IL CREDO DELL’OTTIMISTA

Il “Credo dell’ottimista” apparve per la prima volta nel 1912 in un libro di Christian D. Larson, Your Forces and How to Use Them. Una versione abbreviata viene attualmente usata da Optimist International, un’organizzazione a livello mondiale che ha lo scopo di creare cambiamenti positivi nel mondo.

Prometti a te stesso:

  • Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale
  •  Di augurare salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri
  •  Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa (di veramente speciale)
  •  Di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà
  •  Di pensare solo il meglio, di impegnarti solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio
  •  Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo
  •  Di dimenticare gli errori del passato e di tendere verso maggiori conseguimenti futuri
  •  Di essere sempre allegro e di donare un sorriso ad ogni creatura che incontri
  •  Di dedicare così tanto tempo al tuo miglioramento da non avere tempo per criticare gli altri
  •  Di essere troppo grande per albergare preoccupazioni, troppo nobile per accogliere ira, troppo forte per provare paura e troppo felice per permettere che si creino problemi
  •  Di avere una buona opinione di te stesso e di proclamarlo al mondo, non con grandi parole, ma attraverso grandi azioni
  •  Di vivere confidando che il mondo sia dalla tua parte, finché segui sinceramente la tua parte migliore.

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UN ATTIMO PRIMA DI DORMIRE

Le affermazioni sono armi potenti nelle mani di chiunque le sappia utilizzare con intelligenza. Usate in modo sciocco, possono diventare la maniera per nascondere sotto il tappeto le proprie debolezze e ostacoli, anziché affrontarli.

L’uso saggio dell’affermazione può essere uno dei mezzi per affrontare quelle piccole curve nelle quali costantemente ci infiliamo e che rallentano il nostro cammino verso una qualunque realizzazione.

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Un’applicazione molto potente dell’affermazione è il suo utilizzo un attimo prima di addormentarsi e al risveglio. Forse ti sarà capitato di notare che se ti addormenti con pensieri qualitativamente bassi, al tuo risveglio sei stanco e spossato. Se per contro, nonostante tu abbia avuto una pessima giornata, ti addormenti pensando che  al tuo risveglio tutto sarà migliore, con molta probabilità ti sentirai certamente meglio.

Quando vuoi affermare qualcosa, prendi l’abitudine di farlo prima di addormentarti. Come promemoria, scrivi un biglietto e attaccalo alla spalliera del letto, o sulla lampada del comodino, o in un posto dove lo puoi guardare quando hai la testa appoggiata sul cuscino con l’intento di portare quel pensiero con te nel sonno. La mattina seguente, al tuo risveglio, pratica nuovamente la tua affermazione e potrai accorgerti che la tua vita cambierà sensibilmente.

Come sempre fare esperienza è il solo modo per verificare i risultati. Accorgiti.

POSITIVO E’ MEGLIO

Qualche tempo fa una persona mi ha scritto che stava usando le affermazioni positive che aveva preso da un libro per sistemare la sua situazione sentimentale, ma che invece di migliorare, la relazione andava  peggiorando e che quindi riteneva inutile continuare a ripeterle. Credeva essere sufficiente la ripetizione costante e quotidiana per risolvere ogni cosa: ha scoperto che non era così.

Un’affermazione è un pensiero positivo, una preghiera volontariamente scelta con cui permeare la coscienza per trasformare una situazione. Questo vale in entrambe i sensi: le affermazioni positive porteranno valori positivi e quelle negative, allo stesso modo, creeranno situazioni adeguate alla richiesta.

Scrivere o pronunciare un’affermazione è un atto d’amore verso sé stessi, altamente spirituale e di grande potenza. Detto questo non bisogna dimenticare che l’amore fa emergere anche il suo contrario. Luce e buio sono sempre sullo stesso livello, non si schiacciano a vicenda bensì procedono fianco a fianco. E’ una questione di “io cosa voglio vedere” più che di “adesso smetto di soffrire”.

