OGNI COSA COMINCIA DA ME

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«Supponiamo che abbiate l’ambizioso desiderio di diventare una star o un milionario. Ma siete veramente pronti a concedervelo? Di solito le persone credono che la gloria, i soldi o il potere siano appannaggio di pochi eletti. Ma chi li sceglie, questi eletti? In primo luogo essi stessi e solo poi tutti gli altri! Se sognate qualcosa ma non siete pronti a concedervelo, non lo otterrete sicuramente.» (da Reality Transurfing di Vadim Zeland)

 

Questo estratto del libro di Zeland mi fa riflettere su un argomento che ho toccato molto spesso nella mia vita, sia personalmente che durante i corsi. Ed è proprio a un corso tenuto molti anni fa al quale faccio riferimento, dove uno degli studenti aveva il desiderio (da molti anni) di possedere una barca a vela.

Stimolato dalla considerazione che a volte vogliamo fortemente qualcosa ma non abbiamo ancora sviluppato la fiducia necessaria a riceverla, sosteneva che nel suo caso quel che dicevo non aveva senso: lui voleva la barca a vela e l’avrebbe avuta perché nelle sue «visualizzazioni» riusciva a immaginarla nel dettaglio.

A quel punto gli chiesi di fare un piccolo esercizio: chiudere gli occhi, immaginare la barca a vela di fronte a lui e «salirci sopra». Ricordo bene il suo viso diventare rosso di rabbia, le labbra contrarsi come in uno sforzo e d’improvviso i suoi occhi spalancarsi, attoniti, come se avessero visto un fantasma, e dalla sua bocca sono uscite queste parole: «Non riesco a salire sulla barca!»

Il problema era proprio questo! Pur immaginando la barca nel dettaglio mentre solcava il lago leggera con le vele spiegate, al timone lui non c’era! Questo era il suo scoglio e insieme lo abbiamo affrontato, scoprendo quali fossero gli ostacoli. Nel suo caso era la mancanza di fiducia nel credere di poter governare la sua barca, che abbiamo superato con la tecnica del «fare come se».  

La prima azione appena rientrato dal corso è stata quella di andare da un concessionario nautico e vedere, toccare, salire e provare in acqua la barca del suo sogno. Da quel momento sono iniziate a susseguirsi una serie di perfette sincronicità e la fiducia di potercela, che fare lo hanno portato a salire sulla sua barca un anno dopo, e insieme abbiamo celebrato.

Mi auguro che questo breve racconto possa in qualche modo esserti d’aiuto come lo è stato per me. Da quel momento sono più attenta nell’osservare quali ostacoli mi impediscono di realizzare il mio sogno.

 

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MIRACOLI

La maggior parte delle persone è convinta che i miracoli siano delle manifestazioni occasionali che avvengono nella vita di alcune persone e che trascendono la legge fisica. Oggi voglio ampliare con te questa visione descrivendo brevemente cosa è per me un miracolo. Studiando a fondo la filosofia e seguendo le linee guida di Un Corso in Miracoli ho imparato a dare un altro significato alla parola «miracoli».

Se fossero solo per alcune persone, cosa dovrebbero avere di speciale che tutti gli altri non hanno? Forse soffrire di più, meritare di più, sono più buone, più vicine a Dio o a qualunque altro credo?

Se così fosse, il dio in cui credono dev’essere molto selettivo e crudele, un ricattatore che manipola anziché un Padre amorevole che vuole il bene dei Suoi Figli.

Lo schema in cui la maggior parte di noi è cresciuta è intriso di «se sei brav* avrai la ricompensa meritata» e crede di dover sottostare alle regole imposte da chissà chi per potersi prendere una fetta di felicità.

Se ci pensiamo bene, questo insegnamento che viene passato di generazione in generazione, ha modificato e ribaltato il pensiero profondo presente in ciascuno di noi riguardo all’essere perfetti proprio così come siamo. La maggior parte crede di doversi modellare secondo linee guida altrui per essere degno di amore: ma c’è un altro modo, e l’ho imparato proprio studiando Un Corso in Miracoli.

