IL POTERE DELLA MENTE

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I giochi di potere non fanno bene a nessuno. Non aiutano chi li fa e neppure le persone coinvolte. Per chi ancora non conosce il potere della mente e le reali conseguenze di causa ed effetto, nulla è più devastante dell’esercitare potere o dominio sugli altri. Il desiderio di comandare per una gratificazione egoistica è una delle cause principali dei problemi planetari.

Per secoli re e nobili hanno inzuppato la terra di cruenti battaglie per dominare e possedere, non per cercare più vita per tutti, più benessere e armonia. Di questi tempi le cose non sono cambiate per nulla. Si combattono ancora guerre cruente, a volte subdole e sottili e sempre per lo stesso motivo. I re moderni del commercio e della politica sono ispirati dalla stessa brama di potere.

La mente che cerca di dominio sugli altri è quella subdolamente competitiva. Basa il suo credo sull’idea di possedere per paura di perdere ed ha la sua frase di battaglia: «Io sono meglio di te!». In questo stesso contenitore mentale c’è la parte creativa che è invece preposta a estendere e condividere e il suo grido di battaglia è: «Dare è Ricevere». Per padroneggiare nel nostro ambiente o sviluppare ricchezza in ogni ambito dell’esistenza è necessario aprire il contenitore mentale per vedere che entrambe le parti potrebbero esprimersi in maniera potente. Tutte e due le condizioni mentali vivono in un unico contenitore dove la scelta e la decisione sono fondamentali.

Chi sceglie deve ben conoscere entrambi le parti per valutarne il prezzo da pagare in termini di esperienza

Una delle migliori formulazioni per estendere lo spirito creativo di condivisione si trova nella celebre frase della Regola Aurea di Giovanni di Toledo: «Quel che voglio per me stesso, lo voglio per tutti». L’applicazione pratica di questa semplice frase senza esclusione alcune, rende chi la pratica in grado di vivere una vita all’insegna della costante felicità, poiché nella sua mente la confusione della separazione avrà lasciato il posto alla semplicità straordinaria dell’unione. Questa combinazione mentale è infallibile e ogni uomo o donna che segue queste istruzioni in maniera costante, con perseveranza e determinazione, entrerà in contatto con ogni forma di ricchezza.

La voglia di progredire nella conoscenza include necessariamente tutte le persone intorno a noi poiché senza di loro nessun progresso sarebbe possibile. Sono loro a darci spunti e visioni che possono accrescere la nostra capacità di vedere strade nuove per migliorare la nostra esistenza. E non parlo unicamente di chi ci sostiene e incita nel raggiungimento dei nostri traguardi. Parlo soprattutto di chi ostacola cercando di bloccare la nostra evoluzione. Quelle sono le persone che più vanno ringraziate, poiché proprio loro ci offrono l’opportunità di trovare nuove vie d’uscita per spostare il masso che ostruisce la strada e continuare il cammino.

Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te

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Uno dei modi più significativi per ritrovare il potere di te stessa è utilizzare in maniera consapevole le tecniche di LoveHealing, un corso che è in grado di trasformare la tua vita, in ogni direzione. Se vuoi saperne di più: http://bit.ly/2xthydj – Se vuoi iscriverti al prossimo corso: http://bit.ly/2xzN76f

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(Photo by Roxanne Desgagnés on Unsplash)

SE IGNORI IL CAMBIAMENTO, RISCHI DI SCOMPARIRE

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Il momento che segue la perdita di qualcosa o di qualcuno è una piccola o grande fine del mondo. Tutte le cose belle che erano racchiuse in quelle circostanze si mescolano con tutto il nuovo che ci riserva il futuro: e nasce la paura.

I cambiamenti trasformano letteralmente la nostra vita: alcuni sono così repentini da farci perdere il senso di chi siamo. La nostra identità costruita intorno a una roccaforte fatta di convinzioni e momenti che diamo per scontati, viene improvvisamente scossa dal terremoto del cambiamento. Tutto intorno a noi crolla e ci ritroviamo in mezzo alle macerie. Seduti a terra, pieni di polvere e il nulla intorno a noi potrebbe far cadere nella paura e nella depressione anche il più forte.

Ma c’è una domanda che possiamo fare a noi stessi proprio in quei momenti: «Se non avessi paura, cosa farei?». Lasciarci ispirare da questa domanda può moderare la paura e metterci nella condizione di spingerci oltre ogni aspettativa, iniziando ad apprezzare – partendo proprio da quel momento – la vita.