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Poiché le affermazioni positive sono una forma d’amore, vedremo emergere ogni sorta di ostacolo alla realizzazione dei nuovi orizzonti a cui ambiamo, ostacoli che dovremo affrontare e superare. All’inizio tutto ciò potrebbe imprimere un andamento strano alla nostra vita, ma se continuiamo con costanza a ripetere l’affermazione –prima o poi – la resistenza si dissolve, l’affermazione diventa parte integrante della coscienza  e il nuovo pensiero manifesta i suoi effetti.

Pensare positivamente ai nostri genitori, ai partner, agli amici e ai colleghi è un atto d’amore verso sé stessi. Restare ancorati a discussioni, pensieri negativi e risentimenti non farà altro che rafforzare la catena che ci lega stretta. Se vuoi fare esperienza di un’affermazione positiva, puoi leggerne di seguito alcune che utilizzo. Sono scritte al femminile e le puoi declinare anche al maschile:

  • Io amo me stessa e quindi gli altri mi amano
  • Sono disposta a ricevere amore
  • Sono disposta a lasciarmi sostenere dall’amore
  • Nella mia vita scelgo l’abbondanza. Ogni abbondanza conduce sempre a un’abbondanza più grande
  • Poiché gli altri mi trattano nel modo in cui io tratto me stessa, io tratto me stessa nel migliore dei modi
  • Ogni giorno, con tutta me stessa, sono sempre più disponibile a ricevere

Scrivile, ripetile più volte al giorno, cantale mentre sei in auto, muovi il tuo corpo a ritmo dell’affermazione che hai scelto. E soprattutto accorgiti: se la situazione dovesse peggiorare, ora sai che sei sulla strada giusta.

STO BENE CON ME, STO BENE CON TE

Quando stai bene con te stesso, trasformi il mondo intorno a te. Lo influenzi inevitabilmente con la tua energia rinnovata e potenziante. E’ questo il modo per generare un mondo migliore: cominciando proprio dal tuo mondo, dal tuo benessere. Come puoi pensare di dare amore agli altri più di quanto tu riesca a darne a te stesso? Sarebbe come toglierti il pane di bocca per sfamare qualcuno e tu, restando senza, muori di fame: molto meglio dividere in due il companatico generando una forza comune, più potente e motivante.

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E il tuo benessere parte dalla conoscenza di te stesso, dei tuoi pensieri, di come influenzano la tua vita e della capacità che hai di poterli rinnovare, trasformare, cambiare. Puoi fare tutto ciò. Sei qui in questo mondo per adempiere a questa missione: conoscere te stesso. Mentre conosci te stesso, ti assumi la responsabilità della tua personale felicità, influenzi gli altri con essa e mostri loro la differenza tra vivere e sopravvivere.

E’ un passaggio a volte stretto, sicuramente tortuoso e tutt’altro che lineare ed è questo il motivo per cui la maggior parte di noi non prende neppure in considerazione un rinnovato punto di vista. Ma se ti viene la voglia di compiere un primo passo verso un differente punto di vista, potrai scoprire quanto è bella la libertà di scegliere e decidere. Accorgiti.

SII IL MEGLIO CHE PUOI IMMAGINARE

Forse in questo momento non stai svolgendo le attività che ti piacciono e, forse, ti lamenti proprio per questo.
Sei svogliato, la mattina non hai voglia di alzarti, pensi che la vita sia ingiusta con te.
C’è un rimedio a tutto ciò ed è fare bene ciò che fai. Qualunque mestiere tu svolga in questo momento, sii il migliore, concentrati sui risultati, trova il buono in ogni cosa che fai perché è solo concentrandoti sul meglio che potrai ottenere il meglio dalla vita.
Anche se ci vorrà un po’ di tempo, anche se – a volte – ti sembra che tutto sia fermo e statico, continua a puntare dritto al meglio che puoi immaginare. I pensieri gioiosi portano gioia nella tua vita, così come il lamento poterà le condizioni perfette per lamentarti.
Come spesso concludo il pensiero del giorno: a te la scelta!

Accorgiti …

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O MIO DIO, QUANTA ABBONDANZA!