Il Corso parla alla mente e i “miracoli” a cui fa riferimento il titolo del libro non sono da intendersi come «manifestazioni occasionali che trascendono la legge fisica, quanto miracolosi cambi della propria personale percezione» che in poche parole significa vedere la stessa situazione da un altro punto di vista. Questa condizione “miracolosa” porta a vivere ogni momento scegliendo la pace anziché il conflitto, così da rendere armoniose e serene le relazioni con gli altri.

La pace interiore secondo la visione di Un Corso in Miracoli, si raggiunge «mettendo in atto delle modifiche nel modo in cui percepiamo le situazioni» e cioè imparando a utilizzare la mente in maniera diversa. Infatti una delle frasi ricorrenti e di rilievo del Corso è: «Ci dev’essere un altro modo»

Ti lascio come riflessione la frase iniziale del Capitolo 1 – Principio dei Miracoli

Non c’è ordine di difficoltà nei miracoli. Uno non è “più difficile” o “più grande” di un altro. Sono tutti uguali. Tutte le espressioni d’amore sono massimali

E se vorrai approfondire, puoi partecipare al corso Vivere i Miracoli – Come studiare in autonomia Un Corso in Miracoli che si terrà il 14 Aprile. Sul link di seguito trovi tutte le informazioni ➡➡➡http://bit.ly/2x9Nu8y

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ANNO NUOVO VITA NUOVA E’ SOLO UN MODO DI DIRE

Illumina il tuo Futuro – 2018

Si usa dire «Anno nuovo vita nuova» e spesso resta solo un modo di dire. Mi piacerebbe che questo 2019 in arrivo possa diventare il trampolino di lancio per ogni cosa bella che vorrete realizzare.  Per far in modo che questo accada, ho qualche suggerimento, se ti va di leggerli.

C’è chi vive la fine di un anno con un’apparente indifferenza, chi celebra senza consapevolezza lasciandosi andare a propositi che difficilmente verranno mantenuti e chi invece si gode l’attimo guardando i risultati ottenuti e quelli mancati, preparandosi a riscrivere gli intenti per una ricca ed entusiasmante vita. Per questi ultimi – e per tutti gli altri se lo vorranno – ho un simpatico rituale da agire.

INGREDIENTI

Per un anno nuovo e una vita nuova avrai bisogno di questi ingredienti:

  • Fogli di carta del colore che più ti piace
  • Due buste da lettera
  • Una o più lampade galleggianti o volanti

Su un foglio del colore hai scelto scrivi tutte le cose che vuoi lasciar andare e che ritieni siano legate alla paura o a qualche altra emozione che contribuisce ad abbassare la tua energia. Scrivi con calma, meditando con attenzione ed etichettando dettagliatamente: paura di … tristezza per … invidia per … etc etc. Metti il foglio nella busta da lettere e sul fronte scrivi «GRAZIE»

Ora fai un elenco degli obiettivi che vuoi raggiungere nel 2019. Ricorda di usare il tempo presente, di essere specific*, sintetic*, positiv*. Anche in questo caso non avere fretta: scrivi e rileggi modificando se necessario, fino a che senti risuonare di felicità ciò che stai leggendo.

Trova uno spazio silenzioso dove poter accendere una candela e siediti comodamente di fronte ad essa. Prendi il foglio con i tuoi obiettivi, piegalo in quattro parti e tenendolo tra le mani appoggialo sul cuore.

Guardando la candela, immagina la sua luce espandersi fino ad avvolgere totalmente il luogo in cui ti trovi.

Immagina i tuoi obiettivi penetrare in ogni fibra del tuo essere. Senti, vedi e percepisci la fiducia, forza, abbondanza, ricchezza, amore, resilienza, tenacia, pazienza … fede.

