LE POTENZIALITA’ NASCOSTE

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Ciascuno di noi possiede potenzialità che a volte nemmeno riesce a intuire. Siamo naturalmente dotati di energia libera e bambina che con la crescita provvediamo a rinchiudere in false considerazioni di noi stessi e del mondo circostante. E da adulti abbiamo paura di questa stessa energia perché potrebbe renderci ridicoli, poco credibili o troppo fantasiosi. Dimentichiamo di essere un ago della bilancia per la nostra vita e per la vita delle persone intorno a noi: meglio dimenticare una così grande responsabilità.

In molti ricordano cosa realmente sono e il loro scopo in questa vita, compiendo lo sforzo di far tornare funzionante quella vitalità rimasta rinchiusa, e cominciano a migliorare la loro quotidianità. Passo dopo passo, attraversano porte chiuse dal tempo e dalla loro stessa volontà, facendo risplendere di Luce il loro cammino.

Alcuni li seguono e imparano come e cosa fare per intraprendere nuove strade. Le qualità e i talenti emergono come eredità naturali, lanterne sempre accese alle quali fare riferimento nei momenti bui.

Altri rimangono a guardare, nella speranza che qualcosa o qualcuno possa prenderle il loro fardello e portarlo sulle spalle. E’ così che intendono cambiare la loro vita, dimenticando che rimanere fermi dando la responsabilità agli altri significa morire. E non intendo la morte fisica: quella è la scelta più semplice e diretta. Intendo la morte dell’anima, dell’energia, della vitalità, della mente che pensa a soluzioni e capace di nuove idee.

ALLENAMENTO

Come un podista ha bisogno di allenamento per correre la maratona, così ciascuno di noi ha bisogno di allenare la mente per intraprendere nuove strade di vita. Costruire castelli in aria va bene, se poi sotto aggiungi fondamenta concrete. Influire sulla qualità della tua giornata trasformandola a tuo piacimento è la più elevata delle capacità. E quando conosci te stess* e comprendi bene chi sei veramente, scopri che non c’è nulla da scoprire poiché tutto è già stato scritto.

Risveglia la Luce che è in te e illumina il tuo cammino, è il motto di SpiritualCoach®

La mia funzione in questo mondo è quella di facilitare la tua ricerca, semmai avessi la volontà e la determinazione di trovare nuovi modi per vivere una vita più felice e serena. Ho sviluppato tecniche e percorsi che offrono infinite possibilità per creare la vita che desideri. E funzionano tutti! C’è solo un fatto importante sul quale fare luce: le tecniche proposte vanno utilizzate.

L’impegno che prendi con te stess* non è esclusivamente quello di investire denaro o partecipare a un corso o percorso: è utilizzare le tecniche imparate applicandole ogni giorno nella quotidianità. Una condizione di felicità coinvolge tutto il tuo essere fisico, mentale e spirituale ogni giorno, più volte al giorno, senza interruzione, finché non diventa uno stile di vita.

I sogni felici si avverano non perché sono sogni, ma soltanto perché sono felici (Un Corso in Miracoli)

I prossimi corsi di SpiritualCoach® Percorsi di Crescita Personale e Spirituale:

LA LINEA DI DEMARCAZIONE

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Dio e denaro, Gesù e leadership, personale e professionale, servo e leader. Molti di noi si sentono a disagio quando vedono queste parole accoppiate. La nostra cultura occidentale -a volte complessa – ci spinge a tracciare linee di demarcazione e a mantenere la nostra vita spirituale separata dalla quotidianità, dal successo, dagli obiettivi raggiunti, decidendo che la fede appartiene solo alla religione. Comunicare con Dio – o come vi piace chiamarlo – viene relegato spesso a un unico giorno, un solo luogo o all’occorrenza a momenti particolarmente intensi associati a problemi importanti.

Anch’io ho dovuto ristrutturare la parola spiritualità per fare la pace con tutta una serie di termini che suscitavano in me rabbia, paura e senso di colpa. Ed ho scoperto che è possibile integrare Dio con la mia vita e che non ha nulla a che vedere con la religione, bensì con le relazioni.

