tempo, sboccerai.
Prima di allora
una lunga e fredda notte potrà passare.
Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento.
Perciò sii paziente verso quanto ti accade
e curati e amati
senza paragonarti
o voler essere un altro fiore,
perché non esiste fiore migliore di quello
che si apre nella pienezza di ciò che e’.
E quando ciò accadrà,
potrai scoprire
che andavi sognando
di essere un fiore
che aveva da fiorire.

Daisaku Ikeda

QUANDO SEI PRONTO IL MESSAGGIO ARRIVA

L’Universo, così gentile con gli umani, sempre pronto a dare risposte alle domande nei modi più originali. Ecco cosa é accaduto mentre discutevo di cambiamento con Anna: si alza per prendere il golf appoggiato sul bracciolo del divano e fa cadere il telecomando della TV che inaspettatamente si accende improvvisamente. Il monologo in sottofondo recita così:

Quando diciamo cose tipo “Le persone non cambiano” facciamo impazzire gli scienziati perché il cambiamento è letteralmente l’unica costante in tutta la scienza.

L’Energia, la materia, cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono.

E’ il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale. E’ il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciarle essere ciò che sono. E’ il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farne dei nuovi, il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre.

Il cambiamento è costante: come vivere il cambiamento … questo dipende da noi. Possiamo sentirlo come una morte, o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita. Se apriamo le dita e allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo sentirlo come adrenalina pura, come se in ogni momento potessimo rinascere ancora una volta.

(Grey’s Anatomy)

CHIUDERE IL CERCHIO

Ci sono persone che ti accompagnano per un piccolo tratto di strada, altre che vengono con te per un tratto più lungo e altre ancora che rimangono fino alla fine: ognuna di queste persone è preziosa come è prezioso imparare a riconoscerle lasciando che ognuna di esse faccia il suo corso.

L’accettazione è quella gentile predisposizione interiore che dà il consenso al cambiamento. Noi cambiamo e, di conseguenza, le persone intorno a noi cambiano: è normale, è la vita!  Non c’è nessun vincolo che ci incatena alle persone, siamo sempre liberi di scegliere e decidere cosa fare.

I messaggi arrivano forti e chiari e, a volte, abbiamo orecchie e occhi chiusi dalla paura della perdita. Preferiamo tenere un piccolo pezzettino di mondo in avaria, piuttosto che lasciarlo andare aprendoci a nuovi orizzonti.

La gioia più grande per un Maestro è donare la sua conoscenza affinché altri Maestri possano camminare nel mondo e a loro volta donare … e così via … all’infinito.

Questo è ciò che scelgo e decido come Maestra e, vinto il primo attimo di imbarazzo, subito dopo la gioia di vedere chi camminava a stento correre felice è così grande da rendere insignificante qualsiasi tristezza.

Quando senti che il cerchio si è chiuso, lascia andare: è amore recidere le catene che ti legano al passato!

Lasciati andare al fluire della vita …