TALISMANO

“La convinzione crea la propria verifica nei fatti” (William James)

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Qualsiasi cosa, a livello virtuale, può essere nostra: la fantasia è il mezzo con cui possiamo immaginare di essere, fare e avere qualunque cosa desideriamo. L’altro mezzo con il quale “trasportiamo” in questo mondo ciò che abbiamo immaginato è la fede, il credere che ciò che pensiamo sia vero per noi.

I pensieri si muovono nell’aria influenzando gli avvenimenti. Un pensiero forte e chiaro di scarsità produce condizioni, sensazioni, emozioni, esperienze e incontri di scarsità così come un pensiero forte e chiaro di abbondanza è in grado di generare abbondanza intorno a noi. Chi nutre una forte convinzione è in grado di emanare vibrazioni che ricercano il suo pari sottoforma di materia, fino a ottenere ciò che abbiamo fortemente desiderato. Una convinzione incrollabile si manifesta sempre nella nostra vita sottoforma di esperienza.

Pensa questo: come può un oggetto, un amuleto, un talismano o un portafortuna di qualunque tipo, funzionare? Di per sé è un manufatto, un oggetto “inanimato”. La potenza sta nell’essere convinti della loro efficacia, la stessa potenza che troviamo in qualunque rituale. Per quale motivo le persone intonano cantilene, ripetono affermazioni positive, battono sui tamburi o fanno scorrere dei grani? Perché la ripetizione è uno dei tanti modi conosciuti di radicare una suggestione nella nostra mente, una “magia bianca” che ci permette di trasformare un desiderio in un’aspettativa. Ritualizzandola gli si fornisce una struttura solida sostenuta da una forte convinzione che si trasforma in esperienza. Vi siete mai chiesti come mai, per esempio, alcune pubblicità riescono a penetrare così fortemente da indurre all’acquisto? La forza straordinaria della ripetizione di un pensiero, prima supera la razionalità agendo sulle nostre emozioni e poi penetra nel subconscio dove, in un breve lasso di tempo, il pensiero viene rappresentato: vedo un oggetto, mi piace, lo desidero e comincio a sognare di possederlo. Tanto più o tanto meno ho fede e fiducia, tanto più o tanto meno ottengo un risultato.

Ognuno di noi può sviluppare un’intelligenza della convinzione nella propria esistenza, e il mondo passato e contemporaneo è costellato di personaggi che hanno imparato ad attingere al potere del loro subconscio costruendo, superando e manifestando nel mondo cose inimmaginabili.

Ogni cosa grande è iniziata con un pensiero e trova l’impeto della realizzazione nel fatto stesso di crederci. Diventiamo sempre ciò che abbiamo in mente di essere.
Accorgiti!

SCOPRITI LEADER

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Che cosa significa essere dei leader?
La definizione con la quale mi sento più in sintonia per ciò che vivo è quella offerta da Warren Bennis nel suo libro “Come si diventa leader”.

“Ai veri leader non interessa provare quello che valgono, quanto riuscire ad “esprimersi appieno”. Provare quello che si vale implica una visione limitata o statica dell’io, mentre i leader, ricercando continuamente la loro espressione più completa, devono essere disposti ad attraversare periodicamente dei momenti in cui si reinventano” (Warren Bennis)

In questo modo la vita diventa una fioritura continua di idee espresse e messe in pratica, e non una mera competizione. Molto spesso la struttura data dall’istruzione inconsapevole e le regole imposte dalla società limitano notevolmente la leadership. Siamo invasi da cose che gli altri ci dicono che dobbiamo sapere, senza preoccuparsi di stimolare i personali talenti. Il reale apprendimento è ricordare cosa è importante per noi e, quindi, esprimere la propria leadership è allinearsi sempre di più con i nostri talenti.

Nella mia famiglia c’era un detto: “Trova un lavoro sicuro”. Questo non comportava esprimere il proprio talento, ma scegliere la sicurezza economica di uno stipendio fisso. Fare la segretaria non era certamente la mia unica possibilità, ma ho creduto che fosse così per ben 22 anni. Il risveglio è avvenuto nel momento in cui ho sentito il fuoco della passione e l’ho seguito, arrivando fino ad ora, mentre sto scrivendo. Così ho scoperto i miei talenti.

La leadership è un impegno nei confronti dell’esistenza stessa, in quanto richiede il compimento della nostra eccezionale visione delle cose, e questo è – generalmente – un processo che dura tutta la vita di un essere.