Conoscevo Dio per come mi era stato presentato a scuola durante l’ora di catechismo.  Di lui non mi piaceva il fatto che potesse “dare e togliere” a suo piacimento, soprattutto la vita. Non mi piaceva il giudizio di quell’occhio puntato su ogni cosa che facevo. Non mi piacevano le sue punizioni e la sua arroganza. Chi era dio per fare tutto questo? E dove stava l’amore che diceva di essere?

HO FATTO DOMANDE MA NON MI HANNO RISPOSTO

Sono cresciuta con domande alle quali nessuno degli adulti di casa, e neppure a scuola, trovavano il tempo per rispondere. A casa mi zittivano dicendo che ero piccola e che un giorno avrei capito. A scuola mi hanno punita durante l’ora di religione perché facevo troppe domande. Quindi ho smesso di farle e sono rimaste dentro di me, per uscire molti anni dopo quando ho incontrato Un Corso in Miracoli.   Patrizia Terreno  mi ha esteso i suoi insegnamenti e ho iniziato a studiare questo testo per me meraviglioso, dove ho imparato a ristrutturare la mia relazione con Dio. Unito a tutto il percorso che avevo fatto fino a quel momento, il Corso è diventato un collante che ha permesso alla mia consapevolezza di fare un bel salto in avanti. Ho scoperto che cambiando il significato di alcune parole, tutto diventava più felice e possibile. Una di queste parole è “umiltà”.

Leggere aiuta ad aprire la mente. Ci sono molti libri che ci sostengono verso una visione differente della vita. Avendo fatto la pace con Dio, ho fatto pace anche con Gesù. E così non mi sono stupita quando ho letto che i Suoi insegnamenti venivano associati alla Leadership e a una nuova definizione di umiltà.

Essere umili significa conoscere a chi si appartiene e chi si è

«In quanto caratteristica di un leader, l’umiltà è un atteggiamento del cuore che riflette una capacità di comprensione dei propri limiti nel portare a termine qualcosa da soli. Quando si ottiene un successo o si supera un ostacolo, essa riconosce la forza che trascende la nostra conoscenza o il nostro sforzo. Un leader che ha un cuore umile guarda fuori dalla finestra per trovare e apprezzare le cause del successo, mentre si guarda allo specchio per trovare e accettare la responsabilità di un insuccesso. Un leader che fa così non soffre di poca autostima.»

Mi avevano insegnato che l’umiltà era non dire, non mettersi in mostra, altrimenti diventava arroganza. Ora scopro che «le persone umili non negano di avere il potere, ma riconoscono semplicemente che esso passa attraverso di loro senza provenire da loro. L’umiltà di Gesù non scaturiva da una mancanza di autostima, amore, potere o abilità. Egli era umile perché sapeva chi era, da dove veniva, dove era diretto e a chi apparteneva. Questo gli permise di trattare la gente con amore e rispetto.» Ecco ristrutturata una parola importante alla quale avevo dato una definizione totalmente differente.

Significa affermare a sé stessi e agli altri: «Sono preziosa agli occhi di Dio come lo sei tu»

Oggi posso affermare che con umiltà mi dedico ogni giorno alla mia professione: imparo, applico, estendo e mi preparo a ricevere. Ho avuto molti maestri e maestre che a loro volta hanno condiviso con me la loro conoscenza, e a cui sono grata. Ho preso alcuni degli insegnamenti che mi sono stati trasferiti ed ho sviluppato una tecnica davvero efficace per portare nuova linfa alla mia vita. L’ho usata su di me, estesa ad un gruppo ristretto di persone che l’ha sperimentata per qualche tempo con risultati eccezionali. Il suo nome è LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore

Il prossimo Corso Base di LoveHealing® sarà il 20 Maggio 2018. Se clicchi su questo link ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E trovi tutte le informazioni per iscriverti. Sarò lieta di poter condividere con te un piccolo pezzettino della mia conoscenza … con umiltà, naturalmente!

