Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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CHE FAI, RIMANI O VAI?

Che fai, rimani o vai? E’ sempre un bel dilemma che confonde, la storia infinita del cambiamento. Come lo descrive bene Grad Power Marcia nel suo libro “La principessa che credeva nelle favole”!  E il passaggio che riporto qui sotto mi fa ricordare una giovane Donna che non sa quale direzione dare alla sua vita. Ma in un giorno di luglio di molti anni fa mentre è a bordo piscina in una splendida casa in Croazia, prende carta e penna e comincia a scrivere la storia della sua vita.

E potrei raccontarne di storie e di cambiamenti che cominciano tutte sulla stessa linea di partenza: la confusione. Accorgiti!

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«E’ tutto così confuso, e le cose non vanno come immaginavo! La mia intera esistenza sta andando a pezzi, e io non ho la forza per intervenire» concluse la giovane donna, chinando il capo.
«Superando tutto ciò che hai vissuto finora, hai dimostrato invece di possedere una grande forza.»
«Non mi sento per niente forte, anzi, sono esausta, e continuo a tremare e avere lo stomaco sottosopra…»
«E continuerai a sentirti a pezzi, a tremare e avere lo stomaco sottosopra fino a quando non deciderai se rimanere o andartene, e saprai accettare qualunque decisione avrai preso.»
Dopo aver meditato sulle parole di Doc, Victoria riprese:
«Ogni volta che devo prendere una decisione importante, io…»
«Lo so, lo so» l’interruppe il gufo, porgendole la penna d’oca e la pergamena che aveva appena tirato fuori dalla sua solita valigetta nera.
Sul lato sinistro la principessa scrisse: «Rimanere – elementi a favore», e a destra mise invece: «Rimanere – elementi contrari». Fissò per alcuni istanti il vuoto con aria pensosa, e iniziò poi a lavorare.
(La principessa che credeva nelle favole)

(La fotografia è un quadro dell’artista  Bertz)

STESSA STRADA STESSA PORTA

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi è altamente trasformante.

Quando leggiamo un libro che espande la  nostra conoscenza, quando partecipiamo a un corso di crescita personale, quando incontriamo qualcuno che ci mostra nuovi punti di vista rispetto al mondo: ogni volta, in ogni viaggio dentro di noi avviene un cambiamento piccolo o grande, consapevole o inconsapevole.

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi è per conoscere le parti negate, quelle che racchiudono le risorse più grandi, le talentuosità, la magia del cambiamento, il potere della scelta. Scoprire che la fragilità è un punto di forza o che la paura può diventare il motore per andare avanti significa togliere il velo che noi stessi abbiamo appoggiato – dimenticando di averlo fatto – e che ci ha fatto credere di essere lontani da noi stessi.

Ogni viaggio che compiamo all’interno di noi stessi trasforma il mondo intorno, a volte in maniera quasi impercettibile altre volte più consistente. La vecchia immagine di noi viene lasciata a terra, come la pelle di un serpente quando si rinnova. Qualcosa, dentro, si è acceso e la luce ha illuminato quella parte che credevamo non potesse esistere.

Imparare ad accogliere le sfumature è un viaggio meraviglioso, come quando percorri per molto tempo la stessa strada e ti accorgi di un particolare che c’è sempre stato, ma del quale non avevi accolto la forma, o sentire che la strada “diversa” come se la stessi percorrendo per la prima volta.

La strada è sempre la stessa. E’  il modo in cui la guardiamo che è cambiato. Ci siamo accorti.

(nella fotografia: Paola Calligaro)

A VITA PIENA

Conoscere sé stessi è il solo modo per essere totalmente felici. Voglio essere sincera con te: trarrai molta più comprensione di come poter esprimere il tuo talento e il tuo scopo di vita dai momenti che etichetti come “difficili” piuttosto che da tutto il resto della tua esistenza. La felicità, i momenti sereni, la pace e la gioia, l’appagamento e quella sensazione di pienezza e completezza non arrivano inciampandoci per caso: scegliamo di essere felici. E qui arrivano i problemi, quelli seri. Perché quando scegli la felicità come scopo di vita devi essere disposto a prenderti tutto il pacchetto, che include anche l’infelicità. E già, cari miei: pensavate di cavarvela con un “adesso manifesto cosa mi rende felice”, lo penso e per infusione arriverà dritto nella mia vita senza che io non faccia nulla? La storia è molto diversa e quando la scopri comprendi perché è più semplice continuare a “pensare di esserlo” anziché cominciare a vivere la felicità.

Sono molto testarda e ho scoperto che questo non è né un bene né un male perché ho imparato a guardare la testardaggine da più punti di vista: è dannosa quando – anziché fluire e lasciar andare – mi arrocco sulle idee e faccio i capricci insieme alla bambina piccola che in quel momento rappresento. E’ bene quando sento che la strada è quella corretta e insisto nel voler trovare il modo per andare avanti. Questa sensazione di fluidità la posso applicare in ogni circostanza con il risultato straordinario di essere davvero padrona della mia vita.

Dentro ciascuno di noi c’è un’onda che si innalza e poi scompare per poi innalzarsi nuovamente. Mi piace la metafora dell’onda, ma potrei usare anche la luce e il buio, il bianco e il nero, l’ego e lo spirito o qualunque altra dualità che incessantemente offre la vita. Cos’è meglio? Nessuna delle due. Cos’è peggio? Nessuna delle due. Escluderne una a vantaggio dell’altra innesca il conflitto interiore.  Accettare entrambe come parte di noi e scegliere a quale delle due dare il benestare in quel momento è rispettare il fluido andamento della vita.

