MEGLIO UN NO CHE LIBERA O UN SI CHE IMPRIGIONA?

Ci sono cose, luoghi o persone ai quali permetti di indebolire la tua energia portando ai minimi termini la tua forza vitale.

Spesso c’è così tanta abitudine a convivere con questi “estintori di energia vitale” da non accorgerti dell’effetto che esercitano su di te. Come sempre, l’attenzione consapevole aiuterà a diminuirne in potere e a liberare la tua energia personale

 

MEGLIO UN NOCHE LIBERAA UN SìCHE IMPRIGIONA (1).png

Oggi presta attenzione agli estintori di energia e scrivili su un foglio. Ti elenco quelli che erano in passato i miei personali:

  • Dire sì quando volevo dire no
  • Cercare di piacere e accontentare tutti
  • Reprimere le mie emozioni (a volte ancora utilizzato)
  • Tenermi costantemente occupata anche quando le attività scelte non mi piacevano

Ora scrivi quali sono le attività che aumentano e potenziano la tua energia. Potrebbe essere parlare con un amico, passeggiare, fare yoga, andare in bicicletta, fare giardinaggio, leggere, scrivere, andare a cena con gli amici.

Ora puoi scegliere di dire “no, grazie” se un’attività non ti piace e trovare un modo gentile per fare altro, oppure rispondere “si” esattamente come prima, con una differenza fondamentale: ora sei consapevole di cosa accade rispondendo in un modo o nell’altro.

Avere la padronanza della propria vita divenendo consapevoli di cosa potenzia o indebolisce l’energia personale, è un buon modo per essere felici e liberi. Accorgiti.

LE REGOLE DELLA MENTE

I giochi di potere non fanno bene a nessuno: non aiutano chi li fa e neppure le persone coinvolte. Per chi ancora non conosce il potere della mente e le reali conseguenze di “causa ed effetto”, nulla è più devastante  dell’esercitare  “potere o dominio” sugli altri. Il desiderio di comandare per una gratificazione egoistica è una delle cause principali dei problemi planetari.

Per secoli re e nobili hanno inzuppato la terra di cruenti battaglie per dominare e possedere,  non per cercare più vita per tutti, più benessere e armonia. Di questi tempi le cose non sono cambiate per nulla: si combattono ancora guerre cruente, a volte subdole e sottili e sempre per lo stesso motivo. I re moderni del commercio e della politica sono ispirati dalla stessa brama di potere.

poichè non esiste nulla che non sia sorto dipendendo, non esiste nulla che non sia vuoto (2).png

 

La mente che cerca di dominio sugli altri è quella “competitiva” che basa il suo credo sull’idea di possedere per paura di perdere ed ha la sua frase di battaglia: “Io sono meglio di te!”. In questo stesso contenitore mentale c’è la parte “creativa” che è invece preposta a estendere e condividere e il suo grido di battaglia è: “Dare è Ricevere”. Per padroneggiare nel nostro ambiente o sviluppare ricchezza in ogni ambito dell’esistenza è necessario aprire il contenitore mentale per vedere che entrambe le parti potrebbero esprimersi in maniera potente, tutte e due le condizioni mentali vivono in un unico contenitore dove la scelta e la decisione sono fondamentali. Chi sceglie deve ben conoscere entrambi le parti per valutarne il prezzo da pagare in termini di esperienza.

Una delle migliori formulazioni per estendere lo spirito creativo di condivisione si trova nella celebre frase della “Regola Aurea” di Giovanni di Toledo: “Quel che voglio per me stesso, lo voglio per tutti”. L’applicazione pratica di questa semplice frase senza esclusione alcune, rende chi la pratica in grado di vivere una vita all’insegna della costante felicità, poiché nella sua mente la confusione della separazione avrà lasciato il posto alla semplicità straordinaria dell’unione. Questa combinazione mentale è infallibile e ogni uomo o donna che segue queste istruzioni in maniera costante, con perseveranza e determinazione, entrerà in contatto con ogni forma di ricchezza.

