FA CIO’ CHE AMI, AMA CIO’ CHE FAI

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Un lavoro che non ami, solitamente è un lavoro per cui non sei tagliato.

“Non siamo nati per combattere nella vita. Siamo destinati a lavorare in modo a noi congeniale, sfruttando i nostri talenti e capacità naturali, così da esprimere noi stessi ed essere utili agli altri” (Marsha Sinetar)

Condivido questo pensiero, totalmente, e riconosco quanto possa essere difficoltoso fare un passo verso la propria missione di vita, poiché l’ho sperimentato in prima persona. Ci vuole chiarezza ferma dell’obiettivo da raggiungere e volontà nel saper ascoltare la forza dentro di te che spinge verso di esso. Devi investire su te stesso e seminare con fiducia nel lavoro che hai scelto di intraprendere, muovendoti a piccoli passi costanti: questo è il modo per far crescere i tuoi frutti. Non puoi dire quando, forse i tuoi tempi non saranno rispettati, ma la decisione di fare ciò che ami ti ripagherà, sempre.

La parola chiave, in questo caso, è fiducia. Chi ha fiducia in sé stesso e nelle sue infinite possibilità che la vita offre, non ha bisogno di garanzie per sapere che avrà successo. L’obiettivo finale è chiaro nella sua mente e sa che il raggiungimento della vittoria potrebbe richiedere parecchio tempo. Ma sa come conservare la percezione del proprio valore anche quando è limitato, resistendo così all’impulso di tornare indietro.

Quando utilizzi il tuo lavoro come fonte di dedizione, permetti a te stesso di comprendere i principi fondamentali della vita e dell’universo. Amare ciò che si fa non solo insegna molto su te stesso, ma diventa la chiave per comprendere la vita, l’universo e ogni cosa.

Nessuno di noi può dire con certezza quando, ma la decisione di fare quello che amiamo presto o tardi pagherà.

Buon giorno dell’Epifania a tutti!

RICCHEZZA E CONDIVISIONE

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Il quarto e ultimo principio della ricchezza: ricchezza e condivisione

. Il denaro è una forma di energia ed è sempre attiva. Per portare il massimo beneficio al maggior numero di persone possibile, deve circolare e fluire in modo consapevole.
. Generare, usare e spendere denaro in allineamento con i tuoi valori più profondi ha un effetto terapeutico non solo su di te ma anche sul mondo.
. Tu sei il proprietario della tua ricchezza e ne hai la responsabilità. Quando possiedi un patrimonio, piccolo o grande che sia, hai il dovere di impiegarne almeno una piccola parte per cause e progetti che aiutino o migliorino le condizioni di vita degli altri. Se non possiedi denaro contante, metti a disposizione il tuo talento, qualunque esso sia. Il seme della condivisione farà il suo corso restituendoti ricchezza sotto ogni forma, per migliorare le tue personali condizioni.
. Obiettivi chiari e la determinazione a realizzarli sono un impegno che ti devi assumere se vuoi cambiare il tuo mondo e migliorare la tua vita e quella delle persone alle quali dedicherai la tua attenzione.
. La più grande risorsa dell’essere umano è la natura. Senza aria buona da respirare, acqua e terra fertile l’umanità non possiede nulla. Il Pianeta è la tua casa. Investi, spendi e arricchisci la tua vita evitando di distruggere la tua casa.
. La ricchezza, prima ancora di arrivare nelle tue tasche, si attiva nella tua mente. Pensieri di ricchezza sono un buon inizio per una vita prospera e felice.
. C’è una Fonte Inesauribile sempre pronta a dare. Non ha scelta: deve dare perché è nella sua natura. Poni la tua attenzione e la tua fiducia in questa sostanza onnipresente, che puoi chiamare Dio, Fonte, Universo o come tu vuoi, e prospererai anche se tutte le banche del pianeta dovessero chiudere i battenti. Rivolgi sempre la grande energia del tuo pensiero a idee di abbondanza e prospererai indipendentemente da tutto.

