ESSERE

Ogni volta che hai raggiunto un obiettivo, una conoscenza, sei pronto per un altro obiettivo, un’altra conoscenza. Questa è la vita dell’essere consapevole: apprende, ne fa esperienza e si prepara per un altro apprendimento seguito da un’altra esperienza. In questo modo abbiamo imparato a camminare, a parlare e ad adempiere alle piccole e grandi faccende della vita.

Il fatto è che durante il percorso, ognuno di noi si è affeziona così tanto ai momenti di gloria raggiunti, agli  attimi di paura, alle significative ore di fallimento e frustrazione da portarli con sé, esperienza dopo esperienza, basando la propria vita su tutta una serie di “se avessi potuto … se fossi stato …”

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La vita felice può essere imparata e appartiene a colui che mantiene la mente aperta e disponibile ad apprendere cose nuove, organizzare nuovi orizzonti, aprire nuove porte alle infinite possibilità e così fare nuove esperienze.  In questa mente aperta al tutto arrivano le idee e la voglia bambina di conoscere, rinnovare, sperimentare.

Se vuoi raggiungere l’illuminazione non hai bisogno di decenni di lavoro spirituale bensì di scegliere di imparare a comprendere e conoscere te stesso, fatto dopo fatto, esperienza dopo esperienza, ponendoti domande potenzianti e rispondendo ad esse. “Io cosa voglio? Qual è lo scopo di ciò? Come posso fare per …? Cosa mi sta dicendo la vita in questa situazione?” sono solo alcune delle infinite.

Una mente calma e consapevole si può ottenere anche stando semplicemente seduti ad ascoltare il battito del cuore. Accorgiti.

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ASCOLTA

Trecentosessantacinque pagine bianche sulle quali scrivere è l’opportunità che oggi ti viene data e, forse, ti sei già portato avanti con il programma compilando elenchi di cosa vuoi realizzare nel nuovo anno. In ogni caso ricorda che nulla potrà mai essere raggiunto senza un passo accanto all’altro. E un primo passo importante è imparare ad ascoltare. E’ dall’ascolto che ti arrivano informazioni preziose e insegnamenti utili.

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Fermati e ascolta:  il tuo partner, i tuoi figli, i clienti, quelli che ne sanno più di te, gli esperti, della buona musica. Ascolta il tuo Sé, quella parte che hai provveduto a far tacere e che ha molto da dire. Nessuno parlerà mai così male di te o a te come tu lo fai: “Non sono capace – Non ci riuscirò mai – Sono proprio una stupida – Non valgo niente” . Dove vuoi andare con pensieri simili? Ascolta, fermati e riorganizza i tuoi pensieri: puoi farlo se lo scegli.  A cosa serve l’elenco dei buoni propositi se non ti ascolti? Accorgiti!

EVOLUZIONE

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Un versione moderna di applicazione del perdono. E chissà che questo sia un ulteriore modo per smuovere l’anima. Non conosco l’autore di tutto questo, per cui ringrazio Dio. Buona Lettura e Accorgetevi e Condividete!

Assistenza tecnica: Ciao, in cosa posso aiutarti?

Cliente: Sai…dopo varie considerazioni, ho deciso di installare “Love”. Puoi aiutarmi nel processo?

Assistenza: Si, certo. Sei pronto?

Cliente: Non sono un bravo tecnico, ma credo di essere pronto. Cosa devo fare?

Assistenza: Il primo passo è aprire il tuo Cuore. Sai dove è?

Cliente: Si, ma ci sono diversi altri programmi caricati, ora. Si può installare “Love” mentre questi stanno lavorando?

Assistenza: Che programmi sono?

Cliente: Lasciami guardare…ho “Rabbia da Vecchie Ferite”, “Bassa Autostima”, “Invidia” e “Risentimento”, in questo momento.

Assistenza: Nessun problema, “Love” cancellerà gradualmente “Rabbia da Vecchie Ferite” dal sistema operativo. Potrà rimanere nella memoria permanente ma non darà fastidio agli altri programmi. “Love” poi coprirà “Bassa Autostima” con un modulo proprio, chiamato “Alta Autostima”. Piuttosto chiudi perfettamente “Invidia” e ”Risentimento”. Quei programmi impediscono a “Love” di essere installati correttamente. Puoi farlo?

Cliente: Non so come. Me lo spieghi?

Assistenza: Con piacere. Vai nel Menu Start e clicca su “Perdono”. Fallo tante volte quanto necessario a cancellare completamente “Invidia” e “Risentimento”.

Cliente: Ok, fatto! “Love” si sta autoinstallando. È normale?

Assistenza: Si, ma ricorda che hai solo il programma base. Per cominciare bisogna connettersi al Cuore e caricare l’upgrade.

Cliente: Oops! È comparso un messaggio di errore. Dice: “Error – Program not run on external components.” Cosa devo fare?

Assistenza: Non preoccuparti. Significa che “Love” è settato per girare su Cuori Interni ma non è ancora stato configurato per il tuo Cuore, non lo riconosce. In termini meno tecnici, significa che devi amare te stesso prima che tu possa amare gli altri.

Cliente: E quindi?

Assitenza: Scegli “Autoaccettazione”, poi clicca su “Perdonare se stessi”, “Riconoscere il proprio valore” e infine “Riconoscere i propri limiti”.