LA MENTE E’ UN GRANDE ICEBERG

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Quanto sarebbe semplice controllare la mente se i pensieri coscienti fossero gli unici coi quali confrontarci. Contrariamente a questa semplicità, tuttavia, la mente cosciente è solo la punta del grande iceberg della coscienza. Seppellito in profondità nel subconscio così tanto da sfuggire a qualunque idea di controllo, esiste un tappeto fittissimo di desideri insoddisfatti, sogni frantumati e convinzioni limitanti che spesso insorgono a fare da barriera verso qualsiasi obiettivo cerchiamo di raggiungere consapevolmente.

Pensieri che vogliono procedere in una direzione e altri che spingono nella direzione opposta: questa spesso è la realtà con la quale ci confrontiamo. Pur impegnandoci sinceramente a un qualche livello della nostra coscienza per camminare nella direzione dell’obiettivo desiderato, a un altro livello resistiamo ai nostri stessi sforzi. In questo modo nascono i contrasti e le incongruenze tra pensiero e azione, condizione che fa nascere la sofferenza. Magari siamo in ufficio e continuiamo a guardare l’orologio o ci ritroviamo a sognare a occhi aperti, desiderando di essere da tutt’altra parte. Oppure sprechiamo la nostra preziosa energia in tutte le cose che potremmo fare e dove vorremmo andare togliendo attenzione a ciò che facciamo.

I grandi risultati nella vita si ottengono disciplinandoci a fare una cosa alla volta e a farla con tutto il cuore, senza lasciarci distrarre dalla preoccupazione per ciò che vorremmo realizzare o che avremmo voluto realizzare in passato

LAVORARE A VANTAGGIO ANZICHÉ CONTRO

Quando scegliamo la chiarezza cristallina, cominciamo a predisporre le nostre energie affinché lavorino a nostro vantaggio anziché contro. Come sempre la teoria è molto più semplice della pratica. Nella realtà dei fatti, ci ritroviamo molto spesso divisi in due: una parte vuole andare in una direzione, l’altra parte si rifiuta. Nascono così i dubbi e le paure, arrivano le preoccupazioni che bloccano persino le intenzioni più forti.

Esiste in ognuno di noi un principio che dice «no» alla vita felice, come un desiderio di affossare, evitare i problemi anziché affrontarli come sarebbe naturale che sia. Speriamo che, guardando da un’altra parte, le nostre preoccupazioni svaniscano improvvisamente. E invece ce le ritroviamo di fronte, ogni volta a reclamare di essere risolte.

DOVERE vs VOLERE

Divisi tra ciò che dobbiamo fare e ciò che vorremmo fare, sviluppiamo il conflitto che spesso produce complessità interiori, difficoltà a riconoscere il proprio valore, aumento dell’ansia e della depressione e tutto ciò che nasce dal reprimere le emozioni. Come uscire da questa fangosa situazione? Il primo passo è cominciare ad assumersi la responsabilità di ogni accadimento. Per responsabilità non intendo certo il farsi carico dei problemi altrui. Intendo la capacità di comprendere che ogni situazione nella quale ci siamo trovati e tuttora ci troviamo, è stata – a un qualche livello sconosciuto e profondo – scelta e decisa da noi. In sostanza dobbiamo invertire il sistema di pensiero convenzionale per far emergere una nuova visione della vita.

Possiamo cominciare col domandarci qual è lo scopo di ciò che stiamo facendo, se siamo felici o se potremmo fare le cose in un altro modo. È di grande utilità cominciare a notare come le qualità della concentrazione, della calma, dell’autocontrollo e della chiarezza, rendono possibile lo sviluppo della volontà.

Concentrazione significa dirigere le proprie energie verso un’unica direzione, limitando o annullando la voce interiore che dice di mollare

La meditazione statica o dinamica, in questo caso, può essere un valido allenamento per sviluppare la calma e la concentrazione. Ti suggerisco «Risveglio Interiore» la meditazione guidata che puoi ricevere in omaggio iscrivendoti alla newsletter di www.spiritualcoach.it.

Passare dal dovere a scegliere cosa ci fa stare davvero bene necessità di coraggio e tanta volontà. Sempre più sono le persone che hanno la necessità di allentare la stretta morsa del dovere per dedicarsi ai piaceri della vita. E non intendo solo quelli sporadici, i “momenti d’aria” del sabato e domenica o delle ferie. Intendo la bellezza di svegliarsi la mattina col sorriso, felici di ciò che andremo a fare. Perché solo noi possiamo scegliere e decidere di essere felici: nessun altro lo può fare e nessun altro ci può dare la felicità che stiamo cercando.

Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord (Proverbio tibetano)

LOVEHEALING®

Da qualche anno ho sviluppato una tecnica che aiuta e sostiene tutti coloro che vogliono essere più felici in ogni ambito della vita: LoveHealing® Corso Base e Avanzato. Se sei curios*, ti invito a cliccare su questo link  ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E  A presto, per camminare insieme verso una vita più felice!

RESPIRA

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È il primo respiro che ci fa entrare nel mondo. Da quel momento sarà un andarivieni di respiri liberi e trattenuti coi quali vivremo la nostra vita: emozioni, pensieri, persone, situazioni, piacere e dispiacere nei quali trattenere o respirare a pieni polmoni. Probabilmente ciò che ci piace lo accoglieremo come un dono, ciò che non ci piace sarà qualcosa dal cui allontanarci, dimenticando che anche quest’ultima parte è semplicemente vita. Tutto ciò con cui ci scontriamo ogni giorno, quel piccolo o grande frastuono che entra nella nostra quotidianità appartiene alla normale essenza vitale: senza tutto ciò unito al suo esatto contrario, non potremmo esistere.

La vita è di fatto composta da alti e bassi e le persone, le situazioni, gli accadimenti sono imprevedibili, esattamente come una tazza che si rompe all’improvviso o un amore che sboccia. La cosa davvero sorprendente è lo stupore o la grande delusione che proviamo quando accade qualcosa che non avevamo previsto. Soffriamo quando le cose non vanno nel verso giusto.

La domanda è: «Ha senso prendere una sventura o un fallimento come qualcosa di personale?». Se pensiamo in termini di colpa, sicuramente lo sarà. Ma se ampliamo la visione cominciando a credere che c’è sempre un altro modo di vedere la stessa situazione, ecco che pian piano emerge un aspetto importante: è nella natura della vita stessa raggiungere la felicità quanto mancarla.

Smettiamo di scappare e iniziamo ad accogliere. Nessuna fuga dall’insicurezza o dalle sensazioni sgradevoli può durare a lungo. La vita dev’essere vissuta così come accade e non solo nei suoi aspetti positivi. Plasmare le proprie vite sulla base di fughe mentali nella speranza di evitare qualcosa di spiacevole nel presente, significa perdere la possibilità di conoscere noi stessi. Potremmo non accorgerci mai di poter sperimentare maggior sollievo non evitando bensì entrando nell’emozione.

Se oggi ti capita di essere di un umore che non avevi previsto, anziché scappare da quella sensazione sii avventurosa e vai più a fondo in quella sensazione che forse ti crea timore o ansia. Chiudi gli occhi, ascolta cos’ha da dire, cosa ti vuole raccontare anziché ovviare ad essa, e potrai accorgerti che perde il suo potere, e il tuo corpo che prima era rigido e contratto, può finalmente rilassarsi.

Si è portati a credere che percepire con pienezza il peso e l’intensità di una sensazione difficile sia terribile: forse potrebbe esserlo, almeno all’inizio. Ma è certamente più utile che mantenere viva la speranza di poter affrontare ogni situazione con il fiato sospeso. Respira, affrontare ciò da cui vuoi fuggire e accorgiti di come cambia la vita.

La caverna nella quale hai paura di entrare ha il tesoro che stai cercando (Joseph Campbell)

Se vuoi vivere in modo originale e unico l’esperienza della tua nascita e rinascere a nuova vita riscrivendo tu stess* il copione e delineando nuovamente cosa trattenere e rinforzare e cosa invece lasciar andare con gratitudine, ti invito a Nascita e Rinascita – con esperienza in grotta 17 e 18 Marzo 2018 – Sabato a Cascina Clarabella e Domenica in una grotta di Grignaghe accompagnati dagli speleo Sergio e Franco del Gruppo Speleo Montorfano.

