DAL VECCHIO AL NUOVO

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Il passaggio da una vecchia abitudine a una nuova richiede disponibilità, determinazione, volontà, spirito d’iniziativa, fede. Non è sempre una freccia che arriva dritta nel centro del paglione, bensì un andarivieni di situazioni ed emozioni che potrebbero far scappare la voglia di proseguire. Per questo ci vuole un forte intento, uno scopo che determina e segna la strada verso il nuovo. Mi ricordo quando sono salita alla guida di un’auto la prima volta. Guardando i pedali ho pensato: “Tre pedali, due piedi. Com’è possibile?” Ho imparato grazie a un buon istruttore e alla volontà di essere indipendente, capace e caparbia. E così quando è nato ‪#‎SpiritualCoach‬ e ora, con la nascita dell’Accademia Italiana SpiritualCoaching e a venire tutti gli obiettivi che ho in mente di raggiungere. Se mi fermo un attimo e guardo indietro nel tempo, ricordo di aver sempre avuto una forte volontà nell’avanzare verso ciò che era lo scopo del momento. E anche tu che leggi, se osservi con attenzione, puoi trovare il tuo modo personale di essere determinato. Accorgiti!

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LA RIVOLUZIONE E’ NELLA MENTE

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La cultura nella quale siamo inseriti rappresenta, molto spesso, una barriera da sormontare, se si desidera cominciare a pensare diversamente. La rivoluzione avviene nella mente, ancor prima di essere agita e il vero rivoluzionario è colui che pensa al di là dei confini della cultura.

Gli uomini e le donne contemporanei hanno spesso come desiderio quello di essere qualcuno di importante per la società, un’icona da ammirare e seguire, ed è singolare notare come questo desiderio collettivo produce paradossalmente sempre più persone mediocri. La nostra cultura dell’esteriorità rende gloria all’ambizione e ai risultati, e questo porta a uno sforzo in crescita nel rincorrere obiettivi sempre più ambiziosi. E’ corretto essere ambiziosi e pensare in grande, è corretto essere premiati per gli obiettivi raggiunti quando tutto questo è fatto con consapevolezza. Quando, invece, si rincorre il successo con gli occhi bendati, ecco che inciampiamo negli ostacoli dell’invidia e della paura (che poi sono la stessa cosa) generando infiniti desideri insoddisfatti. E l’insoddisfazione va a braccetto con la frustrante delusione.

C’è un modo per essere felici di ciò che si ha e ambire al successo e alla gloria: identificare ciò che ami fare nella vita. Questa attitudine dovrebbe, a parer mio, essere insegnata a scuola il che non è ancora possibile per molte scuole tradizionali. Per questo molti di noi rimandano la ricerca in età avanzata, frequentando corsi di crescita personale e spirituale che li portano a identificare la loro passione di vita. Io ne sono un esempio con i miei ventidue anni passati come segretaria in un ufficio brevetti, nella convinzione che avrei trascorso lì il mio tempo fino al giorno del pensionamento. E ora eccomi qua, a scrivere di crescita personale e spirituale, una passione e un modo di vivere. C’è sempre margine di miglioramento, a qualunque età.

Fare ciò che si ama è doppiamente positivo: ti porta a uno straordinario livello di soddisfazione quotidiano che genera entusiasmo, il vero carburante per una vita di successo. L’ambizione inconsapevole costringe a vivere costantemente nel futuro senza tener conto del tempo presente dove poter godere degli attimi preziosi di vita vissuta. In quegli attimi di consapevole presenza puoi trovare nuove idee, soluzioni efficaci, nuovi spunti per progredire nella tua attività.

Comincia subito a fare ciò che ami, dedicando del tempo per far crescere la tua passione. Fallo adesso, con quello che hai e poi informati, studia, frequenta corsi e persone che hanno già realizzato ciò che tu vuoi: le regole sono sempre le stesse. Sii paziente, determinato e appassionato e non mollare mai, se senti che quella è la tua strada. Si può essere creativi solo se c’è l’abbandono delle costrizioni, della paura di non essere, di non ottenere, di non arrivare.

Anni fa ho scelto una professione che mi potesse assicurare uno stipendio: sono grata a tutto ciò che ho fatto in quegli anni. Perché è stato proprio lì, in quell’ufficio brevetti che ho iniziato il cammino verso la felicità che provo in questo preciso momento. Grazie Grazie Grazie

METODO A.I.C.

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“Così, la vita coraggiosa e ambiziosa di un singolo uomo accende una fiamma nella mente degli altri di uguale facoltà e slancio; e laddove vi è uno sforzo parimenti vigoroso, ne derivano certamente altri riconoscimenti e successi. In questo modo, la catena dell’esempio attraversa il tempo in un’infinita successione di collegamenti; un’ammirazione che stimola l’imitazione, e perpetua la vera aristocrazia del genio. |…| Non occorre un particolare talento per assicurare la riuscita di qualsiasi attività, quanto piuttosto il senso dello scopo; non, dunque, la mera capacità realizzativa, bensì la volontà di impegnarsi con energia e perseveranza. Per questo motivo l’energia della volontà può essere definita il vero fulcro del carattere di un uomo: in un parola, è l’Uomo stesso!”

Samuel Smiles scrisse queste parole nel 1859

La storia è ricca di persone, uomini e donne, che hanno realizzato cose straordinarie semplicemente con la volontà e la tenacia. Leggere le loro bibliografie può essere lo stimolo a trovare la strada per la tua realizzazione personale. Partecipare a un corso in crescita personale e spirituale è un altro modo per arricchire la tua mente. Mettere in pratica resta sempre la modalità migliore per essere felice.
La ricchezza, in ogni senso, è impegno e applicazione pratica. Oggi utilizza il metodo A.I.C. per cominciare una nuova vita: Alza Il Culo!

COS’HAI DA DARMI?

Ero andato sul sentiero del villaggio per elemosinare a ogni porta, quando da lontano apparve il tuo carro dorato come uno splendido sogno, e io mi chiesi chi potesse essere questo Re dei re!
Le mie speranze volarono in alto, mentre credevo ormai finiti i giorni bui, e rimasi lì nell’attesa di un’elemosina data senza essere chiesta e di una ricchezza sparsa nella polvere d’intorno.
La carrozza si fermò davanti a me. Su di me si posò il tuo sguardo e tu scendesti sorridendo. Sentii che finalmente la fortuna mi baciava. Ma d’improvviso, tu mi stendesti la tua mano destra e mi chiedesti: “Cos’hai da darmi?”
Che scherzo regale era questo stendere il palmo a elemosinare da un mendicante! Nella sorpresa restai indeciso, poi presi dal mio sacco il più misero chicco di grado e te lo diedi.
Quale non fu il mio stupore quando la sera svuotando il sacco per terra e, nel mezzo delle misere cianfrusaglie, trovai quel povero chicco mutato in oro! Piansi amaramente e desiderai di aver avuto il cuore di offrirti tutto ciò che avevo. (Tagore)

UOMO

Chi dona agli altri, guadagna in felicità. L’ho sperimentato ancora una volta ieri sera, mentre ascoltavo le condivisioni dopo l’esperienza fatta durante il Laboratorio del mercoledì, dove ho invitato i presenti a sperimentare una tecnica energetica fuori dal convenzionale. E’ stato grande il mio stupore quando tutti, anche i più scettici, hanno raccontato ciò che avevano appena sperimentato.

Dare è ricevere e ieri sera ho toccato con mano questa grande verità.
Grazie ragazzi e ragazze per aver consolidato la mia felicità.
Grazie Dio per aver guidato questa esperienza.