Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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RIFLESSIONE

Continuava a pensare: il problema le sembrava enorme, irrisolvibile.

Dentro di lei neppure un briciolo di speranza. La schiena si appoggiò al muro e lentamente scivolò sul pavimento, come uno straccio logoro, e iniziò a singhiozzare. Nella disperazione più nera un pensiero gentile si insinuò nella sua mente:“Ci deve essere un altro modo”. All’istante aprì gli occhi e sentì il suo cuore più leggero .

Dopo ogni tempesta spunta sempre il sole.

Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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Il vento del cambiamento

Soffia sempre il vento del cambiamento. A volte è impetuoso e scompiglia la vita. Altre volte è una brezza lieve che ti trasporta. Incessante, non si ferma mai, anche se noi a volte crediamo che sia così.

Quando diciamo cose tipo “Le persone non cambiano” facciamo impazzire gli scienziati perché il cambiamento è letteralmente l’unica costante in tutta la scienza.

L’Energia, la materia, cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono.

E’ il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale. 

E’ il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciarle essere ciò che sono.

E’ il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farne dei nuovi

Il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre.

Il cambiamento è costante.

Come vivere il cambiamento:

questo dipende da noi.

Possiamo sentirlo come una morte, o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita.

Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo sentirlo come adrenalina pura, come se in ogni momento potessimo avere un’altra occasione di vita.

Come se in ogni momento – io voglio – potessimo nascere ancora una volta.

Ancora una volta.

Dedicato ad Alessia e a tutte le persone che in questo momento stanno affrontando un cambiamento, una trasformazione.

Dedicato a chi oggi  sarà in aula per comprendere che la vita è un viaggio felice.

Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico 

E se il problema fosse già la soluzione?

E se il problema fosse già la soluzione? Prendere in considerazione questo punto di vista potrebbe cambiare totalmente il tuo modo di relazionarti con i problemi.
Nella mia famiglia d’origine avere un problema rappresentava un dramma. Solo mia sorella era in grado di concentrarsi sulle soluzioni: tutti gli altri o passavano la palla o facevano tragedie anche per la più sciocca delle difficoltà.

Personalmente ho scelto di assomigliare per il 50% a mia madre che era regina delle tragedie, e per l’altro 50% a mia sorella che si prodigava a trovare soluzioni per tutti. Il peso distribuito in questo modo mi permetteva di stare male per un po’ e poi trovare una via d’uscita: mi pareva un buon compromesso.

FINCHE’ UN GIORNO …

Mi spiegano che ogni problema è già soluzione, ogni malattia è già guarigione. “Com’è questa storia? Come posso fare per vedere un problema o una malattia da quel punto di vista?” Senza averne la consapevolezza, mi ero fatta la domanda corretta e l’universo, come di consueto, mi fornì la risposta attraverso il mio mentore di quei tempi.

Molti di noi passano buona parte della loro esistenza a cercare il modo per non avere più problemi, creando così un problema davvero grande, poiché non è possibile vivere in questo mondo senza essere coinvolti dalla dualità.

Ecco, è proprio qui che possiamo trovare la soluzione: cominciando a prendere in considerazione che il mondo in cui viviamo è duale.

SEGUIMI UN ATTIMO

Quando abbiamo un problema la maggior parte si concentra su di esso. Come? Lamentandosi, per esempio. Oppure considerando che non ci sono vie d’uscita. O ancora credendo di essere caduto tra le braccia strette della “sfortuna” o del “destino”.

E se ci fosse un altro modo? E se prendessi in considerazione il fatto che se c’è un problema c’è anche una o più soluzioni? Questa nuova visione va imparata, allenata, agita e tenuta viva finché non diventa uno stile di vita.

PROBLEMASOLUZIONE

Non ho sbagliato a scrivere. E’ il modo che ho trovato in questo momento per aiutarti a comprendere che problema e soluzione non sono separati.

Quando siamo incastrati nelle nostre piccole lotte,
impariamo a guardarle prendendo le distanze

 

Immagina per un attimo di fantasticare e credere che non sia tuo tutto ciò che stai sperimentando, ma di qualcun altro e pensa ai suggerimenti che potresti dare. E’ molto più facile suggerire “come fare” quando il problema non ci appartiene. Lo hai mai sperimentato?