INEVITABILE

Non possiamo evitare le scosse alle quali – di tanto in tanto – la vita ci sottopone. Ma possiamo scegliere se lasciarci sopraffare da esse o fermarci il tempo necessario per riprendere fiato, e poi continuare svoltando l’angolo con una sola volontà: trovare una nuova energia.

Questo è in sintesi il perdono: una scelta di progresso verso una visione nuova, con il cuore grato per ciò che è stato e gli occhi pieni di speranza per ciò che sarà.

A volte non abbiamo idea di dove stiamo andando pur avendo obiettivi certi, ben strutturati, scritti a modo e che seguono tutti i canoni universali. Non sappiamo quali potranno essere gli eventuali ostacoli, le battute d’arresto e perfino i terremoti che ci scuoteranno fino a fermarci. Ma quando accadono, possiamo pensare ad essi in due modi: come a una sventura oppure a un momento di riflessione. Entrambi i modi sono corretti perché porteranno a un risultato. Dobbiamo solo scegliere sul momento qual è il più conveniente per noi, perché lì sta la differenza – come sempre – tra avere ragione o essere felice.

«E se provassimo per un attimo a considerare la fine di qualcosa un inizio?» Capita spesso di sentir dire questa frase ma a volte manca la motivazione a crederci davvero. Prendendo ispirazione dal personaggio di Ridolino del libro «Chi ha spostato il mio formaggio?», vi invito a scrivere su un foglio «Se non cambi, rischi di scomparire». Tenete il foglio a disposizione di ogni cambiamento, come promemoria e verificate cosa accade.

Sapeva di aver imparato qualcosa di utile dai suoi amici topo, Sniff e Scurry, riguardo a come andare avanti. Mantenevano la vita su dei livelli semplici: non analizzavano le cose in maniera eccessiva, né le rendevano più complicate del dovuto. Quando la situazione cambiava e il formaggio veniva spostato, loro cambiavano e si spostavano con il formaggio. Era una cosa che si sarebbe ricordato. |…| Comprese che il modo più rapido di cambiare è ridere della propria follia (Chi ha spostato il mio formaggio?)

 

Aspetta un momento! Magari ti interessa sapere che esiste una tecnica facile per imparare a fluire nel cambiamento migliorando la tua vita personale, professionale, di coppia, raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissata e modificare le tue condizioni economiche. Se ti va, clicca sul questo link per saperne di più ===> http://bit.ly/2xzN76f 

GRATITUDINE

 

lucia-merico-spiritualcoach-benedizione.pngNeppure immagini quanto sia importante il senso della gratitudine e della benedizione. Parte da un presupposto fondamentale: nulla è scontato. La vita è un dono e apprezzare i doni rende felici. Sapevi che ad esempio ringraziare e benedire il cibo prima di gustarlo è utile per te? Stai pensando qual’è il motivo? Lo hai appena letto: nulla è scontato. Molte di noi sono abituate a concentrare la loro energia su ciò che “non hanno” piuttosto che mettere in evidenza ciò che già è presente nella loro vita, con la conseguenza inevitabile di sperimentare la frustrazione.

Sviluppare il senso della gratitudine aumenta con certezza il benessere. Inoltre la gratitudine e la benedizione sono una forma di guarigione che ti permette di gustare al meglio la vita. Come? Immagina di avere una meravigliosa torta di compleanno di fronte a te acquistata nel negozio più bello della città. Quel dolce che a breve assaggerai insieme ad altre persone, racchiude dentro di sé tutte le energie di chi ha contribuito a realizzarlo. Fantasticando, immagina il pasticcere mentre lo prepara: ha scoperto da poco il tradimento della moglie. Quali potrebbero essere i suoi pensieri mentre impasta il dolce, mentre lo farcisce, applica le guarnizioni e quant’altro?

I pensieri sono energia che coinvolge l’intera creazione ed ora è proprio lì di fronte a te, pronta per essere mangiata insieme alla rabbia, alla frustrazione, alla vendetta. Forse vale la pena di portare un pensiero di ringraziamento: “Benedico questo cibo e le persone che lo hanno preparato. Benedico tutti noi che stiamo per assaggiarlo. Grazie Grazie Grazie”

C’è un valore intrinseco nel benedire e nell’essere grati e lo puoi trovare facendone esperienza. Per esempio puoi cominciare con tenere un quaderno dove puoi scrivere ogni mattina e sera dieci motivi per cui essere grato. E se ti va puoi riflettere su queste tre domande, scrivendole: “Cosa ho ricevuto?” Cosa ho donato?” “Quali preoccupazioni o difficoltà ho generato?”

