Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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UN DIARIO PER LA FELICITA’

Siamo energia, spirito, esseri divini che vestono per un po’ di tempo un corpo fisico, circondati da un universo di materia. Per vivere al meglio dovremmo avere ben chiare alcune domande: “Come voglio vivere? Cosa intendo essere avere e fare del mio tempo?”  Considerando il punto di vista materiale, quale tipo di vita immagini di vivere? Riesci a immaginarti nell’abbondanza di ogni cosa, circondato dal benessere avendo a disposizione tutto il denaro che ti occorre? Forse stai pensando che il denaro sia “poco spirituale”, che per te non è nulla o che non ti stimi abbastanza per essere in prosperità e ricchezza: non farlo! O per meglio dire, accorgiti che domandarti se meriti o meno denaro oppure se hai diritto di possederlo significa negarlo a te stesso. E’ una condizione che spalanca il baratro della carenza, perché è così che il mondo percepisce il tuo dubbio: trascinandoti in basso.

Ogni cosa dipende da noi. Se disprezziamo qualcuno si staccherà da te fisicamente o emotivamente, e questo vale anche per il denaro e per ogni forma di benessere e abbondanza, poiché il disprezzo uscirà dai nostri pensieri, andrà nel mondo e si manifesterà.

Dovremmo immaginare sempre e solo il meglio per gli altri, perché questo è il processo corretto per ricevere il meglio. E invece ci lasciamo confondere dall’invidia e dalla paura che qualcuno possa emergere più di noi. Anziché gioire per lui o per lei, gli balziamo sopra cercando di schiacciarlo per arrivare a prendere una boccata di visibilità.

Il punto focale non è escludere l’invidia ma accettarla come una delle molteplici emozioni che compongono il nostro essere umani. E se fosse proprio l’invidia il punto di partenza per rinnovare la tua vita?

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E’ spiritualmente accettabile che ciascuno di noi scelga il meglio per sé stesso e la strada passa sempre attraverso la stretta porta delle emozioni, quelle sottili, quelle che scartiamo “perché io non sono affatto invidiosa, semmai è un’invidia buona – perché io non ho paura – perché io sono forte, generoso, buono, tutto d’un pezzo – perché io prego ogni domenica in chiesa – perché “io” … “  Ecco, questo è l’inganno: credere di non appartenere alla categoria dei “cattivi”, quelli che pensano male o che fanno del male. L’inganno è credere che ci siano danni “piccoli “ e “grandi”, e che i piccoli siano meno dannosi dei grandi, dimenticando che ogni grandiosità è fatta di piccolissime forme, una accanto all’altra.

Cosa ti rende davvero felice? Scrivilo, tieni un diario quotidiano dove metti nero su bianco i tuoi passi per arrivare dove ti sei prefissata, dipingi un capolavoro con le parole e colora il libro della tua vita, modificalo ogni volta che la tua immaginazione diventa più ampia, per concepire una vita ancor più grandiosa.

Diventa un alchimista e condividi il tuo potere con gli altri aiutandoli a realizzare i loro sogni: forse è proprio questa la ragione per cui siamo venuti al mondo. Accorgiti.

Lucia Merico

NON SPRECARE IL TUO TEMPO

“Non sprecare il tuo tempo”  è una frase che ho sentito spesso in passato senza conoscerne davvero il suo significato. Poi ho capito. Le ore di una giornata a volte sono troppo poche per fare tutto ciò che dobbiamo, e finisce prima di aver fatto la metà delle cose che dovevamo fare.  Organizzati, che significa impara a espandere il tempo. “Come’è possibile?” potresti pensare. D’altronde le ore a disposizione sono ventiquattro: né un minuto di più né uno di meno. Dunque, come fare?

Prendiamo una lamentela comune: non c’è abbastanza tempo. Sotto la pressione di impegni e scadenze che influiscono così tanto sul nostro tempo, la vita diventa una continua corsa a ostacoli per raggiungere traguardi che, più corriamo, più sembrano allontanarsi. La gestione del tempo sembra non risolvere totalmente questo problema. Anche se lo migliora, gli impegni continuano ad assorbire tutto il tempo che dedichiamo loro. La soluzione è vivere senza tempo. Solo quando il tempo scompare c’è tempo a sufficienza. Può sembrare un paradosso e lo voglio riflettere  con voi.