Il Corso si sta riempiendo rapidamente e i posto sono solo 10. Se vuoi conoscere più a fondo di cosa si tratta, puoi cliccare su questo link http://bit.ly/2HhOs68

IL TUO SOGNO ANTICO

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Di chi è il sogno? Stai portando avanti il tuo sogno o quello di qualcun altro? Non è certo che sogniamo nuovi sogni solo per noi stesse. Forse sono vecchi sogni riciclati, sogni vissuti da altri prima di noi che ci sono stati estesi quando eravamo piccole. Mi viene in mente un’amica d’infanzia che intraprese l’attività di sarta perché la madre era sarta. Nell’era industriale, quanti figli hanno preso il posto dei genitori nelle fabbriche e ancora quanti di noi hanno studiato ciò che era ambizione di genitori e adulti? Tutto questo è stato fatto con una specie di amore che genitori e adulti a loro volta avevano imparato e che hanno esteso come unica conoscenza. Dell’amore c’era ben poco: più presente era la paura di vederci “finire male”, sconfitti e delusi come forse era accaduto a loro o a qualcuno intorno a loro. Dov’è dunque finito il nostro sogno?

Forse non è vero che sogniamo nuovi sogni solo per noi stesse. Forse è vero che alcune di noi sognano anche vecchi sogni, riciclati, vissuti da altri molto prima che nascessimo. Si dice che la mela non cade mai lontana dall’albero. E se fossero sogni di antenati? Il sangue che scorre nelle nostre vene porta nutrimenti antichi, e magari qualche goccia appartiene a un’anima il cui sogno si è infranto prima di essere realizzato. Chissà che sempre nelle vene non scorra il sangue di chi era in grado di sognare passato presente e futuro. La pioggia di scintille scaturita dai loro migliori sogni e interpretazioni in qualche modo e a un qualche livello è ancora in noi sottoforma di ispirazioni improvvise. La possiamo sentire a volte: sembra ardere in noi, dandoci un fuoco supplementare per il fare e l’essere: ma spesso neppure la vediamo.

COSTRUIRE STRADE

A volte ci potremmo sentire come pesci fuori dall’acqua nella nostra stessa famiglia, perché nessuno intorno a noi ha mai intrapreso quella strada, non nella forma con la quale la stiamo percorrendo: di fatto, molti di noi non conoscono i sogni dei loro genitori. Scoprirlo potrebbe aiutarli a riconoscere quell’affinità che non avevano mai neppure preso in considerazione.

Tornando alle domande, ne ho una fondamentale: «Quanta volontà c’è in noi di riaccendere la scintilla nuova o antica necessaria per far divampare il fuoco di cui un sogno è fatto?» Una parola magica – volontà – in grado di generare dal nulla ogni forma desiderata.

Ogni generazione passata su questa Terra ha portato con sé sogni e speranze, lasciando un’impronta indelebile che è scritta in ogni pietra angolare di pensiero. In qualche modo molti di hanno dimenticato i loro sogni e speranze, che invece sembrano attecchire e crescere in alcune di noi. Magari non hanno la forma di allora e sono stati filtrati dalla modernità dei nostri giorni, eppure si esprimono e continueranno ad esprimersi fino a che il mondo deciderà di rompere il suo ciclo vitale.

L’impronta sulla sabbia può essere portata via dall’onda o dal vento, ma di lei rimane il ricordo di chi l’ha tracciata

E nel ricordo di ogni donna e ogni uomo c’è questa impronta e si chiama consapevolezza. Racchiude le esperienze di ciascuno in questo mondo e nei mondi passati. Mantengono intatta la ricchezza dei loro valori che bussano per entrare nella coscienza e lì rimanere fintanto che occupi lo spazio e il tempo di questo mondo. La ricchezza è dentro il ricordo  in ciascuno di noi. Ogni forma di passato può essere portata nel presente per liberare un futuro diverso, più leggero e felice. Oggi puoi ricordare chi sei e mantenere vivo questo ricordo rivolgendo a te stessa una domanda: «Qual’è la mia missione di vita su questa Terra, quali valori sono venuta a portare, quale forma avrà la mia impronta?» e nella risposta troverai la felicità che hai tanto cercato.

