LA ZONA D’OMBRA

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Spesso scartiamo le nostre zone d’ombra considerandole un limite, una condizione da negare perché ci tira in basso e sposta l’attenzione da un’altra parte. Sottovalutiamo le paure, le releghiamo in scatole chiuse sperando che possano risolversi da sole anziché considerarle delle meravigliose opportunità. Ci sono infinite ricchezze racchiuse nelle nostre zone d’ombra e una conoscenza che va quanto prima valutata. 

Le energie di giusto e sbagliato, buono e cattivo, bene e male, grande e piccolo fluttuano da una parte all’altra della nostra esistenza a seconda di come scegliamo di dar loro importanza. Ciascuna di noi, nel corso della vita, ha modo di fare esperienza di momenti in cui si è sentita buona, altri cattiva, oppure giusta o ingiusta, in alcuni momenti una persona generosa e in altri tirchia, capace o incapace e così via. 

Non sono due persone a interpretare le emozioni: siamo sempre noi e tutti passiamo da questa esperienza, continuamente. L’errore che genera sofferenza è appiccicare un’etichetta che definisce una cosa migliore dell’altra: noi non siamo questo o quello ma  entrambe le cose ed è proprio questo che ci rende complete.

SIAMO COME VOGLIAMO ESSERE 

Apprezzare se stesse solo quando si è come vorremmo essere, o ancor peggio come vorrebbero gli altri, è negare una parte di noi e questo impedisce la connessione con l’amore, l’unica reale fonte non giudicante dalla quale attingere per ottenere i risultati che desideriamo. E quando perdiamo questa connessione, il mondo risponde facendoci vivere l’esperienza della solitudine e dell’abbandono.

Se dunque vogliamo essere riconosciute come persone degne d’essere amate e apprezzate, dobbiamo cominciare ad amare quelle parti di noi che scartiamo d’abitudine perché le riteniamo ingombranti. Quanto spazio occupa una paura di qualunque genere: ci avete mai pensato? Lo stesso spazio lo possiamo riempire di fiducia e volontà per realizzare ogni cosa desideriamo e per fare questo dobbiamo sviluppare la volontà di guardare anche i lati più bui.

Se vogliamo essere ascoltati dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltarci inglobando anche la voce che denigra e giudica

Tutte le esperienze che facciamo durante il corso della vita vengono accettate dalla nostra mente e ritenute delle risorse preziose alle quali fare riferimento. Non c’è nulla da scartare: tutto può essere integrato, superato e lasciato dolcemente da parte perché ritenuto un errore di valutazione. Nient’altro è necessario per essere felici, e neppure niente di meno. Ma per valutare dobbiamo conoscere cosa è importante e cosa non lo è per noi in quel momento specifico. A volte la paura può essere più utile di una ripetizione inconsapevole di frasi positive  nelle quali non crediamo e che stiamo formulando unicamente per paura che qualcosa di brutto possa accadere.

Joseph Campbell ha scritto che la caverna nella quale abbiamo paura di entrare contiene il tesoro più grande: è una verità assoluta! Poter guardare le nostre zone ombra dando loro l’attenzione che meritano, significa conoscere sé stessi e andare oltre ogni paura possiamo incontrare. Rinnegarle è sostenere la paura rendendola una realtà da temere, uno spauracchio da allontanare: è come camminare con gli occhi bendati su un terreno sconnesso nella speranza di poter rimanere in piedi.

Dobbiamo vedere gli ostacoli per non andarci a sbattere!

Allontanarci dalle emozioni sgradevoli  equivale a separare una parte di noi che inevitabilmente vorrà essere considerata.  Accettazione è la parola adatta per questo passaggio, così da poter ogni volta rinascere a nuova vita. 

Per scrivere questo articolo mi sono ispirata a NASCITA E RINASCITA, un’esperienza unica nel suo genere, sia per la tipologia di corso che per l’attività sensoriale che sperimenti quando entri in grotta insieme a me e agli speleo professionisti del Gruppo Speleo Montorfano. Come si svolge il corso? Il primo giorno è dedicato alla conoscenza di sé, comprendendo in che modo la nascita ha influito sulla tua vita. Conosciamo così poco della nostra nascita, eppure è il momento più importante dell’intera esistenza in questo Mondo. Il secondo giorno ti accompagno nella tua rinascita. Se vuoi saperne di più, vuoi iscriverti o avere ulteriori informazioni, clicca su questo link http://spiritualcoach.it/appuntamento/nascita-rinascita/  Sarò lieta di rispondere ad ogni tua domanda.