Il tempo fa parte del nostro essere: non è separato da noi. Inoltre è infinito e ci può regalare tutto lo spazio per andare da A fino a B in assoluta serenità. In altre parole, l’espansione del tempo è in realtà l’espansione del sé, della nostra vera essenza che per sua natura è libera e non conosce confini. Se due persone visitano la stessa città, la cosa importante è l’esperienza che ne ricavano e non chi ha visto più monumenti. Da questo punto di vista, il tempo è soggettivo e allineato con ciò che vogliamo ottenere dalla vita. Ecco svelato il mistero.

Vuoi un altro esempio? Stai preparando il pranzo e sei rilassata perché hai un’ora di tempo per farlo. Hai già programmato tutto: appena terminato di cucinare, potrai finalmente leggere quell’articolo che ti aspetta sulla tua rivista preferita: cucinare in quella condizione diventa una meravigliosa meditazione ad occhi aperti. Squilla il telefono ed è tuo marito che ti avvisa che arriverà a pranzo con il suo capo. Il tempo che hai a disposizione non è cambiato ma è cambiata la tua percezione rispetto alla situazione: improvvisamente ti potrà sembrare di non avere tempo abbastanza per preparare il pranzo e, inoltre, non potrai dedicarti alla tua lettura preferita. Anziché fare un respiro profondo e sorridere mantenendo intatta la tua energia, comincerai a saltare da un mobiletto all’altro alla disperata ricerca di qualcosa da cucinare. Aumentando l’ansia, il tempo sembra diminuire e, di fatto, così sarà.

Quando coltiviamo la consapevolezza profonda che fare della propria vita un capolavoro significa svolgere al meglio le attività con piacere e sentimento, stiamo dilatando il tempo. Per contro, la fretta, la mal gestione delle attività, i sacrifici e le avversità affrontate con lamento inconsapevole restringono il tempo a disposizione, rendendo tutto più complicato di quanto non lo sia già.

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Come per il fiume, le silenziose profondità della nostra mente non sono separate da ciò che avviene in superficie. Ogni livello del fiume è formato dalla stessa acqua e va nella stessa direzione, ma il viaggio diventa più piacevole se non siamo sbattuti  qua e là dalla corrente.  Quando scopriamo che restare interiormente tranquilli e fermi annulla la pressione del tempo, faremo il passo successivo che sarà quello di programmare le attività quotidiane ricordandoci che respirare è la salvezza: ossigena il cervello, lo rende più attivo e in grado di accedere alle infinite possibilità.

Per cui, comincia a respirare. Accorgiti e respira. E più respiri consapevolmente, più ti accorgi: un meraviglioso circolo dal quale puoi lasciarti viziare con piacere.

Lucia Merico

TU CHIAMALE SE VUOI, EMOZIONI

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La vita ci pone di fronte a molte situazioni in cui lasciar andare non è semplice e può succedere di essere totalmente coinvolti dalle emozioni devastanti di cui è fatto quel momento, e come un fiume in piena veniamo trascinati dalla corrente impetuosa dell’ego che si sballotta da una sponda all’altra senza ritegno.

C’è un modo che ho imparato a usare in quei momenti, una strategia che, se agita con costanza, funziona sempre: invece di focalizzarmi sulla reazione del momento, faccio un passo indietro e mi allineo al potere personale – alla capacità di scegliere e decidere – riaffermando il mio vero essere.

In quello stato di coscienza diversificato, le redini della vita sono nuovamente nelle mie mani e con chiarezza comprendo che non esistono programmi prefissati. Scelgo di essere padrona della situazione e anziché muovermi come un burattino dico a me stessa: “Tu non sei me!”. La rabbia non è me, e neppure l’ansia o la paura, il vittimismo e la gelosia o qualunque altra reazione condizionata possa sorgere e che mi tiene legata ai vecchi schemi: tu non sei me! In quel momento scelgo di non oppormi, diventando consapevole e riaffermando ancora una volta: “Tu non sei me”.

Questo gioco ha due aspetti fondamentali: far capire all’ego chi comanda e che in quel momento non faremo il suo gioco e permettere al nostro vero Sé di entrare nella situazione, apportando le modifiche necessarie per rispondere in modo differente. Aprire uno spazio affinché la nostra anima si possa esprimere ha un enorme potere trasformante e lo capiamo perché:

  • Accettiamo l’esperienza che abbiamo di fronte, anziché contrastarla
  • Diamo spazio agli altri e a noi stessi
  • Collaboriamo con la soluzione anziché focalizzarci sul problema
  • Ci stacchiamo dagli influssi che cercano di abbassare la nostra energia
  • Rimaniamo calmi di fronte a un momento di stress
  • Perdoniamo chi ci offende
  • Affrontiamo la situazione con un sentimento benevolo e con la voglia di risolvere al meglio per tutte le persone coinvolte, e non solo per noi
  • Esercitiamo un flusso di pace, anziché fomentare
  • Manteniamo un atteggiamento non giudicante e punitivo, anziché puntare il dito

Queste risposte non possiamo né programmarle né forzarle anticipatamente, ma devono seguire una genuina e costante trasformazione per potersi esprimere spontaneamente quando è necessario. Sarà la risposta ad un lavoro fatto con cura e volontà, che privilegia la pace interiore in grado di coinvolgere l’intera situazione.