La voglia di progredire nella conoscenza include necessariamente tutte le persone intorno a noi poiché senza di loro nessun progresso sarebbe possibile. Sono loro a darci spunti e visioni che possono accrescere la nostra capacità di “vedere” strade nuove per migliorare la nostra esistenza, e non parlo unicamente di chi ci sostiene e incita nel raggiungimento dei nostri traguardi. Parlo soprattutto di chi ostacola cercando di bloccare la nostra evoluzione; quelle sono le persone che più vanno ringraziate poiché proprio loro ci offrono l’opportunità di trovare nuove vie d’uscita per spostare il masso che ostruisce la strada e continuare il cammino. Accorgiti!

PENSIERI ELEVATI

“C’è sempre un modo per vincere entrambi.

Non permettete mai a voi stessi di essere rigidi. Siate sempre disponibili a scoprire e accettate un pensiero elevato. Ma come riconoscerlo? Il pensiero più elevato è anche il più positivo, quello meno limitante, più vero e produttivo. Lo si sente dentro di noi. Questo sistema previene tutti i giochi di potere e gli scontri.

Quando le persone coinvolte in un rapporto sono disposte ad accettare senza riserve il pensiero di livello più alto, non vi sono più lotte per il potere. In una coppia, il pensiero più elevato può essere formulato indifferentemente da uno dei due partner. L’altro lo seguirà prontamente portandosi allo stesso livello.

|…| Meditate quotidianamente su ciò che vi accade: cosa state creando? Chi state attraendo? Poi riflettete su quali sono i pensieri che hanno prodotto quei risultati. Uno dei momenti in cui tale analisi si fa più necessaria è mentre il vostro partner ha una reazione sgradevole nei vostri confronti. Guardatevi dentro e cercate di capire come avete potuto generare questo comportamento in lui o lei, quale parte del vostro subconscio può aver desiderato una simile reazione. Dovete anche assumervi la responsabilità per aver attirato nella vostra vita un tipo di persona che dimostra tali comportamenti.

Lavorate su voi stessi per innalzare il livello dei vostri pensieri e chiedere al partner di fare lo stesso. I risultati vi lasceranno stupefatti.” (Colora d’Amore la tua vita)

Un buon insegnante si chiarisce le idee e le rafforza insegnandole.jpg

Chiaro, non trovate? Per quanto riguarda la semplicità, è quella che spesso troviamo nei libri dove fare le cose che orientano alla felicità è quasi una passeggiata in pianura. E poi ti trovi di fronte all’ennesima discussione e tutto ciò che ricordi di quello che hai letto è “… chiedere al partner di fare lo stesso”. Ma cosa? Pensiero positivo? Quale pensiero positivo: questo non capisce proprio niente!

No, non è una passeggiata aggiustare una relazione affinché si orienti verso una conversazione che costruisce anziché distruggere. Quindi non c’è scampo? C’è sempre un altro modo, dovresti aver imparato la lezione. Puoi partire, per esempio, da una domanda: “Cosa c’è in lui (o lei) che non mi piace?” Fai un elenco dettagliato e quando hai terminato, ecco un’altra domanda: “Ciò che condanno in lui (o lei) in quale modo mi rappresenta?” Se, per esempio, non ti piace di lui il fatto che sia disordinato e lasci calzini e mutande in giro anziché nel cesto della biancheria sporca, puoi domandarti in quale area della tua vita ti giudichi disordinata. O, forse, sei arrabbiata con te stessa e trovi la scusa dei calzini per sfogare un po’ di quella rabbia?

Le incomprensioni nascono sempre dalla mancanza di ascolto. Non ascoltiamo noi stessi e le nostre esigenze, non le verbalizziamo dando all’altro la responsabilità di “leggere tra le righe” o, ancor peggio, diamo per scontate un sacco di cose: la vita è tutt’altro che scontata. Non ascoltiamo gli altri, chiudiamo ogni tipo di comunicazione facendo diventare il lamento un’abitudine anziché prenderci il tempo di sedere uno di fronte all’altra e capire cosa sta succedendo, sentendo le emozioni, andando oltre le parole dette.