IL MIO SOGNO

Un sogno che ho realizzato è stato portare alla luce LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore. Ci sono voluti anni di sperimentazione prima di estenderlo ad altri, i cui risultati sono andati ben oltre ogni mia aspettativa. C’è voluta e ci vuole tuttora volontà e determinazione per alzare ogni volta l’asticella della consapevolezza. La piccola scintilla è diventata una fiamma che voglio tenere accesa per illuminare il mio cammino e quello delle persone che entrano in contatto con Lovehealing®. Il prossimo 18 Febbraio 2018 ci sarà un Corso Base dove imparare tecniche facili per poter migliorare la tua vita in ogni suo aspetto. Se ti va, puoi cliccare su questo link per conoscere di cosa si tratta ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E.

 

SEMPLICEMENTE VITA

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Situazioni che cambiano, alti e bassi, imprevedibilità possono essere tradotti in una sola parola: vita. Comprendere ciò è fondamentale per non restare delusi quando qualcosa che accade non incontra la nostra aspettativa. Soffriamo quando le cose non vanno per il verso giusto e questo va bene se dura il breve tempo necessario per smaltire i fumi della delusione. Ma non ha senso continuare a perseverare considerando un fallimento ciò che invece appartiene al flusso naturale degli alti e bassi della vita Felicità o infelicità non sono fatti personali che toccano solo alcuni di noi. Sono gli aspetti duali della quotidianità che appartiene a ciascuno di noi sparsi in tutto il mondo.  E’ intrinseco nella natura stessa raggiungere gli obiettivi o mancarli.

Fuggire dalle insicurezze o dalle avventure spiacevoli non può durare nel tempo. Possiamo allontanarci per un po’ e addirittura cambiare nazione, ma questo porterà solo la parvenza della risoluzione. Presto o tardi la situazione muterà e il vecchio problema irrisolto busserà alla porta della tua mente: nuovamente.

RESTA DOVE SEI

Chi vive nella speranza che le cose siano permanenti e stabili, sta certamente toccando con mano la fragilità e l’insicurezza. Desiderare la certezza e mettere da parte l’incertezza spaventa. Possiamo calcolare al millesimo ogni nostra azione, ma ci sarà sempre un momento in cui qualcosa non andrà come avevamo previsto. Ebbene, quello è l’istante in cui possiamo imparare, migliorare, comprendere e portare la nostra vita a un livello di consapevolezza superiore.

 Lasciati andare al fluire della vita. Lasciati andare al cambiamento

Questo è ciò che dovremmo fare per vivere pienamente. Che non vuol dire mettere la vita nelle mani del caso, della fortuna o del destino, tre parole il cui significato allontana profondamente dal potere personale.  Significa essere al meglio che possiamo in una situazione, se la vogliamo migliorare. Significa  studiare, prepararsi, organizzare le cose affinché possano andare nella direzione che abbiamo scelto. E se qualcosa dovesse andare storto, significa comprendere qual’è l’errore e ricalcolare il tiro.

Dobbiamo chiedere a noi stessi cosa davvero stiamo provando quando non riusciamo a gestire o sopportare una situazione. Affrontare ciò da cui vorremmo fuggire è la chiave per crescere. Il sollievo non è la fuga ma il restare in una situazione scomoda, un atto di gentilezza verso sé stessi. Il superamento di un ostacolo – qualunque esso sia – ha in sé il seme della libertà.

PRATICAMENTE FELICI

Chi pratica il buddhismo cerca di coltivare quattro qualità senza limiti:

  • amorevole gentilezza
  • compassione
  •  gioia
  • serenità

Una delle molte pratiche bodhihitta  per svilupparle è la cosiddetta “aspirazione”, ossia augurare il bene altrui.

Ci si augura di essere liberi dalla sofferenza e di trovare la fonte di felicità, e poi si augura la stessa cosa ai nostri cari; poi si estende la pratica a un gruppo  sempre più ampio di persone, comprese quelle che non ci piacciono o quelle che non abbiamo ancora incontrato

La prima parte è piuttosto semplice, mentre augurare il bene a chi non piace o addirittura odiamo comincia a essere un po’ più complicato. Ma è proprio questo il punto: esercitare i muscoli del cuore affinché possa crescere. La radice della sofferenza e dell’ignoranza è comprendere che tutte le persone sono collegate: gli altri sono diversi da noi solo nella forma, ma tutti siamo fatti della stessa sostanza divina. Puoi praticare l’ “aspirazione  positiva” quando entri in un negozio, quando fai la spesa al supermercato o in auto o quando sei in coda alla posta, luoghi e condizioni in cui può accadere con facilità di provare una qualche forma di fastidio.