Senti, vedi e percepisci la sensazione di essere unit* ai tuoi obiettivi, al luogo dove ti trovi, all’Universo intero. In questa pace dove tutto è possibile, pronuncia verbalmente la frase: «Più aumento il mio valore, più mi avvicino ai miei obiettivi. Tutto ciò che ho immaginato è già mio ed ora mi preparo a riceverlo. Grazie»

Quando sei pront* apri gli occhi, metti il foglio che hai tenuto tra le mani nella busta sulla quale scriverai: «E così sia. Grazie Grazie Grazie»

Nulla cambia se non cambi nulla

La sera di Capodanno un po’ prima della mezzanotte, brucia la busta che contiene ciò che vuoi lasciar andare e su cui hai scritto “Grazie”.

Prendi la tua lampada volante o galleggiante e scrivi su di essa con un pennarello: «Più aumento il mio valore, più mi avvicino ai miei obiettivi. Tutto ciò che ho immaginato è già mio ed ora mi preparo a riceverlo. Grazie» e dona al cielo o all’acqua i tuoi obiettivi.

Guardali volare alti o allontanarsi galleggiando, immaginandoli realizzati e senti come ci si sente ad essere co-creatore con Dio o come ti piace chiamarlo. Permetti al tuo cuore di riempirsi di gratitudine.

Riponi la busta con i tuoi obiettivi in un luogo sicuro e celebra l’arrivo del Nuovo Anno.  Fare tutto questo insieme alle persone che ami è un buon modo per rinforzare l’amore dentro di te.

Ed ora la bacchetta magica che ti permetterà di realizzare ogni tuo obiettivo: A.I.C. – Alza Il Culo!

E già: senza questo ingrediente magico i tuoi obiettivi non potranno lievitare. Dal primo giorno dell’anno, assicurati di compiere azioni costanti e ravvicinante nel tempo: scrivile e agiscile ogni giorno. Potranno anche essere piccole azioni ma costanti e quotidiane. Questo è il moto che ti porterà ad avvicinarti sempre più ai tuoi obiettivi fino a raggiungerli.

Buon Anno ricco di tutte le cose belle che vuoi realizzare!

Risveglia la Luce che è in te e Illumina il tuo cammino

LA LINEA DI DEMARCAZIONE

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Dio e denaro, Gesù e leadership, personale e professionale, servo e leader. Molti di noi si sentono a disagio quando vedono queste parole accoppiate. La nostra cultura occidentale -a volte complessa – ci spinge a tracciare linee di demarcazione e a mantenere la nostra vita spirituale separata dalla quotidianità, dal successo, dagli obiettivi raggiunti, decidendo che la fede appartiene solo alla religione. Comunicare con Dio – o come vi piace chiamarlo – viene relegato spesso a un unico giorno, un solo luogo o all’occorrenza a momenti particolarmente intensi associati a problemi importanti.

Anch’io ho dovuto ristrutturare la parola spiritualità per fare la pace con tutta una serie di termini che suscitavano in me rabbia, paura e senso di colpa. Ed ho scoperto che è possibile integrare Dio con la mia vita e che non ha nulla a che vedere con la religione, bensì con le relazioni.

Conoscevo Dio per come mi era stato presentato a scuola durante l’ora di catechismo.  Di lui non mi piaceva il fatto che potesse “dare e togliere” a suo piacimento, soprattutto la vita. Non mi piaceva il giudizio di quell’occhio puntato su ogni cosa che facevo. Non mi piacevano le sue punizioni e la sua arroganza. Chi era dio per fare tutto questo? E dove stava l’amore che diceva di essere?

HO FATTO DOMANDE MA NON MI HANNO RISPOSTO

Sono cresciuta con domande alle quali nessuno degli adulti di casa, e neppure a scuola, trovavano il tempo per rispondere. A casa mi zittivano dicendo che ero piccola e che un giorno avrei capito. A scuola mi hanno punita durante l’ora di religione perché facevo troppe domande. Quindi ho smesso di farle e sono rimaste dentro di me, per uscire molti anni dopo quando ho incontrato Un Corso in Miracoli.   Patrizia Terreno  mi ha esteso i suoi insegnamenti e ho iniziato a studiare questo testo per me meraviglioso, dove ho imparato a ristrutturare la mia relazione con Dio. Unito a tutto il percorso che avevo fatto fino a quel momento, il Corso è diventato un collante che ha permesso alla mia consapevolezza di fare un bel salto in avanti. Ho scoperto che cambiando il significato di alcune parole, tutto diventava più felice e possibile. Una di queste parole è “umiltà”.