“Lo Spirito è immutabile e costante. Non fluttua con l’andamento del mercato. Non diminuisce nei periodi difficili e non aumenta in quelli buoni. Non può essere limitato per causare una minore offerta e un prezzo più alto. E’ sempre la stessa, uniforme, abbondante, liberamente circolante e disponibile. E’ imperativo eliminare i pensieri inquieti e assumere il perfetto abbandono del figlio della natura; quando a questa attitudine aggiungi la consapevolezza dell’illimitatezza delle risorse, avrai adempiuto alla legge divina della prosperità” Charles Fillmore

SECONDO PRINCIPIO DELLA RICCHEZZA: IL CREARE

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Il secondo principio della ricchezza: il Creare

. Il pilastro di una vita prospera che possa combinare ricchezza materiale, fisica, mentale e spirituale, è la capacità di divenire disciplinati sviluppando le proprie qualità interiori.
. La chiarezza degli obiettivi è indispensabile per il successo di un creatore di ricchezza. Un obiettivo preciso ti mette nella condizione di considerare le difficoltà come opportunità anzichè battute d’arresto.
. Pensare in grande è il presupposto per grandi imprese e grandi ricchezze. Considerato che pensare è un’attività che pratichiamo di continuo, lo sforzo che fai quando pensi in grande è lo stesso di quando pensi in piccolo, con un risultato decisamente differente. A te la scelta!
. La paura o l’imbarazzo di fallire sono i maggiori ostacoli verso la ricchezza. La paura rallenta e se non sei disposto a sbagliare vivrai nella mediocrità. Minore è il rischio, minori sono le ricompense. Maggiore è il rischio, più grandi sono le ricompense.
. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità è una frase di Spiderman. Chi ha la mentalità della ricchezza non rimane immobile per paura di rischiare ma accetta i grandi problemi della vita perchè sa che risolverli sarà molto vantaggioso.
. Scegli con attenzione la tua professione: anche in questo caso non ti accontentare. L’amore per il lavoro crea un “circolo di eccellenza” che nel tempo produce grandi guadagni. Qualunque cosa tu stia facendo ora, lavora con passione e impegno: i risultati sono assicurati.
. Non basta volere essere ricco, devi impegnarti a esserlo. La Divina Provvidenza muove tutto per chi è determinato a non mollare e a fare il possibile per raggiungere ciò che si è prefissato.
. Non temere di pensare “fuori dalla scatola”: quello sarà la maniera per creare valore aggiunto ovunque andrai.
. Diversifica sempre le tue fonti di reddito.
. Ciò che ti rende ricco è padroneggiare il tuo pensiero smettendo di attribuire i tuoi successi alla fortuna o gli insuccessi al destino. Tu sei l’unico e solo responsabile della tua esistenza e questo è l’unico e solo concetto di libertà. Se tu sei l’autore e padrone degli eventi che puoi cambiare. Diversamente, attendere che sia la fortuna o qualcun altro a farlo, ti rende schiavo degli eventi.

E, soprattutto, ricorda sempre che la vera ricchezza dimora nella tua mente prima ancora di arrivare nelle tue tasche.

Buon Lavoro e Buon Divertimento!

CHIEDERE E CREDERE

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La prosperità si attiva quattro principi fondamentali:
. il principio del chiedere e credere
. il principio del creare
. il principio del ricevere e amministrare
. il principio della ricchezza e della condivisione

Oggi consideriamo insieme il primo principio: il chiedere e credere.