L’OMBRA DI SE’

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La nostra zona d’ombra è una grande risorsa per noi, non certamente un limite. Le infinite ricchezze racchiuse in essa sono una conoscenza che va quanto prima valutata. Le energie di giusto e sbagliato, buono e cattivo, bene e male, grande e piccolo fluttuano da una parte all’altra della nostra vita a seconda di come scegliamo la loro importanza.
Ognuno di noi, nel corso della vita, ha modo di fare esperienza di momenti in cui si è sentito buono, altri cattivo, oppure giusto o ingiusto, in alcuni momenti una persona generosa e in altri tirchia, capace o incapace … Non erano due persone a interpretare le emozioni: siamo sempre noi. E tutti passiamo da questa esperienza, continuamente.
L’errore che genera sofferenza è appiccicare un’etichetta che definisce una cosa oppure l’altra: noi non siamo questo e quello. Apprezzare se stessi solo quando siamo come vorremmo essere, è negare una parte di noi e perdere l’amore per sè stessi. E quando perdiamo l’amore per noi stessi, il mondo risponde a questa richiesta facendoci vivere l’esperienza della solitudine e dell’abbandono.
Se, dunque, vogliamo essere riconosciuti come una persone degne d’ amore dobbiamo prima cominciare ad amare quelle parti di noi che abbiamo provveduto a scartare, se vogliamo essere ascoltati dobbiamo prima di tutto imparare ad ascoltarci. Ciò che sperimentiamo nella vita è ciò accettiamo dentro di noi, nella mente. E nella mente ci sono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno per essere felici. E’ questo il modo con cui rendiamo concreta e solida la realtà interiore. Prendere distanza dalle proprie emozioni sgradevoli equivale a separare una parte di noi che, inevitabilmente, vorrà essere considerata. Accettazione, quindi, è la parola adatta per questo passaggio.
Accorgiti. (LM SpiritualCoach)

LIGHT

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Il nostro compito, la nostra missione di vita è essere noi stessi. E questo è anche il solo modo per essere felici. Sembra un’affermazione semplice da mettere in pratica eppure quasi tutti noi ci allontaniamo da ciò che siamo veramente per cercare di essere “differenti”. Qual è il modo in cui lo facciamo? Non credendo veramente in noi e accettando i limiti che ci hanno detto che avevamo, personalizzando la lista e aggiungendone degli altri durante il percorso di vita, fino a divenire un libro scritto in modo fitto, a caratteri minuscoli, pieno di limiti e di ottimi motivi per non essere noi stessi. Come possiamo fare per farci guidare dalla fiducia anziché dalla paura? Le domande, come sempre, arrivano in aiuto e, una per tutte è chiederti se ti piace la tua vita così come la stai vivendo. Questo è certamente uno dei modi principe per iniziare ad illuminare la tua zona d’ombra, ricca di limiti, ansie e paure.
Buon Lavoro e Buona Luce. (LM SpiritualCoach)

COS’HAI DA DARMI?

Ero andato sul sentiero del villaggio per elemosinare a ogni porta, quando da lontano apparve il tuo carro dorato come uno splendido sogno, e io mi chiesi chi potesse essere questo Re dei re!
Le mie speranze volarono in alto, mentre credevo ormai finiti i giorni bui, e rimasi lì nell’attesa di un’elemosina data senza essere chiesta e di una ricchezza sparsa nella polvere d’intorno.
La carrozza si fermò davanti a me. Su di me si posò il tuo sguardo e tu scendesti sorridendo. Sentii che finalmente la fortuna mi baciava. Ma d’improvviso, tu mi stendesti la tua mano destra e mi chiedesti: “Cos’hai da darmi?”
Che scherzo regale era questo stendere il palmo a elemosinare da un mendicante! Nella sorpresa restai indeciso, poi presi dal mio sacco il più misero chicco di grado e te lo diedi.
Quale non fu il mio stupore quando la sera svuotando il sacco per terra e, nel mezzo delle misere cianfrusaglie, trovai quel povero chicco mutato in oro! Piansi amaramente e desiderai di aver avuto il cuore di offrirti tutto ciò che avevo. (Tagore)

UOMO

Chi dona agli altri, guadagna in felicità. L’ho sperimentato ancora una volta ieri sera, mentre ascoltavo le condivisioni dopo l’esperienza fatta durante il Laboratorio del mercoledì, dove ho invitato i presenti a sperimentare una tecnica energetica fuori dal convenzionale. E’ stato grande il mio stupore quando tutti, anche i più scettici, hanno raccontato ciò che avevano appena sperimentato.

Dare è ricevere e ieri sera ho toccato con mano questa grande verità.
Grazie ragazzi e ragazze per aver consolidato la mia felicità.
Grazie Dio per aver guidato questa esperienza.