TI AUGURO TEMPO

Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre, ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perché te ne resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.
(Elli Michler)

PENSIERI DI DONNE

Mi ispira sempre, Clarissa Pinkola Estés e stamane voglio condividere con voi il suo pensiero affiancato al mio. E chissà se insieme ai nostri pensieri non ci sia anche il tuo: io lo aspetto!

“Le donne con le quali ho lavorato che non tornavano a casa da venti o più anni erano sempre restie a rimettere piede su questo territorio psichico. Per varie ragioni, che parevano anche buone all’epoca, avevano passato anni e anni accettando l’esilio permanente da casa; avevano così dimenticato quanto sia immensamente bello per la pioggia cadere sulla terra arida.
Per alcune, casa è la ripresa di un’antica impresa abbandonata. Ricominciano a cantare dopo aver trovato per anni ottime ragioni per non farlo. Si impegnano nell’apprendimento dì qualcosa che un tempo avevano amato di cuore. Ricercano le persone e le cose perdute nella vita. Ritrovano la voce e scrivono. Si riposano. Si appropriano di un angolino del mondo. Mettono in atto decisioni immense o intense. Fanno cose che lasciano un’impronta.
Per alcune, casa è un bosco, un deserto, un mare. In verità, la casa è olografa. E si realizza in tutta la sua potenza anche in un solo albero, in un cactus solitario nella vetrina di un fiorista, in una pozza d’acqua ferma, nella foglia gialla caduta sull’asfalto, nel vaso di argilla rossa in attesa di un ciuffetto di radici, in una goccia d’acqua sulla pelle. Se vi concentrerete con gli occhi dell’anima, vedrete la casa in moltissimi posti.
Quanto a lungo bisogna restare a casa? Per tutto il tempo possibile, o finché non vorrete tornare indietro. Quanto di frequente bisogna tornare? Molto più spesso se siete persone «sensibili» e molto attive nel mondo esterno. Meno di frequente se avete la pelle spessa e non vi sentite tanto «fuori posto». In cuor suo, ogni donna sa quanto a lungo e con quale frequenza. Si tratta di valutare la lucentezza degli occhi, il vibrare dell’umore la vitalità dei sensi.
Come mantenere l’equilibrio tra il bisogno di andare a casa e la vita quotidiana? Dobbiamo prepianificare la casa nella nostra vita. È sempre Sorprendente la facilità con cui le donne «trovano il tempo» in caso di malattia, se un bambino ha bisogno di loro, se la macchina si guasta, se hanno mal di denti. Al ritorno a casa deve essere attribuito lo stesso valore, se necessario anche di dimensioni apocalittiche. Perché è inequivocabilmente vero che se una donna non va quando è per lei tempo di andare, l’incrinatura nella psiche/anima diventa un burrone, e il burrone si tramuta in un ruggente abisso.
Se una donna tiene in grande considerazione i cicli del ritorno a casa, anche coloro che la circondano impareranno a stimarli. E vero che la «casa» significativa si raggiunge prendendo tempo, per allontanarsi dai rumori della routine quotidiana: un tempo inviolato e «unicamente per noi medesime», che significa cose diverse per donne diverse. Per alcune chiudersi in una stanza, pur restando accessibili, è un bel ritorno a casa. Per altre il percorso per tornare a casa non deve avere la minima interruzione. Niente: «Mamma, mamma, dove sono le scarpe?» Niente: «Cara, abbiamo bisogno di qualcosa in drogheria?»
Per questa donna, l’ingresso alla casa profonda è evocato dal silenzio. “No me molestes”. Silenzio Assoluto, con tanto di maiuscole. Per lei il suono del vento fra gli alberi è silenzio. Per lei il gorgoglìo di un torrente di montagna è silenzio. Per lei il tuono è silenzio. Per lei l’ordine naturale della natura, che non vuole nulla in cambio, è il silenzio che dà la vita. Ogni donna Sceglie come può e come deve.
Ricordate sempre che altri possono coccolare i vostri gatti, anche se i gatti dicono che soltanto voi lo fate come si conviene. Il cane cercherà di farvi pensare che state abbandonando un bambino in autostrada, ma vi perdonerà. L’erba ingiallirà un poco, ma si riprenderà. Vostro figlio vi mancherà, e voi a lui, ma sarà bello ritrovarvi. Il vostro compagno forse brontolerà, ma gli passerà. Il vostro capo potrà minacciare, ma anche a lui passerà. Restare troppo a lungo è follia. Tornare a casa è sanità di mente.”