  • La prima domanda è utile per riflettere sui regali ricevuti
  • La seconda ti focalizza su ciò che tu hai donato
  • La terza ti fa riflettere su come possiamo, a volte semplicemente con un pensiero, causare sofferenza agli altri

Puoi fare inoltre un’esperienza ancor più avanzata, ringraziando per le situazioni difficili: “Ringrazio questo momento di difficoltà perché so che mi porterà valore e conoscenza, capacità di risolvere situazioni complicate e forza per affrontarle. Grazie Grazie Grazie”

Ora non ti resta che sperimentare perché come ben sai se mi segui da un po’, nulla può sostituire l’esperienza.

Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso e la pioggia cada dolce nei campi attorno. E finché non ci incontreremo di nuovo, che Dio ti protegga nel palmo della Sua mano (Benedizione irlandese del viaggiatore)

 

E se vorrai conoscere qualcosa in più di te stessa, puoi unirti a noi il prossimo 5 novembre per il Corso Base di Lovehealing

LOVEHEALING: UN PASSO VERSO TE STESSA

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Succede che partecipi a un corso e quanto torni a casa ti percepisci diversa e anche gli altri hanno questa percezione. Ti senti spaesata, leggermente euforica e ancora non comprendi a fondo cosa sta accadendo. Tutto intorno è uguale e diverso allo stesso tempo: di fronte a un conflitto rispondi con un silenzioso sostegno nei confronti dell’altro, anziché reagire con disappunto.

“Mi sento mutata in qualcosa dentro che non riesco a descrivere a parole. Ho un atteggiamento diverso nei confronti dei bambini e di me stessa. Sono più lenta nella comunicazione e nei modi di agire. E’ come se andassi al rallentatore concentrandomi su ogni passo che faccio. |…| è normale tutto questo?” scrive una giovane donna che chiamerò Anna, moglie e madre di tre bambini piccoli, il giorno dopo aver partecipato al Corso Base di LoveHealing.

NULLA CAMBIA SE NON CAMBI NULLA

Quando le persone intraprendono il sentiero della conoscenza personale e spirituale, a volte scoprono che gli altri non li capiscono. In genere vengono accusati – spesso dietro le spalle – di essere centrati solo su se stessi o di non essere più “come prima”. La nuova etichetta che di solito viene utilizzata è molto simile a “Non ci sei solo tu nella vita!”, il che corrisponde alla verità se l’attenzione è esclusivamente rivolta all’ego.

Ma cosa è accaduto a livello dell’anima? Quando c’è un’espansione della consapevolezza, c’è anche il superamento dei propri confini interiori e un maggior fluire con la vita. Questa nuova percezione ci permette di unirci gioiosamente alla vita, osservandola da un punto di vista molto più ampio che include anche gli altri. I segnali sono forti e chiari: chi abbiamo intorno non viene più percepito come un nemico, sentiamo la sofferenza e il loro disagio, li vediamo uniti a noi in una sorta di profonda ed emozionante empatia. Questi sono i segnali che ci mostrano il cambiamento della nostra realtà: siamo entrati e stiamo esplorando una nuova stanza della vita, e nessuno ci può impedire di farlo: a meno che non glielo permettiamo.

Di fatto non è cambiato nulla intorno a noi ma è fondamentalmente cambiato il nostro modo di vedere, sentire e percepire, così com’è cambiato il passo con cui procediamo all’interno di una relazione, sia essa personale che amicale o professionale.

Il nostro nuovo modo di essere verrà proiettato all’esterno e non sempre compreso, almeno in prima battuta. Creerà stupore persino a noi stessi: potete ben immaginare quindi lo stupore negli altri! Sarà nostra cura accompagnare chi ci sta intorno, aiutandoli a cambiare le lenti degli occhiali virtuali con cui ci hanno guardato fino a quel momento.

A volte, è sufficiente un cambiamento di prospettiva per vedere la luce (Dan Brown)

Cambiare l’interesse su se stessi portando la nostra attenzione a livello dell’anima, significa spostare l’attenzione da “me” a “noi”, verso una coscienza collettiva che ci collega al Tutto e ci mostra come il Tutto sia collegato a noi. A livello pratico significa cercare nuovi accordi e nuove visioni che, attraverso l’espansione della nostra energia personale, portano verso la riconciliazione.

Capite bene l’enorme trasformazione. Per la legge della dualità che vige in questo mondo e dove gli opposti sono ugualmente potenti, se miglioriamo la nostra esistenza in termini di gioia, felicità e obiettivi raggiunti, anche il lato opposto della medaglia potenzierà le sue vibrazioni mettendo in evidenza, per esempio, la paura di perdere ciò che abbiamo. 