Ci vuole coraggio e volontà a stare in una relazione con l’intento di farla crescere e prosperare. Ci vuole conoscenza prima di sé e solo poi potremo conoscere l’altro: è presuntuoso pensare che sia il contrario. Ci vuole amore e non parlo di quello romantico, da batticuore. Intendo l’amore di qualità che non misura quanto tempo stiamo insieme o “ciò che mi dai se io sarò come tu mi vuoi e ciò che ti darò se tu sarai come io ti voglio”.

Le relazioni, qualunque relazione, si costruisce giorno dopo giorno, con attenzione e quella voglia di condividere, di innalzare e sostenere innanzitutto sé stessi. Altrimenti, mi spieghi dove trovi l’energia per sostenere gli altri? Accorgiti!

ALLINEATI

Puoi avere qualunque cosa desideri, a patto che la tua mente e tutto il tuo essere siano pronti a ricevere. Per cui, smetti di lamentarti e verifica se l’allineamento tra desiderare e ricevere è connesso, compi azioni propositive che ti portano verso il tuo desiderio e permetti a Dio di darti una mano. Accorgiti!

LA VITA E' UN DONO (1)

ENERGIA

La persona che fonda la propria esistenza sull’energia non sente il bisogno di imporsi degli sforzi e neppure di modellare uomini e cose, ma vive l’emozionante sensazione di vedere che uomini e cose vengono a lei «coinvolgendola nell’avventura dell’esperienza».

Non si arrende, ma lascia che le cose accadano, accetta ciò che avviene. Sa che è impossibile bagnarsi due volte nella stessa acqua di un fiume (Eraclito) e si tiene libera e disponibile. Previene l’assonnata resistenza ed è rilassata ma vigile. Poiché non tiene strette le persone, i suoi rapporti si ampliano e poiché non vuole nulla, ottiene molto. Non si sforza di essere originale; le stanno molto più a cuore la comprensione e il rapporto. Eppure è proprio in persone come queste che la vita esprime le sue caratteristiche particolari.

I Miracolisono pensieriilluminatidalla Luce.jpg

Sono persone che non dipendono dalle cose ma ne sono attratte, che non opprimono ma dedicano attenzione. Tutto ciò che in loro ha bisogno di esprimersi non si rivolge contro ma verso gli altri. Una persona così si percepisce come una creatura lunare, in quanto considera la luce che proietta sugli altri come riflesso della luce di questi stessi altri.

Le persone che basano la loro esistenza sull’energia non si abbagliano vicendevolmente ma, al contrario, apprezzano i bagni di sole che ricevono dagli altri e vi prosperano. Non c’è contraddizione nel fatto che siano più attive di coloro che puntano con tutta la loro volontà all’autoaffermazione. Nella loro rilassata apertura, le persone che vivono di energia attraggono energia. Le loro parole non impediscono alla carne di farsi verbo; non hanno preconcetti che inibiscano i gesti. (La ferita dei non amati)

CLEANER

“Pulizia” è il primo passo verso la prosperità. Se non ci liberiamo mentalmente, emotivamente e nel nostro mondo visibile di tutto ciò che crea intoppo o disordine, difficilmente riusciremo a prosperare in maniera duratura e gratificante.

Se vuoi vivere la continuità dell’abbondanza, oltre alla pulizia negli armadi, nel tuo ufficio, nei cassetti di casa e in generale hai bisogno di liberare e ripulire la tua vita dagli scheletri nascosti, dalla polvere dei pensieri che hai nascosto sotto il tappeto e che credi siano stati eliminati.