Leggere aiuta ad aprire la mente. Ci sono molti libri che ci sostengono verso una visione differente della vita. Avendo fatto la pace con Dio, ho fatto pace anche con Gesù. E così non mi sono stupita quando ho letto che i Suoi insegnamenti venivano associati alla Leadership e a una nuova definizione di umiltà.

Essere umili significa conoscere a chi si appartiene e chi si è

«In quanto caratteristica di un leader, l’umiltà è un atteggiamento del cuore che riflette una capacità di comprensione dei propri limiti nel portare a termine qualcosa da soli. Quando si ottiene un successo o si supera un ostacolo, essa riconosce la forza che trascende la nostra conoscenza o il nostro sforzo. Un leader che ha un cuore umile guarda fuori dalla finestra per trovare e apprezzare le cause del successo, mentre si guarda allo specchio per trovare e accettare la responsabilità di un insuccesso. Un leader che fa così non soffre di poca autostima.»

Mi avevano insegnato che l’umiltà era non dire, non mettersi in mostra, altrimenti diventava arroganza. Ora scopro che «le persone umili non negano di avere il potere, ma riconoscono semplicemente che esso passa attraverso di loro senza provenire da loro. L’umiltà di Gesù non scaturiva da una mancanza di autostima, amore, potere o abilità. Egli era umile perché sapeva chi era, da dove veniva, dove era diretto e a chi apparteneva. Questo gli permise di trattare la gente con amore e rispetto.» Ecco ristrutturata una parola importante alla quale avevo dato una definizione totalmente differente.

Significa affermare a sé stessi e agli altri: «Sono preziosa agli occhi di Dio come lo sei tu»

Oggi posso affermare che con umiltà mi dedico ogni giorno alla mia professione: imparo, applico, estendo e mi preparo a ricevere. Ho avuto molti maestri e maestre che a loro volta hanno condiviso con me la loro conoscenza, e a cui sono grata. Ho preso alcuni degli insegnamenti che mi sono stati trasferiti ed ho sviluppato una tecnica davvero efficace per portare nuova linfa alla mia vita. L’ho usata su di me, estesa ad un gruppo ristretto di persone che l’ha sperimentata per qualche tempo con risultati eccezionali. Il suo nome è LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore

Il prossimo Corso Base di LoveHealing® sarà il 20 Maggio 2018. Se clicchi su questo link ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E trovi tutte le informazioni per iscriverti. Sarò lieta di poter condividere con te un piccolo pezzettino della mia conoscenza … con umiltà, naturalmente!

LA MENTE E’ UN GRANDE ICEBERG

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Quanto sarebbe semplice controllare la mente se i pensieri coscienti fossero gli unici coi quali confrontarci. Contrariamente a questa semplicità, tuttavia, la mente cosciente è solo la punta del grande iceberg della coscienza. Seppellito in profondità nel subconscio così tanto da sfuggire a qualunque idea di controllo, esiste un tappeto fittissimo di desideri insoddisfatti, sogni frantumati e convinzioni limitanti che spesso insorgono a fare da barriera verso qualsiasi obiettivo cerchiamo di raggiungere consapevolmente.

Pensieri che vogliono procedere in una direzione e altri che spingono nella direzione opposta: questa spesso è la realtà con la quale ci confrontiamo. Pur impegnandoci sinceramente a un qualche livello della nostra coscienza per camminare nella direzione dell’obiettivo desiderato, a un altro livello resistiamo ai nostri stessi sforzi. In questo modo nascono i contrasti e le incongruenze tra pensiero e azione, condizione che fa nascere la sofferenza. Magari siamo in ufficio e continuiamo a guardare l’orologio o ci ritroviamo a sognare a occhi aperti, desiderando di essere da tutt’altra parte. Oppure sprechiamo la nostra preziosa energia in tutte le cose che potremmo fare e dove vorremmo andare togliendo attenzione a ciò che facciamo.

