I LOVE ME

IL PERDONO E' LA CHIAVE DELLA FELICITA'

Il perdono interessante è quello antico, che richiede grande impegno, amore e concentrazione, e consiste nel separare l’azione da chi l’ha compiuta. E’ una atto da Re generoso.

Tu guardi una persona che ha inciampato e non pensi “Questo è uno che inciampa”, ma “è uno che è inciampato”. Vedi uno che ruba e non pensi “E’ un ladro”, ma è “è uno che ha rubato”. Ha rubato, si, due settimane fa ti ha fregato il portafoglio, ma ti assumi la responsabilità di pensare che lui non è uno che ruba.

Francesco d’Assisi aveva trovato una bellissima frase per esprimere questo tipo di perdono: parlando di un prete vizioso, disse “Si, lo so che lui non va bene,di per sé;ma io decido che lui va bene di per me”. Ti alleni un po’  con gli altri, perdonando qualcun altro in questo modo, e poi cominci con te stesso:perdonando anche te, dato che di cose da perdonarti ne hai sicuramente tante. E così ti liberi dal tuo passato. (Igor Sibaldi)

ANTICONFORMISTA

La società è un’azienda per azioni, i cui membri, per meglio assicurare il pane a ciascun azionista, accettano di rinunciare alla libertà e alla cultura del mangiatore. La virtù più richiesta è la conformità. La fiducia in sé stessi è la sua avversione. Essa non ama né la realtà né i creatori, ma nomi e abitudini. Chi vuole essere un uomo, deve essere un anticonformista (Ralph Waldo Emerson)

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DIO E’ IN NOI

L’entusiasmo è un sentimento che sussurra, più o meno, queste parole: “Niente ti può fermare. Sei sulla strada giusta. Non importa cosa dicono gli altri: segui questa perfetta felicità e agisci in funzione della meravigliosa sensazione di gioia che senti ora”.

Sai invece cosa ti urlano le scuse? “Lascia perdere. In fondo non è così importante. Lascia stare e se sarà puoi sempre farlo in un secondo momento. Questo non è il momento giusto per te: aspetta”

I greci davano un senso alla parola entusiasmo che mi piace particolarmente: Dio è in noi.

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Ora immagina Dio all’opera mentre crea una qualunque forma: come pensi si comporterebbe? Avrebbe forse l’idea di “non poter creare”? Se tutto è possibile per Lui, e Lui è parte di ognuno di noi sottoforma di entusiasmo, perché mai dovresti trovare delle scuse?

Quando siamo pieni di entusiasmo, nulla è davvero difficile. I problemi diventano opportunità per imparare nuovi modi di essere felici e vedere la vita con nuovi occhi. Provo questa sensazione ogni mattina quando preparo la riflessione del giorno. E anche quando la vita mi offre opportune difficoltà, mi domando: “Cosa farebbe Dio in questa situazione?” rispondo a questa domanda, mi accorgo e vado avanti.

E tu, a quale voce sceglierai di dare ascolto oggi?

QUESTO MOMENTO E’ COME DOVREBBE ESSERE

“Questo momento è come dovrebbe essere”

C’è una verità racchiusa in questa frase che, quando sei arrabbiato/a, hai difficoltà a comprendere: almeno così  è per me. Ma, riflettiamo insieme: non è possibile incanalare il fluire dell’Universo  se lo contrastiamo. Un altro aspetto che impedisce lo scorrere di questa frase è mettere in pratica la difesa. Se difendiamo continuamente il nostro punto di vista o biasimiamo gli altri, non possiamo veramente essere aperti all’alternativa perfetta che ci attende dietro le quinte.

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Attenzione: non sto parlando di “buonismo”, del “lasciar correre” o alla comprensione mascherata da svogliatezza. E’ scegliere nella quiete cosa voglio per me e per la mia vita andando ad attingere all’intenzione. Mi vengono in mente le parole che ho letto in un libro e che risuonavano più o meno così: “Mentre in un albero è rinchiuso un unico scopo che è mettere radici e compiere la fotosintesi, l’intelligenza del sistema nervoso umano ci permette realmente di forgiare la mente e le leggi della natura. In questo modo possiamo produrre il raggiungimento di un desiderio liberamente immaginato che si verifica mediante un processo di “attenzione e intenzione”.