Puoi rendere il tuo cuore meno duro rallegrandoti della buona sorte altrui nei momenti dove qualcuno fa qualcosa che anche tu volevi fare e non ci sei ancora riuscita: insomma, quando sei invidiosa! Ti è successo di essere invidiosa? Se così fosse ora potrai allenarti e sperimentare quanto sia liberatorio rallegrarsi per il successo di un’altra persona.

IN CONCLUSIONE

Certamente lo avrai già sentito dire o letto da qualche parte, ma lo voglio ripetere ed evidenziare ancora una volta:

Sono le persone per noi più difficili a essere i nostri migliori maestri nella vita

Col fastidio e la turbolenza che creano in noi ci incitano a superare la facciata che mostriamo al mondo, ponendoci di fronte ai nostri pensieri scomodi, alle emozioni che vogliamo nascondere. L’essere razionali, guardare i fatti per quello che sono e rendersi responsabili della nostra esistenza sono passi fondamentali che aprono la porta alla spiritualità. Ogni volta che, provando un sentimento di paura o  dolore riusciamo a guardarlo negli occhi, abbiamo fatto un enorme passo avanti verso la nostra evoluzione.

La grande verità dei luoghi che temi è che accrescere i punti deboli della nostra corazza può sembrare pericoloso, ma è in realtà proprio ciò che porta pace nella vita: sono empatia e compassione a renderci umani (Pena Chödrön)

 

 

E’ la dolce trasformazione che avviene a chi mette in pratica le Tecniche di Risveglio Interiore di LoveHealing®. Ogni giorno assisto ai miglioramenti nella vita delle persone che hanno partecipato al corso. Ogni giorno nel gruppo chiuso dedicato ai praticanti delle tecniche ho modo di verificare la straordinaria efficacia di questa tecnica: i fatti sono sempre il miglior modo per verificare. Il 18 Febbraio 2018 ci sarà LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore – Corso BaseSe sei interessata a conoscere di cosa si tratta e a partecipare, clicca su questo link per avere tutte le informazioni   ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E

LA SOLITA STORIA: I SOGNI NEL CASSETTO FANNO LA MUFFA!

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E siamo qui a parlare ancora una volta del sogno nel cassetto che fa la muffa. Condivido con voi un dialogo avuto qualche tempo fa con una giovane donna.

Lei «Mi piacerebbe tanto diventare un’insegnante di yoga. Mi sono informata e ho trovato la scuola per me…» Vedo la sua colonna vertebrale che si raddrizza, il mento è alto e negli occhi la luce della felicità mentre mi racconta del suo sogno. Le deve piacere davvero tanto: ne percepisco l’entusiasmo. Io: «Che bello! Ti sei già iscritta?” Lei: «Non ancora. Sai, non mi sento pronta per una cosa del genere» La regalità di un attimo prima lascia il posto a un leggero incurvare delle spalle e un sorriso tirato: la luce negli occhi è sparita improvvisamente. Comprendo il suo stato d’animo e la difficoltà di portare un sogno nel mondo: so come ci si sente ad essere circondate dalla paura di compiere quel passo fondamentale fuori dal castello di carta fatto di “non posso, non sono pronta, non ci riesco, non è il momento giusto per me …” costruito con tanta devozione e pazienza.

PENSIERI E PAROLE

I grandi fanno con quello che hanno

Mi è capitato spesso di dover mettere a tavola più gente del previsto e mai nessuno si è congedato con la pancia che brontolava dalla fame. Qualcosa da mettere in tavole si trova sempre! Mal che vada ci sono le pizzerie. Eppure, quando si tratta di trasportare la propria vita sulla linea della felicità, cominciano i tormenti e le difficoltà. Sembra che manchi sempre qualcosa che fa rimanere con l’amaro in bocca.

