HAI UN MONDO DA GOVERNARE: LA TUA MENTE

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Oggi pubblico i pensieri relativi alla Lezione 54 di Un Corso in Miracoli. Meritano più di una semplice lettura veloce: sono un modo per riflettere, e riflettere, e riflettere ancora. Per poter fare la pace con parole come “neutrale”. Per pensare che un errore commesso può essere corretto anziché ripetuto all’infinito. Per vedere il mondo da un altro punto di vista perché c’è sempre un altro modo. Per cominciare a sperimentare che il pensiero pensato è alla base dell’esistenza. E per molto altro ancora.

Leggi con mente aperta, affidando allo Spirito la comprensione delle parole, chiedendo che ti venga insegnata la corretta percezione del corpo. Lascia che, per una volta almeno, sia lo Spirito a guidare la complicata macchina della vita, perché è così che, a volte, la percepisci. Per scoprire che è davvero comodo viaggiare accanto a Lui. Per una volta goditi il panorama. Potrebbe piacerti: anche molto!

Buona Lettura, Buona Riflessione e Buon Viaggio. (LM SpiritualCoach)

Io non ho pensieri neutrali.
Non sono possibili pensieri neutrali, poiché tutti i pensieri hanno potere. O costruiranno un mondo falso o mi condurranno verso quello reale. Ma i pensieri non possono essere privi di effetti. Come il mondo che vedo scaturisce dagli errori nel mio modo di pensare, così il mondo reale sorgerà davanti ai miei occhi nel momento in cui permetterò che i miei errori vengano corretti. I miei pensieri non possono essere né veri né falsi. Devono essere o l’uno o l’altro. Ciò che vedo mi mostra quali sono.

Io non vedo cose neutrali.
Ciò che vedo testimonia ciò che penso. Se non pensassi non esisterei, perché la vita è pensiero. Fammi guardare il mondo che vedo come rappresentazione del mio stato mentale personale. So che il mio stato mentale può cambiare. E così so anche che il mondo che vedo può anch’esso cambiare.

Io non sono il solo a sperimentare gli effetti del mio modo di vedere.
Se non ho pensieri privati, non posso vedere un mondo privato. Perfino la folle idea della separazione dovette essere condivisa prima di poter costituire la base del mondo che vedo. Eppure quella condivisione fu un condividere il nulla. Posso così invocare i miei pensieri reali, che condividono tutto con tutti. Come i miei pensieri di separazione richiamano i pensieri di separazione degli altri, così i miei pensieri reali risvegliano pensieri reali in loro. E il mondo che i miei pensieri reali mi mostrano, si profilerà alla loro vista così come alla mia.

Io non sono il solo a sperimentare gli effetti dei miei pensieri.
Io non sono mai solo. Tutto ciò che penso o dico o faccio insegna a tutto l’universo. Un Figlio di Dio non può pensare o parlare o agire invano. Egli non può mai essere solo. È dunque in mio potere di cambiare ogni mente assieme alla mia, poiché mio è il potere di Dio.

Io sono determinato a vedere.
Riconoscendo la natura condivisa dei miei pensieri, sono determinato a vedere. Vedrò le testimonianze che mi mostrano che il modo di pensare del mondo è stato cambiato. Vedrò la prova che ciò che è stato fatto attraverso di me ha fatto sì che l’amore sostituisse la paura, il riso sostituisse le lacrime, e l’abbondanza sostituisse la perdita. Vedrò il mondo reale, permettendogli di insegnarmi che la mia volontà e la Volontà di Dio sono una cosa sola. (Lezione 54 di Un Corso in Miracoli)

OGGI DIPINGO IO LA MIA VITA

Libero e Libera di scegliere, di decidere chi essere e cosa fare: sempre. E la vita ti viene incontro, ti aiuta a comprendere che il mondo ha molte sfumature che perdi nella fretta di inseguire ciò che credi sia vita. Ma, un giorno, inaspettatamente – o forse lo hai sempre chiesto e non ti sei mai accorto – ecco che accade la magia. Gli occhi si aprono e scopri che c’è una tavolozza di colori proprio lì, a tua disposizione, pronta per essere usata. E comincia a dipingere!

INFERNO PARADISO

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Un’antica leggenda giapponese narra di un samurai piuttosto bellicoso che un giorno sfidò un Maestro Zen chiedendogli di spiegare i concetti di paradiso e inferno.
Il monaco replicò con disprezzo: “Non sei che un rozzo villano; non posso perdere tempo con gente come te!”
Il samurai, sentendosi attaccato nel suo stesso onore, si infuriò e sguainò la spada gridando: “Potrei ucciderti per la tua impertinenza!”
“Ecco” replicò con calma il monaco “questo è l’inferno”
Riconoscendo che il monaco diceva la verità sulla collera che lo aveva invaso, il samurai, colpito, posò la spada nella guaina e si inchinò, ringraziando il monaco per la lezione.
“Ecco” disse il Maestro Zen “questo è il Paradiso”.

L’improvviso risveglio del samurai e il suo aprire gli occhi sul proprio stato emozionale, mostra quanto sia fondamentale la differenza fra l’essere schiavi di un’emozione e il divenire consapevoli del fatto che la stessa ci sta travolgendo. Il suggerimento di Socrate

Conosci te stesso

fa riferimento a questa chiave di volta dell’intelligenza emotiva: la consapevolezza dei propri sentimenti nel momento stesso in cui essi si presentano.
(riflessioni dal libro Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman)

TI E’ MAI SUCCESSO?

“Ti è mai successo di sentirti divisa a metà: una parte di te che vuole andare e l’altra che vuol restare?” mi chiede Susanna mentre prendiamo il the. “Mi capita almeno una volta alla settimana” rispondo sorridendo.
“Ma come, capita anche a te?” dice sgranando gli occhi, e ricordo che proprio qualche giorno prima ero arrotolata nelle pieghe di un cambiamento.

“Cosa pensi che io sia: un alieno? Ho problemi, soffro, sono triste e mi arrabbio, ho paura e mi sento abbandonata e a volte la frustrazione mi fa così male che non riesco neppure a respirare. Oggi è un giorno di quelli, per esempio” rispondo con forza!

La consapevolezza è anche questo: essere coscienti delle proprie personali emozioni. Il lavoro su se stessi comprende principalmente l’accorgersi che le emozioni sono un metro di misura importante per capire la direzione in cui stiamo andando e che soffocarle facendo finta che non esistono è il modo per mantenerle vive.

Se vuoi davvero essere libero, inizia riconoscendoti come colui che chiede e riceve secondo ciò che ha chiesto, un inizio fondamentale per aprire le ali e cominciare a volare.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo (Gandhi)