Quando c’è un problema è probabile che possa esserci anche un po’ di paura, e questo ti porta a pensare in modo timoroso e frenetico, che è la maniera più veloce per perdere energia. Perché – forse ancora non lo sai – la paura è un sentimento che per rimanere vivo necessità di tantissima energia che prendiamo dal nostro bacino personale, abbassando notevolmente la riserva della fantasia e la creatività.

A.I.C. Alza il Culo

Sai che mi piace parlare e scrivere e discutere: poi arriva il momento di agire. Ecco come:

  • Scrivi il problema e sotto ad esso tutte le paure che pensi di avere.
  • Una volta fatto l’elenco, piega il foglio, scrivi sopra un “Grazie” e mettilo da parte.
  • A questo punto prendi un altro foglio e scrivi ciò che vuoi far accadere: una frase breve, evocativa, che non contiene negazioni e in tempo presente.
  • Sotto la frase scrivi almeno 3-4 azioni che puoi compiere a brevissimo termine, ne scegli una e la metti in atto nella stessa giornata.

Cosa fare del foglio dove hai scritto le paure? Tienilo tra le mani per un attimo e senti come ci si sente ad essere padrone delle tue paure. Tu le hai fatte. Tu puoi scegliere di lasciarle andare. Che ne pensi di bruciare il foglio? Il fuoco trasforma. E mentre lo guardi bruciare pensa allo spazio che stai creando e a tutte le cose che potrai usare per riempirlo.

John Lennon ha scritto “La vita accade quando siamo presi a fare altri progetti”. Se ti concentri sul momento presente, la paura – che essenzialmente consiste nel farsi coinvolgere in un passato o in un futuro immaginario – non esiste.

Potrai rimanere stupito dalla facilità con cui le tue paure spariscono facendo trovare un nuovo ordine ai tuoi problemi. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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C’E’ UN TEMPO PER OGNI COSA

C’è un tempo per ogni cosa: anche scoprire che il tempo non esiste! … ma questa è un’altra storia. Ciò di cui voglio discutere con te stamattina è usare ancora per un po’ il tempo e capire che c’è

un tempo per imparare a camminare,

e uno per correre veloci

 

IL PASSO PIU’ LUNGO DELLA GAMBA

Certamente molti di voi conoscono il detto: “Non fare il passo più lungo della gamba”. La fretta di arrivare senza prendermi il tempo di avere le competenze necessarie, è stata la causa principale delle mie cadute. L’eccessivo entusiasmo e la produzione seriale di idee mi ha portata a valutare con superficialità alcune situazioni, trovandomi in ginocchio di fronte alle mie responsabilità.

Certo, la capacità di rialzarmi più forte di prima è straordinaria ed è sempre stata una delle mie caratteristiche.  Ma a un certo punto della vita mi sono fermata ed ho capito bene quanto fosse importante sviluppare la pazienza.

Pazienza: una parola astratta per me fino a quel momento e che per me era sinonimo di immobilità. Ho scoperto invece essere uno strumento necessario, fondamentale e l’ho imparato da uno dei miei Maestri: Carlos Castaneda.

Nel suo libro “Il dono dell’aquila” spiega i principi dell’arte dell’agguato usata dagli sciamati toltechi, che consiste in una serie di procedure e atteggiamenti che consentono al Guerriero di trarre il meglio da ogni situazione.

Vediamole insieme

  • Il primo principio si basa sul fatto che è il Guerriero a scegliere il proprio campo di battaglia. Un Guerriero non va mai in battaglia senza conoscere i dintorni.
  • Il secondo è “scartare ciò che è superfluo”  poiché un Guerriero non si complica la vita: il suo intento è la semplicità. Dedica tutta la sua concentrazione a decidere se ingaggiare o meno la battaglia, perché sa che ogni battaglia è per la vita.
  • Il terzo indica che un Guerriero dev’essere pronto e disposto a prendere posizione nel “qui e subito”, con precisione senza entrare nel caos.
  • Il quarto è il Guerriero che si rilassa, si abbandona, non teme. E’ allora che il potere che guida gli esseri umani gli apre la strada e lo sostiene. Solo allora.
  • Di fronte a circostanze impossibili da affrontare, il Guerriero si ritira temporaneamente e si dedica a qualcos’altro: a quel punto va bene qualunque cosa. Questo è il quinto principio dell’Arte dell’Agguato.
  • Comprimere il tempo è il sesto principio. Il Guerriero sa che anche un solo istante è importante. In una battaglia per la sopravvivenza, un secondo è un’eternità che può decidere l’esito finale. Il Guerriero mira a riuscire: quindi non spreca alcun istante. Questo è comprimere il tempo.
  • Per applicare il settimo principio dell’Arte dell’Agguato, bisogna applicare gli altri sei. Colui che pratica l’Agguato non si mette mai in mostra. Osserva.

