E se il problema fosse già la soluzione?

E se il problema fosse già la soluzione? Prendere in considerazione questo punto di vista potrebbe cambiare totalmente il tuo modo di relazionarti con i problemi.
Nella mia famiglia d’origine avere un problema rappresentava un dramma. Solo mia sorella era in grado di concentrarsi sulle soluzioni: tutti gli altri o passavano la palla o facevano tragedie anche per la più sciocca delle difficoltà.

Personalmente ho scelto di assomigliare per il 50% a mia madre che era regina delle tragedie, e per l’altro 50% a mia sorella che si prodigava a trovare soluzioni per tutti. Il peso distribuito in questo modo mi permetteva di stare male per un po’ e poi trovare una via d’uscita: mi pareva un buon compromesso.

FINCHE’ UN GIORNO …

Mi spiegano che ogni problema è già soluzione, ogni malattia è già guarigione. “Com’è questa storia? Come posso fare per vedere un problema o una malattia da quel punto di vista?” Senza averne la consapevolezza, mi ero fatta la domanda corretta e l’universo, come di consueto, mi fornì la risposta attraverso il mio mentore di quei tempi.

Molti di noi passano buona parte della loro esistenza a cercare il modo per non avere più problemi, creando così un problema davvero grande, poiché non è possibile vivere in questo mondo senza essere coinvolti dalla dualità.

Ecco, è proprio qui che possiamo trovare la soluzione: cominciando a prendere in considerazione che il mondo in cui viviamo è duale.

SEGUIMI UN ATTIMO

Quando abbiamo un problema la maggior parte si concentra su di esso. Come? Lamentandosi, per esempio. Oppure considerando che non ci sono vie d’uscita. O ancora credendo di essere caduto tra le braccia strette della “sfortuna” o del “destino”.

E se ci fosse un altro modo? E se prendessi in considerazione il fatto che se c’è un problema c’è anche una o più soluzioni? Questa nuova visione va imparata, allenata, agita e tenuta viva finché non diventa uno stile di vita.

PROBLEMASOLUZIONE

Non ho sbagliato a scrivere. E’ il modo che ho trovato in questo momento per aiutarti a comprendere che problema e soluzione non sono separati.

Quando siamo incastrati nelle nostre piccole lotte,
impariamo a guardarle prendendo le distanze

 

Immagina per un attimo di fantasticare e credere che non sia tuo tutto ciò che stai sperimentando, ma di qualcun altro e pensa ai suggerimenti che potresti dare. E’ molto più facile suggerire “come fare” quando il problema non ci appartiene. Lo hai mai sperimentato?

Quando c’è un problema è probabile che possa esserci anche un po’ di paura, e questo ti porta a pensare in modo timoroso e frenetico, che è la maniera più veloce per perdere energia. Perché – forse ancora non lo sai – la paura è un sentimento che per rimanere vivo necessità di tantissima energia che prendiamo dal nostro bacino personale, abbassando notevolmente la riserva della fantasia e la creatività.

A.I.C. Alza il Culo

Sai che mi piace parlare e scrivere e discutere: poi arriva il momento di agire. Ecco come:

  • Scrivi il problema e sotto ad esso tutte le paure che pensi di avere.
  • Una volta fatto l’elenco, piega il foglio, scrivi sopra un “Grazie” e mettilo da parte.
  • A questo punto prendi un altro foglio e scrivi ciò che vuoi far accadere: una frase breve, evocativa, che non contiene negazioni e in tempo presente.
  • Sotto la frase scrivi almeno 3-4 azioni che puoi compiere a brevissimo termine, ne scegli una e la metti in atto nella stessa giornata.

Cosa fare del foglio dove hai scritto le paure? Tienilo tra le mani per un attimo e senti come ci si sente ad essere padrone delle tue paure. Tu le hai fatte. Tu puoi scegliere di lasciarle andare. Che ne pensi di bruciare il foglio? Il fuoco trasforma. E mentre lo guardi bruciare pensa allo spazio che stai creando e a tutte le cose che potrai usare per riempirlo.

John Lennon ha scritto “La vita accade quando siamo presi a fare altri progetti”. Se ti concentri sul momento presente, la paura – che essenzialmente consiste nel farsi coinvolgere in un passato o in un futuro immaginario – non esiste.

Potrai rimanere stupito dalla facilità con cui le tue paure spariscono facendo trovare un nuovo ordine ai tuoi problemi. Accorgiti!

La tua SpiritualCoach   Lucia Merico

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DUE

Allontanarsi prendendo le distanze da una questione problematica, aiuta a guardare la situazione da un altro punto di vista. Un po’ come se il problema che stai affrontando non fosse tuo ma di qualcun altro e ti viene semplice suggerire nuove opportunità. Quando sei incastrato nelle tue piccole lotte, impara a guardarle prendendo le distanze.  E’ molto più facile suggerire “come fare” quando il problema non ci appartiene. Lo hai mai sperimentato?

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Se c’è un problema è probabile che possa esserci anche un po’ di paura, e questo ti porta a pensare in modo timoroso e frenetico, che è il modo più adatto per perdere energia. Perché  la paura e la frenesia ne richiedono tantissima facendo da contrappeso e abbassando il livello della fantasia e creatività di cui ciascuno di noi è dotato. Se mi segui da un po’, avrai imparato che c’è sempre un altro modo, per esempio quello di scrivere il problema e di seguito un elenco tutte le paure che pensi di avere. Una volta fatto l’elenco, piega il foglio, scrivi sopra un “Grazie” e mettilo da parte.

Poi prendi un altro foglio e scrivi ciò che vuoi far accadere: una frase breve, evocativa, che non contiene negazioni e in tempo presente. Sotto la frase scrivi almeno 3-4 azioni che puoi compiere immediatamente, ne scegli una e la metti in atto nella stessa giornata.

Se ti concentri sul momento presente, la paura – che essenzialmente consiste nel farsi coinvolgere in un passato o futuro immaginario – non esiste. Potrai rimanere stupito dalla facilità con cui le tue paure spariscono facendo trovare un nuovo ordine ai problemi.
Accorgiti!

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La prosperità non può esistere se continui a prendere in considerazione pensieri di miseria. Nella sostanza, siamo stati fatti a immagine e somiglianza di Dio. Se immaginiamo di pensare come Lui, possiamo credere nella carenza, nella mancanza o nella limitazione? La fonte di ogni ricchezza è immateriale. Da quel punto comincia tutto.
Oggi prenditi un attimo di tempo e valuta con attenzione i pensieri che hai: sono di prosperità o di carenza?
Quando hai un problema pensi a una soluzione o credi di non potercela fare?
A chi ti affidi di fronte a una difficoltà: a quella parte di te che vede la situazione come un insegnamento e ne trae vantaggio o all’altra parte, quella che si siede e nel lamento abbassa le spalle e crede di non potercela fare?
Accorgiti!