I grandi risultati nella vita si ottengono disciplinandoci a fare una cosa alla volta e a farla con tutto il cuore, senza lasciarci distrarre dalla preoccupazione per ciò che vorremmo realizzare o che avremmo voluto realizzare in passato

LAVORARE A VANTAGGIO ANZICHÉ CONTRO

Quando scegliamo la chiarezza cristallina, cominciamo a predisporre le nostre energie affinché lavorino a nostro vantaggio anziché contro. Come sempre la teoria è molto più semplice della pratica. Nella realtà dei fatti, ci ritroviamo molto spesso divisi in due: una parte vuole andare in una direzione, l’altra parte si rifiuta. Nascono così i dubbi e le paure, arrivano le preoccupazioni che bloccano persino le intenzioni più forti.

Esiste in ognuno di noi un principio che dice «no» alla vita felice, come un desiderio di affossare, evitare i problemi anziché affrontarli come sarebbe naturale che sia. Speriamo che, guardando da un’altra parte, le nostre preoccupazioni svaniscano improvvisamente. E invece ce le ritroviamo di fronte, ogni volta a reclamare di essere risolte.

DOVERE vs VOLERE

Divisi tra ciò che dobbiamo fare e ciò che vorremmo fare, sviluppiamo il conflitto che spesso produce complessità interiori, difficoltà a riconoscere il proprio valore, aumento dell’ansia e della depressione e tutto ciò che nasce dal reprimere le emozioni. Come uscire da questa fangosa situazione? Il primo passo è cominciare ad assumersi la responsabilità di ogni accadimento. Per responsabilità non intendo certo il farsi carico dei problemi altrui. Intendo la capacità di comprendere che ogni situazione nella quale ci siamo trovati e tuttora ci troviamo, è stata – a un qualche livello sconosciuto e profondo – scelta e decisa da noi. In sostanza dobbiamo invertire il sistema di pensiero convenzionale per far emergere una nuova visione della vita.

Possiamo cominciare col domandarci qual è lo scopo di ciò che stiamo facendo, se siamo felici o se potremmo fare le cose in un altro modo. È di grande utilità cominciare a notare come le qualità della concentrazione, della calma, dell’autocontrollo e della chiarezza, rendono possibile lo sviluppo della volontà.

Concentrazione significa dirigere le proprie energie verso un’unica direzione, limitando o annullando la voce interiore che dice di mollare

La meditazione statica o dinamica, in questo caso, può essere un valido allenamento per sviluppare la calma e la concentrazione. Ti suggerisco «Risveglio Interiore» la meditazione guidata che puoi ricevere in omaggio iscrivendoti alla newsletter di www.spiritualcoach.it.

Passare dal dovere a scegliere cosa ci fa stare davvero bene necessità di coraggio e tanta volontà. Sempre più sono le persone che hanno la necessità di allentare la stretta morsa del dovere per dedicarsi ai piaceri della vita. E non intendo solo quelli sporadici, i “momenti d’aria” del sabato e domenica o delle ferie. Intendo la bellezza di svegliarsi la mattina col sorriso, felici di ciò che andremo a fare. Perché solo noi possiamo scegliere e decidere di essere felici: nessun altro lo può fare e nessun altro ci può dare la felicità che stiamo cercando.

Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord (Proverbio tibetano)

LOVEHEALING®

Da qualche anno ho sviluppato una tecnica che aiuta e sostiene tutti coloro che vogliono essere più felici in ogni ambito della vita: LoveHealing® Corso Base e Avanzato. Se sei curios*, ti invito a cliccare su questo link  ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E  A presto, per camminare insieme verso una vita più felice!