Ed io cosa penso? Potremo pensare che per tornare a noi stesse sia necessario lottare mettendo un po’ di rabbia a disposizione per prenderci quello spazio necessario a conoscere chi siamo veramente.

Sì, può essere così, almeno in prima battuta. Ma non deve diventare la regola per prenderci il nostro spazio nel mondo.

Tuttavia può essere accattivante vedere la propria autostima salire e appetitoso imparare e mettere in atto la rabbia ogni volta che vogliamo un po’ di libertà. Ti garantisco che non è necessario essere arrabbiata ogniqualvolta vogliamo tornare alla nostra anima o prenderci lo spazio necessario per farci compagnia. Lo dico per esperienza personale.

Tempo fa lo credevo necessario. Ora ho scoperto un altro modo: ho imparato a comunicare con me stessa, comprendendo quali sono le mie esigenze e mettendo al corrente le persone intorno a me. Questo mi ha permesso di prendermi gli spazi necessari per osservare la mia anima più da vicino. E il beneficio che ne traggo si estende ad ogni persona che entra in contatto con la mia energia.

E’ un sollievo non essere arrabbiata per ottenere.

E’ un sollievo aver messo in disuso la famosa frase: “Adesso basta … “

Un giorno un amico mi disse: “Anche se scegli di stare sul divano un’intera giornata a fare niente, il mondo continua ad andare avanti”. E’ proprio così. La paura di essere intuile era lo stimolo a fare, fare, fare e ancora fare.

Che sollievo scoprire che il mondo può stare un giorno senza di me.

Accorgiti che anche tu lo puoi fare.

La tua SpiritualCoach, Lucia Merico

Pensare in grande

Pensare in grande è necessario perché le dimensioni del successo –inteso come capacità di far succedere – sono determinate dalla dimensione della nostra capacità di credere applicata ad ogni situazione. E’ un’abilità che, una volta sviluppata, la possiamo utilizzare per avere una concezione più ampia della vita.

Pensare in grande è guardare avanti progettando un futuro di sviluppo e crescita, anziché mantenere vivo un passato che già conosciamo e del il quale molto spesso abbiamo un ricordo doloroso.

Ed al pensiero grandioso possiamo aggiungere un linguaggio adeguato, indipendentemente da come sta andando la vita in questo momento. Concentriamo la nostra energia sui punti di forza e troviamo il modo per metterli in campo: sarà il nostro allenamento per i momenti in cui la vita ci prende a calci nel sedere.

Dobbiamo imparare a viaggiare in prima classe, che non vuol dire acquistare il biglietto più caro ma piuttosto ottenere il parere di chi il successo lo ha già raggiunto.

Quando spendiamo il nostro tempo con persone che sanno come ampliare la consapevolezza, arrivano suggerimento di questo genere:

  • Non aspettare che le condizioni siano perfette per iniziare, perché non lo saranno mai. Agisci adesso!
  • Sii tenace e sperimenta per trovare la “tua strada”
  • Nei momenti di difficoltà, sostieniti cercando soluzioni e non affossandoti nel problema
  • Sviluppa la fiducia che solo il cuore – e non la testa – ti può dare a garanzia che stai percorrendo la strada corretta e poi verificane i risultati attraverso lo specchio che il mondo ti mostra
  • Ogni azione vale più di mille parole. Per cui A.I.C. forever: Alza Il Culo!