Quando ti rendi conto di reagire a livello dell’ego, fermati e rivolgiti alle emozioni affermando con determinazione: “Tu non sei me”. E poi usa questi quattro passaggi per aprire la porta alla tua anima:

  • Rimani centrato: concentrati sul tuo respiro, allenta le tensioni degli abiti e permetti alle emozioni del momento di scorrere come lettere dell’alfabeto appoggiate sull’acqua e portate via dalla corrente
  • Apriti alla chiarezza: Cosa è vero e cosa è falso. Quando hai paura ti senti come una preda, come se ci fosse qualcuno a trattenerti in quella situazione. Chi ti sta trattenendo è reale o solo nella tua mente? Ti faccio un esempio: una persona mi scrive che è terrorizzata dalla pioggia e mettersi in auto, da sola, con il temporale le provoca paura e panico. E’ sicura (lo dice il meteo) che le previsioni per il giorno dopo sono “terrificanti”: pare che pioverà a dirotto sia dove abita lei, che per tutti i 150 km che dovrà percorrere fino a destinazione. Afferma inoltre che sta piovendo anche da me proprio in quell’istante: guardo fuori e c’è una bellissima luna! La rassicuro dicendole: “Verifica il meteo domattina, quando apri le finestre, e ne riparliamo”. Per farla breve, è arrivata a destinazione serena e tranquilla, senza aver incontrato una goccia di pioggia. La paura era solo nella sua mente.
  • Aspettati il meglio: considerato che ci aspettiamo sempre che qualcosa accada, qualunque sia la situazione che stai affrontando orienta la tua mente su un’aspettativa che sia il meglio che tu possa immaginare.
  • Osserva e attendi con pazienza: C’è un detto: “E’ finita quando è finita”. In battaglia ci si arrende una volta sola, quando è veramente la fine. Sul sentiero spirituale la resa avviene continuamente e non ha mai fine. E’ lo scopo del fluire. Per questo osservare e attendere non è un atteggiamento passivo, né un conto alla rovescia in attesa del grande evento. E’ piuttosto un momento in cui, lasciandoti andare, sottrai qualcosa di vecchio per aggiungere qualcosa di nuovo.

Mi pare che tu ne abbia abbastanza per oggi: di tecniche, intendo! Non ti resta che accorgerti e agire.

PER SCEGLIERE TI DEVI FERMARE

Quando lavoriamo su noi stessi utilizzando le tecniche di crescita personale e spirituale, si crea sempre un legame energetico profondo con quella parte di noi in grado di accelerare il processo del cambiamento, smantellando i vecchi modelli e mettendo sul piatto della scelta nuove possibilità.

Il primo che ci troveremo a compiere ci porta dritti nella “terra di mezzo” dove il  vecchio modello è ancora presente e prepotentemente ci sollecita a tornare indietro mentre il nuovo modello appare come un’ombra indefinita e nebulosa. Proprio lì, in quella terra di mezzo, nascono i dubbi, le incertezze, le sensazioni sgradevoli e la paura di fare la scelta sbagliata.

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Premesso che non puoi sapere in anticipo come andranno le cose,  possiamo fermare la voce assordante che urla di tornare indietro ricordando il motivo per cui abbiamo scelto di cambiare e, in quel momento di immobilità, rispondere a queste domande:

  •  La scelta di cambiare è stata dettata dall’impulso del momento o è stata ragionata?
  • Come immagino la mia vita se procedo con il cambiamento?
  • Come immagino la mia vita se torno indietro?
  • Quali sono le paure più grandi se continuo? E se torno indietro, qual’è la mia paura più grande?
  • Quali vantaggi ho se resto nella vecchia situazione?
  • Quali vantaggi ho se procedo nel cambiamento?

Il passato già lo conosci. Il futuro è un’incognita. Il momento della scelta e decisione è sempre e solo un istante di tempo presente, e in quell’istante decidi se avere ragione o essere felice. Accorgiti!