Quando le nostre azioni sono motivate dall’amore e non dal desiderio dell’ego, generiamo un’energia  straordinaria che può essere impiegata per creare qualunque cosa desideriamo. Allo stesso modo cercare l’approvazione o perseguire il potere sugli altri esaurisce gran parte della nostra energia personale.

Questo momento è come dovrebbe essere. Mi sta mostrando come i pensieri hanno influenzato la mia realtà. Interrompo il lamento e mi concentro su una domanda “Io cosa voglio per me e per la mia vita?”, medito su di essa, mi accorgo e agisco.

DUE

Allontanarsi prendendo le distanze da una questione problematica, aiuta a guardare la situazione da un altro punto di vista. Un po’ come se il problema che stai affrontando non fosse tuo ma di qualcun altro e ti viene semplice suggerire nuove opportunità. Quando sei incastrato nelle tue piccole lotte, impara a guardarle prendendo le distanze.  E’ molto più facile suggerire “come fare” quando il problema non ci appartiene. Lo hai mai sperimentato?

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Se c’è un problema è probabile che possa esserci anche un po’ di paura, e questo ti porta a pensare in modo timoroso e frenetico, che è il modo più adatto per perdere energia. Perché  la paura e la frenesia ne richiedono tantissima facendo da contrappeso e abbassando il livello della fantasia e creatività di cui ciascuno di noi è dotato. Se mi segui da un po’, avrai imparato che c’è sempre un altro modo, per esempio quello di scrivere il problema e di seguito un elenco tutte le paure che pensi di avere. Una volta fatto l’elenco, piega il foglio, scrivi sopra un “Grazie” e mettilo da parte.

Poi prendi un altro foglio e scrivi ciò che vuoi far accadere: una frase breve, evocativa, che non contiene negazioni e in tempo presente. Sotto la frase scrivi almeno 3-4 azioni che puoi compiere immediatamente, ne scegli una e la metti in atto nella stessa giornata.

Se ti concentri sul momento presente, la paura – che essenzialmente consiste nel farsi coinvolgere in un passato o futuro immaginario – non esiste. Potrai rimanere stupito dalla facilità con cui le tue paure spariscono facendo trovare un nuovo ordine ai problemi.
Accorgiti!

IL LENTO CAMMINO

Ieri ho fatto un’esperienza nuova, la meditazione Meditazione Vipassana, una forma meditativa il cui fine è sviluppare la massima consapevolezza di tutti gli stimoli sensoriali e mentali per coglierne la reale natura e intraprendere la vita della liberazione. Attraverso questa esperienza ho potuto comprendere quanto la disciplina della pazienza sia la via principale per aprire le porte della consapevolezza.

La pazienza è portatrice di saggezza e dispone l’anima nella preparazione dell’attesa e nella certezza che solo quando tutte le condizioni sono mature si potrà compiere il passo successivo che desideri intraprendere. Nella fretta molto spesso si rischia di raccogliere un frutto ancora acerbo e non si arriva mai a conoscerne il sapore, il profumo e quelle proprietà mille volte migliori che solo la maturazione porta con sé.

L’attesa non è rassegnarsi passivamente: è poter intercettare ciò che avviene tra noi è il nostro obiettivo, la nostra destinazione. E’ cogliere lo spazio che ci offre l’opportunità di scorgere aspetti importanti che nella fretta non potevamo valutare. Inoltre possiamo accorgerci di quali altri elementi devono entrare in gioco per favorire anche la nostra maturazione prima di poter conseguire il nostro scopo.

La pazienza è una virtù luminosa che dà al frutto  il tempo di ricevere tutte le informazioni e gli ingredienti che lo portano a maturazione. Meditando, mi accorgo.

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Un grazie speciale a Elena Guzzon che con la sua gentilezza e la toccante esperienza in Thailandia mi ha saputo trasmettere con semplicità una conoscenza antica.