UN AMANTE CHE CONTA

«Una donna deve saper scegliere saggiamente amici e amanti, perché possono diventare entrambi come una cattiva matrigna e abominevoli sorellastre. Spesso investiamo i nostri amanti del potere di un grande mago. È facile perché nella grande intimità ci pare di dischiudere un “atelier” di cristallo, magico. Un amante può generare e-o distruggere persino le nostre più resistenti connessioni ai nostri cicli e alle nostre idee. L’amante distruttivo dev’essere evitato.» (Clarissa Pinkola Estés)

Poche semplici indicazioni per poterci muovere nel mondo delle relazioni. Ma chi segue davvero queste indicazioni? All’inizio è possibile cadere nella trappola e attribuire all’”amante” (se preferisci puoi chiamarlo “amato”, partner o come ti piace di più) la magia di renderci felici: ci sta, ancora non conosciamo. Tuttavia il perpetuarsi delle continue scelte cosiddette “sbagliate” fa di noi delle cacciatrici seriali di infelicità, a tal punto da pensare che forse la cosa è alquanto allettante, altrimenti che ragione ci sarebbe di continuare a soffrire?

Quando abbiamo le idee chiare sul tipo di felicità che vogliamo concederci, siamo attente a chi facciamo entrare nel nostro cerchio, che siano uomini, amici, “amanti” di ogni genere. Non dovrebbe entrare nessuno che afferma: «Fai così perché è giusto … Mi sembra che sia un’idea stupida la tua …. Forse non puoi farlo … Non credi che sia troppo per te?»

Un “amante” come si deve e un’amica altrettanto come si deve, direbbe invece: «Non so se ho capito bene. Dimmi tu come vedi la situazione, fammi capire come funzionerà»

Chi sta accanto a noi dovrebbe considerarci come «creature in fiore» in ogni stagione della nostra vita. Dovrebbero immaginarci come alberi nella terra, come fiori nel giardino.

Chi ci accompagna dovrebbe guardarci come «un’autentica entità vivente che respira, umana ma anche fatta di sottilissime, magiche cose» Se questo non accade, dobbiamo rivedere i parametri dei nostri personali giudizi, di come ci stiamo definendo, descrivendo, interiormente ed esteriormente.

Dobbiamo poter essere circondate da “amanti” e amicizie che sostengono la “creatura” che è in noi, e per farlo dobbiamo imparare a conoscerla questa creatura magnifica e unica. (ispirata da Donne che corrono coi lupi)

(nella foto le ragazze de Il Potere dell’Energia Femminile IV Edizione – Formentera 2018 mentre imparano a conoscere sé stesse e ad essere felici)

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Il Potere dell’Energia Femminile – V Edizione 2019 – Isola di Zante – Grecia)
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I DRAGHI VOLANO LIBERI

C’è sempre un momento in cui possiamo fare un passo indietro e guardare con attenzione ciò che accade. Il fatto è che, spesso, oltrepassiamo quel limite, nella speranza che qualcosa di diverso e di esterno a noi possa accadere.

E’ questa l’illusione in cui, molte di noi, rimangono intrappolate come in un fango denso che trascina verso il basso e che blocca ogni nostri ardire. Credere di essere sottomesse e impotenti è il drago che abita, imprigionato, la nostra mente. Lo nutriamo, lo coccoliamo nella speranza che possa un giorno essere riconoscente.

Ma il drago vuole procurarsi da solo il cibo. Non vuole essere nutrito: non è questo che vuole. La sola cosa che desidera è poter volare via. A nessuno piace restare in prigione, neppure ai draghi. 

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Svolta la tua attenzione, lascia libero il drago e preparati per il ritorno a casa. Per troppo tempo hai riposto le tue aspettative in una direzione che ti ha portato dolore, rancore, rabbia, paura, solitudine. Sono le sensazioni giuste da provare, quando si è lontane da casa. Ma se permetti alla tua anima di raccontare, puoi sentire un richiamo, una speranza. Puoi dire “no” senza sentire il dolore della colpa. Lo puoi fare: è nei tuoi accordi.

Nel pensare questo, nel sentirmi libera, apro il libro di Clarissa e trovo questi versi:
… una notte
un battito di cuore alla porta.
Fuori, una donna nella nebbia
Ramoscelli ha per capelli,
e un abito di erbe sgocciolanti
verdi acque del lago.
Dice: “Sono te,
e vengo da tanto lontano.
Vieni con me, ho qualcosa da mostrarti…”
Si volge, e le si apre il mantello,
D’improvviso, luce d’oro … ovunque, luce d’oro…”
(La Donna che vive nel Lago)

Dedicato alle meravigliose Donne che tra un mese saranno con me a Lampedusa per un Viaggio Trasformazionale Al Femminile. Il Potere dell’Energia Femminile – Ritorno all’Amore