REPRIMI O ESPRIMI?

Tanto più cerchiamo di reprimere, tanto più ciò che reprimiamo si farà sentire. Vale per tutte le emozioni, indistintamente. Se il sentimento fosse per esempio la rabbia, possiamo elargire sorrisi e strette di mano in ogni occasione, fino al momento in cui questa salterà fuori nei momenti più inopportuni e nel modo meno adatto. E quando accadrà, rafforzeremo ancor di più la convinzione di doverla schiacciare e nascondere quanto più profondamente possibile, cosa che cercheremo di fare con ancor più determinazione.

Questa è una strada senza uscita, poiché il risultato sarà esattamente come sopra fino al momento in cui, trovandoci di fronte a un bivio, sceglieremo di cambiare strada e imboccando quella dell’accettazione.

Se ti va, scrivi su un foglio le domande che trovi qui sotto e rispondi. Non c’è niente di meglio che mettere a nudo le proprie emozioni per imparare a riconoscerle e ad accettarle poiché, a volte, le dinamiche sono talmente consolidate da partire in automatico, senza nessun preavviso.

IMG_0725

Prendere coscienza è, come sempre, quanto di meglio possiamo fare per scegliere e decidere la direzione da intraprendere. La rabbia nasconde sempre la gioia, la paura oscura il successo, la gelosia è un masso sopra la felicità.

Dietro ogni emozione che reprimi si nasconde il suo esatto contrario nell’intensità esatta dell’emozione repressa. E’ solo il giudizio che tiene all’oscuro l’altra parte della medaglia. Niente è solo luce o solo ombra: dipende sempre da quale lato stai guardando. E quando divieni consapevole della dualità, scopri che l’ombra è utile alla luce per esprimersi, che la bontà esiste «grazie» alla cattiveria, la giustizia grazie all’ingiustizia, la gioia grazie al dolore e viceversa.

  • Quali sono le emozioni che provi e che non sopporti?
  • C’è un aspetto di te di cui ti vergogni?
  • Quali sono gli aspetti di te che ami condividere con gli altri?
  • Ci sono emozioni che escono fuori dal tuo controllo?
  • Qual è il rapporto con queste emozioni?

Accorgiti, scrivi e sii felice!

THE POWER OF WORDS

3295572125_83b93f2dbe_b

Leggendo Jodorowsky |…|”Quindi tu dici che creare un nuovo linguaggio è necessario per smettere di vedere il mondo in un determinato modo. Che cosa dovremmo cambiare del nostro linguaggio per cambiare noi stessi?

Sto lavorando a un libro di definizioni che si chiama Intelectualmente correcto (Intellettualmente corretto). Tutti possiamo pensare male e per questo abbiamo bisogno di cambiare alcuni concetti con altri. Ho cominciato con il cambiare le seguenti espressioni:

Mai con assai poche volte.

Sempre con spesso.

Ladro con qualcuno che si è impadronito di una cosa altrui

Infinito con estensione sconosciuta

Eterno con fine impensabile

Se il mio maestro con mi insegni a imparare da me stesso

Voglio fare con sto facendo cose inutili

Voglio essere con mi sottovaluto

Dammi con permettimi di prendere

Imitami con non ti rispetto

Mia moglie con la persona con la quale condivido la vita

La mia opera con ciò che ho ricevuto

Il mio con ciò che adesso possiedo

Morire con cambiare forma

Preparo questo libro ascoltando la gente parlare per strada, sto creando sentieri nel linguaggio. |…| In questo modo possiamo comprendere le cose in una maniera diversa. Ritengo che si debba lavorare sul linguaggio con questa modalità, perché stiamo dirigendoci verso la catastrofe, semplicemente per mancanza di comprensione. Stiamo pensando male. Così, dobbiamo sostituire il nostro linguaggio.”

Sono d’accordo. Ognuno di noi ha bisogno di capirsi quando parla. E questo avviene ascoltando se stessi pronunciare le parole. Sentirne la vibrazione. Percepirne l’effetto istantaneo. Le parole producono un risultato nella tua intera esistenza, in quella delle persone intorno a te e a livello planetario.

Accorgiti!

METODO A.I.C.

IMG_6760

“Così, la vita coraggiosa e ambiziosa di un singolo uomo accende una fiamma nella mente degli altri di uguale facoltà e slancio; e laddove vi è uno sforzo parimenti vigoroso, ne derivano certamente altri riconoscimenti e successi. In questo modo, la catena dell’esempio attraversa il tempo in un’infinita successione di collegamenti; un’ammirazione che stimola l’imitazione, e perpetua la vera aristocrazia del genio. |…| Non occorre un particolare talento per assicurare la riuscita di qualsiasi attività, quanto piuttosto il senso dello scopo; non, dunque, la mera capacità realizzativa, bensì la volontà di impegnarsi con energia e perseveranza. Per questo motivo l’energia della volontà può essere definita il vero fulcro del carattere di un uomo: in un parola, è l’Uomo stesso!”