Una volta che hai lavorato sul piano mentale facendo spazio per nuove idee e convinzioni, hai la certezza che il bene immaginato si manifesterà all’esterno non appena individui ed eventi si saranno disposti di conseguenza. L’abbondanza non è una condizione che ti devi guadagnare: è sempre stata a tua disposizione. Il problema a lasciar andare il vecchio per fare spazio al nuovo sta nel credere che, così facendo, perdo definitivamente ciò che possiedo. Segui per un attimo il filo del discorso. Un metodo importante per sgombrare la mente è il perdono. Quando hai dei sentimenti, sei legato a quella persona da un vincolo emotivo che, a volte, è più forte dell’acciaio. Perdonare è il solo modo per sciogliere qualunque vincolo e finalmente essere libero.

 

Spring (1)

Il fatto è che, molto spesso, si associa la parola “perdono” a”perdita”. Ti assicuro che se qualcosa o qualcuno è destinato a stare con te per “diritto divino” non lo perderai mai. Liberando attraverso il perdono potrai solo godere maggiormente del bene che si manifesta attraverso strade che nemmeno puoi immaginare.

Uno dei tanti modi per creare prosperità è: mettere per iscritto i tuoi desideri, creare immagini per il tuo bene e verbalizzarlo.

Scrivi i tuoi desideri: è un tuo diritto divino. Una volta che avrai definito cosa desideri e lo avrai messo nero su bianco, l’universo saprà esattamente come esaudirti

Anziché concentrarti sui problemi, immagina la soluzione. Il miglior modo per generare prosperità è creare immagini di prosperità, ritagliarle, disegnarle e appenderle come un quadro da guardare spesso, come un promemoria.

Pronuncia parole di prosperità, non limitarti a leggerle. Puoi cantare la tua canzone della prosperità, danzando e immaginando di esserne circondato. Affermare l’abbondanza è un atto potente conosciuto sin nell’antichità. Le vibrazioni prodotte dalle tue parole risuonano con l’Intelligenza Divina che pervade l’universo.

E se al momento non hai un’idea precisa di come realizzare la tua prosperità, afferma semplicemente che la tua vita rientra in un disegno divino perfetto che si compie con facilità  per il mio bene e e per il bene di tutti. E  preparati ai cambiamenti perché la velocità con cui il disegno divino si realizza può essere così veloce da lasciarti a bocca aperta. Accorgiti!

LIBERO ARBITRIO

Chi ti può dire cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato: forse il detentore della verità suprema? In questo mondo sono molte le persone che si autoeleggono a questo grado di santità. Ebbene, diffida sempre di loro e ricorda che non c’è persona più insicura di colui che ti dice quale sia la cosa giusta per te. Il mondo è sorretto da una legge fondamentale che si chiama Libero Arbitrio secondo cui ogni essere e’ responsabile delle proprie scelte. Credere che qualcun altro possa dire con certezza matematica quale sarà il tuo futuro è un inganno enorme che va a ledere proprio la tua libertà.

edbf7f7a6b92f56afe103db50bed13ea

Impara in fretta che la libertà non è fare ciò che si vuole: per quello basta essere un po’ ribelli! C’è un altro aspetto dell’essere liberi ed  è pensare con la tua testa agendo sulla base di ciò che tu scegli e decidi: puoi avere un mentore, un maestro, una guida o un coach che, se è davvero brava, ti insegna come trovare le soluzioni portandoti a compiere le scelte per ciò che sono le tue attitudini, spingendoti sempre un po’ più in là e facendoti ottenere un risultato sempre migliore di quello precedente.

In ogni caso, una regola semplice e importante che impari a tue spese è che ognuno ha il maestro che si merita in quel preciso momento: d’altronde sei sempre tu che scegli. Per questo al tuo prossimo passo, se decidi di affiancarti a qualcuno che ritieni abbia più competenza di te, fatti una sola domanda, la stessa che suggerì Don Juan al suo allievo Castaneda: “Questa strada ha un cuore?” e se ritieni che lo abbia, allora percorrila fino in fondo, senza mai voltarti indietro! Sarà la strada giusta? Chi può dirlo se non tu che la stai percorrendo. E se credi che non lo sia, ringrazia e scegli nuovamente. Accorgiti.