ALTRUISMO E SACRIFICIO

IMG_0783.PNGA tutti piace essere apprezzati come individui indipendentemente dai risultati, e piace anche a quelli che affermano quanto sia bello farsi i complimenti da soli. Se eliminassimo da una società tutte le persone che lavorano in modo gratuito, che distribuiscono amore e attenzioni senza aspettarsi nulla in cambio, non rimarrebbe molto di quella società. Abbiamo bisogno di trovare un significato più vasto che guidi le nostre azioni, affinché esse non nascano semplicemente dal desiderio di potere o di denaro: questo è per me essere altruisti.

Invece molto spesso l’altruismo viene confuso con il sacrificio e cioè rinunciare alle proprie ambizioni e desideri nell’interesse altrui mettendosi da parte per accontentare la visione delle persone intorno a noi. Voglio farvi riflettere su un aspetto che viene spesso messo in evidenza: il sacrificio molto spesso non viene premiato. Anzi, è dato per scontato!

Sacrificio e altruismo sono due facce della stessa medaglia: il primo viene mosso da un senso di colpa e dalla paura mentre il secondo porta con sé il simbolo del dono e dell’abbondanza, un tipo di dono per il quale nutriamo passione e non quello che crediamo il mondo si aspetti da noi. Accorgiamoci!

 

NON ESSERE FRETTOLOSO

A volte siamo eccessivamente frettolosi nel voler eliminare le nostre caratteristiche che giudichiamo negative: potrebbero raccontare cose importanti e inaspettate di noi e del nostro essere. “Ama i tuoi nemici” ha anche il significato di amare quei lati di noi stessi che abbiamo imparato a disprezzare. La vita non è una serie di esperienze a compartimenti stagni bensì una solitaria e meravigliosa visione che prevede la convivenza con ogni cosa. Il motto quotidiano per ognuno di noi dovrebbe essere “Rilassati e osserva ciò che di speciale c’è nella normale quotidianità”.

Quando diventi buon amico di te stesso, aumenti il tuo calore umano e la sensibilità verso gli altri, abbandonando uno dei marchi di fabbrica della vita moderna rappresentato dall’indifferenza. Se insegui il potere, come spesso accade alla maggior parte delle persone, sviluppi l’indifferenza verso coloro che stai cercando di controllare e, così facendo, perdi la tua capacità straordinaria e profonda di sviluppare compassione e cura verso gli altri. Sì, perché prenderti cura degli altri ascoltandoli non solo con le orecchie fisiche, ma con quelle dell’anima, stai nutrendo quella parte di te che, forse, hai imparato a far tacere.

Nulla può essere imparato in solitudine. Ogni momento la vita ti rende insegnante e allievo contemporaneamente. Oggi scegli di abbracciare qualcuno e resta in ascolto di cosa stai donando … e resta in ascolto di cosa stai ricevendo. Vai oltre le parole, oltre il gesto in sé e lascia che sia la tua anima a comunicare, e poi fissa su un foglio di carta le tue sensazioni. In questo modo ti puoi accorgere che … 

CHI CERCA TROVA … FORSE

La ricerca di qualcosa mette in evidenza il bisogno. Quando ci sentiamo carenti, come spesso capita con l’amore, cerchiamo intorno a noi il modo per poterlo ottenere, arrendendoci spesso a condizioni che non amiamo essere o interpretare, e così diventare ciò che non vogliamo solo per compiacere o per non restare soli. Questo è il modo migliore per rinnovare continuamente il senso della solitudine, dell’inadeguatezza e mettere in evidenza la mancanza di amore. “Nonostante abbia fatto tutto ciò … Avrei potuto fare di più per … Avevo ragione: nessuno mi ama … Dopo tutto quello che ho fatto per …” e frasi che seguono più o meno quest’onda sono la conferma che stiamo guardando nella direzione sbagliata, e cioè cerchiamo dove l’amore non potrà mai essere.

Image (51)

Il mondo in cui viviamo è fatto di percezioni, strumenti fondamentali per comprendere la direzione in cui stiamo andando. Cosa ha da offrire questo mondo? Moltissimo se lo utilizziamo nella maniera corretta, e cercare in esso qualcosa che appartiene solo alla nostra anima equivale a “non trovare mai”. Il motivo è molto semplice: stiamo delegando qualcuno o qualcosa di esterno a noi per trovare qualcuno o qualcosa la cui ricerca spetta solo a noi perché ne conosciamo a fondo le caratteristiche. Se chiedo a un’amica di andare in boutique e acquistare un abito dicendo “fai tu” (sempre che sia possibile una condizione del genere) potrebbe tornare con un capo che mi sta stretto o troppo largo, oppure è proprio del colore che non sopporto  o un modello che mette in evidenza tutti i miei “difetti”.  Quale sarà la mia reazione? Sicuramente penso che sarebbe stato meglio se fossi andata di persona, poi indagherei su cosa le passasse per la testa al momento dell’acquisto.  Lo stesso vale per l’amore: se delego qualcun altro affinché mi possa dare l’amore di cui ho bisogno, potrei ricevere qualcosa di diverso da ciò che mi aspetto: il  gioco è fatto. E non provarci proprio a pensare di non avere aspettative, perché ti stai ingannando!

Cosa fare? Anziché “cercare” l’amore, un’eredità naturale che abbiamo dimenticato di possedere, dobbiamo imparare a disfare tutte le barriere che abbiamo provveduto ad innalzare tra noi e l’amore. Chi ha innalzato le barriere? Noi stessi lo abbiamo fatto. Per quale scopo? Allenamento alla gioia, la sola caratteristica indispensabile per procedere verso una vita piena d’amore. A quel punto della storia smetterò di delegare qualcuno per il mio vestito ma andremo insieme ad acquistarlo, perché non solo insieme è possibile: è più facile. Accorgiti!