Come ogni lezione che si rispetti, anche l’Arte dell’Agguato è basata sulla ripetizione perché non puoi correre se prima non hai imparato a camminare.

Accorgiti.

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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DIO E’ PIU’ FELICE QUANDO I SUOI FIGLI GIOCANO

Se mi segui da tempo sai bene che una vita scarsa sotto ogni aspetto è il frutto di una mente incline alla scarsità anziché all’abbondanza.

Se mi stai seguendo ora per la prima volta, ti suggerisco di fare tuo al più presto questo aspetto fondamentale, poiché è il principio che ti permette di scegliere tra avere ragione o essere felice.

I pensieri di scarsità sono fatti di paura, energia che preme verso il basso, costrizione e lamento: un virus diffuso negli ultimi tempi. Si attivano con l’idea che gli altri hanno ciò che io non posso avere e che – forse – comportandomi nella maniera adeguata, mi potranno donare ciò che non possiedo e così far tacere il senso di vuoto che sento dentro di me.

I sintomi di questo virus alimentano una progressiva cecità: non ti accorgi del bello che c’è intorno a te.

La guarigione arriva sviluppando gli anticorpi della gratitudine: sii grato per ogni cosa che già possiedi. Apprezza ciò che hai e riconsidera con attenzione la tua vita sotto ogni suo aspetto. Tieni caro e rinforza con ancor più vigore ciò che ti piace. Ringrazia e trova il modo per trasformare ciò che non ti piace.

C’è fondamentalmente un’unica soluzione per vivere nella ricchezza ed è donare sottoforma di pensieri positivi, azioni potenzianti, aiuti materiali, sostegno morale, amicizia e perdono.

Dai agli altri ciò che vorresti fosse donato a te:

questo è il modo per attivare la ricchezza

in ogni sua forma

 

Apprezza l’abbondanza dell’Universo e il tuo diritto alla prosperità.

Dio ama i Suoi Figli anche quando sono ricchi e felici

 

Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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MEGLIO UN NO CHE LIBERA O UN SI CHE IMPRIGIONA?

Ci sono cose, luoghi o persone ai quali permetti di indebolire la tua energia portando ai minimi termini la tua forza vitale.

Spesso c’è così tanta abitudine a convivere con questi “estintori di energia vitale” da non accorgerti dell’effetto che esercitano su di te. Come sempre, l’attenzione consapevole aiuterà a diminuirne in potere e a liberare la tua energia personale

 

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Oggi presta attenzione agli estintori di energia e scrivili su un foglio. Ti elenco quelli che erano in passato i miei personali:

  • Dire sì quando volevo dire no
  • Cercare di piacere e accontentare tutti
  • Reprimere le mie emozioni (a volte ancora utilizzato)
  • Tenermi costantemente occupata anche quando le attività scelte non mi piacevano

Ora scrivi quali sono le attività che aumentano e potenziano la tua energia. Potrebbe essere parlare con un amico, passeggiare, fare yoga, andare in bicicletta, fare giardinaggio, leggere, scrivere, andare a cena con gli amici.

Ora puoi scegliere di dire “no, grazie” se un’attività non ti piace e trovare un modo gentile per fare altro, oppure rispondere “si” esattamente come prima, con una differenza fondamentale: ora sei consapevole di cosa accade rispondendo in un modo o nell’altro.

Avere la padronanza della propria vita divenendo consapevoli di cosa potenzia o indebolisce l’energia personale, è un buon modo per essere felici e liberi. Accorgiti.