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Sistemando i nuovi libri sugli scaffali della mia libreria personale, mi è caduto l’occhio sul primo libro di crescita che ho letto “Come acquistare fiducia e avere successo” di Norman Vincent Peale. E’ stato emozionante ricordare il motivo per cui l’avevo acquistato, essendo quel motivo legato a un momento della mia vita dove padroneggiava la frustrazione.

Apro una pagina e leggo: “La fede è il potere contro cui la paura non regge. Giorno dopo giorno, a mano a mano che colmiamo la nostra mente di fede, non rimarrà più spazio per la paura. Questa è la grande cosa che nessuno dovrebbe dimenticare. Dominate la fede, e automaticamente dominerete la paura.”

Rifletto un attimo su queste parole e ricordo com’era difficile comprenderle a quel tempo. Ne limitavo il senso, le percepivo costrette e impossibili da mettere in atto. Allora, non avevo nessuno che mi aiutasse a collocarle nella giusta casella di comprensione. La paura e l’ansia di quel momento erano così forti da stringere la gola e, nonostante tutto, leggevo il libro ponendomi domande. “E’ possibile essere felici?” “Sparirà un giorno tutta questa paura?” Come posso affrontare la situazione da sola?“. Mancavo di fede, quella vera che si dedica a un Dio amorevole e abbondante, comprensivo e creativo. A quei tempi non ero in armonia con Dio così come avevo imparato a vederlo: severo, giudicante, che aveva preferenza per i poveri e gli indigenti e che faceva morire le persone. C’è voluto tempo per cambiare la mia opinione su di Lui e, all’inizio, il libro di Peale ha contribuito a mettere un piccolo seme nella mia mente.

Credere che non ci sia collegamento tra benessere e fede è una convinzione ancora generalizzata, e questo credo limita fortemente il potere di Dio e, soprattutto, lo sviluppo di ogni individuo. Esiste un potere nell’universo che appartiene ad ognuno di noi in quanto uniti ad esso, e questo potere può spazzare via ogni sconfitta e aiutarci nel superare qualsiasi situazione che consideriamo difficile.

Molti di noi credono ancora che sia sufficiente dipendere da se stessi dimenticando che esistono fonti straordinarie di potere a nostra completa disposizione se solo iniziamo a prendere in considerazione la loro esistenza. Le difficoltà nascono quando crediamo nelle risorse limitate che il mondo propone. Ma se impariamo a guardare con occhi di abbondanza, ecco che la vita si manifesterà abbondante e ricca. Questa ricchezza ancor prima di divenire esperienza, prende posto nella nostra mente sottoforma di pensiero ed è per questo che è indispensabile una “produzione illimitata di pensieri positivi ricchi di speranza”, soprattutto quando si è immersi nelle difficoltà.

Impara a lavorare con Dio, immaginando di averlo al tuo fianco non solo nelle difficoltà ma in tutte le attività quotidiane.

Sviluppa un senso di gratitudine in ciò che già possiedi per avere sempre più argomenti per cui essere grato.

Impara a pregare e cioè a ritagliarti uno spazio in cui dire qualsiasi cosa hai in mente e in qualsiasi lingua desideri. Anziché chiedere delle cose, ringrazia in anticipo per quello che desideri e poi lascialo nelle mani di Dio, visualizzando un esito positivo. Prega, visualizza e metti in atto.

Aspettati sempre il meglio e ottienilo e smetti di aspettarti il peggio. Se ti aspetti il peggio, è il peggio che otterrai. I dubbi impediscono al flusso del potere di scorrere con fluidità. La fede apre i rubinetti all’abbondanza, in ogni senso.

Pensa in modo rinnovato e la tua vita si rinnoverà. Se continui ad avere pensieri di scarsità, svilupperai un atteggiamento di scarsità che ti porta a fare esperienza della scarsità. Se sviluppi nuovi pensieri di abbondanza, ricchezza, fiducia, amore, compassione, generosità, condivisione cosa sperimenterai? Puoi iniziare subito e vedere tu stesso!

E’ possibile ottenere qualsiasi cosa quando si ha fede.

Buon Lavoro e Buon Divertimento.