Gran parte della differenza tra successo e fallimento sta in ciò a cui credi di essere e di aver diritto: questo è il motivo per cui conviene pensare in grande. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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UNA SOLA VOLTA

E’ sufficiente fare esperienza una sola volta nella vita perché ne rimanga la memoria.

Se non avessi mai visto un fiore o un tramonto e qualcuno te lo descrivesse,  potresti considerarlo qualcosa di miracoloso. In realtà lo è, così come è un miracolo la vita stessa ma abbiamo imparato a considerarli “nella norma” e solo in qualche occasione “speciale” li accogliamo come un “miracolo”.

Questo avviene anche quando applichi l’immaginazione creativa alla tua quotidianità: ciò che a prima vista potrebbe sembrare stupefacente o quasi impossibile per una mente razionale abituata a limitare le possibilità, diventa perfettamente comprensibile una volta che si è fatta esperienza e messo in pratica i concetti che la regolano.

Le domande di seguito hanno lo scopo di aiutarti a far emergere le tue migliori risorse per affrontare la quotidianità. Oggi, prima di iniziare le tue attività, trova almeno una o più risposte a queste domande, e verifica cosa succede durante la giornata:

  • Che cosa nella mia vita mi rende felice oggi?
  • Di cosa sono grato?
  • In cosa mi impegno in questa giornata?
  • Cosa nella mia vita mi appassiona?
  • In quale modo farò la differenza?

Preparati alle infinite possibilità di essere felice. Accorgiti!

COMUNIONE

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Nessuno può proteggerci dall’inaudita violenza che può colpirci inaspettatamente. Ogni giorno ci troviamo ad affrontare o infliggere piccole violenze attraverso il nostro atteggiamento, la nostra aggressività, il rumore dei nostri silenzi e l’indifferenza con cui ci rivolgiamo a chi abbiamo più vicino. Credo fortemente che costruire un mondo migliore sia anche una mia responsabilità. Magari iniziando ad agire con amore e attenzione nella mia vita quotidiana (Terry Bertz Bertelli)

Stamane trovo le parole di Terry appropriate per iniziare non solo una nuova giornata ma, soprattutto, per iniziare una nuova vita partendo da te, dai tuoi pensieri e dalle parole che pronunci. Non puoi migliorare il mondo se innanzitutto non sai come portare valore a te stesso e a chi ti sta intorno. Oggi più che mai, accorgiti.

SUPERA E CAMBIA

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Il superamento di un ostacolo non è qualcosa di materiale: ti aiuta a vivere un cambiamento interiore. Quando affronti un ostacolo e lo superi emerge carattere e  qualità utili a trovare l’energia necessaria per compiere quel passo. E’ in questo modo che metti in atto il cambiamento conoscendo una parte di te che, diversamente, rimarrebbe seppellita sotto una fitta coperta di convinzioni.

Sfide e ostacoli durante il cammino verso il tuo sogno confermano che stai andando nella giusta direzione. Più il passaggio è impervio, maggiore sarà il successo e più vicina la meta. Diventare abili a superare gli ostacoli è forse il dono più prezioso che puoi ricevere, ancor più straordinario dello stesso risultato materiale. L’esperienza è la vera lezione. Accorgiti!

MERAVIGLIOSA VITA

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“C’era un bambino che usciva ogni giorno, e il primo oggetto che osservava e che accoglieva con meraviglia o pietà o amore o timore, in quello si trasformava, e quell’oggetto diventava parte di lui per quel giorno o per parte del giorno … o per molti anni o lunghi cicli di anni”

Questa parole tratte da Foglie d’erba dello scrittore Walt Whitman mi fanno pensare a dove poso i miei occhi ogni mattina. Non intendo necessariamente gli occhi fisici, o comunque non solo quelli. Ci sono gli occhi della mente che, ancor prima di quelli fisici, iniziano a immaginare la grandiosità di quel giorno o trovano scuse che rendono  lo stesso giorno insignificante.  Quando cambio il modo di guardare il mondo, il mondo che guardo cambia. Mi accorgo. Scelgo e decido.