Cliente: Fatto.

Assistenza: Ora copiali nella cartella “Mio Cuore”. Il sistema sovrascriverà i file in conflitto e utilizzerà una patch per eventuali errori di programmazione. Inoltre ricorda di cancellare “Autocritica Prolissa” da ogni cartella e vuota il Cestino per essere sicuro di non recuperarli più.

Cliente: Ehi! “Mio Cuore” si sta riempiendo di nuovi file. Sul monitor c’è un Sorriso, mentre “Pace” e “Soddisfazione” si stanno autocopiando ovunque. È corretto, questo?

Assistenza: A volte. Per alcuni ci vuole un po’: ogni cosa richiede il suo tempo. Così “Love” ora è installato e funziona. Ancora una cosa prima di lasciarci. “Love” è freeware. Assicurati di distribuirlo in tutti i suoi moduli a chiunque incontrerai, che a sua volta lo condividerà con altre persone riproponendolo anche a te rinnovato.

Cliente: Grazie infinite, Dio

PEACE

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E’ forse scontato pensar bene? Tutt’altro! La maggior parte del genere umano sviluppa con il tempo una straordinaria attitudine alla catastrofe. Ne sono un esempio i media, dal cartaceo ai social, dove si possono trovare le forme più acute e fantasiose. Ti sei fermato un attimo a riflettere e osservare i tuoi pensieri di fronte a una notizia, a un’immagine spaventosa e violenta? Ti invito a farlo, scrivendo ciò che pensi senza filtro. E’ utile comprendere se stessi e riconoscere i pensieri con cui ci nutriamo. Potrebbe aiutarti e far luce su alcuni aspetti della tua vita che ancora sembrano essere scadenti o inesistenti.
Immagina per un attimo come sarebbe la vita sulla Terra se tutti gli esseri umani riuscissero a utilizzare i momenti di difficoltà come stimolo al miglioramento, anziché piangersi addosso. Cosa pensi accadrebbe?
Stare bene è una personale responsabilità ed è l’unica condizione per generare una vita soddisfacente. Accorgiti!

SOLSTIZIO D’ESTATE

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La parola solstizio viene dal latino “Solis statio”: fermata, arresto del Sole. Solstizio identifica il giorno in cui il sole raggiunge la massima distanza dall’equatore. Questo fenomeno avviene due volte all’anno: il 21 giugno, inizio dell’estate, quando il sole determina il giorno più lungo, e il 21 dicembre, quando inizia l’inverno e la notte è la più lunga dell’anno rispetto alle ore di luce.
Il sole è l’astro per eccellenza ed è spesso associato a Dio e alla creazione. E’ espressione di Luce, Forza, Energia, voglia di manifestarsi e del realizzarsi nel concreto. La nascita di un nuovo giorno è scandita dal sole.
Oggi è il 21 giugno, solstizio d’estate, un buon momento per far nascere nuove idee, nuovi progetti, nuove motivazioni. E lo puoi fare attraverso un pensiero, una preghiera, un momento di meditazione dove incanalare questa preziosa energia e portarla verso il tuo obiettivo.
Buon solstizio d’estate a tutti noi.

LOVE IN ACTION

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Quando sono ferma di fronte alla vita, sono come una bella macchina posteggiata in garage. Azione è la parola chiave di oggi per poter esprimere le doti naturali che ognuno di noi possiede. Tiro fuori dal mio scrigno l’amore e lo applico nella vita. Love in Action!

ALL YOU NEED IS LOVE

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Pochi sembrano accorgersi che gli altri sono loro (Carl Gustav Jung)

Quando non conosciamo o non accettiamo il nostro lato oscuro, lo proiettiamo sugli altri, dove vediamo e condanniamo ciò che rifiutiamo di noi stessi e, attraverso il giudizio severo, ne prendiamo le distanze, senza accorgerci che stiamo prendendo le distanze da una parte di noi.

Ogni singola accusa che formuliamo nei confronti degli altri, parla di noi, dei nostri personali disagi, delle paure e della rabbia, della solitudine che permea la nostra anima. E più cerchiamo il modo per allontanarci da esse, più rimaniamo imprigionati nella spirale dell’accusa. “Si diventa sempre la cosa che più si combatte” – Jung ha ragione: più cerchiamo il modo di combattere una parte di noi, più la rinforziamo dentro di noi per poi proiettarla all’esterno e viverne l’esperienza.

Il malessere personale proiettato sugli altri in modo inconsapevole è destinato a ritornare indietro come un boomerang. Facciamo insieme alcune riflessioni che possono aiutare a comprendere questa dinamica:
.Cosa non sopporto nel mio prossimo? Che cosa giudico, critico o condanno negli altri?
.Quale rapporto ho con queste caratteristiche in me? Nego di averle?

Comprendere che ciò che proiettiamo sugli altri è una nostra responsabilità è un enorme passo avanti verso una vita felice. La dinamica della proiezione insegna che il nostro vero bersaglio, anche se travestito da altro, siamo sempre e solo noi.

La vita siete voi stessi, e se la vita è difficile da sopportare è perchè è molto difficile sopportare se stessi. Questo è il fardello più grande, la prova più grande (Carl Gustav Jung)