DIRE LA VERITA’

Forse non sai, o forse sì, che i bambini sono molto intuitivi: leggono spesso nella mente degli adulti e sono in grado di vedere l’alone intorno alle persone chiamato aura. Quando sono molto piccoli, a volte rimangono incantati a guardarti, come se avessero visto qualcosa di meraviglioso e, da più grandicelli, ti riferiscono che lo zio è arrabbiato con la zia e vorrebbe strangolarla.

Molto spesso in queste occasioni viene detto loro che sono troppo fantasiosi, di smettere, che non è vero niente, e tutto perché gli adulti coinvolti ha perso la capacità di vedere: hanno perso il loro intuito. E così che molti di noi faticano a immaginare, ad andare oltre il conosciuto, di credere che ci possa essere un mondo diverso da quello che vivono.  Hanno imparato a trarre un’unica conclusione: “Se dico la verità verro punito/a”.  Hanno imparato nel corso degli anni, a mentire per salvare la faccia, per non essere punito/a o, in alternativa, a non esprimere ciò che vede e intuisce.

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E’ piuttosto complicato che una relazione si sviluppi in modo limpido quando la capacità di esprimersi sinceramente è stata in qualche modo tarpata, e diventa di conseguenza altrettanto complicato porre rimedio ai problemi che possono sorgere all’interno di una relazione: il timore, a volte il terrore di dire la verità è paralizzante.

Se ti è capitato di essere in una situazione in cui hai avuto difficoltà a esprimere i tuoi pensieri, o se vuoi cominciare a rinnovare la tua relazione, qualunque essa sia, puoi iniziare da alcune affermazioni. Ti suggerisco di leggere quelle che ti propongo e di ripeterle con gli occhi chiusi, sentendo come vibrano le parole dentro di te. Se ci fosse qualche nota stonata, riscrivile dando un senso che sia solo tuo e che possa generare un sentimento positivo quando ne pronunci le parole.

“Manifesto i miei sentimenti senza sentirmi in pericolo”

“Quando dico la verità sono apprezzato/a”

“Dire la verità ha un beneficio per me e per gli altri”

“Sono al sicuro ogni volta che dico la verità”

Che ci piaccia o no la mente umana ha il potere della telepatia: ciò che non comunichiamo a parole viene ugualmente percepito dai nostri gesti o da quella comunicazione che va oltre e che arriva dritta all’anima. Tutto ciò che tentiamo di reprimere, oltre che farci sentire in un qualche modo colpevoli, avrà un effetto dannoso per il nostro corpo, poiché vivrà dolorosamente ogni tentativo di trattenere la comunicazione. In secondo luogo la persone di fronte a noi vivrà in maniera confusa la comunicazione: il suo intuito percepirà in un modo mentre le parole raccontano tutt’altro, tutto a svantaggio della relazione. E per finire, la verità salterà fuori comunque: ma a quel punto potrebbe essere troppo tardi poiché la sfiducia e la rabbia potrebbero essere così forti da compromettere la relazione.

La verità lavora per noi, la verità guarisce. Accorgiti.

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NASCITA E RINASCITA


 

Oggi voglio proporti un piccolo passaggio del mio corso NASCITA E RINASCITA, che si terrà proprio questo fine settimana, e che può aiutarti a far luce su alcuni schemi comportamentali che metti in atto nella tua vita. Per questo ti chiedo di munirti di carta e penna. Oramai avrai capito che sono i miei strumenti di consapevolezza preferiti. Sei pronto/a? Partiamo.

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Se è vero che siamo responsabili della nostra esistenza al 100%, è anche vero che scegliamo i genitori, il luogo, la famiglia alla quale appartenere per fare esperienza in questo mondo. Dunque sono proprio i genitori ad aver contribuito a plasmare ciò che siamo e anche se non sono più in vita continuiamo ad avere un rapporto con loro. Anche se sei stato/a adottato/a, potresti avere un rapporto sia con i genitori biologici sia con quelli adottivi.

A prescindere da quanto sia stata felice o traumatica la tua infanzia, il padre e la madre, così come gli eventi dei primi anni di vita, hanno avuto un effetto – senza dubbio – su quello che sei ora, ed è bene capire quale sia.

Per andare alla scoperta della tua parte più autentica, è importante prima riconoscere che le convinzioni sulla vita sono spesso un riflesso (o una reazione)  degli schemi genitoriali. Se esistono schemi invalidanti che si tramandano da generazioni nella tua famiglia, è arrivato il momento di infrangerli al fine di interrompere la catena di trasmissione, diventando adulti consapevoli e lasciando che sia l’Intelligenza che alberga in ciascuno di noi a guidare insieme a te la tua vita, e non più i condizionamenti ai quali hai risposto fino ad ora.