Parlando in termini di ego e spirito, l’ego dice: “Cerca ma non trovare nient’altro che non sia io, perché solo io so cosa fare!”. Lo Spirito non ti spinge a fare nulla: semplicemente attende il momento del  risveglio, l’attimo in cui chiederai consapevolmente il Suo aiuto.

Gli slogan preferiti dall’ego sono: “Se tutti gli sforzi fatti finora non ti hanno portato da nessuna parte, continua a sforzati. Se credi di non avere abbastanza, cerca di avere di più. Se il tuo sogno crolla, continua ad alimentarlo. Se ti senti insicuro, credi di più in te stesso. Non ammettere mai di aver fallito: il successo è l’unica opposizione.” Solo per alcuni funziona e riescono a ottenere ciò che desiderano. Sulla distanza, in ogni caso, l’ego prima o poi presenta il conto ed è sempre salatissimo.

Dall’altra parte diametralmente opposta a quella dell’ego, c’è una Voce che, con il tuo benestare, si esprime e sussurra: “Dai a me tutto ciò che non ti rende felice e chiedimi di mostrarti come vedere la situazione da un altro punto di vista.”  E così avviene il miracolo che trasforma totalmente la tua visione e inizi a pensare che: “Se tutti i tuoi sforzi non hanno ancora successo, cerca una nuova ispirazione. Se non hai abbastanza, sii grato e cerca l’appagamento in te stesso. Se il tuo sogno crolla perché era stato costruito su fantasiose fondamenta, trova il modo per agire. Se ti senti insicuro, prendi le distanze dalla situazione e trova il tuo centro. Non farti ingannare dai successi e dai fallimenti: la vita te li porta entrambi, ed entrambi sono teporanei.”

Essere testardi o qualunque altra etichetta buona o cattiva che sia, non è né bene né male di per sé. A chi sceglierai di dare la tua fiducia, invece, farà la differenza tra avere ragione o essere felice.  Accorgiti!

DIO E’ IN NOI

L’entusiasmo è un sentimento che sussurra, più o meno, queste parole: “Niente ti può fermare. Sei sulla strada giusta. Non importa cosa dicono gli altri: segui questa perfetta felicità e agisci in funzione della meravigliosa sensazione di gioia che senti ora”.

Sai invece cosa ti urlano le scuse? “Lascia perdere. In fondo non è così importante. Lascia stare e se sarà puoi sempre farlo in un secondo momento. Questo non è il momento giusto per te: aspetta”

I greci davano un senso alla parola entusiasmo che mi piace particolarmente: Dio è in noi.

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Ora immagina Dio all’opera mentre crea una qualunque forma: come pensi si comporterebbe? Avrebbe forse l’idea di “non poter creare”? Se tutto è possibile per Lui, e Lui è parte di ognuno di noi sottoforma di entusiasmo, perché mai dovresti trovare delle scuse?

Quando siamo pieni di entusiasmo, nulla è davvero difficile. I problemi diventano opportunità per imparare nuovi modi di essere felici e vedere la vita con nuovi occhi. Provo questa sensazione ogni mattina quando preparo la riflessione del giorno. E anche quando la vita mi offre opportune difficoltà, mi domando: “Cosa farebbe Dio in questa situazione?” rispondo a questa domanda, mi accorgo e vado avanti.

E tu, a quale voce sceglierai di dare ascolto oggi?

COMUNIONE

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Nessuno può proteggerci dall’inaudita violenza che può colpirci inaspettatamente. Ogni giorno ci troviamo ad affrontare o infliggere piccole violenze attraverso il nostro atteggiamento, la nostra aggressività, il rumore dei nostri silenzi e l’indifferenza con cui ci rivolgiamo a chi abbiamo più vicino. Credo fortemente che costruire un mondo migliore sia anche una mia responsabilità. Magari iniziando ad agire con amore e attenzione nella mia vita quotidiana (Terry Bertz Bertelli)

Stamane trovo le parole di Terry appropriate per iniziare non solo una nuova giornata ma, soprattutto, per iniziare una nuova vita partendo da te, dai tuoi pensieri e dalle parole che pronunci. Non puoi migliorare il mondo se innanzitutto non sai come portare valore a te stesso e a chi ti sta intorno. Oggi più che mai, accorgiti.

SUPERA E CAMBIA

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Il superamento di un ostacolo non è qualcosa di materiale: ti aiuta a vivere un cambiamento interiore. Quando affronti un ostacolo e lo superi emerge carattere e  qualità utili a trovare l’energia necessaria per compiere quel passo. E’ in questo modo che metti in atto il cambiamento conoscendo una parte di te che, diversamente, rimarrebbe seppellita sotto una fitta coperta di convinzioni.

Sfide e ostacoli durante il cammino verso il tuo sogno confermano che stai andando nella giusta direzione. Più il passaggio è impervio, maggiore sarà il successo e più vicina la meta. Diventare abili a superare gli ostacoli è forse il dono più prezioso che puoi ricevere, ancor più straordinario dello stesso risultato materiale. L’esperienza è la vera lezione. Accorgiti!