L’INFINITO INTORNO

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Tutti abbiamo confidenza e ci siamo affezionati a un’immagine di noi stessi che abbiamo costruito prendendo a modello chi stava intorno a noi  a partire dalla nostra famiglia d’origine.  Se siamo bravi o cattivi, amati o non amati, ottusi o intelligenti, leader o seguaci e centinaia di altre informazioni è a causa delle informazioni assorbite dall’esterno che sono state mescolate insieme alle nostre convinzioni e aspirazioni personali, diventando l’immagine che proiettiamo nel mondo.

Se ci pensiamo bene, questa immagine è una costruzione traballante, ma dipendiamo da essa, anche se ci rappresenta solo in parte poiché i modelli ai quali ci siamo ispirati erano tutto ciò che avevamo a disposizione in quel momento per crescere.

Purtroppo molti di noi, anziché avanzare nella costruzione di sé stessi inserendo informazioni nuove e prendendo ispirazione dal mondo circostante, lasciano tutto come sta continuando a girare in tondo nel piccolo cerchio costruito, che diventa una zona “confortevole” e conosciuta nella quale muoversi. Credono che quello sia il solo mondo che possono visitare.

Possiamo dare un nuovo senso a noi stessi aumentano la nostra consapevolezza, che significa aprire le porte verso la volontà di incontrare e conoscere sé stessi, e così facendo scopriamo che la persona  che incontriamo è tutt’altro che fragile! E’ dotata di apertura, silenzio, calma, stabilità, curiosità, amore e ha un impulso a crescere ed espandersi.

Questo nuovo senso di noi stessi non ha bisogno di essere costruito, esiste da sempre e sempre esisterà: è una fonte di energia inesauribile e immensa. Ma per fare spazio a questa nuova immagine, dobbiamo lasciar andare un poco alla volta la vecchia immagine. Questo processo richieste pazienza e gentilezza, un incontro quotidiano con noi stessi che porta nuova linfa gioiosa nella nostra vita, verso la quale potremmo essere inizialmente diffidenti.

Oggi, ovunque tu sia, puoi sederti con calma e immaginare un cielo stellato. La luna è già tramontata e tu esci a cercare un posto tranquillo dove stenderti comodamente e guardare il cielo. Immaginati in quella posizione, e mentre il tuo sguardo vaga da una stella all’altra, puoi pensare: “L’infinito è intorno a me. Io sono proprio ora nel suo centro, dove tutto è possibile”.  Respira questa immagine e la puoi sentire mentre entra ed esce da un punto preciso del tuo corpo: lì appoggia le tue mani e continua a respirare. Non esageri quando inspiri ed espiri questo pensiero: in qualunque posto del mondo sei ora, sei al centro di un infinito che si estende in tutte le direzioni. E anche il tempo ti avvolge con i suoi istanti eterni, che puoi dilatare o restringere a tuo piacere. In qualunque istante della tua vita sei tutt’uno con l’eternità. E in confini dello spazio e del tempo si abbassano per lasciarti continuare il cammino verso una sensazione di pace, di gioia e di serenità.

Dopo aver fatto qualche respiro profondo e aver staccato le mani da un punto preciso del tuo corpo, prendi contatto con il mondo scrivendo l’esperienza. Potrai tornare istantaneamente al centro dell’universo  tutte le volte che vorrai o avrai bisogno di riallineare la tua energia, semplicemente appoggiando le mani proprio in quel punto preciso del tuo corpo. Sorridi e accorgiti.

CHE SENSO HA?

Vuoi migliorare la tua vita? Prendi in considerazione questo aspetto: ogni cosa che accade a te e alle persone intorno a te ha un senso, un motivo, un significato. Le persone non si “incontrano per caso”, gli avvenimenti non accadono “per caso” ma sono lì per mostrarti la strada, per aiutarti a divenire più forte, per farti comprendere l’importanza di come impieghi il tuo tempo.

Una situazione tragica può diventare un punto focale attorno al quale trovare una soluzione e da lì scoprire che hai fatto qualcosa che credevi di non poter fare: gli eventi lasciano sempre un arricchimento se li sai guardare dalla giusta prospettiva.

Invertire il nostro sistema di pensiero è complicato solo all’inizio. Se perseveri e diventa la tua abitudine, sarà semplice orientare la mente verso pensieri propositivi e convenienti per migliorare la tua giornata. Puoi cominciare con questi, e aggiungere ciò che più ti piace:

  • Ogni cosa che accade è bene per me e per la mia felicità
  • Sono sempre nel posto giusto e al momento giusto
  • Più amo me stesso/a, più gli altri mi amano, più sono in grado di amare

Accorgiti!