Un primo passo può essere il rispondere ad alcune domande che ti aiutano a comprendere qual è  la tua verità. Rispondi ad esse il più onestamente possibile tenendo bene a mente che anche i tuoi genitori sono stati bambini e, a loro volta, hanno ricevuto istruzioni dai loro genitori.

  • Se è vero che scegliamo i nostri genitori, come mai avrei scelto i miei? Cosa ho guadagnato o imparato appartenendo proprio a quella famiglia?
  • Cosa veramente provo per loro?
  • Qual è la mia percezione di ciò che provano loro per me?
  • C’è amore tra me e i miei genitori? Se non c’è né, sento l’esigenza di sanare il rapporto con loro? Se sì, di cosa avrei bisogno affinché questo possa avvenire?
  • Quali convinzioni sulla vita, le relazioni, il denaro, l’abbondanza, il lavoro etc … ho attinto da loro? Quali convinzioni sono il riflesso delle mie stesse verità?

Questo è solo un assaggio di ciò che potrai scoprire partecipando al corso, e l’esperienza in grotta accompagnati da speleologi professionisti, sarà un dolce cammino verso una vita nuova, che appoggia le basi su nuove convinzioni. Insomma, una vera e  propria RINASCITA, dove sarai tu e solo tu a crearne tutti i presupposti. Accorgiti.

DARK ZONE

Spesso scartiamo le nostre zone d’ombra considerandole un limite anziché delle meravigliose opportunità. Ci sono infinite ricchezze racchiuse in esse, una conoscenza che va quanto prima valutata.

Le energie di giusto e sbagliato, buono e cattivo, bene e male, grande e piccolo fluttuano da una parte all’altra della nostra esistenza a seconda di come scegliamo la loro importanza. Ognuno di noi, nel corso della vita, ha modo di fare esperienza di momenti in cui si è sentito buono, altri cattivo, oppure giusto o ingiusto, in alcuni momenti una persona generosa e in altri tirchia, capace o incapace e così via.

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Non erano due persone a interpretare le emozioni: siamo sempre noi e tutti passiamo da questa esperienza, continuamente. L’errore che genera sofferenza è appiccicare un’etichetta che definisce una cosa oppure l’altra: noi non siamo questo o quello ma siamo entrambe le cose.

Apprezzare se stessi solo quando si é come vorremmo essere, è negare una parte di noi che fa perdere la connessione con l’amore. E quando perdiamo questa connessione, il mondo risponde  facendoci vivere l’esperienza della solitudine e dell’abbandono.

Se dunque vogliamo essere riconosciuti come persone degne di essere amate e apprezzate, dobbiamo cominciare ad amare quelle parti di noi che abbiamo provveduto a scartare. Se vogliamo essere ascoltati dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltarci inglobando anche la voce che denigra e giudica.

Ciò che sperimentiamo nella vita è ciò accettiamo dentro di noi, nella mente, e in essa ci sono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per essere felici. E’ questo il modo con cui rendiamo concreta e solida la realtà interiore. Allontanarci dalle emozioni sgradevoli equivale a separare una parte di noi che inevitabilmente vorrà essere considerata.

Accettazione è la parola adatta per questo passaggio per poter ogni volta  rinascere a nuova vita. Accorgiti.

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Se sei predisposto a parlar male di qualcuno è perché a un qualche livello non sei soddisfatto della tua vita. Pensa questo: “Come cambierebbe la mia vita se smettessi di attribuire la colpa agli altri e cominciassi ad assumermi la responsabilità di ciò che stai vivendo? Come mi sentirei? Quali pensieri differenti potrebbero nascere in me?” Quando sei concentrato sugli altri, stai perdendo di vista te stesso e la possibilità di essere felice. Accorgiti!

NASCITA E RINASCITA

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Il bambino viene dal mistero. E sa.
Guardatelo, sta avvicinandosi alla riva. Le onde lo spingono ancora. lo sollevano in alto sopra la rena. E finalmente lo posano.
Eccolo libero. E terrorizzato di esserlo.
Non intervenite. Lasciatelo stare. Lasciatelo fare. Lasciategli il tempo.
Il sole si alza forse di colpo?
Tra il giorno e la notte non indugia forse l’alba incerta, e la lenta, maestosa gloria dell’aurora?
Lasciate alla nascita la sua lentezza, e la sua gravità.
Questo momento miracoloso che ci sfugge è come la fine del sonno: si dorme. Eppure, di colpo, ci si rende conto: “Oh, sto per svegliarmi”
Si è tra due mondi.
Un piede s’attarda e corre per il giardino dei sogni.
L’altro batte contro la sponda del letto!
E ciò ha una durata?
Chi può dirlo? E’ al di là del Tempo.
Questo giardino “dell’aldilà” è il giardino da cui viene il bambino.
(Frederick Leboyer)

… e tutti noi siamo nati.