RESPIRA

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È il primo respiro che ci fa entrare nel mondo. Da quel momento sarà un andarivieni di respiri liberi e trattenuti coi quali vivremo la nostra vita: emozioni, pensieri, persone, situazioni, piacere e dispiacere nei quali trattenere o respirare a pieni polmoni. Probabilmente ciò che ci piace lo accoglieremo come un dono, ciò che non ci piace sarà qualcosa dal cui allontanarci, dimenticando che anche quest’ultima parte è semplicemente vita. Tutto ciò con cui ci scontriamo ogni giorno, quel piccolo o grande frastuono che entra nella nostra quotidianità appartiene alla normale essenza vitale: senza tutto ciò unito al suo esatto contrario, non potremmo esistere.

La vita è di fatto composta da alti e bassi e le persone, le situazioni, gli accadimenti sono imprevedibili, esattamente come una tazza che si rompe all’improvviso o un amore che sboccia. La cosa davvero sorprendente è lo stupore o la grande delusione che proviamo quando accade qualcosa che non avevamo previsto. Soffriamo quando le cose non vanno nel verso giusto.

La domanda è: «Ha senso prendere una sventura o un fallimento come qualcosa di personale?». Se pensiamo in termini di colpa, sicuramente lo sarà. Ma se ampliamo la visione cominciando a credere che c’è sempre un altro modo di vedere la stessa situazione, ecco che pian piano emerge un aspetto importante: è nella natura della vita stessa raggiungere la felicità quanto mancarla.

Smettiamo di scappare e iniziamo ad accogliere. Nessuna fuga dall’insicurezza o dalle sensazioni sgradevoli può durare a lungo. La vita dev’essere vissuta così come accade e non solo nei suoi aspetti positivi. Plasmare le proprie vite sulla base di fughe mentali nella speranza di evitare qualcosa di spiacevole nel presente, significa perdere la possibilità di conoscere noi stessi. Potremmo non accorgerci mai di poter sperimentare maggior sollievo non evitando bensì entrando nell’emozione.

Se oggi ti capita di essere di un umore che non avevi previsto, anziché scappare da quella sensazione sii avventurosa e vai più a fondo in quella sensazione che forse ti crea timore o ansia. Chiudi gli occhi, ascolta cos’ha da dire, cosa ti vuole raccontare anziché ovviare ad essa, e potrai accorgerti che perde il suo potere, e il tuo corpo che prima era rigido e contratto, può finalmente rilassarsi.

Si è portati a credere che percepire con pienezza il peso e l’intensità di una sensazione difficile sia terribile: forse potrebbe esserlo, almeno all’inizio. Ma è certamente più utile che mantenere viva la speranza di poter affrontare ogni situazione con il fiato sospeso. Respira, affrontare ciò da cui vuoi fuggire e accorgiti di come cambia la vita.

La caverna nella quale hai paura di entrare ha il tesoro che stai cercando (Joseph Campbell)

Se vuoi vivere in modo originale e unico l’esperienza della tua nascita e rinascere a nuova vita riscrivendo tu stess* il copione e delineando nuovamente cosa trattenere e rinforzare e cosa invece lasciar andare con gratitudine, ti invito a Nascita e Rinascita – con esperienza in grotta 17 e 18 Marzo 2018 – Sabato a Cascina Clarabella e Domenica in una grotta di Grignaghe accompagnati dagli speleo Sergio e Franco del Gruppo Speleo Montorfano.

Il Corso si sta riempiendo rapidamente e i posto sono solo 10. Se vuoi conoscere più a fondo di cosa si tratta, puoi cliccare su questo link http://bit.ly/2HhOs68

IL TUO SOGNO ANTICO

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Di chi è il sogno? Stai portando avanti il tuo sogno o quello di qualcun altro? Non è certo che sogniamo nuovi sogni solo per noi stesse. Forse sono vecchi sogni riciclati, sogni vissuti da altri prima di noi che ci sono stati estesi quando eravamo piccole. Mi viene in mente un’amica d’infanzia che intraprese l’attività di sarta perché la madre era sarta. Nell’era industriale, quanti figli hanno preso il posto dei genitori nelle fabbriche e ancora quanti di noi hanno studiato ciò che era ambizione di genitori e adulti? Tutto questo è stato fatto con una specie di amore che genitori e adulti a loro volta avevano imparato e che hanno esteso come unica conoscenza. Dell’amore c’era ben poco: più presente era la paura di vederci “finire male”, sconfitti e delusi come forse era accaduto a loro o a qualcuno intorno a loro. Dov’è dunque finito il nostro sogno?