NELLA NOTTE BUIA LE STELLE BRILLANO

Sono le persone per noi più difficili ad essere i nostri migliori maestri nella vita. Con il fastidio e il turbamento che ci recano riescono a superare la barriera delle maschere che indossiamo, mettendoci nella condizione di accedere ai nostri pensieri scomodi e alle emozioni che abbiamo cercato di scartare. Orgoglio, scetticismo, risentimento, indignazione, invidia sono alcuni aspetti che possono essere portati alla luce e svanire tramite la pratica dell’osservazione e dell’offerta.

IMG_0733.PNG

Diamo agli altri sempre e solo ciò che vogliamo ricevere. Come un boomerang ogni pensiero dedicato torna a noi: un prezioso dono che ci fa comprendere quali semi stiamo spargendo nella vita. Se pensando a qualcuno proviamo risentimento, esso uscirà dal nostro spazio per raggiungere lo spazio dell’altra persona e ritornare a noi: è  una dinamica funzionale affinché possiamo comprendere che tipo di energia stiamo per seminare nel mondo e successivamente raccogliere.

La prossima volta che, pensando a una situazione e alle persone coinvolte, avrai la tentazione di scagliare fulmini e tempesta,  ricorda che puoi scegliere diversamente offrendo sentimenti più conveniente da poter sperimentare come l’amore, la gioia, serenità e pace. Ciò che dai, ricevi. Accorgiti.

FERMATI A PENSARE

Leggendo alcuni brani de “Il miracolo della presenza mentale” mi fermo a pensare a come, a volte, siamo staccati dal mondo: tutte le volte che pensiamo o diciamo: “Io non sono così”  In quell’attimo così lontano dal tempo presente, perdiamo la nostra identità infilandoci in turbine di buio nel quale è difficile osservare.

Non è necessario pensare a qualche eroica impresa da compiere per l’umanità. Ogni impresa piccola o grande comincia da ciò che puoi fare per essere d’aiuto a qualcuno ora. E’ partire da dove sei in questo momento e rendere felice chi c’è intorno a te che valorizza il tuo tempo e il mondo intero. Se non riesci a fare questo sarà difficile che si possa riuscire a rendere il mondo un posto migliore. Accorgiti.

IMG_0725

IL PREZZO DA PAGARE

Paghiamo un prezzo per tutto e non solo in termini di denaro, ma anche psicologici e fisici. Essere o non essere consapevoli, ad esempio, è molto importante per poter cambiare la nostra vita aprendo la mente ad una scelta più ampia e rendendo possibile ciò che in apparenza potrebbe sembrare non esserlo.

IMG_0691.PNG

Chi o cosa è una persona consapevole?  A questa domanda rispondo con un elenco che ho letto tempo fa su un libro:

  • capacità di creare nuove categorie e nuovi punti di vista: ogni volta che osserviamo una situazione, la possiamo guardare da più angolazioni. Questo ci aiuta, in un contesto problematico, a trovare più soluzioni
  • aprirsi alle nuove informazioni: se un bambino conosce una persona anziana brontolona, potrebbe farsi l’idea che tutti gli anziani sono brontoloni.  Essere consapevoli aiuta a non etichettare ma a farsi un’idea propria di volta in volta
  • attenzione al processo (AIC) più che all’esito (risultato): una caratteristica dell’essere consapevoli e la concentrazione posta sul processo prima ancora che sull’esito. La genialità non è qualcosa che accade all’improvviso ma il frutto di una ricerca meticolosa e attenta, magari durata parecchio tempo. E’ ciò che c’è dietro a un risultato ad essere importante: la costanza, la ricerca continua, una determinazione incrollabile e una visione finale del traguardo sempre viva
  • avere fiducia nell’intuito: ecco una strada fondamentale verso la consapevolezza, in quanto ascoltare con fede il proprio intuito richiede il dimenticare vecchie abitudini e aspettative, per concentrarsi e sperimentare qualcosa che potrebbe andare oltre ogni visione razionale della vita. La consapevolezza e l’intuito sono naturali: entrambi vengono conseguiti lasciando alle spalle la fatica della quotidianità. Inoltre l’intuito potrà fornire a ciascuno di noi informazioni preziose per la sopravvivenza e il successo.

Alla luce di queste poche indicazioni, puoi scegliere ora di guardare le tue azioni quotidiane in una prospettiva più grande per una scelta più ampia e consapevole. Accorgiti.

DIVENTA CAUSA, NON UN EFFETTO

IMG_0631.PNG

Diventa una causa, non un effetto, di ciò che accade nella tua vita. Vivi al centro, non alla periferia, nel tuo universo personale. Sii chi tu sei, non un’eco di ciò che gli altri desiderano o si aspettano da te. |…| Sviluppa il potere della costanza. Quando decidi di intraprendere qualcosa, anche la più banale, non desistere finché non hai raggiunto il tuo obiettivo. Ricorda, così come sono incostanti nel nostre emozioni – cioè il modo in cui reagiamo alle circostanze o il modo in cui le definiamo – sono continuamente mutevoli anche le situazioni della vita. Il cambiamento è la natura di questo mondo. Nessun fallimento è assoluto. Se continui a provare, il fallimento stesso potrà diventare una via d’accesso alla vittoria. (swami Kriyananda)

Accorgiti.