«Fai con quello che hai. Comincia adesso a realizzare il tuo sogno. Parti dalle fondamenta e – mattone dopo mattone – costruisci anziché distruggere» sono le parole della mia Maestra, saggia Donna. Mi ha spronata ed io, seppur con tanta paura, l’ho ascoltata. Ho dato retta alla sua voce che si allineava perfettamente con la mia voce interiore. Ed ai pensieri ho fatto seguire le azioni, piccole, costanti e quotidiane.

GUARDA SEMPRE I RISULTATI

Giudicare la vita in base ai risultati potrebbe sembrare una considerazione dura.  Vivere in termini di risultati richiede cambiamenti e rischi, ma questo ci fa comprendere che abbiamo in mano le redini della nostra vita. Occorre davvero compiere tutto il possibile, andare verso l’impossibile e scoprire di poterlo ottenere. E’ questo lo stato dell’essere nel quale dobbiamo immergerci e nel quale possiamo fare cose nuove per ottenere risultati ogni volta diversi e che eliminano la distanza tra noi e il nostro sogno. La vita non fa sconti: troppe cose vengono date per scontate.  La differenza tra vincitori e perdenti sta nel fatto che i vincitori sono disposti a fare cose che i perdenti non vogliono fare. Vivere può risultare molto impegnativo in alcuni momenti, soprattutto quando si tratta di realizzare ciò che abbiamo sempre desiderato.

La vita aiuta, se noi per primi le andiamo incontro con le mani piene di volontà e amore, pazienza e grinta, resilienza e azioni costanti, fede e fiducia: tutti sinonimi dell’Amore. Agire sulla base dell’amore che proviamo è impegnativo. Guardare in faccia la realtà è impegnativo. Ma cos’è la vita senza un briciolo di impegno nel voler realizzare ciò che desideriamo?

Ognuno di noi ha la sua personale percezione del mondo: ciò che gli altri vedono come un dovere, per noi  potrebbe essere un gesto d’amore

Sostenere qualcuno nel suo sogno, incoraggiarlo, accompagnarlo è certamente impegnativo ma di gran lunga più entusiasmante che ascoltare i “lascia perdere, non sei pronta abbastanza”. Punti di vista che fanno la differenza.

I FATTI CONTANO PIÙ DELLE  PAROLE

La vita appoggia chiaramente sui fatti, le persone con cui stai, quello che fai, le condizioni in cui vivi. E anche se potrebbe essere convenzionale affermare che “la cosa più importante è averci provato”  il mondo si accorgerà unicamente del nostro successo. Creiamo noi stesse la nostra esperienza perché ogni  essere è responsabile della propria esistenza.

  • Se abbiamo un lavoro che oramai ci sta stretto, la responsabilità è nostra
  • Non abbiamo fiducia negli altri? È sempre nostra la responsabilità di generare qualcosa di differente
  • Se non riusciamo ad avere relazioni soddisfacenti, ancora una volta la responsabilità è il nostro bene più prezioso
  • Se le finanze non sono ciò che ci aspettiamo … vedi sopra

PER TE, AL FEMMINILE DECLINABILE AL MASCHILE

Amica mia che hai un sogno nel cassetto, sii realista e prendi in mano la tua vita cominciando col guardare con occhi disincantati la situazione, chiamando le cose con il loro nome e  non per come vorresti che fossero. Riempi le tue mani di azioni e ti sorprenderai camminare un passo dopo l’altro verso il tuo sogno. Se poi vorrai avere una serie di strumenti da usare come sostegno in questo cammino portandoti sempre più vicina a ciò che vuoi essere, ho ciò che fa per te. Scopri di cosa si tratta cliccando su questo link http://bit.ly/2Esby8E: sarò lieta di mettere a tua disposizione la mia conoscenza.

Se non cambi nulla, nulla cambia

A proposito: la donna della storia è diventata Insegnante di Yoga, ha preso una specializzazione per Yoga al Femminile e tra poco si diploma per insegnare Yoga ai bambini, ed è davvero brava! Ho avuto il privilegio di seguire i suoi passi verso il suo sogno. Namastè.