Forse non è vero che sogniamo nuovi sogni solo per noi stesse. Forse è vero che alcune di noi sognano anche vecchi sogni, riciclati, vissuti da altri molto prima che nascessimo. Si dice che la mela non cade mai lontana dall’albero. E se fossero sogni di antenati? Il sangue che scorre nelle nostre vene porta nutrimenti antichi, e magari qualche goccia appartiene a un’anima il cui sogno si è infranto prima di essere realizzato. Chissà che sempre nelle vene non scorra il sangue di chi era in grado di sognare passato presente e futuro. La pioggia di scintille scaturita dai loro migliori sogni e interpretazioni in qualche modo e a un qualche livello è ancora in noi sottoforma di ispirazioni improvvise. La possiamo sentire a volte: sembra ardere in noi, dandoci un fuoco supplementare per il fare e l’essere: ma spesso neppure la vediamo.

COSTRUIRE STRADE

A volte ci potremmo sentire come pesci fuori dall’acqua nella nostra stessa famiglia, perché nessuno intorno a noi ha mai intrapreso quella strada, non nella forma con la quale la stiamo percorrendo: di fatto, molti di noi non conoscono i sogni dei loro genitori. Scoprirlo potrebbe aiutarli a riconoscere quell’affinità che non avevano mai neppure preso in considerazione.

Tornando alle domande, ne ho una fondamentale: «Quanta volontà c’è in noi di riaccendere la scintilla nuova o antica necessaria per far divampare il fuoco di cui un sogno è fatto?» Una parola magica – volontà – in grado di generare dal nulla ogni forma desiderata.

Ogni generazione passata su questa Terra ha portato con sé sogni e speranze, lasciando un’impronta indelebile che è scritta in ogni pietra angolare di pensiero. In qualche modo molti di hanno dimenticato i loro sogni e speranze, che invece sembrano attecchire e crescere in alcune di noi. Magari non hanno la forma di allora e sono stati filtrati dalla modernità dei nostri giorni, eppure si esprimono e continueranno ad esprimersi fino a che il mondo deciderà di rompere il suo ciclo vitale.

L’impronta sulla sabbia può essere portata via dall’onda o dal vento, ma di lei rimane il ricordo di chi l’ha tracciata

E nel ricordo di ogni donna e ogni uomo c’è questa impronta e si chiama consapevolezza. Racchiude le esperienze di ciascuno in questo mondo e nei mondi passati. Mantengono intatta la ricchezza dei loro valori che bussano per entrare nella coscienza e lì rimanere fintanto che occupi lo spazio e il tempo di questo mondo. La ricchezza è dentro il ricordo  in ciascuno di noi. Ogni forma di passato può essere portata nel presente per liberare un futuro diverso, più leggero e felice. Oggi puoi ricordare chi sei e mantenere vivo questo ricordo rivolgendo a te stessa una domanda: «Qual’è la mia missione di vita su questa Terra, quali valori sono venuta a portare, quale forma avrà la mia impronta?» e nella risposta troverai la felicità che hai tanto cercato.

IL MIO SOGNO

Un sogno che ho realizzato è stato portare alla luce LoveHealing® Tecniche di Risveglio Interiore. Ci sono voluti anni di sperimentazione prima di estenderlo ad altri, i cui risultati sono andati ben oltre ogni mia aspettativa. C’è voluta e ci vuole tuttora volontà e determinazione per alzare ogni volta l’asticella della consapevolezza. La piccola scintilla è diventata una fiamma che voglio tenere accesa per illuminare il mio cammino e quello delle persone che entrano in contatto con Lovehealing®. Il prossimo 18 Febbraio 2018 ci sarà un Corso Base dove imparare tecniche facili per poter migliorare la tua vita in ogni suo aspetto. Se ti va, puoi cliccare su questo link per conoscere di cosa si tratta ➡➡➡ http://bit.ly/2Esby8E.