Samuel Smiles scrisse queste parole nel 1859

La storia è ricca di persone, uomini e donne, che hanno realizzato cose straordinarie semplicemente con la volontà e la tenacia. Leggere le loro bibliografie può essere lo stimolo a trovare la strada per la tua realizzazione personale. Partecipare a un corso in crescita personale e spirituale è un altro modo per arricchire la tua mente. Mettere in pratica resta sempre la modalità migliore per essere felice.
La ricchezza, in ogni senso, è impegno e applicazione pratica. Oggi utilizza il metodo A.I.C. per cominciare una nuova vita: Alza Il Culo!

CANTARE FUORI DAL CORO

IMG_6905

Per la maggior parte dei gabbiani quello che conta non è volare, ma mangiare. Per questo gabbiano, però, la cosa importante non era il cibo, ma il volo.

Il padre gli dice che la ragione per cui vola è procacciarsi il cibo e non per il gusto di volare. Ma Jonathan trascorre le sue giornate sperimentando ogni tipo di volo: picchiate e planate sempre più basse che lo avvicinano all’acqua. Vuole sfidare i propri limiti per scoprire le proprie possibilità. Spesso i suoi tentativi finiscono in fallimenti che mettono a rischio anche la sua stessa vita.

Dalla comunità dei gabbiani questo suo modo di essere viene visto come un limite perché, se fosse stato creato per volare ad alta velocità, avrebbe ali come un falco e si nutrirebbe di topi e non di pesce. E per un po’, sentendosi estraniato dalla comunità, aderisce alle regole comportandosi come tutti gli altri si sono sempre comportati.

Fino a che un giorno viene colto da un’idea: se riuscisse a volare con ali strette contro il corpo, diventerebbe simile a un falco e potrebbe cambiare agevolmente direzione e velocità. Prova quindi una picchiata dopo l’altra arrivando a toccare i 322 Km orari, la velocità più elevata che un gabbiano avesse mai raggiunto. Si rende conto di aver superato un limite per la propria specie e che quando li avrà portati a volare come lui sa fare, non dovranno più spostarsi da una barca all’altra accontentandosi di qualche carcassa sufficiente per sopravvivere. Egli avrebbe mostrato loro un’esistenza più elevata.

Ma, come spesso accade, la comunità non ama i cambiamenti e Jonathan viene bandito dallo stormo e accusato di non comprendere lo scopo della vita dei gabbiani: mangiare e sopravvivere il più a lungo possibile. Fuori, presso gli Scogli Lontani, Jonathan trascorre le giornate da solo, triste non tanto per se stesso quando per le possibilità che la sua comunità ha rifiutato. Trova continuamente nuovi modi di fare le cose e, per colmo dell’ironia, questa sua passione lo porta ad avere pesce prelibato e in abbondanza.

Uscire dagli schemi, trovare nuovi modi di vedere la vita: questo è lo scopo che dovremmo dare alle nostre giornate, anziché passarle discutendo di chi ha torto o ragione. Le persone straordinarie non sono quelle che fanno le cose diversamente, bensì coloro che vedono se stesse in maniera diversa. Il cambiamento comincia sempre dentro di noi, nella mente, per poi estendersi nel mondo. Riuscire a spaziare al di là delle ristrette vedute è rendersi conto che la ricchezza è alla portata di tutti. E’ la fiducia in te stesso e nella tua parte più vera, quella Divina collegata all’abbondanza della Vita che deve essere sviluppata.

Se stai meditando di mettere in atto grandi cambiamenti, “Il Gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach può ispirare la fiducia in te stesso di cui hai bisogno.

Lo scopo della vita non è semplicemente sopravvivere ma mirare alla perfezione di noi stessi.

LA RICCHEZZA E’ NELLA DIVERSITA’

Prenditi il tempo di conoscere prima di generalizzare.
Prenditi il tempo di viaggiare e confrontarti con altre culture.
Se credi di non poterlo fare, leggi, naviga in rete, informati.
Concediti il lusso di conoscere un mondo che esce dal tuo schema convenzionale.

IMG_6008

Fermati un attimo a pensare che sono le differenze ad arricchire la mente.
(LM SpiritualCoach)