E proprio su questo punto vi lascio con la riflessione di Anna: “Nel momento in cui ho mollato la presa e ho smesso di accettare i soprusi, ho capito cosa volevo esattamente: essere felice! Lo stavo amando più di me stessa, e questo mi portava verso le carenze e i bisogni. Ho detto basta! Ho invertito la visione dandomi più attenzione e nella mia vita tutto ha cominciato a migliorare.” 

A volte non ci accorgiamo che tenendo prigionieri gli altri, stiamo imprigionando noi stessi. Le nostre mani cementate dalla paura della perdita, stringono fortemente fino a soffocare ogni sentimento: è così che muoiono le relazioni.

 

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Il prossimo corso sarà il 5 Novembre 2017

Il vento del cambiamento

Soffia sempre il vento del cambiamento. A volte è impetuoso e scompiglia la vita. Altre volte è una brezza lieve che ti trasporta. Incessante, non si ferma mai, anche se noi a volte crediamo che sia così.

Quando diciamo cose tipo “Le persone non cambiano” facciamo impazzire gli scienziati perché il cambiamento è letteralmente l’unica costante in tutta la scienza.

L’Energia, la materia, cambiano continuamente, si trasformano, si fondono, crescono, muoiono.

E’ il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale. 

E’ il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciarle essere ciò che sono.

E’ il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farne dei nuovi

Il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre.

Il cambiamento è costante.

Come vivere il cambiamento:

questo dipende da noi.

Possiamo sentirlo come una morte, o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita.

Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo sentirlo come adrenalina pura, come se in ogni momento potessimo avere un’altra occasione di vita.

Come se in ogni momento – io voglio – potessimo nascere ancora una volta.

Ancora una volta.

Dedicato ad Alessia e a tutte le persone che in questo momento stanno affrontando un cambiamento, una trasformazione.

Dedicato a chi oggi  sarà in aula per comprendere che la vita è un viaggio felice.

Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico 

MEGLIO UN NO CHE LIBERA O UN SI CHE IMPRIGIONA?

Ci sono cose, luoghi o persone ai quali permetti di indebolire la tua energia portando ai minimi termini la tua forza vitale.

Spesso c’è così tanta abitudine a convivere con questi “estintori di energia vitale” da non accorgerti dell’effetto che esercitano su di te. Come sempre, l’attenzione consapevole aiuterà a diminuirne in potere e a liberare la tua energia personale

 

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Oggi presta attenzione agli estintori di energia e scrivili su un foglio. Ti elenco quelli che erano in passato i miei personali:

  • Dire sì quando volevo dire no
  • Cercare di piacere e accontentare tutti
  • Reprimere le mie emozioni (a volte ancora utilizzato)
  • Tenermi costantemente occupata anche quando le attività scelte non mi piacevano

Ora scrivi quali sono le attività che aumentano e potenziano la tua energia. Potrebbe essere parlare con un amico, passeggiare, fare yoga, andare in bicicletta, fare giardinaggio, leggere, scrivere, andare a cena con gli amici.

Ora puoi scegliere di dire “no, grazie” se un’attività non ti piace e trovare un modo gentile per fare altro, oppure rispondere “si” esattamente come prima, con una differenza fondamentale: ora sei consapevole di cosa accade rispondendo in un modo o nell’altro.

Avere la padronanza della propria vita divenendo consapevoli di cosa potenzia o indebolisce l’energia personale, è un buon modo per essere felici e liberi. Accorgiti.

MERITI IL MEGLIO

“Mi sentirei più tranquilla se mettessi da parte del denaro per i momenti difficili e imprevisti, perché non sai mai cosa ti riserva il futuro”. Chi di voi ha fatto almeno una volta nella vita questa considerazione?

E’ una condizione a cui molti di noi fanno riferimento e pensando bene a questa affermazione mi viene in mente questo: come sarebbe mettere da parte per i momenti previsti e cioè tutti quei momenti meravigliosi che desideriamo accadano da tempo e ancora non si sono manifestati?

Aspettarci le cose belle e prepararci per riceverle potrebbe essere molto meglio di attendere che qualcosa di brutto possa accadere. Che ne pensate?

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Immagina di mettere da parte del denaro per un viaggio che vuoi fare da tempo e avere una cantina piena di  bollicine  pregiate da aprire quando avrai raggiunto ciò che ti sei prefissato. E’ positivo aspettarsi sempre il meglio e lo rinforza ancor di più prepararci a riceverlo.

A modo suo la vita si plasma secondo le nostre aspettative, buone o cattive che siano. Per questo è bene allenare la mente al meglio che possiamo immaginare. In questo modo, quando gli imprevisti arrivano, avremo più energia positiva da far circolare per poterli risolvere. 

Accorgiamoci.