. In base alle leggi fondamentali dell’Universo, il pensiero precede sempre la materia. Quando crei nella tua mente un’immagine di salute, ricchezza, abbondanza, relazioni felici, una professione appagante, stai collaborando con l’Universo nel far in modo che ciò che hai chiesto si manifesti nella tua vita.
. Dare è ricevere. Su questo presupposto la ricchezza e la felicità fluisce più facilmente verso coloro che si mettono a disposizione degli altri. La legge del dare è infallibile nel ricompensare chi dona più di chi riceve.
. Più ti convinci che la prosperità dipende dagli altri, più la allontani. Quando comincia ad accorgerti che Dio, il Potere Supremo, l’Universo, l’Energia o come ti piace definirla, sono la fonte delle tue risorse, l’abbondanza di ogni cosa comincia a fluire, denaro compreso. I soldi non danno la sicurezza. Ciò che ti dà vera sicurezza è la fede e una profonda conoscenza del potere di Dio di provvedere.
. Per ricevere il meglio dalla vita, devi immaginare di il meglio per come lo vuoi tu. Emozioni di paura, rabbia, risentimento occupano uno spazio nella tua mente che impedisce all’abbondanza della prosperità di fluire. Sei tu che scegli se riempire la mente con abbondanti pensieri di povertà o abbondanti pensieri di ricchezza. Fai spazio alla ricchezza lasciando andare i pensieri di povertà. Quando hai dei risentimenti verso qualcosa o qualcuno, ti vincoli a quella situazione. Perdonare è liberare te stesso e permettere alla catena della prosperità di aprirsi.
. Per la Legge di Attrazione, qualunque cosa su cui concentri la tua attenzione diventa realtà. Attrai cose, persone, situazioni con le quali sei in sintonia in quel momento. Paura attrae condizioni di paura, Amore attrae condizioni di Amore.
. Prega, a modo tuo, ovunque vuoi. Sentiti grato per quello che hai e ringrazia. Sentiti grato per ciò che stai per ricevere e ringrazia. Più sei grato, più l’Universo ti darà motivi per esserlo. Nella Bibbia è scritto “Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. Se sei a corto di fonti, prega e benedici ciò che hai immaginando che aumenti. La gratitudine è la chiave per una vita di abbondanza perchè crea uno stato mentale che ti permette di attrarre molto più di ciò che hai. L’Amore, il Rispetto, Gratitudine, donare agli altri e imparare a ricevere, avere Fede e pregare sono attitudini che ti portano a compiere azioni convenienti per generare l’abbondanza che meriti.

Se Dio è Amore, Gioia e Abbondanza noi tutti che siamo stati creati a Sua immagine e somiglianza abbiamo come diritto di nascita l’Amore, la Gioia e l’Abbondanza. E’ sufficiente spostare la polvere per scoprire la magia della Vita.

Ci leggiamo domani con il principio del Creare.

Buon Lavoro e Buon Divertimento!

CHI HA SPOSTATO IL MIO FORMAGGIO?

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L’esistenza scorre rapidamente e, per non sciuparla, occorre accettare in modo ragionevole l’avventura e un minimo di rischio. Questo è il modo, se si è disposti a metterlo in atto, per far perdere al cambiamento il suo tremendo aspetto.

Ci sono situazioni in cui il cambiamento repentino può gettare uno stato di avversione verso noi stessi che può arrivare a deprimere la nostra mente impoverendola di idee. L’identità costruita intorno alle vecchie circostanze viene improvvisamente sbalzata fuori dal cerchio della conoscenza personale, lasciando un senso di precarietà. Soprattutto in questo momento di grande cambiamento globale, reinventarsi la vita è l’attitudine più conveniente che possiamo sviluppare e uno dei modi per farlo è non prendersi troppo sul serio. Se si è disposti a sdrammatizzare la situazione imbarazzante nella quale veniamo coinvolti, può avere un effetto liberatorio persino nelle condizioni peggiori.

Il cambiamento è il fattore basilare della nostra esistenza, e averne consapevolezza risulta fondamentale per il successo. Molti anni fa ho letto un libricino, circa 100 pagine, intitolato “Chi ha spostato il mio formaggio” che mi ha illuminato circa il cambiamento. Era il primo periodo in cui, da lavoratrice dipendente, ero passata alla libera professione insegnando crescita personale e spirituale. Il cambiamento era stato davvero importante, avendo lasciato una relazione durata ben ventidue anni e altrettanti passati alle dipendenze in un ufficio brevetti. La storia riguarda quattro topolini che vivono in un labirinto: Nasofino e Trottolino e i due gnomi Tentenna e Ridolino. Va tutto bene perché hanno trovato una fortuna in formaggio, fonte del loro cibo preferito. Tentenna e Ridolino hanno persino spostato la loro casa per essere più vicini alla fonte, che diventa il centro della loro vita. Tuttavia, non si accorgono che il formaggio sta pian piano esaurendosi e un bel giorno, alzandosi la mattina, scoprono che il formaggio è scomparso.