Diventare leader comporta:

– Una visione avvincente che significa prima definire la realtà e poi trovare il modo per agirla
– Sviluppare la capacità di comunicare questa visione e motivare gli altri a seguirla
– Essere audaci e assumersi una certa quantità di rischio
– Essere integri: conoscenza di sé, trasparenza, maturità, accettazione delle critiche
– Originalità “I leader imparano dagli altri, ma non si lasciano determinare dagli altri”
– Ricreare se stessi: talvolta è necessario fare un reset per generare qualcosa di unico
– Trovare il tempo per pensare, riflettere, meditare
– Passione per la vita e le sue continue sfumature per poter fare al meglio, per se stessi e per gli altri
– Vedere il successo nei piccoli progressi, godere delle gioie quotidiane senza attendere anni perché arrivi il Grande Successo
– Vivere la vita, anziché arrendersi ad essa
– Avere Fede, Fede, Fede nel grande e prospero schema Divino

Mentre scrivevo mi sono resa conto dei miei personali margini di miglioramento: vado a mettere in atto.
E tu? Cosa hai scelto di fare?
Accorgiti!

LEZIONE 85

Lezione 85
Il ripasso odierno coprirà queste idee:

1. (69) I miei rancori nascondono la luce del mondo in me.

I miei rancori mi mostrano ciò che non c’è, e mi nascondono ciò che voglio vedere. Riconoscendo ciò, per quale motivo voglio i miei rancori? Essi mi tengono nell’oscurità e nascondono la luce. Rancori e luce non possono stare insieme, ma luce e visione devono unirsi perché io veda. Per vedere devo mettere da parte i rancori. Io voglio vedere, e questo sarà il mezzo tramite il quale avrò successo.
2.​ Applicazioni specifiche di quest’idea potranno essere fatte in queste forme:

Che io non usi questa cosa come un blocco alla vista.
La luce del mondo risplendendo porterà via tutto ciò.
Io non ho bisogno di questa cosa. Io voglio vedere.

3. (70) La mia salvezza viene da me.

Oggi riconoscerò dov’è la mia salvezza. É in me perché lì c’è la sua Fonte. Essa non ha lasciato la sua Fonte, e così non può aver lasciato la mia mente. Non la cercherò al di fuori di me. Non la si trova all’esterno per poi farla entrare. Ma dal mio interno si estenderà all’esterno, e tutto ciò che vedo rifletterà solo la luce che brilla in me e in esso.
4.​ Queste forme dell’idea sono adatte per applicazioni più specifiche:

Che questa cosa non mi induca a cercare la mia salvezza lontano da me.
Non lascerò che questa cosa interferisca con la mia consapevolezza della Fonte della mia salvezza.
Questa cosa non ha il potere di togliermi la salvezza

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CONOSCI TE STESSO

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La proiezione fa la percezione.
Il mondo che vedi è ciò che tu gli hai dato, niente di più.
Ma nonostante non sia niente di più, non è niente di meno.
Quindi per te è importante.
E’ il testimone del tuo stato mentale, l’immagine esterna di una condizione interna.
Come un uomo pensa, così percepisce. (Accetta questo Dono)

Il mondo non dimostra che un’antica verità: crederai che gli altri facciano a te esattamente ciò che pensi di aver fatto loro.
E’ qui che nascono la vittima e il carnefice, due figure che hanno lo stesso scopo: illudere la verità. Che cosa tiene il mondo in catene se non ciò in cui credi? E cosa può salvare il mondo se non il tuo Sé, che accoglie la verità?
Da questo punto di vista, il mondo non è più un nemico da cui difendersi, ma un amico che ti porta alla conoscenza di te stesso, se tu scegli di esserlo.
C’è uno scopo comune per cui tutti noi siamo in questo mondo, indipendentemente dal colore della pelle, dal luogo dove abitiamo, dal ruolo professionale, dalle competenze. E’ conoscere te stesso, ritrovare l’unione al Sé che brilla dentro di noi.
Noi non siamo le vittime del mondo che vediamo, ma gli autori di ogni nostra esperienza. Da questo punto di vista la vita cambia totalmente prospettiva.
Accorgiti!

PENSA IN GRANDE

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Pensate in grande: le dimensioni del nostro successo sono determinate dalle dimensioni della nostra capacità di credere.
Se pensate in termini di scopi limitati, dovrete attendervi risultati limitati.
Se pensate in termini di scopi grandi, otterrete un successo grande.
Ricordatevi anche questo!
Le grandi idee e i grandi piani sono spesso più facili,certamente non più difficili, delle piccole idee e dei piani piccoli. (David J. Schwartz – La magia di pensare in grande)

Sta a noi scegliere se abbiamo diritto al fallimento o al successo:questa scelta è ciò che fa la differenza.
Per questo motivo è più conveniente pensare in grande.

LE IDEE NON LASCIANO MAI LA LORO FONTE

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Causa ed effetto sono una cosa sola, non separate. Dio vuole che tu impari ciò che è sempre stato vero: che Egli ti ha creato come parte di Lui e che questo deve essere ancora vero perché le idee non lasciano la loro fonte. Tale è la legge della creazione: che ogni idea che la mente concepisce non fa che aumentare la sua abbondanza e non porta mai via niente. Questo è tanto vero per ciò che è vanamente desiderato, come per ciò che si vuole veramente, perché la mente può desiderare di essere ingannata, ma non può far sì di essere ciò che non è. (Un Corso in Miracoli)