PREZIOSITA’

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Quando è stata l’ultima volta che hai detto a chi è accanto a te “Sei prezioso per me –  Sei importante per me” Dare per scontato non è buona cosa: la vita non è per niente scontata. Insegna agli altri come trattarti: occupati di loro come vorresti che loro si occupassero di te. Ricorda sempre che estendere agli altri significa estendere a te stesso. Accorgiti!

ASPETTATI IL MEGLIO

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Apprezza il mondo com’è e non come vorresti che fosse: questa è la chiave della felicità. Gioisci di ciò che hai e con altrettanta gioia programma ciò che vuoi ottenere. Ringrazia e preparati a ricevere il meglio dalla vita. La felicità può emergere dalle cose che possiamo controllare: i nostri pensieri, le nostre azioni e le nostre reazioni. La pace proviene da una vita semplice in cui sei diventato abile nel disciplinare i pensieri.
Accorgiti! (LM SpiritualCoach)

CIO’ CHE DONI TI VIENE DATO

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Se ho rispetto per me stessa, se sono attenta alle mie esigenze, se porto benessere al mio corpo, alla mia mente e al mio spirito, lo avrò anche per ogni essere che vive sulla Terra, insieme a me. Tutto ciò che dono a me stessa, lo dono a tutto ciò che mi circonda poiché nulla è separato.
Oggi scelgo il meglio per me, con tanta gratitudine. (LM SpiritualCoach)

UN KILO DI FELICITA’, GRAZIE!

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Quanto ti costa la felicità? Tantissimo, in termini di tempo. Pensa alle ore, giorni o forse anni che hai speso per cercarla nelle persone, nel denaro, in un rapporto di coppia, negli oggetti, in un vestito o un paio di scarpe. Una felicità che durava, forse, qualche momento e poi il vuoto si fa sentire, più forte di prima. Conosco bene la sensazione: l’ho sperimentata molte volte in passato.

Il tempo è il bene più prezioso che possiedi e dovresti evitare di gettarlo in attitudini che ti rendono infelice. E non c’è bisogno di stravolgere la propria vita per essere felici: è sufficiente cominciare con le piccole cose.

Ieri mattina, al risveglio, ho aperto le persiane di casa e guardato il cielo: era di un azzurro incantevole. Mi sono ricordata che era il giorno di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti, la sera perfetta per stendere un telo a terra e fissare il cielo con il naso all’insù. Ho condiviso questo pensiero con Eddi, l’ho esteso ad alcuni amici, ognuno di noi ha portato qualcosa da mangiare ed è nata una serata di condivisioni e allegria a mille metri sopra il Lago d’Iseo, con un tramonto incantevole e le stelle cadenti. Nulla di costoso o che comportasse un abbigliamento particolari: nella semplicità della condivisione mi sono sentita molto felice per tanti motivi che, con molta cura, ho provveduto a riconoscere.

Quanto costa la felicità? Sei tu che stabilisci il prezzo e, a volte, è troppo alto da pagare. Accorgiti e comincia subito, nella semplicità di questo giorno, con ciò che ti offre … con quello che hai!

LA CIOTOLA DORATA

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Il pensiero comune è che un vaso rotto, anche se aggiustato, porta sempre i segni della rottura. Anche se aggiustato molto bene, ne rimane sempre la cicatrice. La metafora del vaso la puoi usare per ogni cosa che ti è accaduta nella vita e che ha interrotto una qualunque comunicazione. Pensare a ciò che è accaduto è come guardare un vaso rotto con l’idea che, oramai, se ne sia persa la bellezza.

E’ bene ricordare che sei sempre tu a scegliere e decidere come guardare le situazioni. Una ferita porta con sé il ricordo della sofferenza, se non è stata donata alla consapevolezza. Proprio come il vaso, vedrai la crepa che ti farà credere che la bellezza non potrà mai più tornare. Neppure immagini quanto investi nel credere che il passato non possa più essere trasformato. Potresti passare l’intera tua esistenza attaccato a un episodio del passato, dimenticandoti di vivere.

Ho scoperto qualche giorno fa, girovagando sui social, che i giapponesi danno valore a un oggetto rotto riempiendolo d’oro. Il loro credo è che quando qualcosa ha una storia e si danneggia, in questa maniera diventa più bello. Un’immagine straordinaria da applicare a ogni ambito della vita. Immagina, per esempio, a una relazione finita, dove c’è rabbia, rancore, tristezza, a volte odio profondo, e dalla quale sembra impossibile uscirne senza sofferenza. Immagina di poter usare un pennello imbevuto di polvere dorata da passare su ogni ferita. E ogni volta che il passato ritorna, usare questo stesso pennello per renderlo dorato, unico, straordinario. In questo modo, ogni singolo episodio diventa prezioso. In questo modo è più facile avere un pensiero di gratitudine per ciò che è stato, se il risultato nel quieora è trovare il modo per renderlo prezioso.

Si può superare qualunque difficoltà ed è bene ricordare di averlo fatto. La ciotola dalle crepe d’oro serve proprio a questo, a ricordare che il perdono è possibile. E quando questa capacità è diventata il tuo modo di vivere, è inevitabile allargare il cerchio mostrando ad altre persone come fare. E’ un’attitudine che richiede volontà, consapevolezza, determinazione: questo è ciò che serve a te. Per quanto riguarda le ciotole? Per quelle è semplice trovarle … così com’è semplice romperle. Ma ora, se lo scegli, sai come renderle preziose!

CHIUDERE IL CERCHIO

Ci sono persone che ti accompagnano per un piccolo tratto di strada, altre che vengono con te per un tratto più lungo e altre ancora che rimangono fino alla fine: ognuna di queste persone è preziosa come è prezioso imparare a riconoscerle lasciando che ognuna di esse faccia il suo corso.

L’accettazione è quella gentile predisposizione interiore che dà il consenso al cambiamento. Noi cambiamo e, di conseguenza, le persone intorno a noi cambiano: è normale, è la vita!  Non c’è nessun vincolo che ci incatena alle persone, siamo sempre liberi di scegliere e decidere cosa fare.

I messaggi arrivano forti e chiari e, a volte, abbiamo orecchie e occhi chiusi dalla paura della perdita. Preferiamo tenere un piccolo pezzettino di mondo in avaria, piuttosto che lasciarlo andare aprendoci a nuovi orizzonti.

La gioia più grande per un Maestro è donare la sua conoscenza affinché altri Maestri possano camminare nel mondo e a loro volta donare … e così via … all’infinito.

Questo è ciò che scelgo e decido come Maestra e, vinto il primo attimo di imbarazzo, subito dopo la gioia di vedere chi camminava a stento correre felice è così grande da rendere insignificante qualsiasi tristezza.

Quando senti che il cerchio si è chiuso, lascia andare: è amore recidere le catene che ti legano al passato!

Lasciati andare al fluire della vita …