Nasofino e Trottolino scelgono di rimanere fermi nella speranza che la fonte di formaggio torni a proliferare, mentre Tentenna e Ridolino si infilano un bel paio di scarpe da ginnastica e iniziano a cercare altro formaggio. Per indurre se stesso ad accettare la realtà, Ridolino scrive questa frase sulle pareti del labirinto: “Se non cambi, rischi di scomparire”. Chi va avanti crea intenzionalmente il cambiamento perché ritiene che in quel momento il suo mondo non è come lo vorrebbe. Quello che scoprono i due gnomi è che vincere le nostre paure ci rende liberi e ricchi di idee. Paradossalmente, chi è alla ricerca costante della sicurezza è tormentato dall’idea di perderla.

Che cosa faresti se ti spostassero il tuo formaggio? Infili le scarpe da ginnastica e cominci a cercarne dell’altro o rimani fermo ad aspettare che ti venga consegnato a casa?

Impara a scrivere le domande sulle pareti del tuo labirinto interiore e a darti risposte, senza cercarle da altri. “Che cosa farei se non avessi paura?” è una buona domanda che può aiutarti ad apprezzare il cambiamento. Potresti scoprire di avere un mare di idee. Mettiti in cammino e usa la tua immaginazione per creare un senso di fiducia propositivo e di abbondanza.

“Sapeva di aver imparato qualcosa di utile riguardo a come andare avanti. Loro mantenevano la vita su dei livelli semplici: non analizzavano le cose in misura eccessiva, né le rendevano più complicate del dovuto. Quando al situazione cambiava e il formaggio veniva spostato, loro cambiavano e si spostavano con il formaggio. Era una cosa che si sarebbe ricordato. Comprese che il modo più rapido di cambiare è ridere della propria follia” Spencer Johnson – Chi ha spostato il mio formaggio?

Buona giornata e Buon Divertimento.

IO COSA VOGLIO?

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“Che cosa voglio veramente?” Ascoltare la risposta a questa semplice domanda è sinonimo di felicità, se solo potessi usare le orecchie del cuore, anziché quelle fisiche. La frustrazione nasce dal fatto che, spesso, la domanda è corretta mentre la risposta è sbagliata. Scegli per senso di colpa, paura del nuovo, indolenza e pigrizia.

Se solo potessi seguire ciò che percepisci veramente, come pensi sarebbe la tua vita? E’ indubbio che alcune scelte possono essere complicate, allo stesso modo un albero cresce più forte e rigoglioso quando si tagliano i rami secchi. Il seme che la Vita ti ha donato è troppo prezioso perché tu lo faccia crescere con distrazione.

Cosa vuoi veramente: una vita più serena, una relazione felice, abbondanza di ogni cosa? Cosa stai facendo per avere questo? Stai dedicando il tempo necessario per rendere la tua vita così come la vuoi? E se non lo stai facendo, ti sei domandato come mai? Alcuni credono che sia sufficiente pensare e poi attendere che ciò che si è pensato venga consegnato direttamente a casa, il che potrebbe accadere a chi ha una fede incrollabile, esente da dubbi e incertezze: una vera rarità, per quello che è la mia esperienza.

Nella maggior parte dei casi, chi sceglie di ottenere ciò che desidera, oltre all’intento, deve compiere azioni concrete. Se una persona ha come obiettivo quello di andare in Scozia a visitare il Castello di Dunottar, ecco che dovrà iniziare con il prenotare il biglietto aereo. Questa semplice azione è ciò che fa la differenza tra il realizzare o non realizzare un sogno.

Semplice, perché la vita è semplice. Ma, pare, che l’essere umano ami complicare le situazioni chiedendosi “perché non riesco” e poi mancando di rispondere. C’è una via più breve: anziché chiederti perché non accade usa come e cosa posso fare per…, e poi fallo, vincendo così su tutti i perché che, spesso, rimangono senza risposta.

Essere sincero con te stesso significa andare nel tuo cuore ponendoti una semplice domanda: “Che cosa voglio veramente?” e ascolta la risposta che il cuore ti dà, segui le sue indicazioni perché sono quelle giuste per te.